
Date:
lunedì, 17 settembre 2007
[Flash Back]
“Buona Notte Amore..” Dico guardandolo con occhi sognanti. Lui lentamente si infila sotto le coperte, sistema il libro chiuso sul comodino, e si gira verso di me. Un bacio sulla fronte e si stende per dormire.
“Buona Notte Amore mio..” Dice subito prima di chiudere gli occhi. Niente, neanche stà sera, ne un bacio, ne una carezza o una coccola, ormai sono mesi che va avanti cosi, e lui non mi ha nemmeno sfiorata. Mi sistemo dandogli le spalle, e mi accuccio su di un lato, raggomitolata su me stessa. Trattengo a stento le lacrime, che fastidiose mi premono agli angoli degli occhi. Mi manca un po’ Draco in questa occasione. Le nostre chiacchierate notturne mi rilassavano, erano una routine che mi faceva stare bene. Ora non ho nessuno con cui parlare, Hermione è divisa come dice lei, tra ragione e sentimento. Ron stà escogitando il modo migliore per conquistare Herm, ma non ha capito che lei è cotta di Colin. Harry, Harry è un idiota punto e basta. Con Draco avevo stretto un legame molto bello, senza peli sulla lingua, eravamo complici in qualche modo. E ancora non averlo fatto con lui mi pesa, non so perché, c’era alchimia. Zitta Ginny, stai con Harry il ragazzo che ami più al mondo, non puoi pensare ad altri. Il ragazzo a cui hai donato praticamente la tua vita.
Perché Harry si comporta cosi? Perché non vuole sfiorarmi neanche con un dito.. Anche i suoi baci sono sempre impacciati e fugaci. E se non fossi stata brava a letto? Infondo lui è stato ‘svezzato’ per cosi dire da Leyla e Daphne, e io povera illusa volevo regalargli una bella notte difficile da dimenticare. E questo lo ha fatto allontanare da me.
*
“Harry..” Si è addormentato, e io non ho chiuso occhi, vuoi l’alcool, vuoi che questa cosa idiota ha rischiato di rovinare il nostro rapporto, vuoi che mi sento in colpa.
“Harry..” Scuoto la sua spalla con più decisione.
“Ginny..” farfuglia assonnato.
“Harry dai svegliati..” dico accendendo la luce.
“Ma che ore sono?” Domanda lui brontolando, e cercando di riarsi su a sedere.
“Sono le quattro..” dico un po’ spazientita.
“Ma che è successo?”
“Harry.. Devo sapere una cosa..” Ora l’agitazione è ben visibile, tremo e dovrei essere di un pallore quasi funereo.
“Ginny dimmi!” Si stiracchia guardandomi.
“Non sono stata brava a letto, vero?” Dico con voce rotta dalla disperazione, questo pensiero mi perseguita da settimane.
“Eh cosa?” Dice spaesato.
“Dico, non sono stata brava a letto vero? A San Valentino…” Scandisco bene le parole.
“Ma cosa..”
“È per questo che non mi hai più sfiorata con un dito? È per questo che non hai più voluto farlo?” Non riesco neanche a trattenere le lacrime. Scoppio a piangere realmente distrutta. Mi sento idiota, mi sento un mostro, mi sento come una volta, inadatta a tutto.
“Hey..” Dice passandomi un braccio intorno alle spalle, e attirandomi a se, e stringendomi anche con l’altro. “Ginny amore..” Mi sussurra mentre mi accarezza i capelli. “Piccola mia..” Mi scosta da se, e con un dito mi fa alzare il volto, per potermi guardare negli occhi. “Cosa vai a pensare?” Sorride ancora un po’ assonnato. “Te per me sei la cosa più bella di questa terra, il dono più prezioso che potessi mai ricevere, sei la mia vita, sei la ragazza che mi ha fatto perdere la testa, sei la più bella..” Mi dice dolcemente, ma le lacrime continuano a scendere copiose, erano settimane che le trattenevo. “La notte di San Valentino, la ricorderò per il resto della mia vita, sei stata dolce, passionale, perfetta…” Ecco che sento un po’ il mio cuore placarsi. “Io..” Abbassa lo sguardo. “Io, apprezzo il tuo gesto, il tuo volermi dimostrare quanto mi ami, e farlo con te è stato l’esperienza più travolgente della mia vita.. E avevo paura di non essere all’altezza..” Ammette in un soffio, per poi mordersi il labbro.
“Cosa?” Dico stupita. Non me lo sarei mai aspettata.
“Ginny, lo capisci che a volte mi fai mancare il fiato per quanto sei bella? Mi fai girare la testa quando mi sorridi o mi dici che mi ami…” è cosi dolce, è cosi bello. È il mio ragazzo perfetto.
Mi tiro leggermente su, poso delicatamente una mano sul suo petto, e lo bacio, un bacio all’inizio timido, per vedere una sua eventuale reazione. Lui si lascia andare lentamente, sento le sue mani accarezzarmi la schiena e il suo bacio diventare man mano più passionale.
“Scusami Harry..” Dico interrompendo il nostro contatto. “Non avrei dovuto neanche pensare di provarci con Draco..” Dico realmente dispiaciuto.
“Hey, piccola tranquilla.. Tutto passato..” Mi dice dolcemente.
“Sai che non esiste solo il sesso?” Dico baciandolo sul collo. Sento un lieve sospiro quando la mia mano scivola lungo il petto. Lo amo. Lo amo da morire.
*Ti ti ti ti ti..* Sento la sveglia suonare in lontananza. Non ho neanche la forza, la voglia, di allungare il braccio per spengerla. *Ti ti ti ti ti..* Se esiste un Dio delle sveglie, che la faccia smettere subito. Penso mentre mi porto con fatica il cuscino sopra la testa. Ho la testa che mi stà per esplodere, c’è qualcosa di diverso ora. Ah si. La sveglia ha smesso di suonare. Silenzio che pace. Che bello. Solo ora mi accorgo che Harry mi stà cingendo la vita, ed ecco di nuovo quel nodo allo stomaco, quel brivido perenne e costante di quando si è innamorati di quanto tutto non può che andare dal verso giusto.
Mi giro senza però sfuggire alla presa di Harry. “Buongiorno” Sento la sua voce calda e soave.
“Hey..” mi stiracchio sorridendo. “Sveglio da molto?” Chiedo sistemandomi accostata a lui. È appoggiato su un gomito e mi sorride.
“No..” Mi da un lieve bacio sulle labbra. “Stavo guardando come sei bella quando dormi”
Arrossisco visibilmente. “Grazie..” Dico distogliendo lo sguardo imbarazzato dal suo. Il suo braccio si scosta leggermente accarezzandomi il seno, per poi arrivare al collo, e infine sulla guancia. Mi sfiora delicatamente il contorno del viso. Ogni suo movimento è un brivido che arriva diritto al cuore. Poso una mia mano delicatamente sulla sua, e me la porto davanti alla bocca, e la bacio. Mi giro verso di lui, mettendo una mia gamba sopra la sua, e lo bacio. Un bacio dolce e passionale allo stesso tempo. “Ti Amo, lo sai?” Dico tra un bacio e l’altro.
“Anche io” Mi dice lui ricambiando il bacio. “Non sai quanto..” Aggiunge stringendomi a se.
“Sarà ora di alzarsi..” Dico laconica, sapendo che ci sono Herm e Ron in giro per casa affamati.
“E perché..” Brontola lui. “Stò tanto bene con te..” Mi dice cosi, con tanta naturalezza da disarmarmi.
“Ti prometto che poi dopo colazione possiamo tornare qui..” Sorrido. “Possiamo per una volta saltare le lezioni..”
“Hey.. Vuoi portarmi sulla cattiva strada, ragazzina?” Scherza baciandomi.
“Buongiorno” Dico sorridente entrando in cucina.
“Harry?” Chiede Ron alzando appena lo sguardo.
“Stà facendo la doccia” Dico sedendomi sullo sgabello davanti a Herm. “A che ora sei tornata?” Le chiedo con fare smaliziato. So benissimo che ha dormito da Colin. Ma voglio farmelo sentire da lei.
“Eh?” Dice sgranando gli occhi. Poi lancia un occhiata a Ron che la stà fissando con un po’ di astio.
“Ok, ho capito..” Dico cercando di rimediare, mi sono dimenticata della missione di Ron, nel riconquistarla. “Che volete da colazione?” Domando afferrando la bacchetta.
“Cereali al cioccolato” Dicono in contemporanea Ron ed Herm.
Solo ora noto quello scintillio nello sguardo di Ron, gli si illumina ogni volta che Herm è nella stanza, e sento una fitta allo stomaco, mi sento quasi in colpa nei suoi confronti, dovrei dirgli chiaro e tondo che non deve sperare di riconquistare Herm, che il suo cuore è già occupato da Colin. So che soffrirà, ma so anche che lui non è il ragazzo adatto per lei.
“E cereali sia” Un piccolo tocco di bacchetta e a tavola compaiono cereali e biscotti a volontà.
Ron ed Herm allungano la mano contemporaneamente per afferrare un biscotto, afferrano lo stesso, e li vedo schioccarsi prima uno sguardo imbarazzato e poi sorridersi.
“Allora, dove sei stata ieri sera?” Chiede Ron girando i cereali nel latte con il cucchiaio.
“Da Colin” Risponde semplicemente Hermione.
“Figuriamoci il contrario..” Borbotta mio fratello.
“Divertita?” Domanda tenendo lo sguardo basso.
“Si molto..” Dice lei leggendo non so cosa sulla scatola di cereali.
“Oggi però è a lavoro, vero?” Dico un po’ preoccupata.
“Si perché?” Hermione aggrotta le sopracciglia e sposta lo sguardo dalla scatola dei cereali a me.
“Beh, se cambiava turno.. E mi toccava fare altre 6 ore con la Bulstrode, potevo anche suicidarmi..” Dico un po’ abbattuta.
“Ti fa torcere?” Domanda Ron preoccupato.
“No.. Si comporta abbastanza bene, ma è quel suo comportamento di freddo disprezzo, che alla lunga snerva..” Sospiro.
“Ti capisco” Dice Hermione. “Comunque si oggi è tutto il giorno a lavoro” Sorride.
“Allora potremmo andare al Lago Herm..” Dice entusiasta Ron, non aspettava altro. Scuoto la testa divertita, ma ho deciso che in questo gioco a tre non voglio entrare. Ci sono di mezzo mio fratello e la mia migliore amica, non voglio inutili complicazioni.
“Mhm..” Annuisce. “Passiamo prima in biblioteca che devo posare dei libri, poi al dipartimento che devo prendere due pergamene di esercitazioni, poi possiamo anche andare al Lago..”
“Bene” Sorride Ron.
“Buongiorno a tutti” Dice Harry entrando in cucina sorridente.
“Hey Harry” Lo saluta mio fratello. “Miseriaccia, ce ne hai messo di tempo per fare la doccia..” Sorride. Vedo Harry scuotere la testa divertito, e viene verso di me. “Certo aspettavo qualcuna, che non è venuta..” Mi sussurra all’orecchio prima di andarsi a prendere il caffè.
Mi giro a guardarlo con la coda dell’occhio e gli faccio una linguaccia, sinceramente pensavo che scherzasse. L’avrei fatta volentieri una doccia con lui, sarebbe una bella esperienza.
"Te l'ho mai detto che amo il tuo caffè" mi sorride Harry, mentre si avvicina di nuovo a me, con la tazza in mano. Poi lancia un'occhiata ai suoi amici "Mi sembrate di buon umore tutti e due" dice loro.
"Oggi Mione ha deciso di saltare lezione e venire al lago con me" Ron ha stampato in faccia un sorriso a 42 denti.
"Già...tanto Colin lavora tutto il giorno..." dice lei abbattuta, passando il dito su una venatura del tavolo, assorta.
"Devo avvertire che non vado al lavoro.." Dico pensierosa scoccando un occhiata a Harry. "Mione lo avverti te?" Chiedo già intuendo la risposta. "Oggi pure io salto lezioni e lavoro.." Sospiro ingenuamente, sperando che Harry non abbia già cambiato idea.
"Sì certo!" esclama lei, ora radiosa "Chiamo subito Colin" e corre su in camera per prendere il cellulare. Harry scuote la testa divertito, poi mi guarda "Cosa vuoi fare oggi?" mi chiede, mentre si beve il caffè con tranquillità.
"Ho qualche idea.." Dico maliziosa, cercando di non farmi sentire da Ron, sarebbe imbarazzante. "Ron tra quanto uscite?" Chiedo appoggiandomi alla spalla di Harry.
"Appena Mione è pronta" Risponde lui sorridendo, spero che Herm abbia capito le intenzioni di Ron. Oggi in giornata ci parlerò.
Hermione torna giù in cucina. Ha un'aria demoralizzata. Si siede di nuovo vicino a Ron e mi guarda imbronciata. Ancora non si è vestita. Sento il braccio di Harry cingermi le spalle e stringermi a lui.
"Che è successo Mione?" Chiedo un po' preoccupata.
"Colin ha detto che puoi prenderti la giornata, ma che non sa se finisce in tempo per raggiungerci al lago..." brontola mantenendo il broncio.
"Peccato.." Dico divertita. E noto una strana ombra nello sguardo di mio fratello. "Dai vatti a vestire e vai al lago, li ti divertirai.." La incito. "Vengo su con te.." Mi stacco contro voglia dalla presa di Harry. Mi giro verso di lei e gli sussurro che lo aspetto in camera tra cinque minuti.
"Speriamo..." mormora Hermione mentre si alza e si dirige con me su per le scale.
[Fine Flashback]
*
"E di cosa vuoi parlare?" Chiedo avvicinandomi, e fermandomi in piedi davanti a lui.
"Non lo so, tu che proponi?" si alza in ginocchio e mi afferra per la vita, tirandomi giù sul letto con lui, o meglio addosso a lui.
"Hey.." Dico fingendomi stupita, anche se era proprio questo che volevo. Sentire lui, i nostri corpi a contatto. "Potremmo divertirci..." Gli passo delicatamente un dito sul contorno delle labbra.
Mi bacia dolcemente il dito poi sussurra "Tu cosa proponi?"
"Monopoli.." Dico ridendo.
"Monopoli?" mi fa eco divertito
"No va beh.." Gli do un lieve bacio sulle labbra. "Avrei altri piani.." Passo una mano su il suo petto, vorrei fare l'amore con te, ma mi basta anche stare cosi...
"Anche io..." sorride dolce, passandomi una mano tra i capelli.
"Sono curiosa.." Dico sincera. "Che piani?"
"Per prima cosa...questo..." mi attira a sè e mi da un lungo dolce bacio.
Mi lascio andare in questo bacio. Questa notte è stata bellissima, mi ha fatto impazzire, eravamo di nuovo in sintonia, sulla stessa frequenza. E questa mattina la voglio dedicare solo a lui, abbiamo casa libera, ma non m’interessa non voglio scendere da questo letto, voglio semplicemente stare a coccolare il mio ragazzo. Mi accarezza la schiena e il suo bacio diventa poco a poco sempre più intenso.
Sento un brivido percorrermi tutto il corpo, mi abituo a questo bacio insolito è più lungo è più passionale, ricambio con la stessa intensità di passione.
Si stacca a malavoglia da me, per sussurrarmi "Ti amo".
"Anche io.." Dico guardandolo in maniera sognante. "Con tutta me stessa Harry, Ti Amo alla follia.."
Sorride, dolce, di una dolcezza infinita. Mi stringe di nuovo a sè e mi bacia ancora, come prima.
Mi scosto da lui, anche se la tentazione di rimanere cosi è tanta. Sono a cavalcioni sopra lui, mi sfilo la sua maglietta, e tornando giù scivolo al suo fianco, tirando sopra di noi le coperte, amo sentire il contatto con la sua pelle, però sento anche freddo.
Mi stringe ancora a se "Hai freddo principessa?"
"Un pò.." Dico accostandomi ancora di più a lui. "Cosi stò meglio.." Sorrido dolcemente.
Lo sento rabbrividire al mio bacio, spero di piacere. Si gira su un fianco, e rimane a osservarmi come incantato, poggiato su un gomito.
"Basta che stò con te.." Mi allungo verso il suo viso. "Adoro quando mi chiami principessa.." Gli sussurro a un orecchio, per poi dargli un bacio sul collo.
"Sì, lo so" dice in un soffio "E tu lo sai che per me solo tu sei la cosa realmente importante? E che ti amo da morire?"
Mi stringo nelle spalle sorridente. Presumo che ho gli occhi un po' lucidi, mi rende la ragazza più felice del mondo quando mi dice queste cose, quando posso credere che forse non smetterà mai di dirle. Mi sistemo meglio, ora ho una mia gamba sopra la sua, e un braccio intorno alla sua vita, e con la mano gli accarezzo delicatamente a schiena.
Anche un suo braccio scivola sotto il mio, lungo la mia vita, e mi accarezza. E mi da un altro bacio "Come ho fatto a resistere tutto questo tempo senza baciarti ogni istante?"
"Potresti recuperare il tempo perduto.." Dico con fare malizioso.
"Se me lo permetti, lo recupererò tutto" sussurra a fior di labbra
"Permesso accordato, Amore.." Dico baciandolo.
Mi abbraccia più stretta e si gira sulla schiena, ricominciando ad accarezzarmi la schiena e baciarmi.
Sono praticamente sopra di lui per tre quarti, la mia mano scivola su il suo petto, per poi scendere pian piano.
Mi lascia fare, rilassato, anche se sento il suo cuore battere più velocemente.
Non sò perchè, ma ho incredibilmente voglia di lui, quella che viene dal profondo dell'anima. "Harry.." Dico con voce un po' roca. "Non sò che mi prende, ma ho voglia di te.." Dico guardandolo negli occhi. "Ho bisogno di te..."
Delicatamente mi spinge di lato e poi sulla schiena. Ora è lui sopra di me e le sue mani si insinuano sotto la mia schiena, cercano l'allacciatura del reggiseno, la trovano e ci litigano per un po', finchè non la slacciano.
Chiudo gli occhi al semplice tocco delle sue mani sulla mia pelle, ogni carezza è un brivido.
Sento le sue mani sfiorarmi timidamente il seno, mentre mi bacia il collo.
Mi sfugge un sospiro di piacere, stò realmente da Dio, in questo momento non potrei chiedere niente di meglio. Porto una mano tra i capelli di Harry, e gioco con i lunghi ciuffi corvini.
Continua a baciarmi , scendendo verso l'incavo che il collo forma con la spalla. Anche le sue mani scendono verso il basso.
Mi sento come elettrica, ogni sua mossa mi dona miliardi di emozioni e un infinità di piacere. Il mio respiro si fà sempre più irregolare, e il cuore accelera notevolmente il suo battito normale.
Giro lentamente la testa, inebriata dai suoi baci e dalle sue carezze. Vedo il mio intimo a terra, assieme ai suoi boxer.
Ho il fiato corto, il cuore batte a mille, mi stendo sulla schiena e chiudo gli occhi cercando di riacquistare un po' i miei sensi. Harry si lascia cadere al mio fianco, anche lui ha il fiato corto, ed entrambi siamo sudati.
"Mio Dio.." Dico in un sussurro.
"Piaciuto?" mormora ansimando appena, a un mio orecchio.
Annuisco senza dire niente. Prendo la mano di Harry, e l'appoggio sopra il mio seno, per fargli sentire come batte forte il cuore.
Senza dire nulla fa anche lui così con me. Anche lui mi posa la mano sul suo petto, all'altezza del cuore.
"Ti Amo Harry..." Dico in u sospiro, stò riacquistando il fiato.
"Ti amo anche io Ginny" mi accarezza dolcemente i capelli, sulla fronte.
Mi giro su un fianco, per poterlo guardare. "Harry, è stato.. è stato.. Meraviglioso, fantastico..." Dico con aria sognante. "Sia la prima che la seconda volta."
"E' che sei tu meravigliosa, fantastica..." mi sussurra, con occhi splendenti.
Chiudo gli occhi qualche secondo. "Stò vivendo un sogno.." sussurro riaprendo gli occhi.
"Se vuoi ti do un pizzicotto per farti vedere che invece è la realtà" scherza lui, dolcemente.
"Preferirei un bacio.." Dico mettendo il broncio.
"E bacio sia mia principessa" si china su di me e mi bacia con dolcezza e passione.
Ricambio quel bacio con la stessa intensità. "Basta, altrimenti non scendiamo più dal letto.." Dico divertita.
"Pensavo che il programma della giornata non prevedesse scendere dal letto" ridacchia divertito.
Mi mordo il labbro inferiore. "Potrei sfruttarti ancora un milione di volte!" Dico tra il malizioso e il minaccioso.
"Sono nelle tue mani" ride e si abbandona con la schiena sul letto.
"Wow.." Dico giocherellando con una mano su il suo petto. "Potrei realmente farlo un altro milione di volte Harry..."
"Sono un ragazzo resistente" dice serio, poi ride di nuovo "Almeno spero"
"Sei sicuro Harry?" Dico un po' preoccupata. "Cioè, non che non sei resistente, di tutto questo, non vorrei che lo facessi, solo perchè ieri sono andata in crisi.. una delle mie tante crisi.." Dico dispiaciuta, per tutto quello che gli ho detto stà notte, prima che chiarissimo.
"No non lo sto dicendo per quello" si fa di nuovo serio poi ride ancora "E poi lo ammetto, non vorrei che la mia ragazza si presenti di nuovo brilla e in intimo a casa di qualcuno tentando di sedurlo"
"Scusa.." Dico abbassando lo sguardo. "Sono stata imperdonabile, idiota, e stupida.."
"Tranquilla...almeno sei finita in casa di un ragazzo abbastanza intelligente..." ride "O abbastanza scemo...voglio dire, io non ti avrei mai rimandata a casa" e mi bacia di nuovo, con passione.
"Lui presumo che abbia un'altra per la testa, non sò chi..." dico baciandolo. "Poi penso che non me lo sarei mai perdonato, avrei commesso l'errore più grande della mia vita" Ammetto sincera. "Perchè farlo con te, è stata la cosa più bella e fantastica di questo mondo.."
"Non pensarci più amore mio" mi dice rassicurante, accarezzandomi dolcemente i capelli.
"Ti Amo.. Sei la mia vita.."
"Anche tu..."
*
“Ma non dovevamo rimare a letto tutto il giorno?” Brontola Harry mentre mi osserva truccarmi.
“Amore mio.. Ma sono le sei del pomeriggio” Esclamo allegra. “Ci siamo stati abbastanza” Gli faccio la linguaccia tramite lo specchio.
“Hey..” Dice con fare minaccioso, raggiungendomi allo specchio, mi cinge la vita e appoggia il volto sulla mia spalla, mi fissa sempre tramite lo specchio. “Hai risvegliato in me il lato maniaco presumo..” Dice ridendo. “Ora ne tieni le conseguenze..” Mi bacia il collo, ha capito che è il mio punto debole, mi lascio sfuggire un sospiro.
“Ok, sono felice di aver svegliato quel lato tuo..” Dico cercando di resistere. “Ma tienilo a bada fino a dopo cena!” Dico girandomi verso di lui, e dandogli un lieve bacio sulle labbra.
“Vedrò di fare il possibile..” Scherza lui.
“Allora hai pensato dove mi porti fuori a cena?” Dico con fare altezzoso e un po’ civettuolo.
“Si mia cara” Annuisce.
“Ma dai..” Dico incredula.
“Che credi? Hai di fronte a te un ragazzo perfetto, non rammenti?” Mi canzona.
“Giusto” Sorrido. “Allora dove?” Insisto incuriosita.
“Sorpresa…” Si sistema i capelli lanciando un ultima occhiata allo specchio. “Pronta?”
“Si..” Dico abbattuta, la curiosità mi sta rodendo praticamente. “Ma Ron?” Chiedo qualche secondo dopo. “Mi dispiace lasciarlo solo, soprattutto dopo che Hermione gli ha praticamente spezzato il cuore l’ennesima volta..” abbasso lo sguardo mordendomi il labbro inferiore.
“Ron stà sera era alla tana con vostro cugino, cena di famiglia, alla quale mancherà un componente, perché è stato rapito da Harry Potter..” Dice posandomi il mantello sulle spalle.
“Non ci credo..” Dico aprendo la bocca con fare allucinato.
“A cosa?” Mi chiede lui spaesato.
“Hai convinto mia madre, mia madre, a lasciarmi libera di non andare a una cena di famiglia?”
“Per chi mi prendi? Ho notevole discendente su tua madre.. Ricordatelo!” Mi dà una spinta con un dito sul naso.
“Ti amo lo sai?” Dico con gli occhi sognanti.
“Cosi dicono in giro..” Scherza lui.
“Già dicono..”
“Tieni” Mi mette il mantello sulle spalle.
“Quanto siamo cavalieri..” Noto con piacere.
“Ogni tanto ci vuole no?” Mi fa l’occhiolino, e mi fermo a osservarlo, è perfetto, è bellissimo.
“Esattamente..” Chiudo il mantello e prendo la borsa. Anzi no, estraggo la bacchetta e il cellulare.
“Che fai?” Mi chiede incuriosito.
“Aspè..” Infilo la bacchetta sotto il mantello. E spengo il cellulare, lanciandolo sul letto. “Non voglio inutili distrazioni stà sera” Sorrido.
“Ma se succede qualcosa?” chiede Harry.
“Se succede qualcosa, Harry..” Dico spostando il suo volto verso di me con un dito. “Se succede qualcosa, vuol dire che per una sera il mondo aspetta..” Lo bacio.
“Aspetta..” Mi dice a fior di labbra. Si agita per qualche secondo, e sento la musichetta di spegnimento del cellulare. “Il mondo stà sera aspetterà..” mi dice continuando a baciarmi.
“Harry” Dico uscita dal ristorante.
“Dimmi” Mi passa un braccio intorno alle spalle, e mi accosta a se.
“Grazie per avermi fatto pagare” Dico sincera.
“Fatto pagare? Hai detto che andavi in bagno..” Ride lui scuotendo la testa.
“Per me è importante..” Mi faccio subito seria, non sa come mi sento quando esco con lui. Non se lo può immaginare.
“Hey” Mi dice fermandosi all’improvviso. “Che ti prende?” Domanda dolcemente, accarezzandomi la guancia con il dorso della mano.
“No è che..” Sospiro abbattuta mordendomi il labbro inferiore, mi giro dall’altra parte, sento le lacrime bruciarmi agli angoli degli occhi.
“Principessa..” Mi dice facendomi voltare, è chino su di me, e i suoi cerulei mi scrutano.
“Tutto a posto Harry..” Sorrido. “Solo che a volte, a volte sento il peso del giudizio degli altri” Dico la sincera verità. “Tutti pensano che voglio stare con te per i soldi, o perché sei il grande Harry Potter..” Mi abbandono tra le sue braccia. “Per il mondo magico dovresti sposarti non so quale ereditiera, dovresti girare nell’alta società, tutti sanno chi sei, e sanno chi sono io, una povera ‘pezzente’” Dico abbassando lo sguardo, usando quell’appellativo che ormai mi contraddistingue dal resto del mondo.
“Ginny” Mi richiama la sua voce è un po’ brusca.
“Dimmi..” Dico alzando lo sguardo colpevole.
“Non dire più assurdità di questo tipo!” Mi dice serio. “Non m’interessa niente del giudizio della gente, non m’interessa se sei o no una ricca ereditiera, Ginny.. Ti conosco ormai da molti anni..” Mi dice posando delicatamente le mani sulle mie spalle. Ora il suo tono ha sfumature dolci. “Ok, la nostra storia è stata più complessa di quanto mi fossi mai aspettato, ma sei stata l’unica ragazza che ho amato, e sei l’unica che amo, darei la vita per te, Ginny mi ha conquistato, non riuscirei mai a vedermi con qualcuna che non sei te..” Sorride debolmente. Lo abbraccio, gli butto le braccia al collo e lo stringo a me, lui ricambia e mi tira su, mi tiene abbracciata cosi. In silenzio.
Sono al settimo cielo, per una serata non è esista la lotta al male, non sono esistiti gli Slytherin con il loro stupidissimo raduno, ne nessun problema. Ma solamente io e lui. Per una serata siamo stati una coppia normale...
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
commenti (1)
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09:07
In: ricordi, harry, liti, ian , leyla
Tutti mi stanno chiedendo se stò bene. Ma cosa vogliono da me? Perchè? Non riesco più a sopportare niente, niente.
Ci siamo smaterializzati all'ordine, io e Draco stiamo camminando vicini, mentre Hermione discute con Harry. Io non parlo ormai da qualche giorno, non ho niente da dire. Non c'è niente da dire.
Entriamo in cucina, e tutti ci salutano allegramente, Cindy si stà litigando qualcosa con Ron, e grazie a Dio Misha non c'è. Mia madre mi viene in contro e mi stringe forte a se, io rimango ferma impassibile, guardo solo Thonks con tutto l'odio che riesco a provare. Riesco a divincolarmi dalla presa di mia madre, e mi metto a sedere a capo tavola sbattendo pesantemente la sedia.
"Ma che ha fatto?" Chiede mia madre a Harry e agli altri due. Draco e Hermione distolgono lo sguardo, e Harry sospira affranto.
"Ginny, tutto bene?" Mi chiede Ron. Inutile non parlo. Non posso parlare.
"Hey, successo qualcosa?" Mi si avvicina Thonks preoccupata.
"Non parla da quattro giorni, non dice una parola..." Mi si avvicina comprensivo Draco.
Qualche giorno prima: Flashback
"Hey Rossa" Stò pulendo il giardino fuori casa. Mi giro di scatto e vedo la McDowell appoggiata al muro della casa. "Hai due minuti?" Mi chiede senza insultarmi strano.
Annuisco semplicemente. Lei si siede sul dondolo che teniamo in veranda. Allora è tornata. Draco sarà felice di saperlo, era tesissimo in questi giorni. Mi siedo vicino a lei incrociando le gambe e appoggiando la schiena al dondolo. Lei lo sposta con un piede puntato a terra.
"Ian mi ha detto, che non parli più..." Comincia a dire seria senza guardarmi in faccia. "Sò che ti sei vista morire davanti quel ragazzo, e se non interveniva lui, di certo quelli da ricordare eravate te e Ian..." Ed è vero, ci ha salutati sorridente, dicendo che sapeva quello che faceva."Sò anche che siete rimasti tutti sotto shock per via del comportamento degli Auror..." Continua lentamente, con l sua solita voce e tranquilla. "Purtroppo non è la prima perdita che abbiamo nella brigata, io stessa parecchi anni, fà scappando da un Auror trà un po' non ci rimanevo secca, correva Draco, allora ero semplicemente una Grupie, e nonostante stessi insieme a Colin, obbligai Draco a correre con me, aveva più bravura lui, su una punta di un capello che tutti gli altri..." Mi sembra di notare una punta di malinconia nel suo tono, ma sicuramente mi sbaglio. Lei è psicopatica assassina sanguinaria. "Una sera, proprio come quella di poco tempo fà, quelli del ministero ci fecero un imboscata, Draco scappò dentro la foresta proibita, non potevamo farci scoprire pena l'espulsione... rischiavamo troppo, un Auror si mise a inseguire me e Draco, sfrecciavamo tra quei rami a una tale velocità che erano diventate armi taglienti, io rispondevo agli attacchi a suon di bacchetta, ma un incantesimo di schianto colpi la scopa, proprio quando una creatura della foresta catturò l'Auror, Draco non riuscì a mantenere il controllo della scopa, e finimmo contro un albero, lui ruppe il polso e la scopa, io rimasi a lungo senza sensi, avevo una brutta ferita alla testa e all'addome, ma grazie al mio essere vampira..." Al suo essere vampira. "...riuscii in una settimana a rimettermi in piedi. Draco si spaventò a morte. Non volle più correre, e mi ricordo che quando andavo io a correre mi seguiva sempre i primi tempi, tutt'ora, penso che renderà la vita impossibile a Hermione, e penso che dopo quest' esperienza non vogliate più partecipare alle attività della brigata!" Sorride. "Però io continuai, perchè non potevo mollare qualcosa in cui credevo, e sopratutto non potevo permettere che gli Auror avessero la meglio, ci hanno trattato come bestie..." Si gira a fissarmi, posso sentire i suoi occhi scrutare ogni centimetro di me. "Non sono venuta qua a chiedere come stai, perchè vedere qualcuno morire non è mai bello, oddio dipende dai punti di vista... Ma sò che a persone come te segnano la vita queste cose, sò anche, te lo leggo dentro che sei delusa dagli Auror, Ian mi ha detto che era il tuo sogno diventare Auror, e allora sbrigati a studiare, magari sarai te a cambiare le cose.. Magari non ci darai la caccia come delle bestie." Sorride e si smaterializza.
Fine.
Tutti mi stanno parlando. C'è un vociferare incredibilmente fastidioso.
"Basta!" Urlo di colpo alzandomi di scatto, e battendo le mani pesantemente sul tavolo. Finamente il silenzio. "Basta" Ripeto ad alta voce senza urlare.
"Volete sapere che è successo? Lo volete sapere?" Dico guardando tutti uno a uno. "Siamo stati alle corse clandestine. Abbiamo gareggiato sia io che Hermione." Comincio a dire cercando di non crollare proprio ora. "Andava tutto bene, alla perfezione era anche divertente... Fino a quando un gruppo di Auror, si Auror gente come te Thonks!" Dico puntandole il dito contro. "Ci hanno attaccato, ci hanno braccato come se fossimo degli animali. Un ragazzo, Jonathan è morto davanti a me, mi ha salvato la vita, a me ed a Ian... E gli auror gli hanno teso un tranello magico affinché non si spiaccicasse contro il muro... Brutta la scena vero?" Chiedo in maniera retorica, tirando fuori tutta la rabbia che ho dentro. "Se non fosse stato per i Mangiamorte e Leyla..." ed ecco che sento il brusio di voci salire. "Cazzo state zitti tutti! Te Cindy invece che lanciare improperi a destra e manca, stai ad ascoltare!" Dico guardando l'amica mia. "E te Ron, non piagnucolare, non borbottare, non giudicare cose che non sai.." Continuo acida. "Oh remus... Che faccia disperata che hai, ma datti una svegliata!" Gli urlo contro non riuscendo neanche a sapere il perchè. "Leyla ha dovuto richiamare i Mangiamorte, dopo che aveva salvato la vita a Colin, LORO hanno salvato NOI. Gli auror hanno attaccato con più ferocia di quando c'è stato la battaglia a scuola. Cazzo i Mangiamorte ci hanno salvati!" Ribadisco. Le lacrime cominciano a rigarmi il volto. "E poi noi cosa ci crediamo i buoni?" Chiedo guardando i presenti uno a uno. "Leyla ha risvegliato Narcissa, ok, magari Draco è suo amico, lo avrebbe fatto, ma ha risvegliato anche Piton, ok ce lo ha mandato lei in coma, ma poteva anche farcelo restare, dato che noi non sapevamo che pesci prendere... Lei è stata a salvare me, hermione e decine e decine di persone.. LEI LEI LEI. Cazzo!" Continuo battendo il pugno più e più volte sul tavolo, fino a che non le vedo escoriate.
“Noi chi siamo?” Chiedo guardando mia madre, Thonks e Lupin. “I buoni? Noi salviamo la gente innocente? Io credo ancora negli Auror, e non mi sono bevuta il cervello a pensare che i Mangiamorte sono quelli buoni, però mi hanno fatto schifo, letteralmente..” Dico esasperata, la mano destra stà sanguinando, la sinistra è tutta graffita. Non ce la faccio più. Devo andarmene, mi giro di scatto dando una spallata a Draco, e corro lungo le scale, che portano ai piani alti. Corro fino all’ultimo piano, corro lungo il corridoio, ed entro nella prima stanza che trovo aperta. Mi butto sul letto e finalmente mi lascio andare, comincio a piangere. Non ho mai pianto cosi tanto in vita mia. Sento il petto liberarsi da un peso durato fin troppo.
***
Sono davanti agli spogliatoi dei Black Basilisk. So che Leyla è li dà sola, non so chi stia aspettando, ma è da sola, o ora o mai più. Faccio un lungo respiro ed entro.
“Posso?” Chiedo entrando lentamente.
“A quanto pare sei già entrata!” Mi dice la McDowell inarcando il sopracciglio, e sistemando le ultime cose nella sacca.
“Poison, sono venuta qua…” Mi interrompo per qualche secondo. “Per chiederti un favore” Dico tutto d’un fiato, scorgo il suo viso divertito.
“E di grazia, rossa si può sapere cosa vuoi? Non so fare i miracoli…” Dice con quell’aria da superiore, se non fosse importante quello che gli stò per chiedere me ne sarei già andata.
“Vorrei che m’insegnassi ad andare sulla scopa, sei la migliore, non c’è che dire, e voglio imparare dalla migliore…” Mi brucia ammetterlo, anche perché faccio il suo gioco, ma devo farlo.
“Hey, pezzente, magari vorresti farlo anche gratis vero?” Ride lei. A questo non avevo pensato, immaginavo, per lei tutto ha un prezzo. “Senti, se sei disposta a stare alle mie regola ti insegno i trucchi delle corse in scopa…” Continua seria. “Ma devi ubbidire a me, per quelle ore che ci alleniamo”
“Va bene” Dico convinta, i suoi mi stanno penetrando dentro, mi scrutano.
“Ti faccio sapere quando e dove, con una missiva” Sorride mettendosi la sacca sulla spalla.
“Grazie”
“Aspetta a ringraziarmi, vivrai l’inferno” Sorride uscendo dagli spogliatoi, e dirigendosi verso un ragazzo moro, sempre con l’eye-liner agli occhi. Ecco devo solo aspettarmi l’inferno, detto da una pazza assassina non è poi cosi brutto? No… Spero…
***
“No così è brutto…” Dico ridendo come una cretina.
“Ma non è vero!” Si lamenta Colin.
“Ian!” Lo chiamiamo entrambi a gran voce, mentre lo vediamo correre verso di noi.
“Che è successo?” Chiede allarmato, mentre ha ancor ala matita dietro l’orecchio.
“L’albero di Natale” Dice Colin indicandogli l’albero che abbiamo messo vicino al bancone.
“Eh…” Dice lui fissandolo.
“Com’è?” Chiede il biondo sorridente.
“Brutto, storto, rachitico, e smorto!” Commenta tranquillamente.
“Ian Rutherford!” Lo riprendo portando le mani sui fianchi, sembro mia madre a volta.
“Ginevra Weasley!” Risponde lui a tono.
“Allora pensaci te!” Dico offesa, ok può dire tutto, ma non che è storto! L’ho messo io in quella maniera non può essere storto.
“Natalizio Incantatem!” Dice puntando la bacchetta verso l’albero, che riprende vigore, e si riempie di palline.
“Eh, cosi sono bravi tutti…” Diciamo io e Colin contemporaneamente, lui scuote la testa e se ne torna in magazzino.
“Ti lascio, al prossimo cliente…” Dice Colin sibillino per seguire a ruota Ian. Io mi giro di scatto per vedere chi è, e per poco non lo travolgo.
“Hey” Dice lui parando una mia eventuale caduta, alzo gli occhi, già pronta per porgere le mie più sentite scuse.
“Harry” Esclamo felice. “Non ho sentito il campanellino suonare…”
“Eri intenta a fissare l’albero, e comunque mi sembra storto…” Dice inclinando la testa e squadrandolo. Ecco ti pareva. Non è storto!
“Come mai qui?” Chiedo sorridente, dandogli un lieve bacio sulla guancia.
“Devo avere una scusa per venire a trovare, la mia fidanzata?” Chiede cingendomi la vita.
“No, assolutamente no..” Amo quando dice ‘la sua fidanzata’ amo lui.
“Ecco…” Sorride. I suoi occhi mi ipnotizzano. “Quando stacchi?” Mi chiede dolcemente.
“Anche subito…” Dico sciogliendomi dal suo abbraccio. “Aspetta due minuti e arrivo..”
Corro di là in magazzino, e senza che neanche dicessi niente trovo Ian e Colin che mi salutano porgendomi cappotto e borsa, li ringrazio con una bacio, e torno di là.
“Eccomi qua, tutta tua…” Mi accosto a lui, che passa un braccio sulle mie spalle, e io uno intorno alla sua vita, e mi appoggio a lui.
“Ci mancherebbe altro non voglio dividerti con nessuno..” Scherza uscendo dal negozio. “Allora, che si fa?” Mi chiede. Grave errore, lui non sa, non sa che al Pallion ridanno tutti i film estivi e non. Non sa che in una delle 10 sale c’è anche il film che lui non ha mai voluto vedere con me e Hermione, non sa che proprio fino alla settimana prossima danno.
“Andiamo al Pallion” Dico sorridente, con gli occhi che mi luccicano.
“Va bene mia regina di cuori..” Dice sorridente.
“A guardare a ‘Time For Dancing’” Aggiungo subito dopo, ed ecco che il suo magnifico sorriso si nasconde dietro una smorfia insofferente. “E dai…” Faccio la voce da bambina che lo manda in tilt.
“Uff” Sospira stingendomi a se. “Sei una piccola manipolatrice” Mi dice sorridendo. “E film sia…” Fa retrofront, e ci dirigiamo verso il cinema.
***
“Mione!” Esclamo entrando in biblioteca. La vedo seduta davanti al camino, stà leggendo un libro che tiene appoggiato sulle gambe incrociate. Alza lentamente lo sguardo e mi sorride.
“Ginny” Esclama sorridente chiudendo il libro.
“Speravo di trovarti qui…” Dico sedendomi vicino a lei, incrociando le gambe.
Mi guarda incuriosita "Davvero? E come mai speravi di trovarmi qui?" mi chiede divertita. Ultimamente è spesso di buon umore.
"Considerando che da quando abitiamo insieme ci vediamo molto meno che quando stavamo ai dormitori..." Dico appoggiando la testa sullo schienale del divano.
Scoppia a ridere "Già è vero! ma in fondo noi siamo due donne super impegnate, mica delle scansafatiche come i due presunti uomini di casa che stanno sempre buttati sul divano a guardare la tv" ride.
"Già" Sorrido divertita. Harry è uscito a comprarmi il regalo di natale. Stranamente non mi ha voluta con se, ma riuscirò a scoprire cosa mi regala. "Io in più con gli allenamenti della McDowell sono completamente distrutta!" Mi lascio sfuggire sospirando.
Mi guarda con la bocca spalancata "Allenamenti con la McDowell???"
"Si..." Forse devo prendermi una ricordella a volte. "Qualche giorno fà, sono stata da lei dopo gli allenamenti, e gli ho chiesto di allenarmi per le corse, sia da Groopie che per manovrare bene una scopa..." Le dico sorridente.
Mi guarda accigliata "E lei avrebbe accettato?"
"Certo, dopo non pochi insulti, però alla fine non è la figlia di Satana! Mi ha prestato una delle sue mille scope per correre, e non solo, mi stà insegnando a lanciare gli incantesimi, a come si cade..." Dico eccitata, ok mi ammazza praticamente ogni volta, è sempre severa, e non mi dice mai che faccio bene, lo capisco quando non m'insulta più. "Poi devo dire che è la migliore nelle corse!"
"Ma tu sei completamente matta!" esclama "E non perchè ti alleni con Leyla, ma perchè vuoi imparare a correre! Ma perchè vi piace tanto stare su una scopa?" chiede sconsolata.
"Perchè senti che il mondo è tuo... Stai lassù, vai a tutta velocità, il vento è quasi tagliente, e l'adrenalina ti sale in circolo facendoti sentire viva!" Esclamo con gli occhi luccicanti. "Prima che mi dimentichi, Harry non lo sà... Harry non vuole sapere niente della brigata... Non credo che lo avvertirò" Sospiro.
"Perchè non vuole sapere niente della brigata? Come tuo ragazzo dovrebbe interessarsene almeno un po'...Se penso che quella sera non si è fatto vedere..." dice un po' arrabbiata "Ma forse non lo sapeva..." mi guarda interrogativa.
"Lo sapeva, ma non approva, e come se non bastasse... Appoggia gli Auror... Infondo lui è Harry Potter, mi stupirei del contrario..." Dico sconsolata.
"Lo sapeva e non è venuto!?" esclama "E poi che centra che non approvava!? Anche Draco non le approva ma è venuto!" sbotta "Appoggia gli Auror..." sospira "Perchè lui non c'era quella sera e non ha visto..." brontola.
"Hermione lui è Potter..." Dico come se fosse logico il ragionamento. "E comunque non importa..." Sorrido, non voglio parlare di quella volta, ne ho abbastanza. "Te che mi racconti di bello?
"Uhm, di bello...ma...niente.. Le solite cose..." dice fingendosi annoiata e fingendo di leggere qualcosa su un libro, ma le posso scorgere un sorrisetto sotto i baffi, nonostante abbia un lato del volto posato sul dorso di una mano.
"E con Draco?" Chiedo spintonandole il braccio, ridendo.
"Insomma... le solite cose... ci sei anche tu in casa no?" mi guarda facendo la finta tonta.
"Si appunto perchè ci sono anche io in casa... Miss da quando s'è portato a letto Leyla, non gli stacco gli occhi di dosso, e neanche le mani..." Dico provocandola.
"Esagerata!" ride "Io mi assicuro solo che non frequenti troppo brutte compagnie e se mi tocca stargli appiccicata farò questo sacrificio" trattiene le risa per apparire accorata "Poi se a lui dispiace non ha che da dirlo eh..." mi guarda, trattenendo un sorrisetto.
"Sei strana..." Scuoto la testa. "E le effusioni amorose per Willow Hide è il prezzo d a pagare vero?" Chiedo divertita.
"Che effusioni?" mi guarda con aria innocente, come se non ne sapesse niente lei...
"No niente... Per ridersela di gusto Piton, non dovete aver fatto niente..." Dico ridendo, mi hanno raccontato tutto appena rientrati all'ordine, Lupin e Thonks e Piton stavano ridendo come matti, è la prima volta che li ho visti realmente divertiti dopo molto tempo
"Piton se la rideva?" mi chiede un po' seccata "E cosa aveva visto di così divertente?" chiede tamburellando le dita sul tavolo, un po' offesa, ma con un'espressione così buffa che non credo sia davvero arrabbiata.
"Niente niente..." Dico ridendo. "Solo due che giocavano a fare gli innamoratini perfetti!" a punzecchio un po'.
Il suo sguardo si fa serio "Questa me la paga...Ce lo rimando io al S. Mungo... ma a calci nel sedere..." inizia a dire "Perchè non si trova una ragazza anche lui, vecchio zitellone che non è altro?" borbotta con un'espressione così buffa che potrei scoppiarle a ridere in faccia da un momento all'altro "E poi dai, quante storie solo perchè eravamo per mano...mi assicuravo solo che non gli si ibernassero le dita...ma che pettegoli..." continua a borbottare
"Sei diventata scema..." Dico seria. "Sei completamente partita per Draco, e neanche lo ammetti, muori gni volta che esce, non sopporti la McDowell solo perchè conosce Draco da una vita, e ha un feeling perfetto con lui, e sei gelosa di qualsiasi essere vivente di sesso femminile..." Dico facendo una lista analitica della situazione. "Questo si chiama Amore" le dico sibillina.
"Ma non è vero!" si mette subito sulla difensiva, come fa sempre quando la si colpisce nel segno "Sono gelosa della McDowell e basta, mica di tutte le ragazze che respirano" precisa diventando leggermente rossa "E poi, ohhh amore...su non esagerare..." si innervosisce e so che invece ci ho preso in pieno.
"Ma se muori ogni volta che esco con Draco..." Dico allibita. "Te lo si legge in fronte... a volte usciamo apposta per vedere le tue reazioni!" ammetto divertita.
"Cosa fate? Ma...che razza di amici che siete..." mi guarda risentita "Siete davvero antipatici..." si lamenta, ma non è realmente arrabbiata.
"Ma devi vedere come reagisci.. Una volta ho detto a Draco 'Ho voglia di gelato' e lui ha risposto 'Usciamo, chiamiamo anche gli altri? E io quando ti ho detto esco con Draco..."Comincio a ridere, non riesco a trattenermi."E te hai fatto una faccia, che non ho nemmeno finito la frase, eri marcia, eri incredibile... E da li è nato tutto, a volte facciamo solo delle lunghe passeggiate intorno casa"
"Girate intorno a casa?! E lo fate solo per il gusto di vedere la mia faccia?!" mi guarda allibita "Questa me la paga quel piccolo stronzetto...glielo do io il gelato" si arrabbia "Ma tu guarda...e lo sapete anche, lo fate apposta..." continua poi mi squadra minacciosa "Ma tu non hai niente di meglio da fare con Harry?" mi chiede."Non puoi andarci con Harry a prendere il gelato?" insiste.
"Oh beh... Mamma mia... Draco ormai per me è come un fratello..." Dico sorridente. "Con Harry ultimamente non và alla grande... Penso che si stufato d me..." Continuo a sorridetre. "Quando è che vi dichiarate insomma?" Cambio discorso.
Sembra ignorare la mia ultima domanda "Harry non si è stufato di te Ginny" sorride "magari ha solo bisogno di una svegliata" mi fa l'occhiolino, poi si fa seria "Oh io non mi dichiarerò mai. Che prenda un po' l'iniziativa anche lui ogni tanto. E' lui il ragazzo, mica posso sempre fare tutto io. Io aspetto... tanto tra un po' è Natale" le si illuminano gli occhi "E poi Capodanno" sorride compiaciuta
"Vero.. La Magia del Natale..." Commento. "Insomma se entrambi aspettate chi fà la prima mossa ci faremo vecchi..." La sprono un po', non se ne può piu di questo tira e molla.
"Preditela con lui" mi guarda risentita "Io non ci rinuncio al mio sogno romantico di sentirmi chiedere dal ragazzo se voglio uscire con lui" dice convinta "Quindi vai a rompere i boccini a Draco e digli di darsi una mossa che se no divento vecchia ad aspettare lui e che non posso mica aspettarlo per sempre" sorride.
"Vedrò di dargli una svegliata, con il prossimo gelato..." Rido.
"Sì sì che il Natale si avvicina" ride anche lei "Ma non potete optare per una cioccolata calda? non vi viene freddo a mangiare il gelato?" chiede divertita
"No..." Ripenso alle intere nottate passato con Draco a mangiare gelato e parlare, se solo lo sapesse morirebbe seduta stante. "Ci va bene il gelato..." Infondo io e lui siamo gli outsiders della situazione. Andiamo d'accordo anche per questo...
"Bah contenti voi..." mi guarda poco convinta "L'avete già fatto tu e Harry?" mi chiede all'improvviso.
"Eh?" Chiedo lievemente sconcertata. "No" Rispondo imbarazzata, ma una domanda meno impegnativa no? "Come mai questa curiosità improvvisa?"
"Così..." alza le spalle "Orami è da un mese che state insieme no?" domanda tranquilla, solo per conferma.
"Si un mese e mezzo... Vorrei aspettare il momento giusto, contrariamente a quanto si pensi, io ho aspettato Harry..." Ammetto forse per la prima volta..
"Sì fai bene. La prima volta che lo fai con il tuo ragazzo dev'essere il momento magico e finché non arriva è meglio aspettare" replica con aria un po' sognante "Ok scusa la domanda, è stata un po' invadente vero?" mi guarda pentita
"Se non eri la mia migliore amica, ti avevo schiantato da un pezzo..." Rido, cominciando a rendemri conto che Leyla ha una brutta influenza su me..
"Meglio per me allora" ride "Prometto che finchè non sarai tu a parlarmene, io non tirerò più fuori l'argomento" dice seria e sincera poi torna a guardarmi divertita "Da Minimal ieri ho visto dei completini intimi che sono uno schianto, adatti alle feste...Se ti interessa, io pensavo di comprare qualcosa di nuovo almeno per Capodanno. Come vuole la tradizione..." mi guarda con un sorrisetto malizioso.
"Ci stò, vengo a fare follie con te, grazie al lavoro ho da parte un po' di soldi!" Dico sorridente.
"Benissimo!" esclama tutta sorridente "E vedrai che ci cascheranno ai piedi, tutti e due" ridacchia.
***
Oddio, non mi ricordo. Qual è il modello che mi ha detto la McDowell? Oddio.. FireGat? FireGlow?
“Serve una mano?” La voce del commesso mi fa trasalire.
“Oddio…” Dico spaventata.
“Signorina non la volevo spaventare” dice sorridente.
“Si, più che altro mi servirebbe un miracolo…” Dico guardandomi intorno. Un’intera parete di scope. Solo ora maledico Draco, e il suo non essere venuto con me.
“Per quelli non siamo attrezzati, provvederò a comunicarlo alla direzione..” Almeno è un commesso simpatico.
“Mi servirebbe la scopa migliore al mondo, per giocare a Quidditch” Dico rimanendo a fissare la parete.
“FireGlow Lightning 300” Dice guardandomi in maniera sorniona.
“Si esatto, quella voglio…” Dico decisa.
“Ogni suo desiderio è un ordine…” Dice richiamandola con l’Accio.
***
“Cavaliere della Notte…” Dico vedendolo comparire all’improvviso.
“Hey” Sorride debolmente.
“Hai disertato a parecchi incontri notturni…” Gli faccio notare un po’ accigliata.
“Ma non hai di meglio da fare con Potter te?” Scherza tirandomi una forchettina.
“E te?” Domando tirando fuori il dolce dal Freezer.
“Io purtroppo no…” Esclama scuotendo la testa, e tirando verso di se lo sgabello, per poi sedersi.
“Neanche io” Dico imitando i suoi gesti.
“Allora, che mi racconti?” Chiede attaccando la torta per primo.
“Ho visto Leyla” Dico cosi giocherellando con la mia posata. Lui si blocca. Mi guarda con fare interrogativo ma severo. “Le ho chiesto di insegnarmi ad andare sulla scopa…” Dico come se niente fosse. Lui non parla, il suo sguardo è diventato quasi truce. “Ha detto, che se ho avuto il fegato di chiederle questo, forse avrò il fegato di seguire le sue lezioni…” Continuo fissandolo.
“Ginevra…” Riesce a dire.
“Draco, veramente…”
“Ginevra…”
“Si ok, so come mi chiamo… Ma ho bisogno di imparare, non voglio darla vinta agli Auror, non voglio smettere, mi piace, e poi non potrei mai correre io, starei in coppia con Ian..” Dico per tranquillizzarlo.
“Non ti permetterei di andare con nessun’altro, al massimo, anzi no, solo con Leyla” Dice sibillino.
“Mi ha raccontato cosa è successo…” Dico senza rifletterci, il suo sguardo si vela di malinconia. So che gli manca correre, lui non è un tipo dalla rinuncia facile. E so anche che gli brucia ancora quello che è successo.
“Ah” Dice distogliendo lo sguardo dal mio.
“Eravate molto legati vero?”
“Si” Sospira. “Senti, Harry come ha reagito alla proposta di passare le vacanze da me?” Cambia discorso.
“Dopo qualche lamentela ha ceduto… In questo vi assomigliate! Siete due brontoloni!” Dico divertita.
“Spiritosa..” Mi dice indicandomi con il cucchiaino.
“Ahahahaha” Rido.
“E a casa tua?” Chiede subito dopo.
“Oh, mia madre ne ha fatto una tragedia greca!” Dico esasperata. “Mio fratello non mi rivolge la parola, e mio padre ha detto che devo pensare a divertirmi!” Concludo sorridendo.
“Beh, meglio di quanto mi aspettassi… Lo sapete si che c’è Leyla?” Chiede serio.
“Si certo, lei sa che ci siamo noi? Questa dovrebbe essere la domanda…”
“Si lo sa” E perché non mi rassicuri? Perché non mi dici che è felice? Chiedo scioccamente tra me e me.
“Poi ultimamente ci vado d’accordo” Beh in qualche modo.. “Mi stà insegnando ad andare sulla scopa…”
“Ginevra..” Esclama tra l’irritato e lo stupito.
“Draco…” Non sono di cristallo, non sono una stupida bambina.
“Mi raccomando fai attenzione, ci devo parlare con Leyla?” Chiede mostrandosi protettivo.
“No tranquillo va tutto bene, ha superato la fase insulti, ora c’è quella di sfinirmi con mille esercizi” Dico divertita.
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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In: amore, harry, liti, ian , brigata
“Ron” Dico arrivando alle spalle di mio fratello. Hermione, Draco, Harry… Ci sono tutti, si girano verso di me, solo Harry sorride, gli altri non hanno proprio voglia di muovere anche un muscolo.
Lui si gira mi guarda. È stravolto, gli occhi sono rossi e pieni di lacrime, non muove un muscolo, ne un sorriso ne niente. Io faccio qualche passo esitante verso di lui, gli salto letteralmente al collo, lo stringo forte a me, non riesco a trattenere le lacrime che cominciano a scendere debolmente sul mio viso.
“Oh che bel quadretto familiare…” Sento che dice Harry. Apro gli occhi e lo fisso, non ha proprio ritegno quel ragazzo, sento Ron stringermi ancora più forte. Sono talmente contenta che stia bene, bene per modo di dire, dopo la battaglia non ho avuto l’occasione di rivedere nessuno di loro, sono finita purtroppo in infermiera con alcune ferite.
“Harry quando capirai che ci sono dei momenti dove la tua simpatia non è accettata?!” Dico con disprezzo. Si proprio disprezzo, lui e quel sorriso maledetto, lui e i suoi cambiamenti.
“Oh oh.. Che paura…” Dice appoggiandosi al muro. “Tremo”
Io lo ignoro, non c’è altro da fare in questi casi. Mi stacco da Ron, ma mi stringo a lui, voglio stargli vicino, voglio fargli capire che su di me può contare.
“Ragazzi… Voi state bene?!” Dico arrossendo, ok la domanda non è delle migliori, in occasioni del genere chi può stare bene?
“Io si” dice Harry. Discorso che non fa un piega.
****
“Luna! Luna” Urlo strattonando verso di me l’amica mia, che stava per essere colpita da un fascio di luce grigio.
“Grazie Ginny..” Dice tenendo a se ben salda la bacchetta.
“Ragazze venite con me…” Mione si para davanti a noi, come se volesse proteggerci.
“Hermione…” Dico affiancandomi alla mia amica. “Ce la faremo..” Dico sorridendo. Non ci credo nemmeno io, ma inutile scoraggiarsi, inutile, cerco di memorizzare tutte le parole della professoressa Garlic. Ma mi rendo inutile che il manuale del perfetto Auror è poco utile in condizioni come questa. Qui si tratta o della mia o della loro vita.
*Avanti Ginny, pensa… Di battaglie nei hai viste tante…* Mi ripeto, cercando di osservare la situazione. Siamo in superiorità numerica, Thonks e Lupin sono stati una manna dal cielo, grazie a Dio ci hanno dato ascolto e sono venuti insieme a quelli dell’ordine, e non voglio immaginare se avessero sottovalutato questa situazione.
“Stupeficium!” Sento urlare Hermione, verso a un omone incappucciato, ma lui dopo qualche secondo si rialza.
“Hermione… Al tre…” Dico guardandola negli occhi, sono sicura che ha capito.
“Uno” Dice lei,
“Due…” Continuo io.
“Tre!” Diciamo insieme.
“STUPEFICIUM!” Urliamo a squarciagola, e ora l’omone avrà qualche difficoltà a rialzarsi. Ci scambiamo un sorriso che dice tutto, complici e di nuovo unite, come ai vecchi tempi.
****
“Ginny!” Sento una mano che si poggia sulla mia spalla. Sobbalzo, sono un po’ tesa ultimamente.
“Ian!” Dico sorridendo. “Volevi farmi fuori?” Dico divertita.
“No scusa. È Che dopo la battaglia non ti ho più visto… Sapevo che eri in infermieria, e.. Non mi hanno fatto entrare!” Dice lievemente imbarazzato.
“Tranquillo stò bene…” Gli dico facendogli l’occhiolino. “Te invece?!” Dico preoccupata vedendogli dei lividi sul braccio.
“Oh niente.. Di grave insomma…” Mi dice sorridendo. Ha quel sorriso che mi manda in estasi, cosi dolce, solare..
“Ma che sbadata! Grazie del bigliettino!” Dico girandomi verso di lui. “è stato molto apprezzato come pensiero, non dovevi..”
“Figurati! E non pensare che mi devi una cioccorana e una burrobirra!” Dice serio.
Io inarco il sopracciglio e osservo la sua espressione.
“No.. Proprio no!” Dico facendo la finta altezzosa.
“Come no?!” Mi chiede sbigottito.
“Dopo la battaglia…. Beh dopo la battaglia è tutto resettato…” Dico seria. Anche se stò per scoppiare a ridere.
“Ma scusa..”
“Niente Ma… Hai deciso di ‘giocare con me’.. Giusto?”
“Si appunto, e te hai perso alla grande!” Mi dice subito.
“Ecco io faccio le regole, e io sono il giudice..” Dico mettendomi a braccia incrociate.
“Ma non vale così…” dice protestando.
“Si che valeeee” Dico facendo qualche passo avanti, per poi girarmi e fargli una linguaccia.
****
“Mione Vado a cercare Ron!” Dico esasperata, non lo vedo da nessuna parte.
“Aspetta vengo con te…” Mi dice bloccandomi per un braccio.
“No rimani qui, devo tenere libera questa via di fuga verso il bosco…” dico indicandogli una possibile via di fuga per i poveri studenti.
“Ok, ma stà attenta mi raccomando…”
Io annuisco, devo vedere dove è mio fratello, devo sapere dov’è, non voglio che gli succeda niente di grave. Comincio a guardami attorno, attenta a non beccarmi qualche incantesimo vacante.
Ho un brutto presentimento che mi attanaglia il cuore, sembra quasi che non mi alsci respirare questa sensazione, ce l’ho da ieri. Ron, dov’è il mio Ron. Non permetterei mai a nessuno di torcergli un capello. Ok in pubblico non siamo poi cosi affettuosi, lui, lui vuole troppo impicciarsi degli affari miei, tende sempre a proteggermi per ogni minima cosa, è quasi asfissiante delle volte, ma è il mio fratello asfissiante, lui è cosi, semplicemente Ron.
“Eccolo!” Dico neanche io so a chi di preciso. Comincio a correre verso di lui, stà lottando un, un ragazzo incappucciato, non è nemmeno tanto grande di stazza, ma gli da del filo da torcere.
“Stuuuuu” non faccio a tempo a urlare l’incantesimo che mi sento smaterializzare e rimaterializzare in un batter d’occhio. “Hey… Ma che diamine…” Dico girandomi verso la persona che ha fatto questo.“Remus!” Dico contrariata.
“Ginny devi stare più attenta!” Mi dice urlando. “Stavi per essere cruciata!” Mi dice preoccupato. “Forse è il caso che vai via…!”Mi dice, tentando di sorridermi.
“No e poi no…!” Dico risoluta.
“Mi raccomando, Molly non mi perdonerebbe mai se ti accadesse qualcosa…” Mi dice appoggiandomi una mano sul braccio. È stanco e affaticato, ma tenta di mantere la calma. Io annuisco e gli sorrido. Nessuno di noi sa come andrà a finire questa faccenda.
****
“Hermione..” dico bussando alla porta. Stà seduta sul davanzale, fissa un qualcosa di non definito oltre la finestra. Si gira di scatto, asciugandosi le lacrime.
“Ginny” Sorride, riconosco quel sorriso, il sorriso di una persona che non ha niente per cui sorridere, quello che tira fuori per non crollare, quello che dice ad alta voce ‘stop fermate il mondo io voglio scendere!’.
Io mi avvicino a lei, mi siedo di fronte, e comincio a fissare anche io un punto non ben definito, di cose di cui parlare ce ne sono tante, ma presumo che nessuna delle due abbia più la voglia di dire qualcosa, i fatti parlano da soli.
“È morta…” Sospira, ora le lacrime scendo, e non hanno intenzione di placarsi. Io la guardo, la mia brunetta, la mia brunetta caparbia e testarda stà cedendo pian piano, stà facendo scorrere via, lentamente la sua vita, gli scivola tutto dalle mani.
“Non possiamo più fare niente…” Dico cercando di rincuorarla, ma penso di aver scelto le parole sbagliate, perché mi scocca uno di quegli sguardi allucinati e arrabbiati allo stesso tempo.
“Potevamo però. Potevamo!” Dice cominciando a gesticolare con le mani. “Sapevamo che sarebbe successo qualcosa, avevamo tutti i tasselli del puzzle, Nicholas e la sua proposta a Draco, Harry diventato Vampiro, Leyla e Le vipere… Tutto avevamo… E noi abbiamo sottovalutato la situazione!” Dice urlando, al sua voce è acuta e quasi fastidiosa.
“Hermione, calmati per favore… non è il caso…” Non faccio a tempo di finire la frase, che lei balza in piedi e mi guarda in maniera allucinata.
“Non è il caso cosa?!” Dice innervosendosi ancora di più. “Sono stufa che tutti mi dicono di calmarmi, o mi dicono cosa fare!” Sbotta del tutto. Non mi aveva mai trattato così, così male.
“Blaine è morta, la nostra amica, la nostra bionda russa!” Dice battendosi le mani sul petto.
“Regina… Pure, per quanto non la sopportassi non era quella la sua fine…” Scuote la testa.
“Per non parlare per le decide di persone che erano stese a far da tappeto…” dice ricominciando a piangere. Crolla in ginocchio. Deve essere esausta. Io scendo dal davanzale, mi avvicino a lei. Mi accovaccio per abbracciarla, i suoi singhiozzi sono sempre più profondi. La scosto lievemente da me, i suoi occhini mi fissano.
“Andiamo, c’è chi ha bisogno di noi” Dico tranquillamente aiutandola a rialzarsi. “Ron è ancora da Blaine…” Dico sospirando. Non si riesce a staccare da lei, io lo capisco ma cosi peggiora solo le cose, cosi soffre il doppio. Lei annuisce e si asciuga le lacrime. Attraversiamo i corridoi della Candice, che sono praticamente deserti. Stiamo per entrare nella stanza doce tengono Blaine, ma io vedo Ian infondo appoggiato al muro.
“Mione vai te…” Le dico sorridendo debolmente.
“Ian…” Dico avvicinandomi.
“Oh Ginny.. Oh Ginny…” Mi abbraccia fortissimo.
“M-Ma che è successo?!” Dico cercando di respirare.
“Oh Ginny…” Dice stringendomi ancora più forte.
“I-Ian, mi stai soffocando!” Dico tossendo.
“Oh si scusami…”
“Si può sapere che ti prendere?!” Chiedo lievemente infastidita da quel comportamento così strano.
“Ho saputo, che la ragazza che si è presa l’anatema era tua amica…” I suoi occhi hanno una luce strana, è cos’ tenero con me. Mi sciolgo in un sorriso, un sorriso che viene dal cuore. Mi butto tra le sue braccia, che fosse quello giusto? È così strano, ci siamo conosciuti in biblioteca, prima che lasciassi Nicky, mi ha aiutato per settimane a fare una ricerca su delle piante acquatiche particolarmente odiate da me. Abbiamo cominciato a parlare ore e ore, è un ragazzo intelligentissimo, e molto dolce, ironico. *Oh Mio Dio Ginny! Che stai dicendo? Ti sei lasciata da meno di una settimana con Nicky, e già pensi a Ian?!*
Stò abbracciata a lui, e ho scoperto che in questo momento il resto del mondo non mi interessa, ma non cederò subito, non glie lo posso permettere, mi ero ripromessa di avere un po’ di tempo per me.
“Oh Oh Oh… Che vedo qui!”
Di nuovo lui, di nuovo quella voce, che prima amavo, ma che ora è cosi fastidiosa. Mi scosto automaticamente da Ian. Quasi di scatto.
“Potter va via.!” Gli dico seria.
“Ma dai, voglio conoscere la tua nuova Fiamma Rossa!” dice sorridendo.
Io arrossisco, vorrei sprofondare. “Non è la mia nuova fiamma!” dico aggressiva. Ian mi guarda perplesso, che abbia rovinato tutto con questa frase? Ma lui dovrà capire, dovrà sapere che Harry farebbe di tutto per rendermi la vita impossibile, proprio con Nicky…
“Piacere Harry Potter” dice sorridente porgendo al mano a Ian, che purtroppo ricambia il saluto.
“Ian Rutheford” Dice sorridendo, non ha fatto un frizzo, ne una smorfia, dio mi fa impazzire questo ragazzo!
“Piacere 100!” Dice Harry mostrando uno di quei sorrisi che farebbe invidia anche a un unghia finta, per quanto è finto!
“100?” Chiede perplesso il povero ragazzo che stà cadendo nella tela del ragno.
“A-Andiamo Ian..” Dico cercando di strattonarlo via. Ma non ci riesco.
“Si! Sei il centesimo… Numero fortunato, no Ginny?!” Dice la iena.
Io divento rossa dall’imbarazzo, poi viola dalla frustrazione, e nera dalla rabbia.
“Potter Smettila!” Sbotto urlando.
“Uh uh, tasto dolente eh rossa?!” fa qualche passo, per fermarsi all’altezza di Ian. “Ian, non perdere tempo, non affezionarti a lei, sarai solo quello che precederà il prossimo..” poi si gira verso di me. “Vero Ginny? Come me, come il babbano, come Jonatanh, come Aron, come aspè, te ne sei passata cosi tanti che ho perso i conto…” Dice facendo le spallucce.
“Ora basta Harry!”Dico afferrandolo per un braccio. “Vai via!”
“Hey calmati bellezza.. Pensavo che la tua dolce metà dovesse sapere su chi sei realmente!” Dice con tono fintamente dispiaciuto. Per poi allontanarsi con quel sorriso stampato. Che ormai detesto con tutta me stessa.
Non so che fare, avrò bruciato ogni mia chance con Ian? Maledetto Potter, l’ennesima volta che rovina tutto, ma che ha preso gusto nel rovinarmi la vita?
****
-Tre giorni prima dell’attacco al ministro-
“Ginny, perché non vieni nel college dietro casa mia?!”
“Ahahahahaah Nicky, basta scherzare…” Dico sistemandogli un ciuffo di capelli ribelle.
“Non stò scherzando” I suoi occhi diventano seri, la sua voce pure.
“Ma che dici?!” dico poggiandomi su un gomito.
“Dico che non voglio che frequenti più quell’ambiente…”
“Quell’ambiente è la mia natura…” Dico seccata. “Ne abbiamo già parlato no? Oh vuoi di nuovo un pretesto per litigare…” Dico acida. Ributtandomi all’indietro sul soffice pratino.
“Quell Harry… Quell Harry…” Dice. Per poi raccontarmi tutto, dell’aggressione delle minacce, dell’avvertimento, io non potevo credere alle mie orecchie, avevano anche fatto a botte, e logicamente Harry aveva avuto la meglio.
“Nicky, non devi preoccuparti…”
“Si invece…! Non posso più morire di crepacuore se te non ti fai sentire o ritardi.. Se continua cosi allora è meglio che ci lasciamo…”
“Cosa?!” Dico sgranando gli occhi.
“Si!”
“Va bene.” Dico alzandomi. “Ma non mi cercare più.” Dico secca incamminandomi via. Poi mi giro e lo guardo l’ultima volta. Mi volto e me ne torno nel mio dormitorio, le lacrime voltano il mio viso, ma quello che brucia è l’ orgoglio. E cosi con una frase, è finita una storia che durava mesi. Sempre e solo per colpa di Harry James Potter. Ma ora basta, lui non è più lui, e io mi sono stufata di stare male cosi.
*****
Ian è dovuto scappare via, sicuramente non mi vorrà più… Sicuramente avrò perso anche la mia nuova chance di riscattarmi, forse è destino.
‘Tic Tic’ Una civetta striata bussa alla finestra della mia camera. Apro la finestra e la faccio entrare, le tiro via la pergamena arrotolata e le do un biscottino. Appena riprende il volo chiudo la finestra.
`Fiero di essere il numero 100…
Ps: basta che non ci sarà un numero 101…Scusa se sono scappato via, ma avevo un appuntamento con Finn, e una Rossa mi ha distratto…
Ian Rutherford`
Rileggo quelle due righe all’infinito. Devo aver consumato la pergamena solo con gli occhi. Mi butto sul letto con il fogliettino in mano. Per una volta Potter mi ha facilitato la vita. Lo dovrò ringraziare…
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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*Descrizione*
Questo diario fa parte del gioco di blog MAgical Future, dedicato alla saga di Harry Potter e ambientato nel futuro. Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e per nulla legato a quanto narrato da J.K. Rowling nei suoi libri. Persino il personaggio è inventato, anche se le foto che ho usato sono di un'attrice realmente esistente, Alyson Hanningany.*Carta d'Identità*
Ginny si è iscritta al primo anno del College di Magia, al Corso di Lettere e Filosofia Magica. Ma dopo qualche mese ha capito che non è la sua strada, abbandonato il corso a intrapreso la strada per diventare Auror.
Riscquote molto successo tra i ragazzi della Candice, ha avuto parecchi flirt, ma nessuno di realmente importante, o non ad arrivare a fargli dimenticare Potter, già il migliore amico del fratello, colui che è stato sempre nel suo cuore. Ha avuto con lui una relazione, ma per via di varie vicissitudine si sono lasciati, ma lei non lo ha mai dimenticato. Orgogliosa, caparbia e tagliente la rossa tutto pepe se la sà cavare bene nella vita. Ha appena lasciato il babbano con cui si è messa circa sei mesi fà, non fà per lei, rimane sempre affascinata dal mondo dei babbani, ma frequentarne uno è una cosa totalmente diversa. Subito un'altro pretendente si è fatto vivo, si chiama Ian Rutherford, un corvonero al 6° anno, alto moro con occhi cerulei, con lui ci si trova molto bene, è inteligente dolce e romantico, anche se non è Harry, ma si è messa intesta di voltare pagina sopratutto dopo gli ultimi avvenimenti. Dopo che Potter ha tentato di uccidere il fratello ha come un sentimento di repulsione che contrasta fortemente con l'amore e l'attrazione che prova per lui.
Tenace e orgogliosa difficilmente demorde quando una cosa la interessa.
Non si fida molto degli ex-serpverdi, una cosa ha imparato che nessuno cambia del tutto, e che chi nasce tondo non muore quadrato.
+CaTeGoRiE+
+PeOpLe+
+ArChIvIo+
+*Credit*+