
Date:
domenica, 24 dicembre 2006
Time:
09:07
In: ricordi, harry, liti, ian , leyla
Tutti mi stanno chiedendo se stò bene. Ma cosa vogliono da me? Perchè? Non riesco più a sopportare niente, niente.
Ci siamo smaterializzati all'ordine, io e Draco stiamo camminando vicini, mentre Hermione discute con Harry. Io non parlo ormai da qualche giorno, non ho niente da dire. Non c'è niente da dire.
Entriamo in cucina, e tutti ci salutano allegramente, Cindy si stà litigando qualcosa con Ron, e grazie a Dio Misha non c'è. Mia madre mi viene in contro e mi stringe forte a se, io rimango ferma impassibile, guardo solo Thonks con tutto l'odio che riesco a provare. Riesco a divincolarmi dalla presa di mia madre, e mi metto a sedere a capo tavola sbattendo pesantemente la sedia.
"Ma che ha fatto?" Chiede mia madre a Harry e agli altri due. Draco e Hermione distolgono lo sguardo, e Harry sospira affranto.
"Ginny, tutto bene?" Mi chiede Ron. Inutile non parlo. Non posso parlare.
"Hey, successo qualcosa?" Mi si avvicina Thonks preoccupata.
"Non parla da quattro giorni, non dice una parola..." Mi si avvicina comprensivo Draco.
Qualche giorno prima: Flashback
"Hey Rossa" Stò pulendo il giardino fuori casa. Mi giro di scatto e vedo la McDowell appoggiata al muro della casa. "Hai due minuti?" Mi chiede senza insultarmi strano.
Annuisco semplicemente. Lei si siede sul dondolo che teniamo in veranda. Allora è tornata. Draco sarà felice di saperlo, era tesissimo in questi giorni. Mi siedo vicino a lei incrociando le gambe e appoggiando la schiena al dondolo. Lei lo sposta con un piede puntato a terra.
"Ian mi ha detto, che non parli più..." Comincia a dire seria senza guardarmi in faccia. "Sò che ti sei vista morire davanti quel ragazzo, e se non interveniva lui, di certo quelli da ricordare eravate te e Ian..." Ed è vero, ci ha salutati sorridente, dicendo che sapeva quello che faceva."Sò anche che siete rimasti tutti sotto shock per via del comportamento degli Auror..." Continua lentamente, con l sua solita voce e tranquilla. "Purtroppo non è la prima perdita che abbiamo nella brigata, io stessa parecchi anni, fà scappando da un Auror trà un po' non ci rimanevo secca, correva Draco, allora ero semplicemente una Grupie, e nonostante stessi insieme a Colin, obbligai Draco a correre con me, aveva più bravura lui, su una punta di un capello che tutti gli altri..." Mi sembra di notare una punta di malinconia nel suo tono, ma sicuramente mi sbaglio. Lei è psicopatica assassina sanguinaria. "Una sera, proprio come quella di poco tempo fà, quelli del ministero ci fecero un imboscata, Draco scappò dentro la foresta proibita, non potevamo farci scoprire pena l'espulsione... rischiavamo troppo, un Auror si mise a inseguire me e Draco, sfrecciavamo tra quei rami a una tale velocità che erano diventate armi taglienti, io rispondevo agli attacchi a suon di bacchetta, ma un incantesimo di schianto colpi la scopa, proprio quando una creatura della foresta catturò l'Auror, Draco non riuscì a mantenere il controllo della scopa, e finimmo contro un albero, lui ruppe il polso e la scopa, io rimasi a lungo senza sensi, avevo una brutta ferita alla testa e all'addome, ma grazie al mio essere vampira..." Al suo essere vampira. "...riuscii in una settimana a rimettermi in piedi. Draco si spaventò a morte. Non volle più correre, e mi ricordo che quando andavo io a correre mi seguiva sempre i primi tempi, tutt'ora, penso che renderà la vita impossibile a Hermione, e penso che dopo quest' esperienza non vogliate più partecipare alle attività della brigata!" Sorride. "Però io continuai, perchè non potevo mollare qualcosa in cui credevo, e sopratutto non potevo permettere che gli Auror avessero la meglio, ci hanno trattato come bestie..." Si gira a fissarmi, posso sentire i suoi occhi scrutare ogni centimetro di me. "Non sono venuta qua a chiedere come stai, perchè vedere qualcuno morire non è mai bello, oddio dipende dai punti di vista... Ma sò che a persone come te segnano la vita queste cose, sò anche, te lo leggo dentro che sei delusa dagli Auror, Ian mi ha detto che era il tuo sogno diventare Auror, e allora sbrigati a studiare, magari sarai te a cambiare le cose.. Magari non ci darai la caccia come delle bestie." Sorride e si smaterializza.
Fine.
Tutti mi stanno parlando. C'è un vociferare incredibilmente fastidioso.
"Basta!" Urlo di colpo alzandomi di scatto, e battendo le mani pesantemente sul tavolo. Finamente il silenzio. "Basta" Ripeto ad alta voce senza urlare.
"Volete sapere che è successo? Lo volete sapere?" Dico guardando tutti uno a uno. "Siamo stati alle corse clandestine. Abbiamo gareggiato sia io che Hermione." Comincio a dire cercando di non crollare proprio ora. "Andava tutto bene, alla perfezione era anche divertente... Fino a quando un gruppo di Auror, si Auror gente come te Thonks!" Dico puntandole il dito contro. "Ci hanno attaccato, ci hanno braccato come se fossimo degli animali. Un ragazzo, Jonathan è morto davanti a me, mi ha salvato la vita, a me ed a Ian... E gli auror gli hanno teso un tranello magico affinché non si spiaccicasse contro il muro... Brutta la scena vero?" Chiedo in maniera retorica, tirando fuori tutta la rabbia che ho dentro. "Se non fosse stato per i Mangiamorte e Leyla..." ed ecco che sento il brusio di voci salire. "Cazzo state zitti tutti! Te Cindy invece che lanciare improperi a destra e manca, stai ad ascoltare!" Dico guardando l'amica mia. "E te Ron, non piagnucolare, non borbottare, non giudicare cose che non sai.." Continuo acida. "Oh remus... Che faccia disperata che hai, ma datti una svegliata!" Gli urlo contro non riuscendo neanche a sapere il perchè. "Leyla ha dovuto richiamare i Mangiamorte, dopo che aveva salvato la vita a Colin, LORO hanno salvato NOI. Gli auror hanno attaccato con più ferocia di quando c'è stato la battaglia a scuola. Cazzo i Mangiamorte ci hanno salvati!" Ribadisco. Le lacrime cominciano a rigarmi il volto. "E poi noi cosa ci crediamo i buoni?" Chiedo guardando i presenti uno a uno. "Leyla ha risvegliato Narcissa, ok, magari Draco è suo amico, lo avrebbe fatto, ma ha risvegliato anche Piton, ok ce lo ha mandato lei in coma, ma poteva anche farcelo restare, dato che noi non sapevamo che pesci prendere... Lei è stata a salvare me, hermione e decine e decine di persone.. LEI LEI LEI. Cazzo!" Continuo battendo il pugno più e più volte sul tavolo, fino a che non le vedo escoriate.
“Noi chi siamo?” Chiedo guardando mia madre, Thonks e Lupin. “I buoni? Noi salviamo la gente innocente? Io credo ancora negli Auror, e non mi sono bevuta il cervello a pensare che i Mangiamorte sono quelli buoni, però mi hanno fatto schifo, letteralmente..” Dico esasperata, la mano destra stà sanguinando, la sinistra è tutta graffita. Non ce la faccio più. Devo andarmene, mi giro di scatto dando una spallata a Draco, e corro lungo le scale, che portano ai piani alti. Corro fino all’ultimo piano, corro lungo il corridoio, ed entro nella prima stanza che trovo aperta. Mi butto sul letto e finalmente mi lascio andare, comincio a piangere. Non ho mai pianto cosi tanto in vita mia. Sento il petto liberarsi da un peso durato fin troppo.
***
Sono davanti agli spogliatoi dei Black Basilisk. So che Leyla è li dà sola, non so chi stia aspettando, ma è da sola, o ora o mai più. Faccio un lungo respiro ed entro.
“Posso?” Chiedo entrando lentamente.
“A quanto pare sei già entrata!” Mi dice la McDowell inarcando il sopracciglio, e sistemando le ultime cose nella sacca.
“Poison, sono venuta qua…” Mi interrompo per qualche secondo. “Per chiederti un favore” Dico tutto d’un fiato, scorgo il suo viso divertito.
“E di grazia, rossa si può sapere cosa vuoi? Non so fare i miracoli…” Dice con quell’aria da superiore, se non fosse importante quello che gli stò per chiedere me ne sarei già andata.
“Vorrei che m’insegnassi ad andare sulla scopa, sei la migliore, non c’è che dire, e voglio imparare dalla migliore…” Mi brucia ammetterlo, anche perché faccio il suo gioco, ma devo farlo.
“Hey, pezzente, magari vorresti farlo anche gratis vero?” Ride lei. A questo non avevo pensato, immaginavo, per lei tutto ha un prezzo. “Senti, se sei disposta a stare alle mie regola ti insegno i trucchi delle corse in scopa…” Continua seria. “Ma devi ubbidire a me, per quelle ore che ci alleniamo”
“Va bene” Dico convinta, i suoi mi stanno penetrando dentro, mi scrutano.
“Ti faccio sapere quando e dove, con una missiva” Sorride mettendosi la sacca sulla spalla.
“Grazie”
“Aspetta a ringraziarmi, vivrai l’inferno” Sorride uscendo dagli spogliatoi, e dirigendosi verso un ragazzo moro, sempre con l’eye-liner agli occhi. Ecco devo solo aspettarmi l’inferno, detto da una pazza assassina non è poi cosi brutto? No… Spero…
***
“No così è brutto…” Dico ridendo come una cretina.
“Ma non è vero!” Si lamenta Colin.
“Ian!” Lo chiamiamo entrambi a gran voce, mentre lo vediamo correre verso di noi.
“Che è successo?” Chiede allarmato, mentre ha ancor ala matita dietro l’orecchio.
“L’albero di Natale” Dice Colin indicandogli l’albero che abbiamo messo vicino al bancone.
“Eh…” Dice lui fissandolo.
“Com’è?” Chiede il biondo sorridente.
“Brutto, storto, rachitico, e smorto!” Commenta tranquillamente.
“Ian Rutherford!” Lo riprendo portando le mani sui fianchi, sembro mia madre a volta.
“Ginevra Weasley!” Risponde lui a tono.
“Allora pensaci te!” Dico offesa, ok può dire tutto, ma non che è storto! L’ho messo io in quella maniera non può essere storto.
“Natalizio Incantatem!” Dice puntando la bacchetta verso l’albero, che riprende vigore, e si riempie di palline.
“Eh, cosi sono bravi tutti…” Diciamo io e Colin contemporaneamente, lui scuote la testa e se ne torna in magazzino.
“Ti lascio, al prossimo cliente…” Dice Colin sibillino per seguire a ruota Ian. Io mi giro di scatto per vedere chi è, e per poco non lo travolgo.
“Hey” Dice lui parando una mia eventuale caduta, alzo gli occhi, già pronta per porgere le mie più sentite scuse.
“Harry” Esclamo felice. “Non ho sentito il campanellino suonare…”
“Eri intenta a fissare l’albero, e comunque mi sembra storto…” Dice inclinando la testa e squadrandolo. Ecco ti pareva. Non è storto!
“Come mai qui?” Chiedo sorridente, dandogli un lieve bacio sulla guancia.
“Devo avere una scusa per venire a trovare, la mia fidanzata?” Chiede cingendomi la vita.
“No, assolutamente no..” Amo quando dice ‘la sua fidanzata’ amo lui.
“Ecco…” Sorride. I suoi occhi mi ipnotizzano. “Quando stacchi?” Mi chiede dolcemente.
“Anche subito…” Dico sciogliendomi dal suo abbraccio. “Aspetta due minuti e arrivo..”
Corro di là in magazzino, e senza che neanche dicessi niente trovo Ian e Colin che mi salutano porgendomi cappotto e borsa, li ringrazio con una bacio, e torno di là.
“Eccomi qua, tutta tua…” Mi accosto a lui, che passa un braccio sulle mie spalle, e io uno intorno alla sua vita, e mi appoggio a lui.
“Ci mancherebbe altro non voglio dividerti con nessuno..” Scherza uscendo dal negozio. “Allora, che si fa?” Mi chiede. Grave errore, lui non sa, non sa che al Pallion ridanno tutti i film estivi e non. Non sa che in una delle 10 sale c’è anche il film che lui non ha mai voluto vedere con me e Hermione, non sa che proprio fino alla settimana prossima danno.
“Andiamo al Pallion” Dico sorridente, con gli occhi che mi luccicano.
“Va bene mia regina di cuori..” Dice sorridente.
“A guardare a ‘Time For Dancing’” Aggiungo subito dopo, ed ecco che il suo magnifico sorriso si nasconde dietro una smorfia insofferente. “E dai…” Faccio la voce da bambina che lo manda in tilt.
“Uff” Sospira stingendomi a se. “Sei una piccola manipolatrice” Mi dice sorridendo. “E film sia…” Fa retrofront, e ci dirigiamo verso il cinema.
***
“Mione!” Esclamo entrando in biblioteca. La vedo seduta davanti al camino, stà leggendo un libro che tiene appoggiato sulle gambe incrociate. Alza lentamente lo sguardo e mi sorride.
“Ginny” Esclama sorridente chiudendo il libro.
“Speravo di trovarti qui…” Dico sedendomi vicino a lei, incrociando le gambe.
Mi guarda incuriosita "Davvero? E come mai speravi di trovarmi qui?" mi chiede divertita. Ultimamente è spesso di buon umore.
"Considerando che da quando abitiamo insieme ci vediamo molto meno che quando stavamo ai dormitori..." Dico appoggiando la testa sullo schienale del divano.
Scoppia a ridere "Già è vero! ma in fondo noi siamo due donne super impegnate, mica delle scansafatiche come i due presunti uomini di casa che stanno sempre buttati sul divano a guardare la tv" ride.
"Già" Sorrido divertita. Harry è uscito a comprarmi il regalo di natale. Stranamente non mi ha voluta con se, ma riuscirò a scoprire cosa mi regala. "Io in più con gli allenamenti della McDowell sono completamente distrutta!" Mi lascio sfuggire sospirando.
Mi guarda con la bocca spalancata "Allenamenti con la McDowell???"
"Si..." Forse devo prendermi una ricordella a volte. "Qualche giorno fà, sono stata da lei dopo gli allenamenti, e gli ho chiesto di allenarmi per le corse, sia da Groopie che per manovrare bene una scopa..." Le dico sorridente.
Mi guarda accigliata "E lei avrebbe accettato?"
"Certo, dopo non pochi insulti, però alla fine non è la figlia di Satana! Mi ha prestato una delle sue mille scope per correre, e non solo, mi stà insegnando a lanciare gli incantesimi, a come si cade..." Dico eccitata, ok mi ammazza praticamente ogni volta, è sempre severa, e non mi dice mai che faccio bene, lo capisco quando non m'insulta più. "Poi devo dire che è la migliore nelle corse!"
"Ma tu sei completamente matta!" esclama "E non perchè ti alleni con Leyla, ma perchè vuoi imparare a correre! Ma perchè vi piace tanto stare su una scopa?" chiede sconsolata.
"Perchè senti che il mondo è tuo... Stai lassù, vai a tutta velocità, il vento è quasi tagliente, e l'adrenalina ti sale in circolo facendoti sentire viva!" Esclamo con gli occhi luccicanti. "Prima che mi dimentichi, Harry non lo sà... Harry non vuole sapere niente della brigata... Non credo che lo avvertirò" Sospiro.
"Perchè non vuole sapere niente della brigata? Come tuo ragazzo dovrebbe interessarsene almeno un po'...Se penso che quella sera non si è fatto vedere..." dice un po' arrabbiata "Ma forse non lo sapeva..." mi guarda interrogativa.
"Lo sapeva, ma non approva, e come se non bastasse... Appoggia gli Auror... Infondo lui è Harry Potter, mi stupirei del contrario..." Dico sconsolata.
"Lo sapeva e non è venuto!?" esclama "E poi che centra che non approvava!? Anche Draco non le approva ma è venuto!" sbotta "Appoggia gli Auror..." sospira "Perchè lui non c'era quella sera e non ha visto..." brontola.
"Hermione lui è Potter..." Dico come se fosse logico il ragionamento. "E comunque non importa..." Sorrido, non voglio parlare di quella volta, ne ho abbastanza. "Te che mi racconti di bello?
"Uhm, di bello...ma...niente.. Le solite cose..." dice fingendosi annoiata e fingendo di leggere qualcosa su un libro, ma le posso scorgere un sorrisetto sotto i baffi, nonostante abbia un lato del volto posato sul dorso di una mano.
"E con Draco?" Chiedo spintonandole il braccio, ridendo.
"Insomma... le solite cose... ci sei anche tu in casa no?" mi guarda facendo la finta tonta.
"Si appunto perchè ci sono anche io in casa... Miss da quando s'è portato a letto Leyla, non gli stacco gli occhi di dosso, e neanche le mani..." Dico provocandola.
"Esagerata!" ride "Io mi assicuro solo che non frequenti troppo brutte compagnie e se mi tocca stargli appiccicata farò questo sacrificio" trattiene le risa per apparire accorata "Poi se a lui dispiace non ha che da dirlo eh..." mi guarda, trattenendo un sorrisetto.
"Sei strana..." Scuoto la testa. "E le effusioni amorose per Willow Hide è il prezzo d a pagare vero?" Chiedo divertita.
"Che effusioni?" mi guarda con aria innocente, come se non ne sapesse niente lei...
"No niente... Per ridersela di gusto Piton, non dovete aver fatto niente..." Dico ridendo, mi hanno raccontato tutto appena rientrati all'ordine, Lupin e Thonks e Piton stavano ridendo come matti, è la prima volta che li ho visti realmente divertiti dopo molto tempo
"Piton se la rideva?" mi chiede un po' seccata "E cosa aveva visto di così divertente?" chiede tamburellando le dita sul tavolo, un po' offesa, ma con un'espressione così buffa che non credo sia davvero arrabbiata.
"Niente niente..." Dico ridendo. "Solo due che giocavano a fare gli innamoratini perfetti!" a punzecchio un po'.
Il suo sguardo si fa serio "Questa me la paga...Ce lo rimando io al S. Mungo... ma a calci nel sedere..." inizia a dire "Perchè non si trova una ragazza anche lui, vecchio zitellone che non è altro?" borbotta con un'espressione così buffa che potrei scoppiarle a ridere in faccia da un momento all'altro "E poi dai, quante storie solo perchè eravamo per mano...mi assicuravo solo che non gli si ibernassero le dita...ma che pettegoli..." continua a borbottare
"Sei diventata scema..." Dico seria. "Sei completamente partita per Draco, e neanche lo ammetti, muori gni volta che esce, non sopporti la McDowell solo perchè conosce Draco da una vita, e ha un feeling perfetto con lui, e sei gelosa di qualsiasi essere vivente di sesso femminile..." Dico facendo una lista analitica della situazione. "Questo si chiama Amore" le dico sibillina.
"Ma non è vero!" si mette subito sulla difensiva, come fa sempre quando la si colpisce nel segno "Sono gelosa della McDowell e basta, mica di tutte le ragazze che respirano" precisa diventando leggermente rossa "E poi, ohhh amore...su non esagerare..." si innervosisce e so che invece ci ho preso in pieno.
"Ma se muori ogni volta che esco con Draco..." Dico allibita. "Te lo si legge in fronte... a volte usciamo apposta per vedere le tue reazioni!" ammetto divertita.
"Cosa fate? Ma...che razza di amici che siete..." mi guarda risentita "Siete davvero antipatici..." si lamenta, ma non è realmente arrabbiata.
"Ma devi vedere come reagisci.. Una volta ho detto a Draco 'Ho voglia di gelato' e lui ha risposto 'Usciamo, chiamiamo anche gli altri? E io quando ti ho detto esco con Draco..."Comincio a ridere, non riesco a trattenermi."E te hai fatto una faccia, che non ho nemmeno finito la frase, eri marcia, eri incredibile... E da li è nato tutto, a volte facciamo solo delle lunghe passeggiate intorno casa"
"Girate intorno a casa?! E lo fate solo per il gusto di vedere la mia faccia?!" mi guarda allibita "Questa me la paga quel piccolo stronzetto...glielo do io il gelato" si arrabbia "Ma tu guarda...e lo sapete anche, lo fate apposta..." continua poi mi squadra minacciosa "Ma tu non hai niente di meglio da fare con Harry?" mi chiede."Non puoi andarci con Harry a prendere il gelato?" insiste.
"Oh beh... Mamma mia... Draco ormai per me è come un fratello..." Dico sorridente. "Con Harry ultimamente non và alla grande... Penso che si stufato d me..." Continuo a sorridetre. "Quando è che vi dichiarate insomma?" Cambio discorso.
Sembra ignorare la mia ultima domanda "Harry non si è stufato di te Ginny" sorride "magari ha solo bisogno di una svegliata" mi fa l'occhiolino, poi si fa seria "Oh io non mi dichiarerò mai. Che prenda un po' l'iniziativa anche lui ogni tanto. E' lui il ragazzo, mica posso sempre fare tutto io. Io aspetto... tanto tra un po' è Natale" le si illuminano gli occhi "E poi Capodanno" sorride compiaciuta
"Vero.. La Magia del Natale..." Commento. "Insomma se entrambi aspettate chi fà la prima mossa ci faremo vecchi..." La sprono un po', non se ne può piu di questo tira e molla.
"Preditela con lui" mi guarda risentita "Io non ci rinuncio al mio sogno romantico di sentirmi chiedere dal ragazzo se voglio uscire con lui" dice convinta "Quindi vai a rompere i boccini a Draco e digli di darsi una mossa che se no divento vecchia ad aspettare lui e che non posso mica aspettarlo per sempre" sorride.
"Vedrò di dargli una svegliata, con il prossimo gelato..." Rido.
"Sì sì che il Natale si avvicina" ride anche lei "Ma non potete optare per una cioccolata calda? non vi viene freddo a mangiare il gelato?" chiede divertita
"No..." Ripenso alle intere nottate passato con Draco a mangiare gelato e parlare, se solo lo sapesse morirebbe seduta stante. "Ci va bene il gelato..." Infondo io e lui siamo gli outsiders della situazione. Andiamo d'accordo anche per questo...
"Bah contenti voi..." mi guarda poco convinta "L'avete già fatto tu e Harry?" mi chiede all'improvviso.
"Eh?" Chiedo lievemente sconcertata. "No" Rispondo imbarazzata, ma una domanda meno impegnativa no? "Come mai questa curiosità improvvisa?"
"Così..." alza le spalle "Orami è da un mese che state insieme no?" domanda tranquilla, solo per conferma.
"Si un mese e mezzo... Vorrei aspettare il momento giusto, contrariamente a quanto si pensi, io ho aspettato Harry..." Ammetto forse per la prima volta..
"Sì fai bene. La prima volta che lo fai con il tuo ragazzo dev'essere il momento magico e finché non arriva è meglio aspettare" replica con aria un po' sognante "Ok scusa la domanda, è stata un po' invadente vero?" mi guarda pentita
"Se non eri la mia migliore amica, ti avevo schiantato da un pezzo..." Rido, cominciando a rendemri conto che Leyla ha una brutta influenza su me..
"Meglio per me allora" ride "Prometto che finchè non sarai tu a parlarmene, io non tirerò più fuori l'argomento" dice seria e sincera poi torna a guardarmi divertita "Da Minimal ieri ho visto dei completini intimi che sono uno schianto, adatti alle feste...Se ti interessa, io pensavo di comprare qualcosa di nuovo almeno per Capodanno. Come vuole la tradizione..." mi guarda con un sorrisetto malizioso.
"Ci stò, vengo a fare follie con te, grazie al lavoro ho da parte un po' di soldi!" Dico sorridente.
"Benissimo!" esclama tutta sorridente "E vedrai che ci cascheranno ai piedi, tutti e due" ridacchia.
***
Oddio, non mi ricordo. Qual è il modello che mi ha detto la McDowell? Oddio.. FireGat? FireGlow?
“Serve una mano?” La voce del commesso mi fa trasalire.
“Oddio…” Dico spaventata.
“Signorina non la volevo spaventare” dice sorridente.
“Si, più che altro mi servirebbe un miracolo…” Dico guardandomi intorno. Un’intera parete di scope. Solo ora maledico Draco, e il suo non essere venuto con me.
“Per quelli non siamo attrezzati, provvederò a comunicarlo alla direzione..” Almeno è un commesso simpatico.
“Mi servirebbe la scopa migliore al mondo, per giocare a Quidditch” Dico rimanendo a fissare la parete.
“FireGlow Lightning 300” Dice guardandomi in maniera sorniona.
“Si esatto, quella voglio…” Dico decisa.
“Ogni suo desiderio è un ordine…” Dice richiamandola con l’Accio.
***
“Cavaliere della Notte…” Dico vedendolo comparire all’improvviso.
“Hey” Sorride debolmente.
“Hai disertato a parecchi incontri notturni…” Gli faccio notare un po’ accigliata.
“Ma non hai di meglio da fare con Potter te?” Scherza tirandomi una forchettina.
“E te?” Domando tirando fuori il dolce dal Freezer.
“Io purtroppo no…” Esclama scuotendo la testa, e tirando verso di se lo sgabello, per poi sedersi.
“Neanche io” Dico imitando i suoi gesti.
“Allora, che mi racconti?” Chiede attaccando la torta per primo.
“Ho visto Leyla” Dico cosi giocherellando con la mia posata. Lui si blocca. Mi guarda con fare interrogativo ma severo. “Le ho chiesto di insegnarmi ad andare sulla scopa…” Dico come se niente fosse. Lui non parla, il suo sguardo è diventato quasi truce. “Ha detto, che se ho avuto il fegato di chiederle questo, forse avrò il fegato di seguire le sue lezioni…” Continuo fissandolo.
“Ginevra…” Riesce a dire.
“Draco, veramente…”
“Ginevra…”
“Si ok, so come mi chiamo… Ma ho bisogno di imparare, non voglio darla vinta agli Auror, non voglio smettere, mi piace, e poi non potrei mai correre io, starei in coppia con Ian..” Dico per tranquillizzarlo.
“Non ti permetterei di andare con nessun’altro, al massimo, anzi no, solo con Leyla” Dice sibillino.
“Mi ha raccontato cosa è successo…” Dico senza rifletterci, il suo sguardo si vela di malinconia. So che gli manca correre, lui non è un tipo dalla rinuncia facile. E so anche che gli brucia ancora quello che è successo.
“Ah” Dice distogliendo lo sguardo dal mio.
“Eravate molto legati vero?”
“Si” Sospira. “Senti, Harry come ha reagito alla proposta di passare le vacanze da me?” Cambia discorso.
“Dopo qualche lamentela ha ceduto… In questo vi assomigliate! Siete due brontoloni!” Dico divertita.
“Spiritosa..” Mi dice indicandomi con il cucchiaino.
“Ahahahaha” Rido.
“E a casa tua?” Chiede subito dopo.
“Oh, mia madre ne ha fatto una tragedia greca!” Dico esasperata. “Mio fratello non mi rivolge la parola, e mio padre ha detto che devo pensare a divertirmi!” Concludo sorridendo.
“Beh, meglio di quanto mi aspettassi… Lo sapete si che c’è Leyla?” Chiede serio.
“Si certo, lei sa che ci siamo noi? Questa dovrebbe essere la domanda…”
“Si lo sa” E perché non mi rassicuri? Perché non mi dici che è felice? Chiedo scioccamente tra me e me.
“Poi ultimamente ci vado d’accordo” Beh in qualche modo.. “Mi stà insegnando ad andare sulla scopa…”
“Ginevra..” Esclama tra l’irritato e lo stupito.
“Draco…” Non sono di cristallo, non sono una stupida bambina.
“Mi raccomando fai attenzione, ci devo parlare con Leyla?” Chiede mostrandosi protettivo.
“No tranquillo va tutto bene, ha superato la fase insulti, ora c’è quella di sfinirmi con mille esercizi” Dico divertita.
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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21:44
In: amore, ballo, ian
Ecco a voi il post della festa. Le parti in grassetto, sono dei racconti scritti in terza persona. Come se ci fosse un narratore che racconta gli avvenimenti della festa, e spiega un po’ di cose.
Invece le parti in corsivo, sono invece riflessioni di Ginny,ho preso ispirazione anche da film, ma poi le ho modificate da me.
Mi guardo allo specchio ho la bacchetta in mano per gli ultimi ritocchi. Ho un vestito viola con delle sfumature viola, semplice. Il top a fascia, larga, senza maniche ne bretelle, la gonna lunga cade svasata fino a toccare terra, ha due spacchi laterali che partono dalla coscia. Ho un paio di sandali con l’allacciatura alla schiava. Mi osservo allo specchio e sono orgogliosa, anche se, immagino già tutti gli abiti sfavillanti che ci saranno alla festa.
Con un tocco di bacchetta mi sistemo i capelli, li ho accorciati, ora arrivano quasi alla fine dell’orecchio, e li ho fatti tutti con le punte rivolte verso l’alto.
Eccoli tutti sulla spiaggia, come 150 anni fa. Tutti i ragazzi della Candice riuniti per il gran falò d’estate. Una notte magica, una notte sotto le stelle rivelatrici di magia. Si possono sentire le risa, le canzoni i sospiri fino al mattino. Tutti sanno che questa serata è particolare, il mare, le stelle, la musica. Questa tradizionale festa è sinonimo di divertimento e spettacolo. Alle 21.00 è previsto l’arrivo di tutti, e l’accensione dell’enorme falò al centro della spiaggia, tutti in abito da sera, alle 23.00 cominciano gli spettacoli organizzati dagli studenti stessi. A mezzanotte il grande falò diventa di un blu acceso, e gli abiti da sera spariscono per lasciare spazio ai costumi da bagno. Il classico bagno di mezzanotte.
“Hermione!” esclamo stupita.
“Ginny!” Dice girandosi sorridendo.
“Ma wow!” Esclamo osservando la mia migliore amica.
“Grazie!” Dice arrossendo lievemente e sistemandosi un ciuffetto di capelli dietro l’orecchio. È veramente bella, ha i capelli raccolti con una crocchia alta, lascia cadere qualche ciocca, tutto coronato da un piccolo diadema. Distolgo lo sguardo da Hermione, e guardo il suo cavaliere, per un attimo spero con tutta me stessa che sia Colin, ma invece no.
“Malfoy” Dico inclinando la testa verso sinistra e sorridendo.
“Ginevra” Mi dice ricambiando l’inchino con il capo.
“Inteligence!” Esordisce Hermione dando due baci sulla guancia a Ian, che intanto mi tiene stretta a se. Io e Draco intanto ci osserviamo, silenziosi io sorrido debolmente, non posso fare altro quando il mio sguardo incrocia i suoi occhi.
Ci incamminiamo tutti e quattro verso la spiaggia, noto Hermione che stà notte è veramente bella come una stella, e quel senso di inadeguatezza un po’ di fa sentire.
“Oh ecco Cindy” Dice Hermione sorridendo.
“Oh che bello!” Commentiamo ironici io e Draco contemporaneamente, per poi scoppiare a ridere insieme.
“Cindyyy!” La chiama Hermione sventolando la mano.
“Ho improvvisamente sete!” Dice draco toccandosi la gola.
“Si pure io!” Dico al volo.
“Ragazzi…” Ci rimprovera Mione.
“Torniamo subito!” Dico dando un bacio sulla guancia a Ian, e spingendo Draco per la schiena.
“Sempre in mezzo quella!” Dico appena voltiamo l’angolo.
“Eh si!” Dice lui guardandosi alle spalle. “Sei bellissima stà sera!” Dice mentre ci addentriamo nella pineta. Mi muoiono le parole in bocca, non me lo sarei mai aspettata.
“G-Grazie Malfoy!” Dico girandomi verso di lui. “Neanche tu sei niente male” ironizzo io.
“Lunghi” Dice fermandosi vicino a un pino.
“Lunghi cosa?!” chiedo fermandomi. Lui si appoggia alla corteccia dell’albero, si scansa con un gesto automatico una ciocca di capelli scivolata davanti alla faccia.
“I capelli.. ti stanno meglio lunghi” dice aspirando un lungo tiro di sigaretta.
“Ah” Dico inarcando il sopracciglio.
“Beh che sei diventata permalosa Ginevra?!” Dice stizzando la cenere a terra.
“No no, non pensavo che ti fossi accorto della differenza!” Dico sedendomi su un piccolo masso.
“Si dovrebbe essere cechi!” Mi dice sorridendo.
“Oh beh, sinceramente io pensavo che te lo fossi!” dico accavallando la gamba, e senza volerlo la gonna è scivolata leggermente verso l’esterno, lasciando cosi scoperta la pelle.
“Grazie!”
“Prego! Non c’è di che!” Dico facendogli la linguaccia.
“A parte gli scherzi Ginevra..”
“Che c’è?”
“Niente!”
“Beh che mi prendi in giro Malfoy?” Dico ridendo. Lui scuote la testa sorridendo, e butta a terra la sigaretta spegnendola con il piede.
“No” Dice continuando a camminare nella pineta per raggiungere il pub all’aperto.
“Sai che il bianco ti dona?!” Dico appoggiandomi al bancone del pub.
“Grazie!” Mi dice sorridendo.
“Eccovi!” ci viene incontro Ian. “Ma dove eravate finiti?!”
“Scusaci Ian, ma la TUA ragazza…” dice Draco guardandomi. “Ha un pessimo senso dell’orientamento”
“Si perché te? Hai la bussola magica incorporata vero!”
“Drago!” Arriva la brunetta tutta sorridente.
“Lindy!” Fa un cenno con la testa.
“Ginny..” Mi saluta, e io ricambio con un gesto della mano, prima di prendere Ian e trascinarlo via.
“Perché sento, che se stai con quella ci va a finire la litigata?!” Mi dice incamminandosi verso il grande falò.
“Perché ha preso il letto di Blaine..”
“Ma amore… Blaine, ormai…”
“Si lo so, ma ancora non mi và giu, e poi ha fatto subito comunella con Hermione, che per inciso è la mia di migliore amica!” Dico guardando a terra.
“Sai che a volte sei un po’ troppo gelosa?!” Dice appoggiandosi a un albero.
“Io?” Dico sbattendo gli occhi.
“Si te!” Io sorrido, perché è vero. “Pensi che non mi accorgo di niente? Ginny sei fenomenale… Hai una dolcezza dentro infinita, e quando sei gelosa di qualcuno cominci a tirar fuori la parte più odiosa di te, quella che assomiglia molto alla poison girl!” Mi dice ridendo.
“Ehhhhh? Io? Alla McDowell assomiglio?” Chiedo sgranando gli occhi.
“No no no, te sei umana, ma dico che quando qualcuno ti tocca qualcosa a te caro diventi quasi impossibile! Come quella Cindy!” Mi dice abbracciandomi.
“O, come Phoenix vero?” Gli chiedo guardandolo negli occhi.
“Ma lei è solo un’amica… è uno dei pilastri della brigata!” Mi dice dandomi un lieve bacio sulle labbra.
Eccoli tutti davanti al palco, e come ogni anno gli Anti-Inflamatory aprono le danze della festa. Il gruppo stà dando il meglio di se, Alicia abbandonerà presto i suoi compagni per un viaggio in Giappone, quindi vogliono tenere alto il nome della band per l’ultima serata ufficiale del gruppo.
Tutti i ragazzi sono davanti al palco a danzare ridere e scherzare, sembra quasi per una sera che non esistono mezzosangue e puro sangue, non esistono le casate. Per una sera tutto è quasi normale.
Poco più lontani dalla folla, ci sono due ragazzi, che cominciano a essere complici del loro rapporto. Lui l’abbraccia per la vita, lei con la schiena appoggiata sul suo petto si muove a tempo di musica. Sorridono entrambi finalmente si sono trovati, sono riusciti ad andare oltre all’orgoglio e la paura di vivere le proprie emozioni. Draco e Hermione, la notte e il giorno, l’impulsivo e la riflessiva, colui che usa la bacchetta, e colei che preferisce leggere un libro. Un’amicizia impossibile che come in ogni favola si è trasformata in amore. Esitante si, ma pur sempre reale. Lei vestita di nero, lui di bianco, sono una coppia come tante in questa sera, ma si può notare che nei loro occhi ci sia una luce strana.
“Hey! Rossa! Intelligence!” è Colin che ci chiama.
“Legacy!” Dico andando a salutarlo.
“Venite, dai, siamo tutti là..” E ci indica un punto alle sue spalle, dove un gruppo di persone è chiuso a cerchio.
“Andiamo?” Mi dice Ian mettendo un braccio sulle mie spalle. Io annuisco sorridendo.
Non sono riuscita a vedere molto, pare che una ragazza sia rientrata da New York, e deve essere un pezzo grosso della brigata! Prima Finn, poi Leyla, e poi l’ultimo arrivato l’hanno saluta con grandi baci e abbracci, guardarla in quella maniera la McDowell sembra quasi umana, finché non la fissi negli occhi, e li vedi che un’anima non ce l’ha.
“Fai attenzione!” Mi dice Millicent urtandomi.
“Hey!” Protesto io.
“Hey cosa?” Si gira verso di me guardandomi male.
“Sei te che devi stare attenta?”
“Ah si?” Mi chiede stupita. Io non so se mi sono prese le manie suicide, ma non glie la voglio far passare sempre liscia a quella là.
“Si!” Dico seria.
“Ah ecco..” Mi dice guardandomi con aria da superiore.
“Mal..”
“Scheggia!” Mi interrompe Ian. “Dai, è tornata Hecate… non mi sembra il caso di duellare..” Dice parandosi davanti a me.
“Intelligence, non ci sari sempre a difendere la pezzente!” Dice guardandomi malissimo, per poi andare in mezzo al gruppetto che si è formato intorno a Hecate, cosi si chiama, Hecate… E prevedo anche con lei dei guai.
“Ian!” Lo rimprovero subito.
“Ginny per favore..” Mi dice serio. “Non giocare con il fuoco che poi ti scotti!” Mi dice facendo le spallucce. Maledetto idiota. Tanto che cambia? Tra meno di una settimana non ci sarò più! Ma ecco che alzo gli occhi al cielo e vedo partire i fuochi d’artificio, domandandomi il perché, ancora non è mezzanotte. Ma cominciano a prendere forma, ecco che riconosco qualche volto, Finn, Colin, Leyla, la ragazza di nome Hecate, e Millicent. Sono scene tratte dalla brigata. Si vede Finn saltare giù con Hecate, Hecate e Leyla che stanno ridendo e scherzando insieme, Finn che si è preso una torta in faccia da Hecate. Comincio a ridere, a volte vorrei avere anche io dei legami cosi indissolubili, pensavo di averlo con Hermione, ma ora lei è tutta presa da Cindy e da Draco. I fuochi durano una decina di minuti, e sono stati bellissimi, vedo Hecate e Leyla e Ray parlare insieme.
Ian stà facendo il cretino con Finn e Colin, con lo sguardo cerco gli altri, e vedo Hermione e Draco poco più lontani, stare abbracciati e ridere e scherzare.. Stanno veramente bene insieme, ed ecco quella morsa allo stomaco che mi prende fitta. Non so neanche io il perché, forse per con Draco ho scoperto un legame che mai avrei creduto possibile. Decido di andare a prendere qualcosa da bere, per riuscire a far andare per il verso giusto questa serata.
Sono al pub sulla spiaggia, è un po’ più piccolo di quello in pineta, ma non mi interessa, ordino una wodka strangolatrice doppia. E la bevo tutto di un fiato, chiudendo gli occhi. Mi giro per tornare alla festa e sbatto con un qualcosa di duro, ma non come un albero.
“Accidenti!” Protesto.
“Hey!” Mi sento dire, da una voce maschile. Alzo gli occhi e riconosco Dr. Rock. Sgrano gli occhi e lo fisso. “Tutto bene?” Mi chiede guardandomi.
“Si!”
“E cosa hai allora?” Mi dice osservando la mia faccia sconvolta.
“Cosa è cosa?” Chiedo cercando di rimanere calma, ma guardando ogni tanto alle sue spalle, per vedere se arriva qualcuno.
“Cos’è quello sguardo di chi ha il terrore di parlare con me.” Dice ridendo, ma non c’è niente da ridere, mi sono scontrata mille volte con Leyla e non avevo mai fatto niente, e se mi becca a parlare con il suo fidanzato mi ammazza.
“No niente!” Dico arrossendo lievemente. Lui inarca il sopracciglio e mi fissa.
“Beh, prima che arrivi qualcuno, è meglio che vada! È stato un piacere conoscerti!” Dico quasi ridendo, una frase più idiota non la potevo neanche dire!
“Piacere Ray!” Mi porge la sua mano.
“Ginevra, Ginny!” Dico stringendo la sua mano.
“La rossa vero?”
“Dr. Rock giusto?” Entrambi annuiamo.
“Bene ora vado!” Dico cercando di sbrigarmi, ho visto Oliver, quindi intorno ci dovrebbe essere anche Millicent, e per quanto possa essere simpatico lo Yenkee, non voglio essere schiantata questa sera.
È mezzanotte. L’ora magica per eccellenza. Il grande falò muta il suo colore e diventa di un blu acceso, due ragazze inaugurano la festa con uno spettacolo di fuoco. Leyla e Daphne cominciano a danzare circondate dalle fiamme, uno spettacolo che incanta. È lo spettacolo che precede il grande bagno di mezzanotte. Si muovono a ritmo di una musica tribale melodica, sono loro le reginette della serata, coloro che hanno avuto per 3 anni di fila avuto l’onore di presiedere questo spettacolo. Ogni anno un tema diverso.
“Ma è fredda!” Protesto io infilando un piede dentro l’acqua.
“Ginny daiii!” è Hermione che mi chiama.
“Si una parola! È gelida!” Dico rimanendo a un metro dalla riva. Ma ecco che sento una doccia di acqua gelida provenire dall’alto, come se una nuvola avesse scaricato su di me tutta l’acqua. Mi giro istintivamente, e vedo Potter che se la ride di gusto.
“Maledetto!” Dico digrignando i denti.
“Cosi la smettevi di fare la scenata!” Mi dice ridendo.
“Entra te, no?” Lo provoco, e lui comincia a camminare tranquillamente in acqua, senza fare nessun frizzo per la temperatura. Quando arriva alla mia altezza, mi prende per un braccio e comincia a tirarmi via. Io protesto, cerco di ribellarmi, ma comincia a farmi male.
“Hey Harry! Mi fai male!” Proteso ad alta voce, Hermione e Draco si alzano in piedi di scatto, ma poi Potter con un gesto mi spinge giù in acqua, e si tuffa. Appena torno su, tiro un sospiro di sollievo. Draco mi guarda, io ricambio il suo sguardo, mentre Hermione si stà facendo una mini nuotata.
“Tutto bene?” Mi chiede venendo verso di me.
“Si si si!” Dico togliendomi i capelli dal viso.
“Ian dove l’hai lasciato?” Io mi giro e guardo un punto non troppo lontano, e indico la brigata.
“Fa parte della brigata?!” Mi chiede un po’ scettico.
“Si, pure io!” Dico un po’ entusiasta.
“Ma come pure te?” Chiede lievemente scettico.
“Si, pure io, ma non mi và di stare con loro..” Dico lievemente triste.
“Leyla e Millicent, vero?”
“Non solo, ma si principalmente sono loro, hanno deciso di rendermi la vita impossibile” Dico ridendo,cercando di non far trapelare la tristezza.
“Benvenuta nel club!” Mi dice sorridendo.
“Leyla era la tua migliore amica vero?” Lui annuisce, senza commentare e ho capito che non ne aveva voglia di parlarne. Allora istintivamente con un gesto della mano gli schizzo l’acqua in faccia. Lui qualche secondo rimane interdetto, per poi prendermi per le spalle e buttarmi giù sott’acqua. Appena risalgo vedo Hermione davanti a noi per qualche secondo, e sento dire a Draco.
“Tranquilla, ha solo bisogno di un bel bagno!” Per poi ributtarmi giù.
“Aaaaaaa” Dico prendendo fiato una volta che torno a galla. “Sei completamente impazzito Draco! Dico protestando. Ma li vedo ridere sia lui che lei. Rivedo nella loro complicità quello che c’è stato tra me e Draco, e mi accorgo di ripensarci con un po’ di amarezza.
“Mione? Te da che parte stai?” Dico alzandomi in piedi, e incrociando le braccia.
“Hem..” Dice guardando una volta me e una volta Draco.
“Hermione!” Apostrofiamo insieme io e Draco.
“Oh beh…Se proprio devo scegliere…” dice continuando a fissare una volta me e una volta lui. “Da entrambe?!” Dice facendoci una linguaccia. Allora io e Draco ci guardiamo, già sappiamo quello che dobbiamo fare, guardiamo Hermione, che ha intuito qualcosa. E cominciamo a inseguirla, lei si gira di scatto ma non fa a tempo a scappare via. Draco la prende di peso, e la lancia in acqua, e appena torna su io comincio a riempirla di schiaffi.
Il bagno di mezzanotte. Il mare, le stelle. Tutto magico. La leggenda narra, che se si riesce a vedere una stella cometa cadere nel mare, vuol dire che hai trovato il legame, d’amicizia o di amore, della tua vita. Questa festa è stata ripresa da un antico rituale magico. E anche quest’anno nuovi amori, nuove amicizie non sono mancate.
“Il tuo cavaliere dove lo hai lasciato?”
“Di là” Dico senza girarmi, riconoscerei la voce di Harry ovunque.
“Non è educato lasciare una signorina tutta sola!” Mi canzona.
“Sono io che non ho voluto stare di là!” Dico secca.
“Se vuoi ti tengo compagnia io!” Mi dice avvicinandosi, io mi giro di scatto.
“Non c’è bisogno!” dico cercando di sorridere. Ma ecco di nuovo quello sguardo perso, quello sguardo senza anima, stile McDowell, ecco che ho davanti il mio sogno diventato incubo.
“Che c’è ora ti schifi di me?”
“Si” Dico tranquillamente rimanendo seria.
“Non ti vuoi sbattere anche me? Penso di essere l’unico che non ti ha portata a letto!” Dice ironizzando. E le sue parole sono lame affilate dritte al mio cuore. So che parla il vampiro che è in lui, ma una parte di verità c’è sempre.
“Harry vai via!” Dico cercando di mantenere la calma.
“E perché? La spiaggia è di tutto” Dice cominciando ad avvicinarsi sempre di più.
“Ok me ne vado io!” Dico facendo due bracciate verso la riva.
“Ecco brava! Fai quello che fai sempre! Scappa, non voltarti, va via, e non aspettarmi mai!” Dice urlando.
Vi è mai capitato di trovarvi con l'unica persona al mondo con la quale volevate stare? Col vento che vi soffia fra i capelli e con la canzone che descrive il vostro stato d'animo che viene trasmessa alla radio? E che quella persona adora quella stessa canzone? Insomma vi sentite in perfetta sintonia. E malgrado la vostra vita abbia preso una piega un po’ matta ecco che arriva questo momento unico, questo momento magico, perfetto. E voi pensate: "Niente potrà portarmi via questo momento". E invece... Qualcosa te lo porta via. Fatalità. Fatalità che riduce le anime a pezzetti di vetro. Il mio cuore aveva smesso di battere per qualcuno, non volevo più nessuno da quando la fatalità me l’ha portato via.
“Dove vai?” Sento Ian chiamarmi.
“A casa… è tardi!” Dico sorridendo, sono le quattro passate.
“Vuoi che ti riaccompagni?”
“No grazie, faccio quattro passi a piedi!” Dico abbracciandolo.
“Ok piccola, domani mattina posso passare da te?”
“Certo!” Dico baciandolo.
“A domani!” Mi dice abbracciandomi.
Eravamo lì tutti insieme, con tutto quello che era accaduto negli ultimi due anni, le battaglie che avevamo combattuto, le relazioni che erano nate, i sentimenti che avevamo provato e che pensavamo potessero resistere per sempre. Ma in quel momento avevo la nettissima sensazione che quella sarebbe stata l’ultima volta che saremmo stati tutti insieme...
Noi cerchiamo di vivere in modo responsabile le nostre vite ma non possiamo dire al nostro cuore cosa provare. A volte il nostro cuore ci porta dove non penseremmo mai di andare... I sentimenti sono la cosa più dolce e gentile che abbiamo, a volte ci sentiamo tristi, arrabbiati, eccitati, confusi...
Un po’ di tutto...Ma adesso il mio cuore è aperto e sto vivendo di nuovo... Sento... Respiro... Che stupidi che siamo.. quanti inviti respinti, quanti.. quante frasi non dette, quanti sguardi non ricambiati... tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno... Ecco perché ho deciso di salvare Potter con il sacrificio. Ecco perché non voglio che nessuno lo sappia, ecco perché ho aspettato questa fottutissima festa, per avere un ultimo ricordo con i miei amici.
Se solo ripenso a Draco e Hermione, alla loro felicità, alla voglia che hanno uno dell’altra, se solo ci ripenso, so che quello che ho provato con Draco era tutto un sogno, dettato dalla mia voglia di trasgredire. Perché ora loro sono finalmente felici.
Graffiato Da
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WeasleyGinevra
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21:41
In: amore, harry, liti, ian , brigata
“Ron” Dico arrivando alle spalle di mio fratello. Hermione, Draco, Harry… Ci sono tutti, si girano verso di me, solo Harry sorride, gli altri non hanno proprio voglia di muovere anche un muscolo.
Lui si gira mi guarda. È stravolto, gli occhi sono rossi e pieni di lacrime, non muove un muscolo, ne un sorriso ne niente. Io faccio qualche passo esitante verso di lui, gli salto letteralmente al collo, lo stringo forte a me, non riesco a trattenere le lacrime che cominciano a scendere debolmente sul mio viso.
“Oh che bel quadretto familiare…” Sento che dice Harry. Apro gli occhi e lo fisso, non ha proprio ritegno quel ragazzo, sento Ron stringermi ancora più forte. Sono talmente contenta che stia bene, bene per modo di dire, dopo la battaglia non ho avuto l’occasione di rivedere nessuno di loro, sono finita purtroppo in infermiera con alcune ferite.
“Harry quando capirai che ci sono dei momenti dove la tua simpatia non è accettata?!” Dico con disprezzo. Si proprio disprezzo, lui e quel sorriso maledetto, lui e i suoi cambiamenti.
“Oh oh.. Che paura…” Dice appoggiandosi al muro. “Tremo”
Io lo ignoro, non c’è altro da fare in questi casi. Mi stacco da Ron, ma mi stringo a lui, voglio stargli vicino, voglio fargli capire che su di me può contare.
“Ragazzi… Voi state bene?!” Dico arrossendo, ok la domanda non è delle migliori, in occasioni del genere chi può stare bene?
“Io si” dice Harry. Discorso che non fa un piega.
****
“Luna! Luna” Urlo strattonando verso di me l’amica mia, che stava per essere colpita da un fascio di luce grigio.
“Grazie Ginny..” Dice tenendo a se ben salda la bacchetta.
“Ragazze venite con me…” Mione si para davanti a noi, come se volesse proteggerci.
“Hermione…” Dico affiancandomi alla mia amica. “Ce la faremo..” Dico sorridendo. Non ci credo nemmeno io, ma inutile scoraggiarsi, inutile, cerco di memorizzare tutte le parole della professoressa Garlic. Ma mi rendo inutile che il manuale del perfetto Auror è poco utile in condizioni come questa. Qui si tratta o della mia o della loro vita.
*Avanti Ginny, pensa… Di battaglie nei hai viste tante…* Mi ripeto, cercando di osservare la situazione. Siamo in superiorità numerica, Thonks e Lupin sono stati una manna dal cielo, grazie a Dio ci hanno dato ascolto e sono venuti insieme a quelli dell’ordine, e non voglio immaginare se avessero sottovalutato questa situazione.
“Stupeficium!” Sento urlare Hermione, verso a un omone incappucciato, ma lui dopo qualche secondo si rialza.
“Hermione… Al tre…” Dico guardandola negli occhi, sono sicura che ha capito.
“Uno” Dice lei,
“Due…” Continuo io.
“Tre!” Diciamo insieme.
“STUPEFICIUM!” Urliamo a squarciagola, e ora l’omone avrà qualche difficoltà a rialzarsi. Ci scambiamo un sorriso che dice tutto, complici e di nuovo unite, come ai vecchi tempi.
****
“Ginny!” Sento una mano che si poggia sulla mia spalla. Sobbalzo, sono un po’ tesa ultimamente.
“Ian!” Dico sorridendo. “Volevi farmi fuori?” Dico divertita.
“No scusa. È Che dopo la battaglia non ti ho più visto… Sapevo che eri in infermieria, e.. Non mi hanno fatto entrare!” Dice lievemente imbarazzato.
“Tranquillo stò bene…” Gli dico facendogli l’occhiolino. “Te invece?!” Dico preoccupata vedendogli dei lividi sul braccio.
“Oh niente.. Di grave insomma…” Mi dice sorridendo. Ha quel sorriso che mi manda in estasi, cosi dolce, solare..
“Ma che sbadata! Grazie del bigliettino!” Dico girandomi verso di lui. “è stato molto apprezzato come pensiero, non dovevi..”
“Figurati! E non pensare che mi devi una cioccorana e una burrobirra!” Dice serio.
Io inarco il sopracciglio e osservo la sua espressione.
“No.. Proprio no!” Dico facendo la finta altezzosa.
“Come no?!” Mi chiede sbigottito.
“Dopo la battaglia…. Beh dopo la battaglia è tutto resettato…” Dico seria. Anche se stò per scoppiare a ridere.
“Ma scusa..”
“Niente Ma… Hai deciso di ‘giocare con me’.. Giusto?”
“Si appunto, e te hai perso alla grande!” Mi dice subito.
“Ecco io faccio le regole, e io sono il giudice..” Dico mettendomi a braccia incrociate.
“Ma non vale così…” dice protestando.
“Si che valeeee” Dico facendo qualche passo avanti, per poi girarmi e fargli una linguaccia.
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“Mione Vado a cercare Ron!” Dico esasperata, non lo vedo da nessuna parte.
“Aspetta vengo con te…” Mi dice bloccandomi per un braccio.
“No rimani qui, devo tenere libera questa via di fuga verso il bosco…” dico indicandogli una possibile via di fuga per i poveri studenti.
“Ok, ma stà attenta mi raccomando…”
Io annuisco, devo vedere dove è mio fratello, devo sapere dov’è, non voglio che gli succeda niente di grave. Comincio a guardami attorno, attenta a non beccarmi qualche incantesimo vacante.
Ho un brutto presentimento che mi attanaglia il cuore, sembra quasi che non mi alsci respirare questa sensazione, ce l’ho da ieri. Ron, dov’è il mio Ron. Non permetterei mai a nessuno di torcergli un capello. Ok in pubblico non siamo poi cosi affettuosi, lui, lui vuole troppo impicciarsi degli affari miei, tende sempre a proteggermi per ogni minima cosa, è quasi asfissiante delle volte, ma è il mio fratello asfissiante, lui è cosi, semplicemente Ron.
“Eccolo!” Dico neanche io so a chi di preciso. Comincio a correre verso di lui, stà lottando un, un ragazzo incappucciato, non è nemmeno tanto grande di stazza, ma gli da del filo da torcere.
“Stuuuuu” non faccio a tempo a urlare l’incantesimo che mi sento smaterializzare e rimaterializzare in un batter d’occhio. “Hey… Ma che diamine…” Dico girandomi verso la persona che ha fatto questo.“Remus!” Dico contrariata.
“Ginny devi stare più attenta!” Mi dice urlando. “Stavi per essere cruciata!” Mi dice preoccupato. “Forse è il caso che vai via…!”Mi dice, tentando di sorridermi.
“No e poi no…!” Dico risoluta.
“Mi raccomando, Molly non mi perdonerebbe mai se ti accadesse qualcosa…” Mi dice appoggiandomi una mano sul braccio. È stanco e affaticato, ma tenta di mantere la calma. Io annuisco e gli sorrido. Nessuno di noi sa come andrà a finire questa faccenda.
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“Hermione..” dico bussando alla porta. Stà seduta sul davanzale, fissa un qualcosa di non definito oltre la finestra. Si gira di scatto, asciugandosi le lacrime.
“Ginny” Sorride, riconosco quel sorriso, il sorriso di una persona che non ha niente per cui sorridere, quello che tira fuori per non crollare, quello che dice ad alta voce ‘stop fermate il mondo io voglio scendere!’.
Io mi avvicino a lei, mi siedo di fronte, e comincio a fissare anche io un punto non ben definito, di cose di cui parlare ce ne sono tante, ma presumo che nessuna delle due abbia più la voglia di dire qualcosa, i fatti parlano da soli.
“È morta…” Sospira, ora le lacrime scendo, e non hanno intenzione di placarsi. Io la guardo, la mia brunetta, la mia brunetta caparbia e testarda stà cedendo pian piano, stà facendo scorrere via, lentamente la sua vita, gli scivola tutto dalle mani.
“Non possiamo più fare niente…” Dico cercando di rincuorarla, ma penso di aver scelto le parole sbagliate, perché mi scocca uno di quegli sguardi allucinati e arrabbiati allo stesso tempo.
“Potevamo però. Potevamo!” Dice cominciando a gesticolare con le mani. “Sapevamo che sarebbe successo qualcosa, avevamo tutti i tasselli del puzzle, Nicholas e la sua proposta a Draco, Harry diventato Vampiro, Leyla e Le vipere… Tutto avevamo… E noi abbiamo sottovalutato la situazione!” Dice urlando, al sua voce è acuta e quasi fastidiosa.
“Hermione, calmati per favore… non è il caso…” Non faccio a tempo di finire la frase, che lei balza in piedi e mi guarda in maniera allucinata.
“Non è il caso cosa?!” Dice innervosendosi ancora di più. “Sono stufa che tutti mi dicono di calmarmi, o mi dicono cosa fare!” Sbotta del tutto. Non mi aveva mai trattato così, così male.
“Blaine è morta, la nostra amica, la nostra bionda russa!” Dice battendosi le mani sul petto.
“Regina… Pure, per quanto non la sopportassi non era quella la sua fine…” Scuote la testa.
“Per non parlare per le decide di persone che erano stese a far da tappeto…” dice ricominciando a piangere. Crolla in ginocchio. Deve essere esausta. Io scendo dal davanzale, mi avvicino a lei. Mi accovaccio per abbracciarla, i suoi singhiozzi sono sempre più profondi. La scosto lievemente da me, i suoi occhini mi fissano.
“Andiamo, c’è chi ha bisogno di noi” Dico tranquillamente aiutandola a rialzarsi. “Ron è ancora da Blaine…” Dico sospirando. Non si riesce a staccare da lei, io lo capisco ma cosi peggiora solo le cose, cosi soffre il doppio. Lei annuisce e si asciuga le lacrime. Attraversiamo i corridoi della Candice, che sono praticamente deserti. Stiamo per entrare nella stanza doce tengono Blaine, ma io vedo Ian infondo appoggiato al muro.
“Mione vai te…” Le dico sorridendo debolmente.
“Ian…” Dico avvicinandomi.
“Oh Ginny.. Oh Ginny…” Mi abbraccia fortissimo.
“M-Ma che è successo?!” Dico cercando di respirare.
“Oh Ginny…” Dice stringendomi ancora più forte.
“I-Ian, mi stai soffocando!” Dico tossendo.
“Oh si scusami…”
“Si può sapere che ti prendere?!” Chiedo lievemente infastidita da quel comportamento così strano.
“Ho saputo, che la ragazza che si è presa l’anatema era tua amica…” I suoi occhi hanno una luce strana, è cos’ tenero con me. Mi sciolgo in un sorriso, un sorriso che viene dal cuore. Mi butto tra le sue braccia, che fosse quello giusto? È così strano, ci siamo conosciuti in biblioteca, prima che lasciassi Nicky, mi ha aiutato per settimane a fare una ricerca su delle piante acquatiche particolarmente odiate da me. Abbiamo cominciato a parlare ore e ore, è un ragazzo intelligentissimo, e molto dolce, ironico. *Oh Mio Dio Ginny! Che stai dicendo? Ti sei lasciata da meno di una settimana con Nicky, e già pensi a Ian?!*
Stò abbracciata a lui, e ho scoperto che in questo momento il resto del mondo non mi interessa, ma non cederò subito, non glie lo posso permettere, mi ero ripromessa di avere un po’ di tempo per me.
“Oh Oh Oh… Che vedo qui!”
Di nuovo lui, di nuovo quella voce, che prima amavo, ma che ora è cosi fastidiosa. Mi scosto automaticamente da Ian. Quasi di scatto.
“Potter va via.!” Gli dico seria.
“Ma dai, voglio conoscere la tua nuova Fiamma Rossa!” dice sorridendo.
Io arrossisco, vorrei sprofondare. “Non è la mia nuova fiamma!” dico aggressiva. Ian mi guarda perplesso, che abbia rovinato tutto con questa frase? Ma lui dovrà capire, dovrà sapere che Harry farebbe di tutto per rendermi la vita impossibile, proprio con Nicky…
“Piacere Harry Potter” dice sorridente porgendo al mano a Ian, che purtroppo ricambia il saluto.
“Ian Rutheford” Dice sorridendo, non ha fatto un frizzo, ne una smorfia, dio mi fa impazzire questo ragazzo!
“Piacere 100!” Dice Harry mostrando uno di quei sorrisi che farebbe invidia anche a un unghia finta, per quanto è finto!
“100?” Chiede perplesso il povero ragazzo che stà cadendo nella tela del ragno.
“A-Andiamo Ian..” Dico cercando di strattonarlo via. Ma non ci riesco.
“Si! Sei il centesimo… Numero fortunato, no Ginny?!” Dice la iena.
Io divento rossa dall’imbarazzo, poi viola dalla frustrazione, e nera dalla rabbia.
“Potter Smettila!” Sbotto urlando.
“Uh uh, tasto dolente eh rossa?!” fa qualche passo, per fermarsi all’altezza di Ian. “Ian, non perdere tempo, non affezionarti a lei, sarai solo quello che precederà il prossimo..” poi si gira verso di me. “Vero Ginny? Come me, come il babbano, come Jonatanh, come Aron, come aspè, te ne sei passata cosi tanti che ho perso i conto…” Dice facendo le spallucce.
“Ora basta Harry!”Dico afferrandolo per un braccio. “Vai via!”
“Hey calmati bellezza.. Pensavo che la tua dolce metà dovesse sapere su chi sei realmente!” Dice con tono fintamente dispiaciuto. Per poi allontanarsi con quel sorriso stampato. Che ormai detesto con tutta me stessa.
Non so che fare, avrò bruciato ogni mia chance con Ian? Maledetto Potter, l’ennesima volta che rovina tutto, ma che ha preso gusto nel rovinarmi la vita?
****
-Tre giorni prima dell’attacco al ministro-
“Ginny, perché non vieni nel college dietro casa mia?!”
“Ahahahahaah Nicky, basta scherzare…” Dico sistemandogli un ciuffo di capelli ribelle.
“Non stò scherzando” I suoi occhi diventano seri, la sua voce pure.
“Ma che dici?!” dico poggiandomi su un gomito.
“Dico che non voglio che frequenti più quell’ambiente…”
“Quell’ambiente è la mia natura…” Dico seccata. “Ne abbiamo già parlato no? Oh vuoi di nuovo un pretesto per litigare…” Dico acida. Ributtandomi all’indietro sul soffice pratino.
“Quell Harry… Quell Harry…” Dice. Per poi raccontarmi tutto, dell’aggressione delle minacce, dell’avvertimento, io non potevo credere alle mie orecchie, avevano anche fatto a botte, e logicamente Harry aveva avuto la meglio.
“Nicky, non devi preoccuparti…”
“Si invece…! Non posso più morire di crepacuore se te non ti fai sentire o ritardi.. Se continua cosi allora è meglio che ci lasciamo…”
“Cosa?!” Dico sgranando gli occhi.
“Si!”
“Va bene.” Dico alzandomi. “Ma non mi cercare più.” Dico secca incamminandomi via. Poi mi giro e lo guardo l’ultima volta. Mi volto e me ne torno nel mio dormitorio, le lacrime voltano il mio viso, ma quello che brucia è l’ orgoglio. E cosi con una frase, è finita una storia che durava mesi. Sempre e solo per colpa di Harry James Potter. Ma ora basta, lui non è più lui, e io mi sono stufata di stare male cosi.
*****
Ian è dovuto scappare via, sicuramente non mi vorrà più… Sicuramente avrò perso anche la mia nuova chance di riscattarmi, forse è destino.
‘Tic Tic’ Una civetta striata bussa alla finestra della mia camera. Apro la finestra e la faccio entrare, le tiro via la pergamena arrotolata e le do un biscottino. Appena riprende il volo chiudo la finestra.
`Fiero di essere il numero 100…
Ps: basta che non ci sarà un numero 101…Scusa se sono scappato via, ma avevo un appuntamento con Finn, e una Rossa mi ha distratto…
Ian Rutherford`
Rileggo quelle due righe all’infinito. Devo aver consumato la pergamena solo con gli occhi. Mi butto sul letto con il fogliettino in mano. Per una volta Potter mi ha facilitato la vita. Lo dovrò ringraziare…
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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*Descrizione*
Questo diario fa parte del gioco di blog MAgical Future, dedicato alla saga di Harry Potter e ambientato nel futuro. Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e per nulla legato a quanto narrato da J.K. Rowling nei suoi libri. Persino il personaggio è inventato, anche se le foto che ho usato sono di un'attrice realmente esistente, Alyson Hanningany.*Carta d'Identità*
Ginny si è iscritta al primo anno del College di Magia, al Corso di Lettere e Filosofia Magica. Ma dopo qualche mese ha capito che non è la sua strada, abbandonato il corso a intrapreso la strada per diventare Auror.
Riscquote molto successo tra i ragazzi della Candice, ha avuto parecchi flirt, ma nessuno di realmente importante, o non ad arrivare a fargli dimenticare Potter, già il migliore amico del fratello, colui che è stato sempre nel suo cuore. Ha avuto con lui una relazione, ma per via di varie vicissitudine si sono lasciati, ma lei non lo ha mai dimenticato. Orgogliosa, caparbia e tagliente la rossa tutto pepe se la sà cavare bene nella vita. Ha appena lasciato il babbano con cui si è messa circa sei mesi fà, non fà per lei, rimane sempre affascinata dal mondo dei babbani, ma frequentarne uno è una cosa totalmente diversa. Subito un'altro pretendente si è fatto vivo, si chiama Ian Rutherford, un corvonero al 6° anno, alto moro con occhi cerulei, con lui ci si trova molto bene, è inteligente dolce e romantico, anche se non è Harry, ma si è messa intesta di voltare pagina sopratutto dopo gli ultimi avvenimenti. Dopo che Potter ha tentato di uccidere il fratello ha come un sentimento di repulsione che contrasta fortemente con l'amore e l'attrazione che prova per lui.
Tenace e orgogliosa difficilmente demorde quando una cosa la interessa.
Non si fida molto degli ex-serpverdi, una cosa ha imparato che nessuno cambia del tutto, e che chi nasce tondo non muore quadrato.
+CaTeGoRiE+
+PeOpLe+
+ArChIvIo+
+*Credit*+