
Date:
sabato, 28 ottobre 2006
Time:
21:41
In: amore, harry, liti, ian , brigata
“Ron” Dico arrivando alle spalle di mio fratello. Hermione, Draco, Harry… Ci sono tutti, si girano verso di me, solo Harry sorride, gli altri non hanno proprio voglia di muovere anche un muscolo.
Lui si gira mi guarda. È stravolto, gli occhi sono rossi e pieni di lacrime, non muove un muscolo, ne un sorriso ne niente. Io faccio qualche passo esitante verso di lui, gli salto letteralmente al collo, lo stringo forte a me, non riesco a trattenere le lacrime che cominciano a scendere debolmente sul mio viso.
“Oh che bel quadretto familiare…” Sento che dice Harry. Apro gli occhi e lo fisso, non ha proprio ritegno quel ragazzo, sento Ron stringermi ancora più forte. Sono talmente contenta che stia bene, bene per modo di dire, dopo la battaglia non ho avuto l’occasione di rivedere nessuno di loro, sono finita purtroppo in infermiera con alcune ferite.
“Harry quando capirai che ci sono dei momenti dove la tua simpatia non è accettata?!” Dico con disprezzo. Si proprio disprezzo, lui e quel sorriso maledetto, lui e i suoi cambiamenti.
“Oh oh.. Che paura…” Dice appoggiandosi al muro. “Tremo”
Io lo ignoro, non c’è altro da fare in questi casi. Mi stacco da Ron, ma mi stringo a lui, voglio stargli vicino, voglio fargli capire che su di me può contare.
“Ragazzi… Voi state bene?!” Dico arrossendo, ok la domanda non è delle migliori, in occasioni del genere chi può stare bene?
“Io si” dice Harry. Discorso che non fa un piega.
****
“Luna! Luna” Urlo strattonando verso di me l’amica mia, che stava per essere colpita da un fascio di luce grigio.
“Grazie Ginny..” Dice tenendo a se ben salda la bacchetta.
“Ragazze venite con me…” Mione si para davanti a noi, come se volesse proteggerci.
“Hermione…” Dico affiancandomi alla mia amica. “Ce la faremo..” Dico sorridendo. Non ci credo nemmeno io, ma inutile scoraggiarsi, inutile, cerco di memorizzare tutte le parole della professoressa Garlic. Ma mi rendo inutile che il manuale del perfetto Auror è poco utile in condizioni come questa. Qui si tratta o della mia o della loro vita.
*Avanti Ginny, pensa… Di battaglie nei hai viste tante…* Mi ripeto, cercando di osservare la situazione. Siamo in superiorità numerica, Thonks e Lupin sono stati una manna dal cielo, grazie a Dio ci hanno dato ascolto e sono venuti insieme a quelli dell’ordine, e non voglio immaginare se avessero sottovalutato questa situazione.
“Stupeficium!” Sento urlare Hermione, verso a un omone incappucciato, ma lui dopo qualche secondo si rialza.
“Hermione… Al tre…” Dico guardandola negli occhi, sono sicura che ha capito.
“Uno” Dice lei,
“Due…” Continuo io.
“Tre!” Diciamo insieme.
“STUPEFICIUM!” Urliamo a squarciagola, e ora l’omone avrà qualche difficoltà a rialzarsi. Ci scambiamo un sorriso che dice tutto, complici e di nuovo unite, come ai vecchi tempi.
****
“Ginny!” Sento una mano che si poggia sulla mia spalla. Sobbalzo, sono un po’ tesa ultimamente.
“Ian!” Dico sorridendo. “Volevi farmi fuori?” Dico divertita.
“No scusa. È Che dopo la battaglia non ti ho più visto… Sapevo che eri in infermieria, e.. Non mi hanno fatto entrare!” Dice lievemente imbarazzato.
“Tranquillo stò bene…” Gli dico facendogli l’occhiolino. “Te invece?!” Dico preoccupata vedendogli dei lividi sul braccio.
“Oh niente.. Di grave insomma…” Mi dice sorridendo. Ha quel sorriso che mi manda in estasi, cosi dolce, solare..
“Ma che sbadata! Grazie del bigliettino!” Dico girandomi verso di lui. “è stato molto apprezzato come pensiero, non dovevi..”
“Figurati! E non pensare che mi devi una cioccorana e una burrobirra!” Dice serio.
Io inarco il sopracciglio e osservo la sua espressione.
“No.. Proprio no!” Dico facendo la finta altezzosa.
“Come no?!” Mi chiede sbigottito.
“Dopo la battaglia…. Beh dopo la battaglia è tutto resettato…” Dico seria. Anche se stò per scoppiare a ridere.
“Ma scusa..”
“Niente Ma… Hai deciso di ‘giocare con me’.. Giusto?”
“Si appunto, e te hai perso alla grande!” Mi dice subito.
“Ecco io faccio le regole, e io sono il giudice..” Dico mettendomi a braccia incrociate.
“Ma non vale così…” dice protestando.
“Si che valeeee” Dico facendo qualche passo avanti, per poi girarmi e fargli una linguaccia.
****
“Mione Vado a cercare Ron!” Dico esasperata, non lo vedo da nessuna parte.
“Aspetta vengo con te…” Mi dice bloccandomi per un braccio.
“No rimani qui, devo tenere libera questa via di fuga verso il bosco…” dico indicandogli una possibile via di fuga per i poveri studenti.
“Ok, ma stà attenta mi raccomando…”
Io annuisco, devo vedere dove è mio fratello, devo sapere dov’è, non voglio che gli succeda niente di grave. Comincio a guardami attorno, attenta a non beccarmi qualche incantesimo vacante.
Ho un brutto presentimento che mi attanaglia il cuore, sembra quasi che non mi alsci respirare questa sensazione, ce l’ho da ieri. Ron, dov’è il mio Ron. Non permetterei mai a nessuno di torcergli un capello. Ok in pubblico non siamo poi cosi affettuosi, lui, lui vuole troppo impicciarsi degli affari miei, tende sempre a proteggermi per ogni minima cosa, è quasi asfissiante delle volte, ma è il mio fratello asfissiante, lui è cosi, semplicemente Ron.
“Eccolo!” Dico neanche io so a chi di preciso. Comincio a correre verso di lui, stà lottando un, un ragazzo incappucciato, non è nemmeno tanto grande di stazza, ma gli da del filo da torcere.
“Stuuuuu” non faccio a tempo a urlare l’incantesimo che mi sento smaterializzare e rimaterializzare in un batter d’occhio. “Hey… Ma che diamine…” Dico girandomi verso la persona che ha fatto questo.“Remus!” Dico contrariata.
“Ginny devi stare più attenta!” Mi dice urlando. “Stavi per essere cruciata!” Mi dice preoccupato. “Forse è il caso che vai via…!”Mi dice, tentando di sorridermi.
“No e poi no…!” Dico risoluta.
“Mi raccomando, Molly non mi perdonerebbe mai se ti accadesse qualcosa…” Mi dice appoggiandomi una mano sul braccio. È stanco e affaticato, ma tenta di mantere la calma. Io annuisco e gli sorrido. Nessuno di noi sa come andrà a finire questa faccenda.
****
“Hermione..” dico bussando alla porta. Stà seduta sul davanzale, fissa un qualcosa di non definito oltre la finestra. Si gira di scatto, asciugandosi le lacrime.
“Ginny” Sorride, riconosco quel sorriso, il sorriso di una persona che non ha niente per cui sorridere, quello che tira fuori per non crollare, quello che dice ad alta voce ‘stop fermate il mondo io voglio scendere!’.
Io mi avvicino a lei, mi siedo di fronte, e comincio a fissare anche io un punto non ben definito, di cose di cui parlare ce ne sono tante, ma presumo che nessuna delle due abbia più la voglia di dire qualcosa, i fatti parlano da soli.
“È morta…” Sospira, ora le lacrime scendo, e non hanno intenzione di placarsi. Io la guardo, la mia brunetta, la mia brunetta caparbia e testarda stà cedendo pian piano, stà facendo scorrere via, lentamente la sua vita, gli scivola tutto dalle mani.
“Non possiamo più fare niente…” Dico cercando di rincuorarla, ma penso di aver scelto le parole sbagliate, perché mi scocca uno di quegli sguardi allucinati e arrabbiati allo stesso tempo.
“Potevamo però. Potevamo!” Dice cominciando a gesticolare con le mani. “Sapevamo che sarebbe successo qualcosa, avevamo tutti i tasselli del puzzle, Nicholas e la sua proposta a Draco, Harry diventato Vampiro, Leyla e Le vipere… Tutto avevamo… E noi abbiamo sottovalutato la situazione!” Dice urlando, al sua voce è acuta e quasi fastidiosa.
“Hermione, calmati per favore… non è il caso…” Non faccio a tempo di finire la frase, che lei balza in piedi e mi guarda in maniera allucinata.
“Non è il caso cosa?!” Dice innervosendosi ancora di più. “Sono stufa che tutti mi dicono di calmarmi, o mi dicono cosa fare!” Sbotta del tutto. Non mi aveva mai trattato così, così male.
“Blaine è morta, la nostra amica, la nostra bionda russa!” Dice battendosi le mani sul petto.
“Regina… Pure, per quanto non la sopportassi non era quella la sua fine…” Scuote la testa.
“Per non parlare per le decide di persone che erano stese a far da tappeto…” dice ricominciando a piangere. Crolla in ginocchio. Deve essere esausta. Io scendo dal davanzale, mi avvicino a lei. Mi accovaccio per abbracciarla, i suoi singhiozzi sono sempre più profondi. La scosto lievemente da me, i suoi occhini mi fissano.
“Andiamo, c’è chi ha bisogno di noi” Dico tranquillamente aiutandola a rialzarsi. “Ron è ancora da Blaine…” Dico sospirando. Non si riesce a staccare da lei, io lo capisco ma cosi peggiora solo le cose, cosi soffre il doppio. Lei annuisce e si asciuga le lacrime. Attraversiamo i corridoi della Candice, che sono praticamente deserti. Stiamo per entrare nella stanza doce tengono Blaine, ma io vedo Ian infondo appoggiato al muro.
“Mione vai te…” Le dico sorridendo debolmente.
“Ian…” Dico avvicinandomi.
“Oh Ginny.. Oh Ginny…” Mi abbraccia fortissimo.
“M-Ma che è successo?!” Dico cercando di respirare.
“Oh Ginny…” Dice stringendomi ancora più forte.
“I-Ian, mi stai soffocando!” Dico tossendo.
“Oh si scusami…”
“Si può sapere che ti prendere?!” Chiedo lievemente infastidita da quel comportamento così strano.
“Ho saputo, che la ragazza che si è presa l’anatema era tua amica…” I suoi occhi hanno una luce strana, è cos’ tenero con me. Mi sciolgo in un sorriso, un sorriso che viene dal cuore. Mi butto tra le sue braccia, che fosse quello giusto? È così strano, ci siamo conosciuti in biblioteca, prima che lasciassi Nicky, mi ha aiutato per settimane a fare una ricerca su delle piante acquatiche particolarmente odiate da me. Abbiamo cominciato a parlare ore e ore, è un ragazzo intelligentissimo, e molto dolce, ironico. *Oh Mio Dio Ginny! Che stai dicendo? Ti sei lasciata da meno di una settimana con Nicky, e già pensi a Ian?!*
Stò abbracciata a lui, e ho scoperto che in questo momento il resto del mondo non mi interessa, ma non cederò subito, non glie lo posso permettere, mi ero ripromessa di avere un po’ di tempo per me.
“Oh Oh Oh… Che vedo qui!”
Di nuovo lui, di nuovo quella voce, che prima amavo, ma che ora è cosi fastidiosa. Mi scosto automaticamente da Ian. Quasi di scatto.
“Potter va via.!” Gli dico seria.
“Ma dai, voglio conoscere la tua nuova Fiamma Rossa!” dice sorridendo.
Io arrossisco, vorrei sprofondare. “Non è la mia nuova fiamma!” dico aggressiva. Ian mi guarda perplesso, che abbia rovinato tutto con questa frase? Ma lui dovrà capire, dovrà sapere che Harry farebbe di tutto per rendermi la vita impossibile, proprio con Nicky…
“Piacere Harry Potter” dice sorridente porgendo al mano a Ian, che purtroppo ricambia il saluto.
“Ian Rutheford” Dice sorridendo, non ha fatto un frizzo, ne una smorfia, dio mi fa impazzire questo ragazzo!
“Piacere 100!” Dice Harry mostrando uno di quei sorrisi che farebbe invidia anche a un unghia finta, per quanto è finto!
“100?” Chiede perplesso il povero ragazzo che stà cadendo nella tela del ragno.
“A-Andiamo Ian..” Dico cercando di strattonarlo via. Ma non ci riesco.
“Si! Sei il centesimo… Numero fortunato, no Ginny?!” Dice la iena.
Io divento rossa dall’imbarazzo, poi viola dalla frustrazione, e nera dalla rabbia.
“Potter Smettila!” Sbotto urlando.
“Uh uh, tasto dolente eh rossa?!” fa qualche passo, per fermarsi all’altezza di Ian. “Ian, non perdere tempo, non affezionarti a lei, sarai solo quello che precederà il prossimo..” poi si gira verso di me. “Vero Ginny? Come me, come il babbano, come Jonatanh, come Aron, come aspè, te ne sei passata cosi tanti che ho perso i conto…” Dice facendo le spallucce.
“Ora basta Harry!”Dico afferrandolo per un braccio. “Vai via!”
“Hey calmati bellezza.. Pensavo che la tua dolce metà dovesse sapere su chi sei realmente!” Dice con tono fintamente dispiaciuto. Per poi allontanarsi con quel sorriso stampato. Che ormai detesto con tutta me stessa.
Non so che fare, avrò bruciato ogni mia chance con Ian? Maledetto Potter, l’ennesima volta che rovina tutto, ma che ha preso gusto nel rovinarmi la vita?
****
-Tre giorni prima dell’attacco al ministro-
“Ginny, perché non vieni nel college dietro casa mia?!”
“Ahahahahaah Nicky, basta scherzare…” Dico sistemandogli un ciuffo di capelli ribelle.
“Non stò scherzando” I suoi occhi diventano seri, la sua voce pure.
“Ma che dici?!” dico poggiandomi su un gomito.
“Dico che non voglio che frequenti più quell’ambiente…”
“Quell’ambiente è la mia natura…” Dico seccata. “Ne abbiamo già parlato no? Oh vuoi di nuovo un pretesto per litigare…” Dico acida. Ributtandomi all’indietro sul soffice pratino.
“Quell Harry… Quell Harry…” Dice. Per poi raccontarmi tutto, dell’aggressione delle minacce, dell’avvertimento, io non potevo credere alle mie orecchie, avevano anche fatto a botte, e logicamente Harry aveva avuto la meglio.
“Nicky, non devi preoccuparti…”
“Si invece…! Non posso più morire di crepacuore se te non ti fai sentire o ritardi.. Se continua cosi allora è meglio che ci lasciamo…”
“Cosa?!” Dico sgranando gli occhi.
“Si!”
“Va bene.” Dico alzandomi. “Ma non mi cercare più.” Dico secca incamminandomi via. Poi mi giro e lo guardo l’ultima volta. Mi volto e me ne torno nel mio dormitorio, le lacrime voltano il mio viso, ma quello che brucia è l’ orgoglio. E cosi con una frase, è finita una storia che durava mesi. Sempre e solo per colpa di Harry James Potter. Ma ora basta, lui non è più lui, e io mi sono stufata di stare male cosi.
*****
Ian è dovuto scappare via, sicuramente non mi vorrà più… Sicuramente avrò perso anche la mia nuova chance di riscattarmi, forse è destino.
‘Tic Tic’ Una civetta striata bussa alla finestra della mia camera. Apro la finestra e la faccio entrare, le tiro via la pergamena arrotolata e le do un biscottino. Appena riprende il volo chiudo la finestra.
`Fiero di essere il numero 100…
Ps: basta che non ci sarà un numero 101…Scusa se sono scappato via, ma avevo un appuntamento con Finn, e una Rossa mi ha distratto…
Ian Rutherford`
Rileggo quelle due righe all’infinito. Devo aver consumato la pergamena solo con gli occhi. Mi butto sul letto con il fogliettino in mano. Per una volta Potter mi ha facilitato la vita. Lo dovrò ringraziare…
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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*Descrizione*
Questo diario fa parte del gioco di blog MAgical Future, dedicato alla saga di Harry Potter e ambientato nel futuro. Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e per nulla legato a quanto narrato da J.K. Rowling nei suoi libri. Persino il personaggio è inventato, anche se le foto che ho usato sono di un'attrice realmente esistente, Alyson Hanningany.*Carta d'Identità*
Ginny si è iscritta al primo anno del College di Magia, al Corso di Lettere e Filosofia Magica. Ma dopo qualche mese ha capito che non è la sua strada, abbandonato il corso a intrapreso la strada per diventare Auror.
Riscquote molto successo tra i ragazzi della Candice, ha avuto parecchi flirt, ma nessuno di realmente importante, o non ad arrivare a fargli dimenticare Potter, già il migliore amico del fratello, colui che è stato sempre nel suo cuore. Ha avuto con lui una relazione, ma per via di varie vicissitudine si sono lasciati, ma lei non lo ha mai dimenticato. Orgogliosa, caparbia e tagliente la rossa tutto pepe se la sà cavare bene nella vita. Ha appena lasciato il babbano con cui si è messa circa sei mesi fà, non fà per lei, rimane sempre affascinata dal mondo dei babbani, ma frequentarne uno è una cosa totalmente diversa. Subito un'altro pretendente si è fatto vivo, si chiama Ian Rutherford, un corvonero al 6° anno, alto moro con occhi cerulei, con lui ci si trova molto bene, è inteligente dolce e romantico, anche se non è Harry, ma si è messa intesta di voltare pagina sopratutto dopo gli ultimi avvenimenti. Dopo che Potter ha tentato di uccidere il fratello ha come un sentimento di repulsione che contrasta fortemente con l'amore e l'attrazione che prova per lui.
Tenace e orgogliosa difficilmente demorde quando una cosa la interessa.
Non si fida molto degli ex-serpverdi, una cosa ha imparato che nessuno cambia del tutto, e che chi nasce tondo non muore quadrato.
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