leyla | L'Ammaliatrice - Ginevra Molly Weasley


Date: domenica, 24 dicembre 2006

Time: 09:07
In: ricordi, harry, liti, ian , leyla

Tutti mi stanno chiedendo se stò bene. Ma cosa vogliono da me? Perchè? Non riesco più a sopportare niente, niente.
Ci siamo smaterializzati all'ordine, io e Draco stiamo camminando vicini, mentre Hermione discute con Harry. Io non parlo ormai da qualche giorno, non ho niente da dire. Non c'è niente da dire.
Entriamo in cucina, e tutti ci salutano allegramente, Cindy si stà litigando qualcosa con Ron, e grazie a Dio Misha non c'è. Mia madre mi viene in contro e mi stringe forte a se, io rimango ferma impassibile, guardo solo Thonks con tutto l'odio che riesco a provare. Riesco a divincolarmi dalla presa di mia madre, e mi metto a sedere a capo tavola sbattendo pesantemente la sedia.
"Ma che ha fatto?" Chiede mia madre a Harry e agli altri due. Draco e Hermione distolgono lo sguardo, e Harry sospira affranto.
"Ginny, tutto bene?" Mi chiede Ron. Inutile non parlo. Non posso parlare.
"Hey, successo qualcosa?" Mi si avvicina Thonks preoccupata.
"Non parla da quattro giorni, non dice una parola..." Mi si avvicina comprensivo Draco.

Qualche giorno prima: Flashback
"Hey Rossa" Stò pulendo il giardino fuori casa. Mi giro di scatto e vedo la McDowell appoggiata al muro della casa. "Hai due minuti?" Mi chiede senza insultarmi strano.
Annuisco semplicemente. Lei si siede sul dondolo che teniamo in veranda. Allora è tornata. Draco sarà felice di saperlo, era tesissimo in questi giorni. Mi siedo vicino a lei incrociando le gambe e appoggiando la schiena al dondolo. Lei lo sposta con un piede puntato a terra.
"Ian mi ha detto, che non parli più..." Comincia a dire seria senza guardarmi in faccia. "Sò che ti sei vista morire davanti quel ragazzo, e se non interveniva lui, di certo quelli da ricordare eravate te e Ian..." Ed è vero, ci ha salutati sorridente, dicendo che sapeva quello che faceva."Sò anche che siete rimasti tutti sotto shock per via del comportamento degli Auror..." Continua lentamente, con l sua solita voce e tranquilla. "Purtroppo non è la prima perdita che abbiamo nella brigata, io stessa parecchi anni, fà scappando da un Auror trà un po' non ci rimanevo secca, correva Draco, allora ero semplicemente una Grupie, e nonostante stessi insieme a Colin, obbligai Draco a correre con me, aveva più bravura lui, su una punta di un capello che tutti gli altri..." Mi sembra di notare una punta di malinconia nel suo tono, ma sicuramente mi sbaglio. Lei è psicopatica assassina sanguinaria. "Una sera, proprio come quella di poco tempo fà, quelli del ministero ci fecero un imboscata, Draco scappò dentro la foresta proibita, non potevamo farci scoprire pena l'espulsione... rischiavamo troppo, un Auror si mise a inseguire me e Draco, sfrecciavamo tra quei rami a una tale velocità che erano diventate armi taglienti, io rispondevo agli attacchi a suon di bacchetta, ma un incantesimo di schianto colpi la scopa, proprio quando una creatura della foresta catturò l'Auror, Draco non riuscì a mantenere il controllo della scopa, e finimmo contro un albero, lui ruppe il polso e la scopa, io rimasi a lungo senza sensi, avevo una brutta ferita alla testa e all'addome, ma grazie al mio essere vampira..." Al suo essere vampira. "...riuscii in una settimana a rimettermi in piedi. Draco si spaventò a morte. Non volle più correre, e mi ricordo che quando andavo io a correre mi seguiva sempre i primi tempi, tutt'ora, penso che renderà la vita impossibile a Hermione, e penso che dopo quest' esperienza non vogliate più partecipare alle attività della brigata!" Sorride. "Però io continuai, perchè non potevo mollare qualcosa in cui credevo, e sopratutto non potevo permettere che gli Auror avessero la meglio, ci hanno trattato come bestie..." Si gira a fissarmi, posso sentire i suoi occhi scrutare ogni centimetro di me. "Non sono venuta qua a chiedere come stai, perchè vedere qualcuno morire non è mai bello, oddio dipende dai punti di vista... Ma sò che a persone come te segnano la vita queste cose, sò anche, te lo leggo dentro che sei delusa dagli Auror, Ian mi ha detto che era il tuo sogno diventare Auror, e allora sbrigati a studiare, magari sarai te a cambiare le cose.. Magari non ci darai la caccia come delle bestie." Sorride e si smaterializza.
Fine.

Tutti mi stanno parlando. C'è un vociferare incredibilmente fastidioso.
"Basta!" Urlo di colpo alzandomi di scatto, e battendo le mani pesantemente sul tavolo. Finamente il silenzio. "Basta" Ripeto ad alta voce senza urlare.
"Volete sapere che è successo? Lo volete sapere?" Dico guardando tutti uno a uno. "Siamo stati alle corse clandestine. Abbiamo gareggiato sia io che Hermione." Comincio a dire cercando di non crollare proprio ora. "Andava tutto bene, alla perfezione era anche divertente... Fino a quando un gruppo di Auror, si Auror gente come te Thonks!" Dico puntandole il dito contro. "Ci hanno attaccato, ci hanno braccato come se fossimo degli animali. Un ragazzo, Jonathan è morto davanti a me, mi ha salvato la vita, a me ed a Ian... E gli auror gli hanno teso un tranello magico affinché non si spiaccicasse contro il muro... Brutta la scena vero?" Chiedo in maniera retorica, tirando fuori tutta la rabbia che ho dentro. "Se non fosse stato per i Mangiamorte e Leyla..." ed ecco che sento il brusio di voci salire. "Cazzo state zitti tutti! Te Cindy invece che lanciare improperi a destra e manca, stai ad ascoltare!" Dico guardando l'amica mia. "E te Ron, non piagnucolare, non borbottare, non giudicare cose che non sai.." Continuo acida. "Oh remus... Che faccia disperata che hai, ma datti una svegliata!" Gli urlo contro non riuscendo neanche a sapere il perchè. "Leyla ha dovuto richiamare i Mangiamorte, dopo che aveva salvato la vita a Colin, LORO hanno salvato NOI. Gli auror hanno attaccato con più ferocia di quando c'è stato la battaglia a scuola. Cazzo i Mangiamorte ci hanno salvati!" Ribadisco. Le lacrime cominciano a rigarmi il volto. "E poi noi cosa ci crediamo i buoni?" Chiedo guardando i presenti uno a uno. "Leyla ha risvegliato Narcissa, ok, magari Draco è suo amico, lo avrebbe fatto, ma ha risvegliato anche Piton, ok ce lo ha mandato lei in coma, ma poteva anche farcelo restare, dato che noi non sapevamo che pesci prendere... Lei è stata a salvare me, hermione e decine e decine di persone.. LEI LEI LEI. Cazzo!" Continuo battendo il pugno più e più volte sul tavolo, fino a che non le vedo escoriate.
“Noi chi siamo?” Chiedo guardando mia madre, Thonks e Lupin. “I buoni? Noi salviamo la gente innocente? Io credo ancora negli Auror, e non mi sono bevuta il cervello a pensare che i Mangiamorte sono quelli buoni, però mi hanno fatto schifo, letteralmente..” Dico esasperata, la mano destra stà sanguinando, la sinistra è tutta graffita. Non ce la faccio più. Devo andarmene, mi giro di scatto dando una spallata a Draco, e corro lungo le scale, che portano ai piani alti. Corro fino all’ultimo piano, corro lungo il corridoio, ed entro nella prima stanza che trovo aperta. Mi butto sul letto e finalmente mi lascio andare, comincio a piangere. Non ho mai pianto cosi tanto in vita mia. Sento il petto liberarsi da un peso durato fin troppo.

***


Sono davanti agli spogliatoi dei Black Basilisk. So che Leyla è li dà sola, non so chi stia aspettando, ma è da sola, o ora o mai più. Faccio un lungo respiro ed entro.
“Posso?” Chiedo entrando lentamente.
“A quanto pare sei già entrata!” Mi dice la McDowell inarcando il sopracciglio, e sistemando le ultime cose nella sacca.
“Poison, sono venuta qua…” Mi interrompo per qualche secondo. “Per chiederti un favore” Dico tutto d’un fiato, scorgo il suo viso divertito.
“E di grazia, rossa si può sapere cosa vuoi? Non so fare i miracoli…” Dice con quell’aria da superiore, se non fosse importante quello che gli stò per chiedere me ne sarei già andata.
“Vorrei che m’insegnassi ad andare sulla scopa, sei la migliore, non c’è che dire, e voglio imparare dalla migliore…” Mi brucia ammetterlo, anche perché faccio il suo gioco, ma devo farlo.
“Hey, pezzente, magari vorresti farlo anche gratis vero?” Ride lei. A questo non avevo pensato, immaginavo, per lei tutto ha un prezzo. “Senti, se sei disposta a stare alle mie regola ti insegno i trucchi delle corse in scopa…” Continua seria. “Ma devi ubbidire a me, per quelle ore che ci alleniamo”
“Va bene” Dico convinta, i suoi mi stanno penetrando dentro, mi scrutano.
“Ti faccio sapere quando e dove, con una missiva” Sorride mettendosi la sacca sulla spalla.
“Grazie”
“Aspetta a ringraziarmi, vivrai l’inferno” Sorride uscendo dagli spogliatoi, e dirigendosi verso un ragazzo moro, sempre con l’eye-liner agli occhi. Ecco devo solo aspettarmi l’inferno, detto da una pazza assassina non è poi cosi brutto? No… Spero…

***


“No così è brutto…” Dico ridendo come una cretina.
“Ma non è vero!” Si lamenta Colin.
“Ian!” Lo chiamiamo entrambi a gran voce, mentre lo vediamo correre verso di noi.
“Che è successo?” Chiede allarmato, mentre ha ancor ala matita dietro l’orecchio.
“L’albero di Natale” Dice Colin indicandogli l’albero che abbiamo messo vicino al bancone.
“Eh…” Dice lui fissandolo.
“Com’è?” Chiede il biondo sorridente.
“Brutto, storto, rachitico, e smorto!” Commenta tranquillamente.
“Ian Rutherford!” Lo riprendo portando le mani sui fianchi, sembro mia madre a volta.
“Ginevra Weasley!” Risponde lui a tono.
“Allora pensaci te!” Dico offesa, ok può dire tutto, ma non che è storto! L’ho messo io in quella maniera non può essere storto.
“Natalizio Incantatem!” Dice puntando la bacchetta verso l’albero, che riprende vigore, e si riempie di palline.
“Eh, cosi sono bravi tutti…” Diciamo io e Colin contemporaneamente, lui scuote la testa e se ne torna in magazzino.
“Ti lascio, al prossimo cliente…” Dice Colin sibillino per seguire a ruota Ian. Io mi giro di scatto per vedere chi è, e per poco non lo travolgo.
“Hey” Dice lui parando una mia eventuale caduta, alzo gli occhi, già pronta per porgere le mie più sentite scuse.
“Harry” Esclamo felice. “Non ho sentito il campanellino suonare…”
“Eri intenta a fissare l’albero, e comunque mi sembra storto…” Dice inclinando la testa e squadrandolo. Ecco ti pareva. Non è storto!
“Come mai qui?” Chiedo sorridente, dandogli un lieve bacio sulla guancia.
“Devo avere una scusa per venire a trovare, la mia fidanzata?” Chiede cingendomi la vita.
“No, assolutamente no..” Amo quando dice ‘la sua fidanzata’ amo lui.
“Ecco…” Sorride. I suoi occhi mi ipnotizzano. “Quando stacchi?” Mi chiede dolcemente.
“Anche subito…” Dico sciogliendomi dal suo abbraccio. “Aspetta due minuti e arrivo..”
Corro di là in magazzino, e senza che neanche dicessi niente trovo Ian e Colin che mi salutano porgendomi cappotto e borsa, li ringrazio con una bacio, e torno di là.
“Eccomi qua, tutta tua…” Mi accosto a lui, che passa un braccio sulle mie spalle, e io uno intorno alla sua vita, e mi appoggio a lui.
“Ci mancherebbe altro non voglio dividerti con nessuno..” Scherza uscendo dal negozio. “Allora, che si fa?” Mi chiede. Grave errore, lui non sa, non sa che al Pallion ridanno tutti i film estivi e non. Non sa che in una delle 10 sale c’è anche il film che lui non ha mai voluto vedere con me e Hermione, non sa che proprio fino alla settimana prossima danno.
“Andiamo al Pallion” Dico sorridente, con gli occhi che mi luccicano.
“Va bene mia regina di cuori..” Dice sorridente.
“A guardare a ‘Time For Dancing’” Aggiungo subito dopo, ed ecco che il suo magnifico sorriso si nasconde dietro una smorfia insofferente. “E dai…” Faccio la voce da bambina che lo manda in tilt.
“Uff” Sospira stingendomi a se. “Sei una piccola manipolatrice” Mi dice sorridendo. “E film sia…” Fa  retrofront, e ci dirigiamo verso il cinema.

***


“Mione!” Esclamo entrando in biblioteca. La vedo seduta davanti al camino, stà leggendo un libro che tiene appoggiato sulle gambe incrociate. Alza lentamente lo sguardo e mi sorride.
“Ginny” Esclama sorridente chiudendo il libro.
“Speravo di trovarti qui…” Dico sedendomi vicino a lei, incrociando le gambe.
Mi guarda incuriosita "Davvero? E come mai speravi di trovarmi qui?" mi chiede divertita. Ultimamente è spesso di buon umore.
"Considerando che da quando abitiamo insieme ci vediamo molto meno che quando stavamo ai dormitori..." Dico appoggiando la testa sullo schienale del divano.
Scoppia a ridere "Già è vero! ma in fondo noi siamo due donne super impegnate, mica delle scansafatiche come i due presunti uomini di casa che stanno sempre buttati sul divano a guardare la tv" ride.
"Già" Sorrido divertita. Harry è uscito a comprarmi il regalo di natale. Stranamente non mi ha voluta con se, ma riuscirò a scoprire cosa mi regala. "Io in più con gli allenamenti della McDowell sono completamente distrutta!" Mi lascio sfuggire sospirando.
Mi guarda con la bocca spalancata "Allenamenti con la McDowell???"
"Si..." Forse devo prendermi una ricordella a volte. "Qualche giorno fà, sono stata da lei dopo gli allenamenti, e gli ho chiesto di allenarmi per le corse, sia da Groopie che per manovrare bene una scopa..." Le dico sorridente.
Mi guarda accigliata "E lei avrebbe accettato?"
"Certo, dopo non pochi insulti, però alla fine non è la figlia di Satana! Mi ha prestato una delle sue mille scope per correre, e non solo, mi stà insegnando a lanciare gli incantesimi, a come si cade..." Dico eccitata, ok mi ammazza praticamente ogni volta, è sempre severa, e non mi dice mai che faccio bene, lo capisco quando non m'insulta più. "Poi devo dire che è la migliore nelle corse!"
"Ma tu sei completamente matta!" esclama "E non perchè ti alleni con Leyla, ma perchè vuoi imparare a correre! Ma perchè vi piace tanto stare su una scopa?" chiede sconsolata.
"Perchè senti che il mondo è tuo... Stai lassù, vai a tutta velocità, il vento è quasi tagliente, e l'adrenalina ti sale in circolo facendoti sentire viva!" Esclamo con gli occhi luccicanti. "Prima che mi dimentichi, Harry non lo sà... Harry non vuole sapere niente della brigata... Non credo che lo avvertirò" Sospiro.
"Perchè non vuole sapere niente della brigata? Come tuo ragazzo dovrebbe interessarsene almeno un po'...Se penso che quella sera non si è fatto vedere..." dice un po' arrabbiata "Ma forse non lo sapeva..." mi guarda interrogativa.
"Lo sapeva, ma non approva, e come se non bastasse... Appoggia gli Auror... Infondo lui è Harry Potter, mi stupirei del contrario..." Dico sconsolata.
"Lo sapeva e non è venuto!?" esclama "E poi che centra che non approvava!? Anche Draco non le approva ma è venuto!" sbotta "Appoggia gli Auror..." sospira "Perchè lui non c'era quella sera e non ha visto..." brontola.
"Hermione lui è Potter..." Dico come se fosse logico il ragionamento. "E comunque non importa..." Sorrido, non voglio parlare di quella volta, ne ho abbastanza. "Te che mi racconti di bello?
"Uhm, di bello...ma...niente.. Le solite cose..." dice fingendosi annoiata e fingendo di leggere qualcosa su un libro, ma le posso scorgere un sorrisetto sotto i baffi, nonostante abbia un lato del volto posato sul dorso di una mano.
"E con Draco?" Chiedo spintonandole il braccio, ridendo.
"Insomma... le solite cose... ci sei anche tu in casa no?" mi guarda facendo la finta tonta.
"Si appunto perchè ci sono anche io in casa... Miss da quando s'è portato a letto Leyla, non gli stacco gli occhi di dosso, e neanche le mani..." Dico provocandola.
"Esagerata!" ride "Io mi assicuro solo che non frequenti troppo brutte compagnie e se mi tocca stargli appiccicata farò questo sacrificio" trattiene le risa per apparire accorata "Poi se a lui dispiace non ha che da dirlo eh..." mi guarda,  trattenendo un sorrisetto.
"Sei strana..." Scuoto la testa. "E le effusioni amorose per Willow Hide è il prezzo d a pagare vero?" Chiedo divertita.
"Che effusioni?" mi guarda con aria innocente, come se non ne sapesse niente lei...
"No niente... Per ridersela di gusto Piton, non dovete aver fatto niente..." Dico ridendo, mi hanno raccontato tutto appena rientrati all'ordine, Lupin e Thonks e Piton stavano ridendo come matti, è la prima volta che li ho visti realmente divertiti dopo molto tempo
"Piton se la rideva?" mi chiede un po' seccata "E cosa aveva visto di così divertente?" chiede tamburellando le dita sul tavolo, un po' offesa, ma con un'espressione così buffa che non credo sia davvero arrabbiata.
"Niente niente..." Dico ridendo. "Solo due che giocavano a fare gli innamoratini perfetti!" a punzecchio un po'.
Il suo sguardo si fa serio "Questa me la paga...Ce lo rimando io al S. Mungo... ma a calci nel sedere..." inizia a dire "Perchè non si trova una ragazza anche lui, vecchio zitellone che non è altro?" borbotta con un'espressione così buffa che potrei scoppiarle a ridere in faccia da un momento all'altro "E poi dai, quante storie solo perchè eravamo per mano...mi assicuravo solo che non gli si ibernassero le dita...ma che pettegoli..." continua a borbottare
"Sei diventata scema..." Dico seria. "Sei completamente partita per Draco, e neanche lo ammetti, muori gni volta che esce, non sopporti la McDowell solo perchè conosce Draco da una vita, e ha un feeling perfetto con lui, e sei gelosa di qualsiasi essere vivente di sesso femminile..." Dico facendo una lista analitica della situazione. "Questo si chiama Amore" le dico sibillina.
"Ma non è vero!" si mette subito sulla difensiva, come fa sempre quando la si colpisce nel segno "Sono gelosa della McDowell e basta, mica di tutte le ragazze che respirano" precisa diventando leggermente rossa "E poi, ohhh amore...su non esagerare..." si innervosisce e so che invece ci ho preso in pieno.
"Ma se muori ogni volta che esco con Draco..." Dico allibita. "Te lo si legge in fronte... a volte usciamo apposta per vedere le tue reazioni!" ammetto divertita.
"Cosa fate? Ma...che razza di amici che siete..." mi guarda risentita "Siete davvero antipatici..." si lamenta, ma non è realmente arrabbiata.
"Ma devi vedere come reagisci.. Una volta ho detto a Draco 'Ho voglia di gelato' e lui ha risposto 'Usciamo, chiamiamo anche gli altri? E io quando ti ho detto esco con Draco..."Comincio a ridere, non riesco a trattenermi."E te hai fatto una faccia, che non ho nemmeno finito la frase, eri marcia, eri incredibile... E da li è nato tutto, a volte facciamo solo delle lunghe passeggiate intorno casa"
"Girate intorno a casa?! E lo fate solo per il gusto di vedere la mia faccia?!" mi guarda allibita "Questa me la paga quel piccolo stronzetto...glielo do io il gelato" si arrabbia "Ma tu guarda...e lo sapete anche, lo fate apposta..." continua poi mi squadra minacciosa "Ma tu non hai niente di meglio da fare con Harry?" mi chiede."Non puoi andarci con Harry a prendere il gelato?" insiste.
"Oh beh... Mamma mia... Draco ormai per me è come un fratello..." Dico sorridente. "Con Harry ultimamente non và alla grande... Penso che si stufato d me..." Continuo a sorridetre. "Quando è che vi dichiarate insomma?" Cambio discorso.
Sembra ignorare la mia ultima domanda "Harry non si è stufato di te Ginny" sorride "magari ha solo bisogno di una svegliata" mi fa l'occhiolino, poi si fa seria "Oh io non mi dichiarerò mai. Che prenda un po' l'iniziativa anche lui ogni tanto. E' lui il ragazzo, mica posso sempre fare tutto io. Io aspetto... tanto tra un po' è Natale" le si illuminano gli occhi "E poi Capodanno" sorride compiaciuta
"Vero.. La Magia del Natale..." Commento. "Insomma se entrambi aspettate chi fà la prima mossa ci faremo vecchi..." La sprono un po', non se ne può piu di questo tira e molla.
"Preditela con lui" mi guarda risentita "Io non ci rinuncio al mio sogno romantico di sentirmi chiedere dal ragazzo se voglio uscire con lui" dice convinta "Quindi vai a rompere i boccini a Draco e digli di darsi una mossa che se no divento vecchia ad aspettare lui e che non posso mica aspettarlo per sempre" sorride.
"Vedrò di dargli una svegliata, con il prossimo gelato..." Rido.
"Sì sì che il Natale si avvicina" ride anche lei "Ma non potete optare per una cioccolata calda? non vi viene freddo a mangiare il gelato?" chiede divertita
"No..." Ripenso alle intere nottate passato con Draco a mangiare gelato e parlare, se solo lo sapesse morirebbe seduta stante. "Ci va bene il gelato..." Infondo io e lui siamo gli outsiders della situazione. Andiamo d'accordo anche per questo...
"Bah contenti voi..." mi guarda poco convinta "L'avete già fatto tu e Harry?" mi chiede all'improvviso.
"Eh?" Chiedo lievemente sconcertata. "No" Rispondo imbarazzata, ma una domanda meno impegnativa no? "Come mai questa curiosità improvvisa?"
"Così..." alza le spalle "Orami è da un mese che state insieme no?" domanda tranquilla, solo per conferma.
"Si un mese e mezzo... Vorrei aspettare il momento giusto, contrariamente a quanto si pensi, io ho aspettato Harry..." Ammetto forse per la prima volta..
"Sì fai bene. La prima volta che lo fai con il tuo ragazzo dev'essere il momento magico e finché non arriva è meglio aspettare" replica con aria un po' sognante "Ok scusa la domanda, è stata un po' invadente vero?" mi guarda pentita
"Se non eri la mia migliore amica, ti avevo schiantato da un pezzo..." Rido, cominciando a rendemri conto che Leyla ha una brutta influenza su me..
"Meglio per me allora" ride "Prometto che finchè non sarai tu a parlarmene, io non tirerò più fuori l'argomento" dice seria e sincera poi torna a guardarmi divertita "Da Minimal ieri ho visto dei completini intimi che sono uno schianto, adatti alle feste...Se ti interessa, io pensavo di comprare qualcosa di nuovo almeno per Capodanno. Come vuole la tradizione..." mi guarda con un sorrisetto malizioso.
"Ci stò, vengo a fare follie con te, grazie al lavoro ho da parte un po' di soldi!" Dico sorridente.
"Benissimo!" esclama tutta sorridente "E vedrai che ci cascheranno ai piedi, tutti e due" ridacchia.

***


Oddio, non mi ricordo. Qual è il modello che mi ha detto la McDowell? Oddio.. FireGat? FireGlow?
“Serve una mano?” La voce del commesso mi fa trasalire.
“Oddio…” Dico spaventata.
“Signorina non la volevo spaventare” dice sorridente.
“Si, più che altro mi servirebbe un miracolo…” Dico guardandomi intorno. Un’intera parete di scope. Solo ora maledico Draco, e il suo non essere venuto con me.
“Per quelli non siamo attrezzati, provvederò a comunicarlo alla direzione..” Almeno è un commesso simpatico.
“Mi servirebbe la scopa migliore al mondo, per giocare a Quidditch” Dico rimanendo a fissare la parete.
“FireGlow Lightning 300” Dice guardandomi in maniera sorniona.
“Si esatto, quella voglio…” Dico decisa.
“Ogni suo desiderio è un ordine…” Dice richiamandola con l’Accio.


***

“Cavaliere della Notte…” Dico vedendolo comparire all’improvviso.
“Hey” Sorride debolmente.
“Hai disertato a parecchi incontri notturni…” Gli faccio notare un po’ accigliata.
“Ma non hai di meglio da fare con Potter te?” Scherza tirandomi una forchettina.
“E te?” Domando tirando fuori il dolce dal Freezer.
“Io purtroppo no…” Esclama scuotendo la testa, e tirando verso di se lo sgabello, per poi sedersi.
“Neanche io” Dico imitando i suoi gesti.
“Allora, che mi racconti?” Chiede attaccando la torta per primo.
“Ho visto Leyla” Dico cosi giocherellando con la mia posata. Lui si blocca. Mi guarda con fare interrogativo ma severo. “Le ho chiesto di  insegnarmi ad andare sulla scopa…” Dico come se niente fosse. Lui non parla, il suo sguardo è diventato quasi truce. “Ha detto, che se ho avuto il fegato di chiederle questo, forse avrò il fegato di seguire le sue lezioni…” Continuo fissandolo.
“Ginevra…” Riesce a dire.
“Draco, veramente…”
“Ginevra…”
“Si ok, so come mi chiamo… Ma ho bisogno di imparare, non voglio darla vinta agli Auror, non voglio smettere, mi piace, e poi non potrei mai correre io, starei in coppia con Ian..” Dico per tranquillizzarlo.
“Non ti permetterei di andare con nessun’altro, al massimo, anzi no, solo con Leyla” Dice sibillino.
“Mi ha raccontato cosa è successo…” Dico senza rifletterci, il suo sguardo si vela di malinconia. So che gli manca correre, lui non è un tipo dalla rinuncia facile. E so anche che gli brucia ancora quello che è successo.
“Ah” Dice distogliendo lo sguardo dal mio.
“Eravate molto legati vero?”
“Si” Sospira. “Senti, Harry come ha reagito alla proposta di passare le vacanze da me?” Cambia discorso.
“Dopo qualche lamentela ha ceduto… In questo vi assomigliate! Siete due brontoloni!” Dico divertita.
“Spiritosa..” Mi dice indicandomi con il cucchiaino.
“Ahahahaha” Rido.
“E a casa tua?” Chiede subito dopo.
“Oh, mia madre ne ha fatto una tragedia greca!” Dico esasperata. “Mio fratello non mi rivolge la parola, e mio padre ha detto che devo pensare a divertirmi!” Concludo sorridendo.
“Beh, meglio di quanto mi aspettassi… Lo sapete si che c’è Leyla?” Chiede serio.
“Si certo, lei sa che ci siamo noi? Questa dovrebbe essere la domanda…”
“Si lo sa” E perché non mi rassicuri? Perché non mi dici che è felice? Chiedo scioccamente tra me e me.
“Poi ultimamente ci vado d’accordo” Beh in qualche modo.. “Mi stà insegnando ad andare sulla scopa…”
“Ginevra..” Esclama tra l’irritato e lo stupito.
“Draco…” Non sono di cristallo, non sono una stupida bambina.
“Mi raccomando fai attenzione, ci devo parlare con Leyla?” Chiede mostrandosi protettivo.
“No tranquillo va tutto bene, ha superato la fase insulti, ora c’è quella di sfinirmi con mille esercizi” Dico divertita.

 


Graffiato Da : WeasleyGinevra

commenti

*Descrizione*

Questo diario fa parte del gioco di blog MAgical Future, dedicato alla saga di Harry Potter e ambientato nel futuro. Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e per nulla legato a quanto narrato da J.K. Rowling nei suoi libri. Persino il personaggio è inventato, anche se le foto che ho usato sono di un'attrice realmente esistente, Alyson Hanningany.

*Carta d'Identità*

Ginny si è iscritta al primo anno del College di Magia, al Corso di Lettere e Filosofia Magica. Ma dopo qualche mese ha capito che non è la sua strada, abbandonato il corso a intrapreso la strada per diventare Auror. Riscquote molto successo tra i ragazzi della Candice, ha avuto parecchi flirt, ma nessuno di realmente importante, o non ad arrivare a fargli dimenticare Potter, già il migliore amico del fratello, colui che è stato sempre nel suo cuore. Ha avuto con lui una relazione, ma per via di varie vicissitudine si sono lasciati, ma lei non lo ha mai dimenticato. Orgogliosa, caparbia e tagliente la rossa tutto pepe se la sà cavare bene nella vita. Ha appena lasciato il babbano con cui si è messa circa sei mesi fà, non fà per lei, rimane sempre affascinata dal mondo dei babbani, ma frequentarne uno è una cosa totalmente diversa. Subito un'altro pretendente si è fatto vivo, si chiama Ian Rutherford, un corvonero al 6° anno, alto moro con occhi cerulei, con lui ci si trova molto bene, è inteligente dolce e romantico, anche se non è Harry, ma si è messa intesta di voltare pagina sopratutto dopo gli ultimi avvenimenti. Dopo che Potter ha tentato di uccidere il fratello ha come un sentimento di repulsione che contrasta fortemente con l'amore e l'attrazione che prova per lui. Tenace e orgogliosa difficilmente demorde quando una cosa la interessa. Non si fida molto degli ex-serpverdi, una cosa ha imparato che nessuno cambia del tutto, e che chi nasce tondo non muore quadrato.

+CaTeGoRiE+

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ballo
brigata
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harry
ian
leyla
liti
pazzie
ricordi

+PeOpLe+

*loading* Grazie ^^

+ArChIvIo+

oggi
settembre 2007
dicembre 2006
ottobre 2006

+*Credit*+

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