amore | L'Ammaliatrice - Ginevra Molly Weasley


Date: lunedì, 17 settembre 2007

Time: 15:18
In: amore, harry

[Flash Back]
 “Buona Notte Amore..” Dico guardandolo con occhi sognanti. Lui lentamente si infila sotto le coperte, sistema  il libro chiuso sul comodino, e si gira verso di me. Un bacio sulla fronte e si stende per dormire.
“Buona Notte Amore mio..” Dice subito prima di chiudere gli occhi. Niente, neanche stà sera, ne un bacio, ne una carezza o una coccola, ormai sono mesi che va avanti cosi, e lui non mi ha nemmeno sfiorata. Mi sistemo dandogli le spalle, e mi accuccio su di un lato, raggomitolata su me stessa. Trattengo a stento le lacrime, che fastidiose mi premono agli angoli degli occhi. Mi manca un po’ Draco in questa occasione. Le nostre chiacchierate notturne mi rilassavano, erano una routine che mi faceva stare bene. Ora non ho nessuno con cui parlare, Hermione è divisa come dice lei, tra ragione e sentimento. Ron stà escogitando il modo migliore per conquistare Herm, ma non ha capito che lei è cotta di Colin. Harry, Harry è un idiota punto e basta. Con Draco avevo stretto un legame molto bello, senza peli sulla lingua, eravamo complici in qualche modo. E ancora non averlo fatto con lui mi pesa, non so perché, c’era alchimia. Zitta Ginny, stai con Harry il ragazzo che ami più al mondo, non puoi pensare ad altri. Il ragazzo a cui hai donato praticamente la tua vita.
Perché Harry si comporta cosi? Perché non vuole sfiorarmi neanche con un dito.. Anche i suoi baci sono sempre impacciati e fugaci. E se non fossi stata brava a letto? Infondo lui è stato ‘svezzato’ per cosi dire da Leyla e Daphne, e io povera illusa volevo regalargli una bella notte difficile da dimenticare. E questo lo ha fatto allontanare da me.

*

“Harry..” Si è addormentato, e io non ho chiuso occhi, vuoi l’alcool, vuoi che questa cosa idiota ha rischiato di rovinare il nostro rapporto, vuoi che mi sento in colpa.
“Harry..” Scuoto la sua spalla con più decisione.
“Ginny..” farfuglia assonnato.
“Harry dai svegliati..” dico accendendo la luce.
“Ma che ore sono?” Domanda lui brontolando, e cercando di riarsi su a sedere.
“Sono le quattro..” dico un po’ spazientita.
“Ma che è successo?”
“Harry.. Devo sapere una cosa..” Ora l’agitazione è ben visibile, tremo e dovrei essere di un pallore quasi funereo.
“Ginny dimmi!” Si stiracchia guardandomi.
“Non sono stata brava a letto, vero?” Dico con voce rotta dalla disperazione, questo pensiero mi perseguita da settimane.
“Eh cosa?” Dice spaesato.
“Dico, non sono stata brava a letto vero? A San Valentino…” Scandisco bene le parole.
“Ma cosa..”
“È per questo che non mi hai più sfiorata con un dito? È per questo che non hai più voluto farlo?” Non riesco neanche a trattenere le lacrime. Scoppio a piangere realmente distrutta. Mi sento idiota, mi sento un mostro, mi sento come una volta, inadatta a tutto.
“Hey..” Dice passandomi un braccio intorno alle spalle, e attirandomi a se, e stringendomi anche con l’altro. “Ginny amore..” Mi sussurra mentre mi accarezza i capelli. “Piccola mia..” Mi scosta da se, e con un dito mi fa alzare il volto, per potermi guardare negli occhi. “Cosa vai a pensare?” Sorride ancora un po’ assonnato. “Te per me sei la cosa più bella di questa terra, il dono più prezioso che potessi mai ricevere, sei la mia vita, sei la ragazza che mi ha fatto perdere la testa, sei la più bella..” Mi dice dolcemente, ma le lacrime continuano a scendere copiose, erano settimane che le trattenevo. “La notte di San Valentino, la ricorderò per il resto della mia vita, sei stata dolce, passionale, perfetta…” Ecco che sento un po’ il mio cuore placarsi. “Io..” Abbassa lo sguardo. “Io, apprezzo il tuo gesto, il tuo volermi dimostrare quanto mi ami, e farlo con te è stato l’esperienza più travolgente della mia vita.. E avevo paura di non essere all’altezza..” Ammette in un soffio, per poi mordersi il labbro.
“Cosa?” Dico stupita. Non me lo sarei mai aspettata.
“Ginny, lo capisci che a volte mi fai mancare il fiato per quanto sei bella? Mi fai girare la testa quando mi sorridi o mi dici che mi ami…” è cosi dolce, è cosi bello. È il mio ragazzo perfetto.
Mi tiro leggermente su, poso delicatamente una mano sul suo petto, e lo bacio, un bacio all’inizio timido, per vedere una sua eventuale reazione. Lui si lascia andare lentamente, sento le sue mani accarezzarmi la schiena e il suo bacio diventare man mano più passionale.
“Scusami Harry..” Dico interrompendo il nostro contatto. “Non avrei dovuto neanche pensare di provarci con Draco..” Dico realmente dispiaciuto.
“Hey, piccola tranquilla.. Tutto passato..” Mi dice dolcemente.
“Sai che non esiste solo il sesso?” Dico baciandolo sul collo. Sento un lieve sospiro quando la mia mano scivola lungo il petto. Lo amo. Lo amo da morire.

*Ti ti ti ti ti..* Sento la sveglia suonare in lontananza. Non ho neanche la forza, la voglia, di allungare il braccio per spengerla. *Ti ti ti ti ti..* Se esiste un Dio delle sveglie, che la faccia smettere subito. Penso mentre mi porto con fatica il cuscino sopra la testa. Ho la testa che mi stà per esplodere, c’è qualcosa di diverso ora. Ah si. La sveglia ha smesso di suonare. Silenzio che pace. Che bello. Solo ora mi accorgo che Harry mi stà cingendo la vita, ed ecco di nuovo quel nodo allo stomaco, quel brivido perenne e costante di quando si è innamorati di quanto tutto non può che andare dal verso giusto.
Mi giro senza però sfuggire alla presa di Harry. “Buongiorno” Sento la sua voce calda e soave.
“Hey..” mi stiracchio sorridendo. “Sveglio da molto?” Chiedo sistemandomi accostata a lui. È appoggiato su un gomito e mi sorride.
“No..” Mi da un lieve bacio sulle labbra. “Stavo guardando come sei bella quando dormi”
Arrossisco visibilmente. “Grazie..” Dico distogliendo lo sguardo imbarazzato dal suo. Il suo braccio si scosta leggermente accarezzandomi il seno, per poi arrivare al collo, e infine sulla guancia. Mi sfiora delicatamente il contorno del viso. Ogni suo movimento è un brivido che arriva diritto al cuore. Poso una mia mano delicatamente sulla sua, e me la porto davanti alla bocca, e la bacio. Mi giro verso di lui, mettendo una mia gamba sopra la sua, e lo bacio. Un bacio dolce e passionale allo stesso tempo. “Ti Amo, lo sai?” Dico tra un bacio e l’altro.
“Anche io” Mi dice lui ricambiando il bacio. “Non sai quanto..” Aggiunge stringendomi a se.
“Sarà ora di alzarsi..” Dico laconica, sapendo che ci sono Herm e Ron in giro per casa affamati.
“E perché..” Brontola lui. “Stò tanto bene con te..” Mi dice cosi, con tanta naturalezza da disarmarmi.
“Ti prometto che poi dopo colazione possiamo tornare qui..” Sorrido. “Possiamo per una volta saltare le lezioni..”
“Hey.. Vuoi portarmi sulla cattiva strada, ragazzina?” Scherza baciandomi.


 “Buongiorno” Dico sorridente entrando in cucina.
“Harry?” Chiede Ron alzando appena lo sguardo.
“Stà facendo la doccia” Dico sedendomi sullo sgabello davanti a Herm. “A che ora sei tornata?”  Le chiedo con fare smaliziato. So benissimo che ha dormito da Colin. Ma voglio farmelo sentire da lei.
“Eh?” Dice sgranando gli occhi. Poi lancia un occhiata a Ron che la stà fissando con un po’ di astio.
“Ok, ho capito..” Dico cercando di rimediare, mi sono dimenticata della missione di Ron, nel riconquistarla. “Che volete da colazione?” Domando afferrando la bacchetta.
“Cereali al cioccolato” Dicono in contemporanea Ron ed Herm.
Solo ora noto quello scintillio nello sguardo di Ron, gli si illumina ogni volta che Herm è nella stanza, e sento una fitta allo stomaco, mi sento quasi in colpa nei suoi confronti, dovrei dirgli chiaro e tondo che non deve sperare di riconquistare Herm, che il suo cuore è già occupato da Colin. So che soffrirà, ma so anche che lui non è il ragazzo adatto per lei.
“E cereali sia” Un piccolo tocco di bacchetta e a tavola compaiono cereali e biscotti a volontà.
Ron ed Herm allungano la mano contemporaneamente per afferrare un biscotto, afferrano lo stesso, e li vedo schioccarsi prima uno sguardo imbarazzato e poi sorridersi.
“Allora, dove sei stata ieri sera?” Chiede Ron girando i cereali nel latte con il cucchiaio.
“Da Colin” Risponde semplicemente Hermione.
“Figuriamoci il contrario..” Borbotta mio fratello.
“Divertita?” Domanda tenendo lo sguardo basso.
“Si molto..” Dice lei leggendo non so cosa sulla scatola di cereali.
“Oggi però è a lavoro, vero?” Dico un po’ preoccupata.
“Si perché?” Hermione aggrotta le sopracciglia e sposta lo sguardo dalla scatola dei cereali a me.
“Beh, se cambiava turno.. E mi toccava fare altre 6 ore con la Bulstrode, potevo anche suicidarmi..” Dico un po’ abbattuta.
“Ti fa torcere?” Domanda Ron preoccupato.
“No.. Si comporta abbastanza bene, ma è quel suo comportamento di freddo disprezzo, che alla lunga snerva..” Sospiro.
“Ti capisco” Dice Hermione. “Comunque si oggi è tutto il giorno a lavoro” Sorride.
“Allora potremmo andare al Lago Herm..” Dice entusiasta Ron, non aspettava altro. Scuoto la testa divertita, ma ho deciso che in questo gioco a tre non voglio entrare. Ci sono di mezzo mio fratello e la mia migliore amica, non voglio inutili complicazioni.
“Mhm..” Annuisce. “Passiamo prima in biblioteca che devo posare dei libri, poi al dipartimento che devo prendere due pergamene di esercitazioni, poi possiamo anche andare al Lago..”
“Bene” Sorride Ron.
“Buongiorno a tutti” Dice Harry entrando in cucina sorridente.
“Hey Harry” Lo saluta mio fratello. “Miseriaccia, ce ne hai messo di tempo per fare la doccia..” Sorride. Vedo Harry scuotere la testa divertito, e viene verso di me. “Certo aspettavo qualcuna, che non è venuta..” Mi sussurra all’orecchio prima di andarsi a prendere il caffè.
Mi giro a guardarlo con la coda dell’occhio e gli faccio una linguaccia, sinceramente pensavo che scherzasse. L’avrei fatta volentieri una doccia con lui, sarebbe una bella esperienza.
"Te l'ho mai detto che amo il tuo caffè" mi sorride Harry, mentre si avvicina di nuovo a me, con la tazza in mano. Poi lancia un'occhiata ai suoi amici "Mi sembrate di buon umore tutti e due" dice loro.
"Oggi Mione ha deciso di saltare lezione e venire al lago con me" Ron ha stampato in faccia un sorriso a 42 denti.
"Già...tanto Colin lavora tutto il giorno..." dice lei abbattuta, passando il dito su una venatura del tavolo, assorta.
"Devo avvertire che non vado al lavoro.." Dico pensierosa scoccando un occhiata a Harry. "Mione lo avverti te?" Chiedo già intuendo la risposta. "Oggi pure io salto lezioni e lavoro.." Sospiro ingenuamente, sperando che Harry non abbia già cambiato idea.
"Sì certo!" esclama lei, ora radiosa "Chiamo subito Colin" e corre su in camera per prendere il cellulare. Harry scuote la testa divertito, poi mi guarda "Cosa vuoi fare oggi?" mi chiede, mentre si beve il caffè con tranquillità.
"Ho qualche idea.." Dico maliziosa, cercando di non farmi sentire da Ron, sarebbe imbarazzante. "Ron tra quanto uscite?" Chiedo appoggiandomi alla spalla di Harry.
"Appena Mione è pronta" Risponde lui sorridendo, spero che Herm abbia capito le intenzioni di Ron. Oggi in giornata ci parlerò.
Hermione torna giù in cucina. Ha un'aria demoralizzata. Si siede di nuovo vicino a Ron e mi guarda imbronciata. Ancora non si è vestita. Sento il braccio di Harry cingermi le spalle e stringermi a lui.
"Che è successo Mione?" Chiedo un po' preoccupata.
"Colin ha detto che puoi prenderti la giornata, ma che non sa se finisce in tempo per raggiungerci al lago..." brontola mantenendo il broncio.
"Peccato.." Dico divertita. E noto una strana ombra nello sguardo di mio fratello. "Dai vatti a vestire e vai al lago, li ti divertirai.." La incito. "Vengo su con te.." Mi stacco contro voglia dalla presa di Harry. Mi giro verso di lei e gli sussurro che lo aspetto in camera tra cinque minuti.
"Speriamo..." mormora Hermione mentre si alza e si dirige con me su per le scale.
[Fine Flashback]

*

"E di cosa vuoi parlare?" Chiedo avvicinandomi, e fermandomi in piedi davanti a lui.
"Non lo so, tu che proponi?" si alza in ginocchio e mi afferra per la vita, tirandomi giù sul letto con lui, o meglio addosso a lui.
"Hey.." Dico fingendomi stupita, anche se era proprio questo che volevo. Sentire lui, i nostri corpi a contatto. "Potremmo divertirci..." Gli passo delicatamente un dito sul contorno delle labbra.
Mi bacia dolcemente il dito poi sussurra "Tu cosa proponi?"
"Monopoli.." Dico ridendo.
"Monopoli?" mi fa eco divertito
"No va beh.." Gli do un lieve bacio sulle labbra. "Avrei altri piani.." Passo una mano su il suo petto, vorrei fare l'amore con te, ma mi basta anche stare cosi...
"Anche io..." sorride dolce, passandomi una mano tra i capelli.
"Sono curiosa.." Dico sincera. "Che piani?"
"Per prima cosa...questo..." mi attira a sè e mi da un lungo dolce bacio.
Mi lascio andare in questo bacio. Questa notte è stata bellissima, mi ha fatto impazzire, eravamo di nuovo in sintonia, sulla stessa frequenza. E questa mattina la voglio dedicare solo a lui, abbiamo casa libera, ma non m’interessa non voglio scendere da questo letto, voglio semplicemente stare a coccolare il mio ragazzo. Mi accarezza la schiena e il suo bacio diventa poco a poco sempre più intenso.
Sento un brivido percorrermi tutto il corpo, mi abituo a questo bacio insolito è più lungo è più passionale, ricambio con la stessa intensità di passione.
Si stacca a malavoglia da me, per sussurrarmi "Ti amo".
"Anche io.." Dico guardandolo in maniera sognante. "Con tutta me stessa Harry, Ti Amo alla follia.."
Sorride, dolce, di una dolcezza infinita. Mi stringe di nuovo a sè e mi bacia ancora, come prima.
Mi scosto da lui, anche se la tentazione di rimanere cosi è tanta. Sono a cavalcioni sopra lui, mi sfilo la sua maglietta, e tornando giù scivolo al suo fianco, tirando sopra di noi le coperte, amo sentire il contatto con la sua pelle, però sento anche freddo.
Mi stringe ancora a se "Hai freddo principessa?"
"Un pò.." Dico accostandomi ancora di più a lui. "Cosi stò meglio.." Sorrido dolcemente.
Lo sento rabbrividire al mio bacio, spero di piacere. Si gira su un fianco, e rimane a osservarmi come incantato, poggiato su un gomito.
 "Basta che stò con te.." Mi allungo verso il suo viso. "Adoro quando mi chiami principessa.." Gli sussurro a un orecchio, per poi dargli un bacio sul collo.
"Sì, lo so" dice in un soffio "E tu lo sai che per me solo tu sei la cosa realmente importante? E che ti amo da morire?"
Mi stringo nelle spalle sorridente. Presumo che ho gli occhi un po' lucidi, mi rende la ragazza più felice del mondo quando mi dice queste cose, quando posso credere che forse non smetterà mai di dirle. Mi sistemo meglio, ora ho una mia gamba sopra la sua, e un braccio intorno alla sua vita, e con la mano gli accarezzo delicatamente a schiena.
Anche un suo braccio scivola sotto il mio, lungo la mia vita, e mi accarezza. E mi da un altro bacio "Come ho fatto a resistere tutto questo tempo senza baciarti ogni istante?"
"Potresti recuperare il tempo perduto.." Dico con fare malizioso.
"Se me lo permetti, lo recupererò tutto" sussurra a fior di labbra
"Permesso accordato, Amore.." Dico baciandolo.
Mi abbraccia più stretta e si gira sulla schiena, ricominciando ad accarezzarmi la schiena e  baciarmi.
Sono praticamente sopra di lui per tre quarti, la mia mano scivola su il suo petto, per poi scendere pian piano.
Mi lascia fare, rilassato, anche se sento il suo cuore battere più velocemente.
Non sò perchè, ma ho incredibilmente voglia di lui, quella che viene dal profondo dell'anima. "Harry.." Dico con voce un po' roca. "Non sò che mi prende, ma ho voglia di te.." Dico guardandolo negli occhi. "Ho bisogno di te..."
Delicatamente mi spinge di lato e poi sulla schiena. Ora è lui sopra di me e le sue mani si insinuano sotto la mia schiena, cercano l'allacciatura del reggiseno, la trovano e ci litigano per un po', finchè non la slacciano.
Chiudo gli occhi al semplice tocco delle sue mani sulla mia pelle, ogni carezza è un brivido.
Sento le sue mani sfiorarmi timidamente il seno, mentre mi bacia il collo.
Mi sfugge un sospiro di piacere, stò realmente da Dio, in questo momento non potrei chiedere niente di meglio. Porto una mano tra i capelli di Harry, e gioco con i lunghi ciuffi corvini.
Continua a baciarmi , scendendo verso l'incavo che il collo forma con la spalla. Anche le sue mani scendono verso il basso.
Mi sento come elettrica, ogni sua mossa mi dona miliardi di emozioni e un infinità di piacere. Il mio respiro si fà sempre più irregolare, e il cuore accelera notevolmente il suo battito normale.
Giro lentamente la testa, inebriata dai suoi baci e dalle sue carezze. Vedo il mio intimo a terra, assieme ai suoi boxer.

Ho il fiato corto, il cuore batte a mille, mi stendo sulla schiena e chiudo gli occhi cercando di riacquistare un po' i miei sensi. Harry si lascia cadere al mio fianco, anche lui ha il fiato corto, ed entrambi siamo sudati.
"Mio Dio.." Dico in un sussurro.
"Piaciuto?" mormora ansimando appena, a un mio orecchio.
Annuisco senza dire niente. Prendo la mano di Harry, e l'appoggio sopra il mio seno, per fargli sentire come batte forte il cuore.
Senza dire nulla fa anche lui così con me. Anche lui mi posa la mano sul suo petto, all'altezza del cuore.
"Ti Amo Harry..." Dico in u sospiro, stò riacquistando il fiato.
"Ti amo anche io Ginny" mi accarezza dolcemente i capelli, sulla fronte.
Mi giro su un fianco, per poterlo guardare. "Harry, è stato.. è stato.. Meraviglioso, fantastico..." Dico con aria sognante. "Sia la prima che la seconda volta."
"E' che sei tu meravigliosa, fantastica..." mi sussurra, con occhi splendenti.
Chiudo gli occhi qualche secondo. "Stò vivendo un sogno.." sussurro riaprendo gli occhi.
"Se vuoi ti do un pizzicotto per farti vedere che invece è la realtà" scherza lui, dolcemente.
"Preferirei un bacio.." Dico mettendo il broncio.
"E bacio sia mia principessa" si china su di me e mi bacia con dolcezza e passione.
Ricambio quel bacio con la stessa intensità. "Basta, altrimenti non scendiamo più dal letto.." Dico divertita.
"Pensavo che il programma della giornata non prevedesse scendere dal letto" ridacchia divertito.
Mi mordo il labbro inferiore. "Potrei sfruttarti ancora un milione di volte!" Dico tra il malizioso e il minaccioso.
"Sono nelle tue mani" ride e si abbandona con la schiena sul letto.
"Wow.." Dico giocherellando con una mano su il suo petto. "Potrei realmente farlo un altro milione di volte Harry..."
"Sono un ragazzo resistente" dice serio, poi ride di nuovo "Almeno spero"
"Sei sicuro Harry?" Dico un po' preoccupata. "Cioè, non che non sei resistente, di tutto questo, non vorrei che lo facessi, solo perchè ieri sono andata in crisi.. una delle mie tante crisi.." Dico dispiaciuta, per tutto quello che gli ho detto stà notte, prima che chiarissimo.
"No non lo sto dicendo per quello" si fa di nuovo serio poi ride ancora "E poi lo ammetto, non vorrei che la mia ragazza si presenti di nuovo brilla e in intimo a casa di qualcuno tentando di sedurlo"
"Scusa.." Dico abbassando lo sguardo. "Sono stata imperdonabile, idiota, e stupida.."
"Tranquilla...almeno sei finita in casa di un ragazzo abbastanza intelligente..." ride "O abbastanza scemo...voglio dire, io non ti avrei mai rimandata a casa" e mi bacia di nuovo, con passione.
"Lui presumo che abbia un'altra per la testa, non sò chi..." dico baciandolo. "Poi penso che non me lo sarei mai perdonato, avrei commesso l'errore più grande della mia vita" Ammetto sincera. "Perchè farlo con te, è stata la cosa più bella e fantastica di questo mondo.."
"Non pensarci più amore mio" mi dice rassicurante, accarezzandomi dolcemente i capelli.
"Ti Amo.. Sei la mia vita.."
"Anche tu..."

*

“Ma non dovevamo rimare a letto tutto il giorno?” Brontola Harry mentre mi osserva truccarmi.
“Amore mio.. Ma sono le sei del pomeriggio” Esclamo allegra. “Ci siamo stati abbastanza” Gli faccio la linguaccia tramite lo specchio.
“Hey..” Dice con fare minaccioso, raggiungendomi allo specchio, mi cinge la vita e appoggia il volto sulla mia spalla, mi fissa sempre tramite lo specchio. “Hai risvegliato in me il lato maniaco presumo..” Dice ridendo. “Ora ne tieni le conseguenze..” Mi bacia il collo, ha capito che è il mio punto debole, mi lascio sfuggire un sospiro.
“Ok, sono felice di aver svegliato quel lato tuo..” Dico cercando di resistere. “Ma tienilo a bada fino a dopo cena!” Dico girandomi verso di lui, e dandogli un lieve bacio sulle labbra.
“Vedrò di fare il possibile..” Scherza lui.
“Allora hai pensato dove mi porti fuori a cena?” Dico con fare altezzoso e un po’ civettuolo.
“Si mia cara” Annuisce.
“Ma dai..” Dico incredula.
“Che credi? Hai di fronte a te un ragazzo perfetto, non rammenti?” Mi canzona.
“Giusto” Sorrido. “Allora dove?” Insisto incuriosita.
“Sorpresa…” Si sistema i capelli lanciando un ultima occhiata allo specchio. “Pronta?”
“Si..” Dico abbattuta, la curiosità mi sta rodendo praticamente. “Ma Ron?” Chiedo qualche secondo dopo. “Mi dispiace lasciarlo solo, soprattutto dopo che Hermione gli ha praticamente spezzato il cuore l’ennesima volta..” abbasso lo sguardo mordendomi il labbro inferiore.
“Ron stà sera era alla tana con vostro cugino, cena di famiglia, alla quale mancherà un componente, perché è stato rapito da Harry Potter..” Dice posandomi il mantello sulle spalle.
“Non ci credo..” Dico aprendo la bocca con fare allucinato.
“A cosa?” Mi chiede lui spaesato.
“Hai convinto mia madre, mia madre, a lasciarmi libera di non andare a una cena di famiglia?”
“Per chi mi prendi? Ho notevole discendente su tua madre.. Ricordatelo!” Mi dà una spinta con un dito sul naso.
“Ti amo lo sai?” Dico con gli occhi sognanti.
“Cosi dicono in giro..” Scherza lui.
“Già dicono..”
“Tieni” Mi mette il mantello sulle spalle.
“Quanto siamo cavalieri..” Noto con piacere.
“Ogni tanto ci vuole no?” Mi fa l’occhiolino, e mi fermo a osservarlo, è perfetto, è bellissimo.
“Esattamente..” Chiudo il mantello e prendo la borsa. Anzi no, estraggo la bacchetta e il cellulare.
“Che fai?” Mi chiede incuriosito.
“Aspè..” Infilo la bacchetta sotto il mantello. E spengo il cellulare, lanciandolo sul letto. “Non voglio inutili distrazioni stà sera” Sorrido.
“Ma se succede qualcosa?” chiede Harry.
“Se succede qualcosa, Harry..” Dico spostando il suo volto verso di me con un dito. “Se succede qualcosa, vuol dire che per una sera il mondo aspetta..” Lo bacio.
“Aspetta..” Mi dice a fior di labbra. Si agita per qualche secondo, e sento la musichetta di spegnimento del cellulare. “Il mondo stà sera aspetterà..” mi dice continuando a baciarmi.

“Harry” Dico uscita dal ristorante.
“Dimmi” Mi passa un braccio intorno alle spalle, e mi accosta a se.
“Grazie per avermi fatto pagare” Dico sincera.
“Fatto pagare? Hai detto che andavi in bagno..” Ride lui scuotendo la testa.
“Per me è importante..” Mi faccio subito seria, non sa come mi sento quando esco con lui. Non se lo può immaginare.
“Hey” Mi dice fermandosi all’improvviso. “Che ti prende?” Domanda dolcemente, accarezzandomi la guancia con il dorso della mano.
“No è che..” Sospiro abbattuta mordendomi il labbro inferiore, mi giro dall’altra parte, sento le lacrime bruciarmi agli angoli degli occhi.
“Principessa..” Mi dice facendomi voltare, è chino su di me, e i suoi cerulei mi scrutano.
“Tutto a posto Harry..” Sorrido. “Solo che a volte, a volte sento il peso del giudizio degli altri” Dico la sincera verità. “Tutti pensano che voglio stare con te per i soldi, o perché sei il grande Harry Potter..” Mi abbandono tra le sue braccia. “Per il mondo magico dovresti sposarti non so quale ereditiera, dovresti girare nell’alta società, tutti sanno chi sei, e sanno chi sono io, una povera ‘pezzente’” Dico abbassando lo sguardo, usando quell’appellativo che ormai mi contraddistingue dal resto del mondo.
“Ginny” Mi richiama la sua voce è un po’ brusca.
“Dimmi..” Dico alzando lo sguardo colpevole.
“Non dire più assurdità di questo tipo!” Mi dice serio. “Non m’interessa niente del giudizio della gente, non m’interessa se sei o no una ricca ereditiera, Ginny.. Ti conosco ormai da molti anni..” Mi dice posando delicatamente le mani sulle mie spalle. Ora il suo tono ha sfumature dolci. “Ok, la nostra storia è stata più complessa di quanto mi fossi mai aspettato, ma sei stata l’unica ragazza che ho amato, e sei l’unica che amo, darei la vita per te, Ginny mi ha conquistato, non riuscirei mai a vedermi con qualcuna che non sei te..” Sorride debolmente. Lo abbraccio, gli butto le braccia al collo e lo stringo a me, lui ricambia e mi tira su, mi tiene abbracciata cosi. In silenzio.
Sono al settimo cielo, per una serata non è esista la lotta al male, non sono esistiti gli Slytherin con il loro stupidissimo raduno, ne nessun problema. Ma solamente io e lui. Per una serata siamo stati una coppia normale...


Graffiato Da : WeasleyGinevra

commenti (1)


Date: sabato, 28 ottobre 2006

Time: 21:44
In: amore, ballo, ian

Ecco a voi il post della festa. Le parti in grassetto, sono dei racconti scritti in terza persona. Come se ci fosse un narratore che racconta gli avvenimenti della festa, e spiega un po’ di cose.
Invece le parti in corsivo, sono invece riflessioni di Ginny,ho preso ispirazione  anche da film, ma poi le ho modificate da me.

Mi guardo allo specchio ho la bacchetta in mano per gli ultimi ritocchi. Ho un vestito viola con delle sfumature viola, semplice. Il top a fascia, larga, senza maniche ne bretelle, la gonna lunga cade svasata fino a toccare terra, ha due spacchi laterali che partono dalla coscia. Ho un paio di sandali con l’allacciatura alla schiava. Mi osservo allo specchio e sono orgogliosa, anche se, immagino già tutti gli abiti sfavillanti che ci saranno alla festa.
Con un tocco di bacchetta mi sistemo i capelli, li ho accorciati, ora arrivano quasi alla fine dell’orecchio, e li ho fatti tutti con le punte rivolte verso l’alto.

Eccoli tutti sulla spiaggia, come 150 anni fa. Tutti i ragazzi della Candice riuniti per il gran falò d’estate. Una notte magica, una notte sotto le stelle rivelatrici di magia. Si possono sentire le risa, le canzoni i sospiri fino al mattino. Tutti sanno che questa serata è particolare, il mare, le stelle, la musica. Questa tradizionale festa è sinonimo di divertimento e spettacolo. Alle 21.00 è previsto l’arrivo di tutti, e l’accensione dell’enorme falò al centro della spiaggia, tutti in abito da sera, alle 23.00 cominciano gli spettacoli organizzati dagli studenti stessi. A mezzanotte il grande falò diventa di un blu acceso, e gli abiti da sera spariscono per lasciare spazio ai costumi da bagno. Il classico bagno di mezzanotte.

“Hermione!” esclamo stupita.
“Ginny!” Dice girandosi sorridendo.
“Ma wow!” Esclamo osservando la mia migliore amica.
“Grazie!” Dice arrossendo lievemente e sistemandosi un ciuffetto di capelli dietro l’orecchio. È veramente bella, ha i capelli raccolti  con una crocchia alta, lascia cadere qualche ciocca, tutto coronato da un piccolo diadema. Distolgo lo sguardo da Hermione, e guardo il suo cavaliere, per un attimo spero con tutta me stessa che sia Colin, ma invece no.
“Malfoy” Dico inclinando la testa verso sinistra e sorridendo.
“Ginevra” Mi dice ricambiando l’inchino con il capo.
“Inteligence!” Esordisce Hermione dando due baci sulla guancia a Ian, che intanto mi tiene stretta a se. Io e Draco intanto ci osserviamo, silenziosi io sorrido debolmente, non posso fare altro quando il mio sguardo incrocia i suoi occhi.
Ci incamminiamo tutti e quattro verso la  spiaggia, noto Hermione che stà notte è veramente bella come una stella, e quel senso di inadeguatezza un po’ di fa sentire.
“Oh ecco Cindy” Dice Hermione sorridendo.
“Oh che bello!” Commentiamo ironici io e Draco contemporaneamente, per poi scoppiare a ridere insieme.
“Cindyyy!” La chiama Hermione sventolando la mano.
“Ho improvvisamente sete!” Dice draco toccandosi la gola.
“Si pure io!” Dico al volo.
“Ragazzi…” Ci rimprovera Mione.
“Torniamo subito!” Dico dando un bacio sulla guancia a Ian, e spingendo Draco per la schiena.

“Sempre in mezzo quella!” Dico appena voltiamo l’angolo.
“Eh si!” Dice lui guardandosi alle spalle. “Sei bellissima stà sera!” Dice mentre ci addentriamo nella pineta. Mi  muoiono le parole in bocca, non me lo sarei mai aspettata.
“G-Grazie Malfoy!” Dico girandomi verso di lui. “Neanche tu sei niente male” ironizzo io.
“Lunghi” Dice fermandosi vicino a un pino.
“Lunghi cosa?!” chiedo fermandomi. Lui si appoggia alla corteccia dell’albero, si scansa con un gesto automatico una ciocca di capelli scivolata davanti alla faccia.
“I capelli.. ti stanno meglio lunghi” dice aspirando un lungo tiro di sigaretta.
“Ah” Dico inarcando il sopracciglio.
“Beh che sei diventata permalosa Ginevra?!” Dice stizzando la cenere a terra.
“No no, non pensavo che ti fossi accorto della differenza!” Dico sedendomi su un piccolo masso.
“Si dovrebbe essere cechi!” Mi dice sorridendo.
“Oh beh, sinceramente io pensavo che te lo fossi!” dico accavallando la gamba, e senza volerlo la gonna è scivolata leggermente verso l’esterno, lasciando cosi scoperta la pelle.
“Grazie!”
“Prego! Non c’è di che!” Dico facendogli la linguaccia.
“A parte gli scherzi Ginevra..”
“Che c’è?”
“Niente!”
“Beh che mi prendi in giro Malfoy?” Dico ridendo. Lui scuote la testa sorridendo, e butta a terra la sigaretta spegnendola con il piede.
“No” Dice continuando a camminare nella pineta per raggiungere il pub all’aperto.
“Sai che il bianco ti dona?!” Dico appoggiandomi al bancone del pub.
“Grazie!” Mi dice sorridendo.

“Eccovi!” ci viene incontro Ian. “Ma dove eravate finiti?!”
“Scusaci Ian, ma la TUA ragazza…” dice Draco guardandomi.  “Ha un pessimo senso dell’orientamento”
“Si perché te? Hai la bussola magica incorporata vero!”
“Drago!” Arriva la brunetta tutta sorridente.
“Lindy!” Fa un cenno con la testa.
“Ginny..” Mi saluta, e io ricambio con un gesto della mano, prima di prendere Ian e trascinarlo via.

“Perché sento, che se stai con quella ci va a finire la litigata?!” Mi dice incamminandosi verso il grande falò.
“Perché ha preso il letto di Blaine..”
“Ma amore… Blaine, ormai…”
“Si lo so, ma ancora non mi và giu, e poi ha fatto subito comunella con Hermione, che per inciso è la mia di migliore amica!” Dico guardando a terra.
“Sai che a volte sei un po’ troppo gelosa?!” Dice appoggiandosi a un albero.
“Io?” Dico sbattendo gli occhi.
“Si te!” Io sorrido, perché è vero. “Pensi che non mi accorgo di niente? Ginny sei fenomenale… Hai una dolcezza dentro infinita, e quando sei gelosa di qualcuno cominci a tirar fuori la parte più odiosa di te, quella che assomiglia molto alla poison girl!” Mi dice ridendo.
“Ehhhhh? Io? Alla McDowell assomiglio?” Chiedo sgranando gli occhi.
“No no no, te sei umana, ma dico che quando qualcuno ti tocca qualcosa a te caro diventi quasi impossibile! Come quella Cindy!” Mi dice abbracciandomi.
“O, come Phoenix vero?” Gli chiedo guardandolo negli occhi.
“Ma lei è solo un’amica… è uno dei pilastri della brigata!” Mi dice dandomi un lieve bacio sulle labbra.

Eccoli tutti davanti al palco, e come ogni anno gli Anti-Inflamatory aprono le danze della festa. Il gruppo stà dando il meglio di se, Alicia abbandonerà presto i suoi compagni per un viaggio in Giappone, quindi vogliono tenere alto il nome della band per l’ultima serata ufficiale del gruppo.
Tutti i ragazzi sono davanti al palco a danzare ridere e scherzare, sembra quasi per una sera che non esistono mezzosangue e puro sangue, non esistono le casate. Per una sera tutto è quasi normale.
Poco più lontani dalla folla, ci sono due ragazzi, che cominciano a essere complici del loro rapporto. Lui l’abbraccia per la vita, lei con la schiena appoggiata sul suo petto si muove a tempo di musica. Sorridono entrambi finalmente si sono trovati, sono riusciti ad andare oltre all’orgoglio e la paura di vivere le proprie emozioni. Draco e Hermione, la notte e il giorno, l’impulsivo e la riflessiva, colui che usa la bacchetta, e colei che preferisce leggere un libro. Un’amicizia impossibile che come in ogni favola si è trasformata in amore. Esitante si, ma pur sempre reale. Lei vestita di nero, lui di bianco, sono una coppia come tante in questa sera, ma si può notare che nei loro occhi ci sia una luce strana.

“Hey! Rossa! Intelligence!” è Colin che ci chiama.
“Legacy!” Dico andando a salutarlo.
“Venite, dai, siamo tutti là..” E ci indica un punto alle sue spalle, dove un gruppo di persone è chiuso a cerchio.
“Andiamo?” Mi dice Ian mettendo un braccio sulle mie spalle. Io annuisco sorridendo.
Non sono riuscita a vedere molto, pare che una ragazza sia rientrata da New York, e deve essere un pezzo grosso della brigata! Prima Finn, poi Leyla, e poi l’ultimo arrivato l’hanno saluta con grandi baci e abbracci, guardarla in quella maniera la McDowell sembra quasi umana, finché non la fissi negli occhi, e li vedi che un’anima non ce l’ha.
“Fai attenzione!” Mi dice Millicent urtandomi.
“Hey!” Protesto io.
“Hey cosa?” Si gira verso di me guardandomi male.
“Sei te che devi stare attenta?”
“Ah si?” Mi chiede stupita. Io non so se mi sono prese le manie suicide, ma non glie la voglio far passare sempre liscia a quella là.
“Si!” Dico seria.
“Ah ecco..” Mi dice guardandomi con aria da superiore.
“Mal..”
“Scheggia!” Mi interrompe Ian. “Dai, è tornata Hecate… non mi sembra il caso di duellare..” Dice parandosi davanti a me.
“Intelligence, non ci sari sempre a difendere la pezzente!” Dice guardandomi malissimo, per poi andare in mezzo al gruppetto che si è formato intorno a Hecate, cosi si chiama, Hecate… E prevedo anche con lei dei guai.
“Ian!” Lo rimprovero subito.
“Ginny per favore..” Mi dice serio. “Non giocare con il fuoco che poi ti scotti!” Mi dice facendo le spallucce. Maledetto idiota. Tanto che cambia? Tra meno di una settimana non ci sarò più! Ma ecco che alzo gli occhi al cielo e vedo partire i fuochi d’artificio, domandandomi il perché, ancora non è mezzanotte. Ma cominciano a prendere forma, ecco che riconosco qualche volto, Finn, Colin, Leyla, la ragazza di nome Hecate, e Millicent. Sono scene tratte dalla brigata. Si vede Finn saltare giù con Hecate, Hecate e Leyla che stanno ridendo e scherzando insieme, Finn che si è preso una torta in faccia da Hecate. Comincio a ridere, a volte vorrei avere anche io dei legami cosi indissolubili, pensavo di averlo con Hermione, ma ora lei è tutta presa da Cindy e da Draco. I fuochi durano una decina di minuti, e sono stati bellissimi, vedo Hecate e Leyla e Ray parlare insieme.
Ian stà facendo il cretino con Finn e Colin, con lo sguardo cerco gli altri, e vedo Hermione e Draco poco più lontani, stare abbracciati e ridere e scherzare.. Stanno veramente bene insieme, ed ecco quella morsa allo stomaco che mi prende fitta. Non so neanche io il perché, forse per con Draco ho scoperto un legame che mai avrei creduto possibile. Decido di andare a prendere qualcosa da bere, per riuscire a far andare per il verso giusto questa serata.
Sono al pub sulla spiaggia, è un po’ più piccolo di quello in pineta, ma non mi interessa, ordino una wodka strangolatrice doppia. E la bevo tutto di un fiato, chiudendo gli occhi. Mi giro per tornare alla festa e sbatto con un qualcosa di duro, ma non come un albero.
“Accidenti!” Protesto.
“Hey!” Mi sento dire, da una voce maschile. Alzo gli occhi e riconosco Dr. Rock. Sgrano gli occhi e lo fisso. “Tutto bene?” Mi chiede guardandomi.
“Si!”
“E cosa hai allora?” Mi dice osservando la mia faccia sconvolta.
“Cosa è cosa?” Chiedo cercando di rimanere calma, ma guardando ogni tanto alle sue spalle, per vedere se arriva qualcuno.
“Cos’è quello sguardo di chi ha il terrore di parlare con me.” Dice ridendo, ma non c’è niente da ridere, mi sono scontrata mille volte con Leyla e non avevo mai fatto niente, e se mi becca a parlare con il suo fidanzato mi ammazza.
“No niente!” Dico arrossendo lievemente. Lui inarca il sopracciglio e mi fissa.
“Beh, prima che arrivi qualcuno, è meglio che vada! È stato un piacere conoscerti!” Dico quasi ridendo, una frase più idiota non la potevo neanche dire!
“Piacere Ray!” Mi porge la sua mano.
“Ginevra, Ginny!” Dico stringendo la sua mano.
“La rossa vero?”
“Dr. Rock giusto?” Entrambi annuiamo.
“Bene ora vado!” Dico cercando di sbrigarmi, ho visto Oliver, quindi intorno ci dovrebbe essere anche Millicent, e per quanto possa essere simpatico lo Yenkee, non voglio essere schiantata questa sera.

È mezzanotte. L’ora magica per eccellenza. Il grande falò muta il suo colore e diventa di un blu acceso, due ragazze inaugurano la festa con uno spettacolo di fuoco. Leyla e Daphne cominciano a danzare circondate dalle fiamme, uno spettacolo che incanta. È lo spettacolo che precede il grande bagno di mezzanotte. Si muovono a ritmo di una musica tribale melodica, sono loro le reginette della serata, coloro che hanno avuto per 3 anni di fila avuto l’onore di presiedere questo spettacolo. Ogni anno un tema diverso.

“Ma è fredda!” Protesto io infilando un piede dentro l’acqua.
“Ginny daiii!” è Hermione che mi chiama.
“Si una parola! È gelida!” Dico rimanendo a un metro dalla riva. Ma ecco che sento una doccia di acqua gelida provenire dall’alto, come se una nuvola avesse scaricato su di me tutta l’acqua. Mi giro istintivamente, e vedo Potter che se la ride di gusto.
“Maledetto!” Dico digrignando i denti.
“Cosi la smettevi di fare la scenata!” Mi dice ridendo.
“Entra te, no?” Lo provoco, e lui comincia a camminare tranquillamente in acqua, senza fare nessun frizzo per la temperatura. Quando arriva alla mia altezza, mi prende per un braccio e comincia a tirarmi via. Io protesto, cerco di ribellarmi, ma comincia a farmi male.
“Hey Harry! Mi fai male!” Proteso ad alta voce, Hermione e Draco si alzano in piedi di scatto, ma poi Potter con un gesto mi spinge giù in acqua, e si tuffa. Appena torno su, tiro un sospiro di sollievo. Draco mi guarda, io ricambio il suo sguardo, mentre Hermione si stà facendo una mini nuotata.
“Tutto bene?” Mi chiede venendo verso di me.
“Si si si!” Dico togliendomi i capelli dal viso.
“Ian dove l’hai lasciato?” Io mi giro e guardo un punto non troppo lontano, e indico la brigata.
“Fa parte della brigata?!” Mi chiede un po’ scettico.
“Si, pure io!” Dico un po’ entusiasta.
“Ma come pure te?” Chiede lievemente scettico.
“Si, pure io, ma non mi và di stare con loro..” Dico lievemente triste.
“Leyla e Millicent, vero?”
“Non solo, ma si principalmente sono loro, hanno deciso di rendermi la vita impossibile” Dico ridendo,cercando di non far trapelare la tristezza.
“Benvenuta nel club!” Mi dice sorridendo.
“Leyla era la tua migliore amica vero?” Lui annuisce, senza commentare e ho capito che non ne aveva voglia di parlarne. Allora istintivamente con un gesto della mano gli schizzo l’acqua in faccia. Lui qualche secondo rimane interdetto, per poi prendermi per le spalle e buttarmi giù sott’acqua. Appena risalgo vedo Hermione davanti a noi per qualche secondo, e sento dire a Draco.
“Tranquilla, ha solo bisogno di un bel bagno!” Per poi ributtarmi giù.
“Aaaaaaa” Dico prendendo fiato una volta che torno a galla. “Sei completamente impazzito Draco! Dico protestando. Ma li vedo ridere sia lui che lei. Rivedo nella loro complicità quello che c’è stato tra me e Draco, e mi accorgo di ripensarci con un po’ di amarezza.
“Mione? Te da che parte stai?” Dico alzandomi in piedi, e incrociando le braccia.
“Hem..” Dice guardando una volta me  e una volta Draco.
“Hermione!” Apostrofiamo insieme io e Draco.
“Oh beh…Se proprio devo scegliere…” dice continuando a fissare una volta me e una volta lui. “Da entrambe?!” Dice facendoci una linguaccia. Allora io e Draco ci guardiamo, già sappiamo quello che dobbiamo fare, guardiamo Hermione, che ha intuito qualcosa. E cominciamo a inseguirla, lei si gira di scatto ma non fa a tempo a scappare via. Draco la prende di peso, e la lancia in acqua, e appena torna su io comincio a riempirla di schiaffi.

Il bagno di mezzanotte. Il mare, le stelle. Tutto magico. La leggenda narra, che se si riesce a vedere una stella cometa cadere nel mare, vuol dire che hai trovato il legame, d’amicizia o di amore, della tua vita. Questa festa è stata ripresa da un antico rituale magico. E anche quest’anno nuovi amori, nuove amicizie non sono mancate.

“Il tuo cavaliere dove lo hai lasciato?”
“Di là” Dico senza girarmi, riconoscerei la voce di Harry ovunque.
“Non è educato lasciare una signorina tutta sola!” Mi canzona.
“Sono io che non ho voluto stare di là!” Dico secca.
“Se vuoi ti tengo compagnia io!” Mi dice avvicinandosi, io mi giro di scatto.
“Non c’è bisogno!” dico cercando di sorridere. Ma ecco di nuovo quello sguardo perso, quello sguardo senza anima, stile McDowell, ecco che ho davanti il mio sogno diventato incubo.
“Che c’è ora ti schifi di me?”
“Si” Dico tranquillamente rimanendo seria.
“Non ti vuoi sbattere anche me? Penso di essere l’unico che non ti ha portata a letto!” Dice ironizzando. E le sue parole sono lame affilate dritte al mio cuore. So che parla il vampiro che è in lui, ma una parte di verità c’è sempre.
“Harry vai via!” Dico cercando di mantenere la calma.
“E perché? La spiaggia è di tutto” Dice cominciando ad avvicinarsi sempre di più.
“Ok me ne vado io!” Dico facendo due bracciate verso la riva.
“Ecco brava! Fai quello che fai sempre! Scappa, non voltarti, va via, e non aspettarmi mai!” Dice urlando.

Vi è mai capitato di trovarvi con l'unica persona al mondo con la quale volevate stare? Col vento che vi soffia fra i capelli e con la canzone che descrive il vostro stato d'animo che viene trasmessa alla radio? E che quella persona adora quella stessa canzone? Insomma vi sentite in perfetta sintonia. E malgrado la vostra vita abbia preso una piega un po’ matta ecco che arriva questo momento unico, questo momento magico, perfetto. E voi pensate: "Niente potrà portarmi via questo momento". E invece... Qualcosa te lo porta via. Fatalità. Fatalità che riduce le anime a pezzetti di vetro. Il mio cuore aveva smesso di battere per qualcuno, non volevo più nessuno da quando la fatalità me l’ha portato via.

“Dove vai?” Sento Ian chiamarmi.
“A casa… è tardi!” Dico sorridendo, sono le quattro passate.
“Vuoi che ti riaccompagni?”
“No grazie, faccio quattro passi a piedi!” Dico abbracciandolo.
“Ok piccola, domani mattina posso passare da te?”
“Certo!” Dico baciandolo.
“A domani!” Mi dice abbracciandomi.

Eravamo lì tutti insieme, con tutto quello che era accaduto negli ultimi due anni, le battaglie che avevamo combattuto, le relazioni che erano nate, i sentimenti che avevamo provato e che pensavamo potessero resistere per sempre. Ma in quel momento avevo la nettissima sensazione che quella sarebbe stata l’ultima volta che saremmo stati tutti insieme...
Noi cerchiamo di vivere in modo responsabile le nostre vite ma non possiamo dire al nostro cuore cosa provare. A volte il nostro cuore ci porta dove non penseremmo mai di andare... I sentimenti sono la cosa più dolce e gentile che abbiamo, a volte ci sentiamo tristi, arrabbiati, eccitati, confusi...
Un po’ di tutto...Ma adesso il mio cuore è aperto e sto vivendo di nuovo... Sento... Respiro... Che stupidi che siamo.. quanti inviti respinti, quanti.. quante frasi non dette, quanti sguardi non ricambiati... tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno... Ecco perché ho deciso di salvare Potter con il sacrificio. Ecco perché non voglio che nessuno lo sappia, ecco perché ho aspettato questa fottutissima festa, per avere un ultimo ricordo con i miei amici.

Se solo ripenso a Draco e Hermione, alla loro felicità, alla voglia che hanno uno dell’altra, se solo ci ripenso, so che quello che ho provato con Draco era tutto un sogno, dettato dalla mia voglia di trasgredire. Perché ora loro sono finalmente felici.


Graffiato Da : WeasleyGinevra

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Date:

Time: 21:41
In: amore, harry, liti, ian , brigata

“Ron” Dico arrivando alle spalle di mio fratello. Hermione, Draco, Harry… Ci sono tutti, si girano verso di me, solo Harry sorride, gli altri non hanno proprio voglia di muovere anche un muscolo.
Lui si gira mi guarda. È stravolto, gli occhi sono rossi e pieni di lacrime, non muove un muscolo, ne un sorriso ne niente. Io faccio qualche passo esitante verso di lui, gli salto letteralmente al collo, lo stringo forte a me, non riesco a trattenere le lacrime che cominciano a scendere debolmente sul mio viso.
“Oh che bel quadretto familiare…” Sento che dice Harry. Apro gli occhi e lo fisso, non ha proprio ritegno quel ragazzo, sento Ron stringermi ancora più forte. Sono talmente contenta che stia bene, bene per modo di dire, dopo la battaglia non ho avuto l’occasione di rivedere nessuno di loro, sono finita purtroppo in infermiera con alcune ferite.
“Harry quando capirai che ci sono dei momenti dove la tua simpatia non è accettata?!” Dico con disprezzo. Si proprio disprezzo, lui e quel sorriso maledetto, lui e i suoi cambiamenti.
“Oh oh.. Che paura…” Dice appoggiandosi al muro. “Tremo”
Io lo ignoro, non c’è altro da fare in questi casi. Mi stacco da Ron, ma  mi stringo a lui, voglio stargli vicino, voglio fargli capire che su di me può contare.
“Ragazzi… Voi state bene?!” Dico arrossendo, ok la domanda non è delle migliori, in occasioni del genere chi può stare bene?
“Io si” dice Harry. Discorso che non fa un piega.

****

“Luna! Luna” Urlo strattonando verso di me l’amica mia, che stava per essere colpita da un fascio di luce grigio.
“Grazie Ginny..” Dice tenendo a se ben salda la bacchetta.
“Ragazze venite con me…” Mione si para davanti a noi, come se volesse proteggerci.
“Hermione…” Dico affiancandomi alla mia amica. “Ce la faremo..”  Dico sorridendo. Non ci credo nemmeno io, ma inutile scoraggiarsi, inutile, cerco di memorizzare tutte le parole della professoressa Garlic. Ma mi rendo inutile che il manuale del perfetto Auror è poco utile in condizioni come questa. Qui si tratta o della mia o della loro vita.
*Avanti Ginny, pensa… Di battaglie nei hai viste tante…* Mi ripeto, cercando di osservare la situazione. Siamo in superiorità numerica, Thonks e Lupin sono stati una manna dal cielo, grazie a Dio ci hanno dato ascolto e sono venuti insieme a quelli dell’ordine, e non voglio immaginare se avessero sottovalutato questa situazione.
“Stupeficium!” Sento urlare Hermione, verso a un omone incappucciato, ma lui dopo qualche secondo si rialza.
“Hermione… Al tre…” Dico guardandola negli occhi, sono sicura che ha capito.
“Uno” Dice lei,
“Due…” Continuo io.
“Tre!” Diciamo insieme.
“STUPEFICIUM!” Urliamo a squarciagola, e ora l’omone avrà qualche difficoltà a rialzarsi. Ci scambiamo un sorriso che dice tutto, complici e di nuovo unite, come ai vecchi tempi.

****

“Ginny!” Sento una mano che si poggia sulla mia spalla. Sobbalzo, sono un po’ tesa ultimamente.
“Ian!” Dico sorridendo. “Volevi farmi fuori?” Dico divertita.
“No scusa. È Che dopo la battaglia non ti ho più visto… Sapevo che eri in infermieria, e.. Non mi hanno fatto entrare!” Dice lievemente imbarazzato.
“Tranquillo stò bene…” Gli dico facendogli l’occhiolino. “Te invece?!” Dico preoccupata vedendogli dei lividi sul braccio.
“Oh niente.. Di grave insomma…” Mi dice sorridendo. Ha quel sorriso che mi manda in estasi, cosi dolce, solare..
“Ma che sbadata! Grazie del bigliettino!” Dico girandomi verso di lui. “è stato molto apprezzato come pensiero, non dovevi..”
“Figurati! E non pensare che mi devi una cioccorana e una burrobirra!” Dice serio.
Io inarco il sopracciglio e osservo la sua espressione.
“No.. Proprio no!” Dico facendo la finta altezzosa.
“Come no?!” Mi chiede sbigottito.
“Dopo la battaglia…. Beh dopo la battaglia è tutto resettato…” Dico seria. Anche se stò per scoppiare a ridere.
“Ma scusa..”
“Niente Ma… Hai deciso di ‘giocare con me’.. Giusto?”
“Si appunto, e te hai perso alla grande!” Mi dice subito.
“Ecco io faccio le regole, e io sono il giudice..” Dico mettendomi a braccia incrociate.
“Ma non vale così…” dice protestando.
“Si che valeeee” Dico facendo qualche passo avanti, per poi girarmi e fargli una linguaccia.

****

“Mione Vado a cercare Ron!” Dico esasperata, non lo vedo da nessuna parte.
“Aspetta vengo con te…” Mi dice bloccandomi per un braccio.
“No rimani qui, devo tenere libera questa via di fuga verso il bosco…” dico indicandogli una possibile via di fuga per i poveri studenti.
“Ok, ma stà attenta mi raccomando…”
Io annuisco, devo vedere dove è mio fratello, devo sapere dov’è, non voglio che gli succeda niente di grave. Comincio a guardami attorno, attenta a non beccarmi qualche incantesimo vacante.
Ho un brutto presentimento che mi attanaglia il cuore, sembra quasi che non mi alsci respirare questa sensazione, ce l’ho da ieri. Ron, dov’è il mio Ron. Non permetterei mai a nessuno di torcergli un capello. Ok in pubblico non siamo poi cosi affettuosi, lui, lui vuole troppo impicciarsi degli affari miei, tende sempre a proteggermi per ogni minima cosa, è quasi asfissiante delle volte, ma è il mio fratello asfissiante, lui è cosi, semplicemente Ron.
“Eccolo!” Dico neanche io so a chi di preciso. Comincio a correre verso di lui, stà lottando un, un ragazzo incappucciato, non è nemmeno tanto grande di stazza, ma gli da del filo da torcere.
“Stuuuuu” non faccio a tempo a urlare l’incantesimo che mi sento smaterializzare e rimaterializzare in un batter d’occhio. “Hey… Ma che diamine…” Dico girandomi verso la persona che ha fatto questo.“Remus!” Dico contrariata.
“Ginny devi stare più attenta!” Mi dice urlando. “Stavi per essere cruciata!” Mi dice preoccupato. “Forse è il caso che vai via…!”Mi dice, tentando di sorridermi.
“No e poi no…!” Dico risoluta.
“Mi raccomando, Molly non mi perdonerebbe mai se ti accadesse qualcosa…” Mi dice appoggiandomi una mano sul braccio. È stanco e affaticato, ma tenta di mantere la calma. Io annuisco e gli sorrido. Nessuno di noi sa come andrà a finire questa faccenda.

****

“Hermione..” dico bussando alla porta. Stà seduta sul davanzale, fissa un qualcosa di non definito oltre la finestra. Si gira di scatto, asciugandosi le lacrime.
“Ginny” Sorride, riconosco quel sorriso, il sorriso di una persona che non ha niente per cui sorridere, quello che tira fuori per non crollare, quello che dice ad alta voce ‘stop fermate il mondo io voglio scendere!’.
Io mi avvicino a lei, mi siedo di fronte, e comincio a fissare anche io un punto non ben definito, di cose di cui parlare ce ne sono tante, ma presumo che nessuna delle due abbia più la voglia di dire qualcosa, i fatti parlano da soli.
“È  morta…” Sospira, ora le lacrime scendo, e non hanno intenzione di placarsi. Io la guardo, la mia brunetta, la mia brunetta caparbia  e testarda stà cedendo pian piano, stà facendo scorrere via, lentamente la sua vita, gli scivola tutto dalle mani.
“Non possiamo più fare niente…” Dico cercando di rincuorarla, ma penso di aver scelto le parole sbagliate, perché mi scocca uno di quegli sguardi allucinati e arrabbiati allo stesso tempo.
“Potevamo però. Potevamo!” Dice cominciando a gesticolare con le mani. “Sapevamo che sarebbe successo qualcosa, avevamo tutti i tasselli del puzzle, Nicholas e la sua proposta a Draco, Harry diventato Vampiro, Leyla e Le vipere… Tutto avevamo… E noi abbiamo sottovalutato la situazione!” Dice urlando, al sua voce è acuta e quasi fastidiosa.
“Hermione, calmati per favore… non è il caso…” Non faccio a tempo di finire la frase, che lei balza in piedi e mi guarda in maniera allucinata.
“Non è il caso cosa?!” Dice innervosendosi ancora di più. “Sono stufa che tutti mi dicono di calmarmi, o mi dicono cosa fare!” Sbotta del tutto. Non mi aveva mai trattato così, così male.
“Blaine è morta, la nostra amica, la nostra bionda russa!” Dice battendosi le mani sul petto.
“Regina… Pure, per quanto non la sopportassi non era quella la sua fine…” Scuote la testa.
“Per non parlare per le decide di persone che erano stese a far da tappeto…” dice ricominciando a piangere. Crolla in ginocchio. Deve essere esausta. Io scendo dal davanzale, mi avvicino a lei. Mi accovaccio per abbracciarla, i suoi singhiozzi sono sempre più profondi. La scosto lievemente da me, i suoi occhini mi fissano.
“Andiamo, c’è chi ha bisogno di noi” Dico tranquillamente aiutandola a rialzarsi. “Ron è ancora da Blaine…” Dico sospirando. Non si riesce a staccare da lei, io lo capisco ma cosi peggiora solo le cose, cosi soffre il doppio. Lei annuisce e si asciuga le lacrime. Attraversiamo i corridoi della Candice, che sono praticamente deserti. Stiamo per entrare nella stanza doce tengono Blaine, ma io vedo Ian infondo appoggiato al muro.
“Mione vai te…” Le dico sorridendo debolmente.

“Ian…” Dico avvicinandomi.
“Oh Ginny.. Oh Ginny…” Mi abbraccia fortissimo.
“M-Ma che è successo?!” Dico cercando di respirare.
“Oh Ginny…” Dice stringendomi ancora più forte.
“I-Ian, mi stai soffocando!” Dico tossendo.
“Oh si scusami…”
“Si può sapere che ti prendere?!” Chiedo lievemente infastidita da quel comportamento così strano.
“Ho saputo, che la ragazza che si è presa l’anatema era tua amica…” I suoi occhi hanno una luce strana, è cos’ tenero con me. Mi sciolgo in un sorriso, un sorriso che viene dal cuore. Mi butto tra le sue braccia, che fosse quello giusto? È così strano, ci siamo conosciuti in biblioteca, prima che lasciassi Nicky, mi ha aiutato per settimane a fare una ricerca su delle piante acquatiche particolarmente odiate da me. Abbiamo cominciato a parlare ore e ore, è un ragazzo intelligentissimo, e molto dolce, ironico. *Oh Mio Dio Ginny! Che stai dicendo? Ti sei lasciata da meno di una settimana con Nicky, e già pensi a Ian?!*
Stò abbracciata a lui, e ho scoperto che in questo momento il resto del mondo non mi interessa, ma non cederò subito, non glie lo posso permettere, mi ero ripromessa di avere un po’ di tempo per me.
“Oh Oh Oh… Che vedo qui!”
Di nuovo lui, di nuovo quella voce, che prima amavo, ma che ora è cosi fastidiosa. Mi scosto automaticamente da Ian. Quasi di scatto.
“Potter va via.!” Gli dico seria.
“Ma dai, voglio conoscere la tua nuova Fiamma Rossa!” dice sorridendo.
Io arrossisco, vorrei sprofondare. “Non è la mia nuova fiamma!” dico aggressiva. Ian mi guarda perplesso, che abbia rovinato tutto con questa frase? Ma lui dovrà capire, dovrà sapere che Harry farebbe di tutto per rendermi la vita impossibile, proprio con Nicky…
“Piacere Harry Potter” dice sorridente porgendo al mano a Ian, che purtroppo ricambia il saluto.
“Ian Rutheford” Dice sorridendo, non ha fatto un frizzo, ne una smorfia, dio mi fa impazzire questo ragazzo!
“Piacere 100!” Dice Harry mostrando uno di quei sorrisi che farebbe invidia anche a un unghia finta, per quanto è finto!
“100?” Chiede perplesso il povero ragazzo che stà cadendo nella tela del ragno.
“A-Andiamo Ian..” Dico cercando di strattonarlo via. Ma non ci riesco.
“Si! Sei il centesimo… Numero fortunato, no Ginny?!” Dice la iena.
Io divento rossa dall’imbarazzo, poi viola dalla frustrazione, e nera dalla rabbia.
“Potter Smettila!” Sbotto urlando.
“Uh uh, tasto dolente eh rossa?!” fa qualche passo, per fermarsi all’altezza di Ian. “Ian, non perdere tempo, non affezionarti a lei, sarai solo quello che precederà il prossimo..” poi si gira verso di me. “Vero Ginny? Come me, come il babbano, come Jonatanh, come Aron, come aspè, te ne sei passata cosi tanti che ho perso i conto…” Dice facendo le spallucce.
“Ora basta Harry!”Dico afferrandolo per un braccio. “Vai via!”
“Hey calmati bellezza.. Pensavo che la tua dolce metà dovesse sapere su chi sei realmente!” Dice con tono fintamente dispiaciuto. Per poi allontanarsi con quel sorriso stampato. Che ormai detesto con tutta me stessa.
Non so che fare, avrò bruciato ogni mia chance con Ian? Maledetto Potter, l’ennesima volta che rovina tutto, ma che ha preso gusto nel rovinarmi la vita?

****

-Tre giorni  prima dell’attacco al ministro-
“Ginny, perché non vieni nel college dietro casa mia?!”
“Ahahahahaah Nicky, basta scherzare…” Dico sistemandogli un ciuffo di capelli ribelle.
“Non stò scherzando” I suoi occhi diventano seri, la sua voce pure.
“Ma che dici?!” dico poggiandomi su un gomito.
“Dico che non voglio che frequenti più quell’ambiente…”
“Quell’ambiente è la mia natura…” Dico seccata. “Ne abbiamo già parlato no? Oh vuoi di nuovo un pretesto per litigare…” Dico acida. Ributtandomi all’indietro sul soffice pratino.
“Quell Harry… Quell Harry…” Dice. Per poi raccontarmi tutto, dell’aggressione delle minacce, dell’avvertimento, io non potevo credere alle mie orecchie, avevano anche fatto a botte, e logicamente Harry aveva avuto la meglio.
“Nicky, non devi preoccuparti…”
“Si invece…! Non posso più morire di crepacuore se te non ti fai sentire o ritardi.. Se continua cosi allora è meglio che ci lasciamo…”
“Cosa?!” Dico sgranando gli occhi.
“Si!”
“Va bene.” Dico alzandomi. “Ma non mi cercare più.” Dico secca incamminandomi via. Poi mi giro e lo guardo l’ultima volta. Mi volto e me ne torno nel mio dormitorio, le lacrime voltano il mio viso, ma quello che brucia è l’ orgoglio. E cosi con una frase, è finita una storia che durava mesi. Sempre e solo per colpa di Harry James Potter. Ma ora basta, lui non è più lui, e io mi sono stufata di stare male cosi.

*****


Ian è dovuto scappare via, sicuramente non mi vorrà più… Sicuramente avrò perso anche la mia nuova chance di riscattarmi, forse è destino.
‘Tic Tic’ Una civetta striata bussa alla finestra della mia camera. Apro la finestra e la faccio entrare, le tiro via la pergamena arrotolata e le do un biscottino. Appena riprende il volo chiudo la finestra.

`Fiero di essere il numero 100…
Ps: basta che non ci sarà un numero 101…Scusa se sono scappato via, ma avevo un appuntamento con Finn, e una Rossa mi ha distratto…
Ian Rutherford`

Rileggo quelle due righe all’infinito. Devo aver consumato la pergamena solo con gli occhi. Mi butto sul letto con il fogliettino in mano. Per una volta Potter mi ha facilitato la vita. Lo dovrò ringraziare…


Graffiato Da : WeasleyGinevra

commenti

*Descrizione*

Questo diario fa parte del gioco di blog MAgical Future, dedicato alla saga di Harry Potter e ambientato nel futuro. Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e per nulla legato a quanto narrato da J.K. Rowling nei suoi libri. Persino il personaggio è inventato, anche se le foto che ho usato sono di un'attrice realmente esistente, Alyson Hanningany.

*Carta d'Identità*

Ginny si è iscritta al primo anno del College di Magia, al Corso di Lettere e Filosofia Magica. Ma dopo qualche mese ha capito che non è la sua strada, abbandonato il corso a intrapreso la strada per diventare Auror. Riscquote molto successo tra i ragazzi della Candice, ha avuto parecchi flirt, ma nessuno di realmente importante, o non ad arrivare a fargli dimenticare Potter, già il migliore amico del fratello, colui che è stato sempre nel suo cuore. Ha avuto con lui una relazione, ma per via di varie vicissitudine si sono lasciati, ma lei non lo ha mai dimenticato. Orgogliosa, caparbia e tagliente la rossa tutto pepe se la sà cavare bene nella vita. Ha appena lasciato il babbano con cui si è messa circa sei mesi fà, non fà per lei, rimane sempre affascinata dal mondo dei babbani, ma frequentarne uno è una cosa totalmente diversa. Subito un'altro pretendente si è fatto vivo, si chiama Ian Rutherford, un corvonero al 6° anno, alto moro con occhi cerulei, con lui ci si trova molto bene, è inteligente dolce e romantico, anche se non è Harry, ma si è messa intesta di voltare pagina sopratutto dopo gli ultimi avvenimenti. Dopo che Potter ha tentato di uccidere il fratello ha come un sentimento di repulsione che contrasta fortemente con l'amore e l'attrazione che prova per lui. Tenace e orgogliosa difficilmente demorde quando una cosa la interessa. Non si fida molto degli ex-serpverdi, una cosa ha imparato che nessuno cambia del tutto, e che chi nasce tondo non muore quadrato.

+CaTeGoRiE+

amore
ballo
brigata
cose da fare
harry
ian
leyla
liti
pazzie
ricordi

+PeOpLe+

*loading* Grazie ^^

+ArChIvIo+

oggi
settembre 2007
dicembre 2006
ottobre 2006

+*Credit*+

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*DarkEssence*
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