
Date:
sabato, 28 ottobre 2006
Time:
21:48
In:
p>“Lo sai che non ti perdonerò mai Remus?”
“Hermione… Ti prego ascoltami!”
“Mai!”
“Sei solo uno stupido idiota! Ian dei miei stivali…”
“Oh smettila te!”
“Io dovrei smetterla?!” “È Solo colpa tua, fottutissimo stronzo!”
Apro lentamente gli occhi. Cerco di mettere a fuoco dove sono, non mi aspettavo di essere in paradiso, ma che neanche l’inferno fosse cosi squallido. Ma ecco che realizzo che sono al S.Mungo, questo odore nauseabondo non lo si scorda difficilmente. Il mio primo pensiero và a Potter, se sono viva, se respiro, se nelle mie vene circola del sangue, allora vuol dire…. No non ci posso credere.
“Ian… Se non te ne vai giuro che ti crucio!”
“Ron, ti vuoi calmare?”
“Hermione calmati…”
Ecco che sento le voci dei miei amici, sono sempre stati qui, li ho sempre sentiti. Sorrido.
Poi di nuovo silenzio, penso di essermi addormentata l'ennesima volta. Sento Ron parlarmi, ho sentito tutti in questi giorni, dal primo all'ultimo. Stà male, e anche per colpa mia. Gli accarezzo debolmente il viso. Lui sembra non accorgersene, ed ecco che gli stringo la mano.
I suoi occhi mi fissano, sono lucidi.
"Hey" Dico con un filo di voce.
“Miseriaccia! Ci hai fatto prendere un colpo!” Il suo tono è un misto tra il sollevato e l’esasperato. Mi abbraccia fortissimo.
“Ron..” Dico alzandomi lievemente sulla schiena, e appoggiandomi al cuscino.
“No aspetta Ginny” Mi interrompe brusco. “Sai che ho creduto? Ho creduto di perderti, che la nostra discussione prima che io partissi fosse stata l’ultima cosa di cui avremmo parlato… Sono morto di paura…” Dice cominciando a fare su e giù per la stanza. “Mi avresti lasciato cosi? Con una stupida lettera, e ciao! Tante grazie di averti conosciuto? Ma ti rendi conto Ginny?” Ed ecco che i suoi occhi diventano lucidi, e io mi sento un vile verme. “Se solo non avessimo portato noi il sangue di unicorno, te ora non saresti qui!” Continua a dirmi. “Non lo fare mai più… Non potrei perdonartelo..” Mi dice sedendosi vicino a me sul letto. Io rimango in silenzio non so che dire, cerco di sorridergli, non avevo mai pensato un eventualità di sopravvivere, quindi neanche di affrontare tutti loro. Sento una sua mano accarezzarmi i capelli, e l’altra stringermi la mia.
“Oh, Ron…” Dico con un filo di voce. “Non volevo fari preoccupare così.. Volevo solo…” Ed ecco che riprende l’attacco di tosse, tossisco una decina di volte, prima di riprendere a parlare, e vedo negli occhi di mio fratello il terrore di perdermi un’altra volta, allora stringo la sua mano forte, e cerco di sorridere. “Non ti preoccupare, non ti liberi cosi facilmente di me…” Lui cerca di sorridere, ma posso notare che è teso in volto.
“Ginny..”
“No aspetta, ora parlo io..” dico alzandomi lievemente, e sistemandomi un cuscino dietro la schiena., con l’aiuto del mio amato fratellino. “Ron, doveva essere fatto, per riuscire a salvare Harry, lui ha sempre, sempre rischiato per noi, come te e Hermione, siete stati sempre al centro del vortice, e io? Mai… O ero troppo piccola per capire, o rischiavo troppo…” Dico con un po’ di amarezza. “Ma ora, sono qui e Harry stà bene, perché sta bene vero?” Chiedo.
“Oh, si si, lui stà bene, non ricorda quasi niente di quello che è successo… l’ultima cosa che ricorda è te stesa dissanguata li alla valle..” Si ferma qualche secondo. “Ci ha riempiti di domande, e noi abbiamo cercato di spiegargli come sono andate le cose. Miseriaccia, ha cominciano a dare un po’ fuori di testa… Ma sai com’è…” Dice cercando di non farmi preoccupare.
“Diamogli tempo per immagazzinare tutte le novità..” Dico stringendo la mano di mio fratello.
Ecco che Ron è andato via, mamma e papà verrano a trovarmi domani in mattinata, il dottore ha detto che devo riposare. Ma il mio unico pensiero è Harry, devo assolutamente vederlo! Ed ecco che chiamo Violet, la guaritrice che mi seguirà per i prossimi giorni che sarò ricoverata qui al S.Mungo.
“Qualche problema Ginevra?” Mi chiede appena entra.
“Chiamami Ginny” Dico sorridendo.
“Ok, Ginny…” Sorride, sedendosi sulla sedia vicino al letto.
“Violet, lo so che quello che ti stò per chiedere è uno strappo alle regole…Ma…”
“Ginevra, ehm Ginny… che vuoi fare?” Mi chiede inarcando il sopracciglio e squadrandomi un po’ sospettosa.
“Vorrei andare da Harry, si lo so che non potrei spostarmi, lo so che potrebbe dormire, ma gli devo parlare ora…”
“Va bene…”
“Ecco lo sapevo che non capivi! Devo assolutamente vederlo! Non posso stare qui a fissare il nulla, senza fare niente…. Oh ti prego Violet..” Mi interrompo qualche secondo. “Va bene? Hai detto va bene?” La ragazza si apre in un sorriso e annuisce.
“Oh, Violet! Grazie infinite!” dico sorridendo.
“Dai, vieni qui..” Mi dice indicandomi una poltroncina magica a rotelle. “Mi raccomando, non stare in piedi e non fare altre cavolate, ogni mezz’ora verrò a controllare i tuoi valori, e quelli di Harry, è mio paziente anche lui.”
“Giuro! Prometto che farò la brava!” Dico sedendomi su quella comodissima poltrona, la sua peculiarità è che muta forma in base alle esigenze del paziente.
Ed ecco che percorro questi corridoi che sembrano infiniti, tutti uguali, tutti bui e tristi. Il tragitto mi sembra che duri un eternità, ma ecco che siamo davanti alla stanza di Harry.
“Ginny, mi raccomando, non affaticarti, Harry è pressoché rimesso a nuovo, te hai ancora una lunga convalescenza davanti…” Mi dice dandomi un lieve bacio sulla fronte, prima di andare via, proprio come fa mia madre.
Entro nella stanza silenziosamente, mi accosto al letto, e posso vedere Harry che dorme rannicchiato su un fianco, con in mano ben stretta la mia lettera. Dorme, mi domando se è il caso di svegliarlo o meno, so solo che potrei rimane qui ore a fissarlo. Istintivamente gli passo una mano tra i capelli, come sempre tutti arruffati, sorrido a questo pensiero. Dopo qualche minuto decido di tornarmene in camera, e lasciarlo riposare, appena comincio a voltare la poltroncina mi sento chiamare.
“Ginny…” Ed ecco che vedo di nuovo i suoi occhi verdi celesti fissarmi. Sorride. Oh quel sorriso, solo per quel sorriso è valsa la pena di fare tutto quello che ho fatto,e lo farei altre mille volte.
“Oh Harry..” Dico riavvicinandomi al letto. Lui mi abbraccia, mi abbraccia fortissimo, e io stà finalmente bene, per tutto il tempo dell’abbraccio non avevo più dolori, o ferite sanguinanti, o giramenti di testa. Ma ecco che sento piangere Harry. Lo scosto delicatamente da me, e lo fisso dritto negli occhi. “Harry, perché piangi?” Dico inclinando lievemente la testa.
“Ginny! Mi domandi anche il perché?!” Dice sedendosi sul letto. “Ginny saresti potuta morire, anzi, quella era l’idea originale! Morire, cioè per sempre..” Continua a farfugliare qualche altra frase, ripetendo almeno cento volte, le parole morte e morire.
“Harry…” dico tranquillamente, sorridendo, è la stessa reazione che mi sarei aspettata da lui. “Harry… io l’ho fatto perché andava fatto… Te ci hai aiutato più di una volta, anzi sempre, ti sei assunto responsabilità più grandi di quanto uno si potrebbe mai aspettare…” Dico prendendogli la mano. “Io, non ho avuto paura, ne della morte, ne di nient’altro. Mi è bastato vederti sorridere per capire che tutto quello che è successo… è stato un bene, e ne valeva la pena, e lo rifarei anche altre cento volte!” Dico convinta.
“Oh, Piccola, vedi? Vedi che succede a starmi vicino?”Dice scuotendo la testa, e il suo sguardo si vela di tristezza. “Mi hanno detto che ho fatto cose terribili, proprio a voi, come picchiare Ron, e far credere che mi volesse ucciderlo, l’ho anche quasi ucciso… Per non parlare di quello che ho detto e fatto passare a Hermione… E tutto quello che ho fatto a te…”
“Harry… Non eri in te…” Dico cercando di calmarlo.
“E qui ti sbagli!” Mi dice alzando lo sguardo. “Quei pensieri, quei gesti, erano chiusi dentro di me, da qualche parte. La bestia che era in me, li ha solo tirati fuori.. E questo mi terrorizza, non avrei mai immaginato di fare del male alle persone che amo più al mondo…” Ed ecco che vedo una lacrima scivolare lungo il suo volto.
“Harry.. Ascoltami!” Dico salendo sul letto, e mettendomi seduta davanti a lui. “Ognuno di noi, e dico proprio tutti. Dentro abbiamo una piccola voce, cattiva, che ci detta l’odio verso gli altri. Ed è qui che ci distinguiamo da gente come Nicholas, noi non gli diamo retta, non la consideriamo. Non è male, essere gelosi per un’ amica, o essere delusi da un amico.” Dico semplicemente. “Io stessa vorrei uccidere l’ultima arrivata. Una certa Cindy, ma solo perché lentamente mi stà portando via Hermione.” Sorrido, e lui sorride con me. “Vedi Harry? Non c’è niente di male”
“Ma Ginny… Hai rischiato la vita per uno… per uno… che..”
“Per uno che, l’ha sempre rischiata per noi!” Concludo la frase.
“No, per uno che ti ha allontanata dalla sua vita, perdendo cosi un tesoro..” Dice abbassando lo sguardo.
“Harry, basta..” Dico avvicinandomi a lui. Lui si stende su un fianco, e mi fa cenno di avvicinarmi, cosi mi stendo su un fianco anche io. Appoggio la mia schiena sul suo petto, e lui con un braccio mi cinge la vita.
“Mi potrai mai perdonare Ginny”
“E, te Harry potrai mai perdonarti da solo?” Chiedo stringendomi a lui.
“Io?”
“Si Harry… Te… Devi capire che non dipende tutto dalle tue scelte.”
“Oh Ginny… Ho visto ogni persona che amavo sparire una dietro l’altra. I miei genitori, Sirius, Silente, Piton che è ricoverato qui. E ora te…”
“Harry io sono qui” Dico baciandogli una mano.
“Ti ricordi, quando da madama Rosmerta, te hai cominciato a discutere talmente tanto con Ron, che siete finiti a tirarvi la Panna-smontata in faccia?!” Mi chiede con tono divertito.
“Oh si! È stata la prima volta che ho ricevuto un dolce in faccia! Non me lo sarei mai aspettato da Ron” Dico quasi ridendo, avrei dovuto fare una faccia incredibile, cosi di punto in bianco, all’ennesima mia battuta sarcastica, mi è arrivata questa torta in faccia.
“Avevi fatto una faccia! Io, Hermione e i Gemelli non sapevamo se ridere o preoccuparci!” Dice accarezzandomi il braccio.
“Guarda, non sapevo se ero più infuriata per il gesto di Ron, o te che ridevi.” Dico ridendo.
“Oh, guarda eri adorabile tutta ricoperta di panna!”
“Poi ti ricordi, quando eravamo alla tana… 3 estati fa mi sembra..” Dico calcolando mentalmente gli anni. “Si 3 anni fa. Quando io e Hermione stavamo prendendo gli ultimi raggi di sole di agosto, lei era appena arrivata… Te Ron e i gemelli… Siete venuti ad accerchiarci con uno di quei stupidi scherzi di Fred, e ci avete imbrattato con quella specie di olio solare, che faceva strani disegni sulla pelle…”
“Si si si, mi ricordo che non è andato via per giorni…” Mi dice ridendo.
“Esatto, era una delle ultime invenzioni di Fred e George. E logicamente l’hanno voluto testare su di me! Come la lozione per i capelli lunghi, un vero disastro! I capelli mi erano diventati viola come quelli di Thonks, e lunghi 3 metri… Più li tagliavo e più ricrescevano!”
“Oh, si! Pulivi tutta casa! Grazie a dio, l’effetto durava solo qualche giorno!”
“Oh beh, avrei potuto ucciderli! Se fosse stato un effetto permanete, li avrei strozzati io stessa con i miei capelli!”
“Non ho avuto il coraggio di venirti a trovare…” Mi dice con un filo di voce. Ed ecco che mi giro verso di lui.
“Harry” Dico senza saper come proseguire.
“Hermione, Ron, Draco, Molly, Arthur, Thonks, Lupin… Sono passati tutti da me, mi tenevano aggiornato, mi chiedevano se volessi venire li… Ma ho sempre rimandato…” Continua senza lasciare che io prenda parola. “Non avrei mai retto vederti lì in quel letto in coma, mentre da sola lottavi tra la vita e la morte, e per colpa mia… 3 giorni che non chiudo occhio, mi vieni in mente te, stesa sul letto di sangue, in quella valle. Vedere Ron ed Hermione distrutti dal dolore, e io che non ricordavo perché mi ritrovavo lì…” Mi dice sempre con un tono di voce più triste.
“Harry” Dico secca, catturando la sua attenzione. I nostri occhi si fissano. “Basta, basta con il passato… Ricominciamo tutto dall’inizio, la vita va vanti, come ti ho scritto nella lettera, è l’ora di voltare pagina!” Dico sorridendo, e accarezzandogli una guancia.
“Sono oltre 8 anni che cerco di farlo..”
“Ora ce la farai, basta volerlo…Hai me, la mia famiglia, Ron Hermione, e anche l’ultimo acquisto dell’ordine Draco!”Dico un po’ divertita.
“Oh beh… Malfoy…” Dice alzando gli occhi al cielo.
“Si Harry, Malfoy… Non sai che ragazzo eccezionale che è…” Dico sorridendo. “Accantona i pregiudizi, e i 7 anni ad Hogwarts, non è mai stato libero lì. È arrivata anche per lui l’ora di voltare pagina… E ti posso assicurare che è eccezionale come ragazzo, ha solo fatto scelte sbagliate da piccolo…”
“Senza contare che ora sta con Hermione…” Mi dice lui un po’ risentito.
“Oh, beh, che pretendi… Mica solo te ti sei dato da fare!” Scherzo a malincuore.
“Io?” Mi domanda perplesso.
“Si te… Con la McDowell, e la GreenGrass” Dico cercando di sorridere, ma ecco che le loro parole mi straziano il cuore.
“Non mi ricordo quasi niente..” Mi dice un po’ imbarazzato.
“Non importa…” Dico sospirando.
“Ho fatto altre cose, orribili?” Mi chiede sincero.
“No, solo qualche scazzottata qua e là… E mi hai fatto lasciare con il babbano…”
“Oh, mio Dio, Ginny… Non so che dire..”
“Harry, non devi dirmi niente, non sarebbe mai durato tanto a lungo.. Apparteniamo a due mondi diversi…” << E lui mi ha fatto ricordare cosa vuol dire essere al centro dell’universo, a essere la migliore ragazza in circolazione. Un po’ come facevi te..>>
Ed ecco che le chiacchiere si fanno meno frequenti. I miei occhi cominciano a essere pesanti, la stanchezza si fa sentire, soprattutto ora che ho sentito Harry, e ho visto che stà abbastanza bene. Poco prima di addormentarmi, sento che Harry mi dà un bacio lieve sulla nuca.
“Ti voglio Bene Ginny… Non sai quanto…” Mi dice quasi sussurrando, pensando che stessi già dormendo. Io sorrido, e finalmente mi abbandono tra le sue braccia.
“Molly, ora calmati, è un’ora che sei qui, e hai fatto su e giu!” Sento la voce di mio padre.
“Oh, Arthur, ma qui è tutto cosi grigio…” Gli dice spostando un qualcosa di pesante che struscia a terra.
“Si cara, ma devi calmarti.. Hai ancora la tensione di questi ultimi giorni…” Gli dice avvicinandosi a lei, posso sentire il rumore dei passi. Apro lentamente gli occhi, e li vedo stretti in un abbraccio, ma con i volti sereni.
“Mamma, Papà…” Dico tirandomi su a sedere.
“Ginny Tesoro!” Dicono in coro, prima di venirmi vicino. Mi abbracciano, e mi parlano entrambi contemporaneamente.
“Uno alla volta!” dico ridendo.
“Oh, Beh, Ginny, non lo fare mai più!” Mi dice mia madre, con sguardo severo, ma con il tono amorevole di una madre preoccupata.
“Mamma, Papà… Vi voglio bene!” Dico scoppiando a piangere. Solo ora mi rendo conto di quanto ho fatto soffrire tutti loro, solo ora che mi rendo conto degli sguardi persi nel vuoto, e dei loro discorsi mentre pensavano che non ce la facessi. Loro mi abbracciano e mi cullano, come quando ero bambina. E mi domando, perché a volte le cose crescendo, si complicano, si complicano talmente tanto che diventano una grande groviglio si problemi. Invece quando si è piccoli è tutto più semplice, tutto più naturale, niente segreti, niente bugie, si dice quello che si pensa, con la leggerezza che il senno di poi non ti punti il dito contro.
Sono qua, sola nella mia stanza, mamma me l’ha riempita di fiori, e bigliettini che mi hanno scritto tutti, anche quelli della brigata, hanno fatto una foto tutti insieme dove mi salutavano, mancavano sia Millicent che Leyla, ma non mi stupisco.
Guardo anche fuori della finestra piove, il cielo è grigio, e io non so che fare. Non avevo previsto l’eventualità che loro mi salvassero, non che non sia felice, però.. Però… Mi accorgo solo ora, che sono riuscita a vivere solo negli ultimi due mesi, non ho badato ai ma, ai se, ai forse, vivevo di getto, perché sapevo che non avrei avuto altro da vivere, ma ora mi ritrovo qua. Ho i miei migliori amici vicino, la mia famiglia, e stò bene. Ma c’è ancora qualcosa che non và. Sento una cosa dentro che non mi lascia dormire la notte. Ho sentito cosa vuol dire avere la morte in me, e non sono sconvolta. Ho sentito la disperazione dei miei cari mentre dormivo, e non potevo fare niente. Sento il sollievo loro, e io non sono sollevata. Qualche ora fa mi sono addormentata tra le braccia di Harry, come anni fa, e mi sono sentita bene. Inutile mentire, amo ancora Harry, lo amo, e lo voglio. Che il mio gesto sia stato dettato, dalla voglia di riconquistarlo? Una mossa cosi eclatante e eroica, e tutto questo per farmi notare? Tutto questo mascherato, da gesto d’amore profondo?
Questi pensieri mi tormentano da quando mi sono svegliata. Nei 3 giorni passati in coma, avevo la percezione di sentire quello che mi succedeva intorno, e dentro di me speravo che Harry si facesse vivo. Quando sono riuscita ad aprire gli occhi, speravo che fosse li al mio risveglio, ma non c’era niente. C’era solo la scia di una speranza rotta dalla realtà.
-> Mentre Ero in Coma <-
Draco è rimasto solo nella mia stanza, Hermione è andata da Harry, e lui si è seduto vicino a me, posso sentire il suo sguardo su di me.
"Ginevra...ma cosa ti è saltato in mente di fare?"ha un tono dolce e triste, mentre mi scosta una ciocca di capelli dal viso. "Quando stamattina ho letto quella tua dannata lettera, credevo di morire, sai? Mi sono venute in testa mille cose che avrei voluto dirti e ora che potrei farlo, non mi viene in mente niente... Tu non hai la più pallida idea di come mi sia sentito a vederti in quella maledetta valle" Mi sento prendere la mano in una dolce stretta. "Lo sai cosa si prova a credere di aver perso per sempre una persona a cui si tiene? Spero che tu non debba provarlo mai, Ginevra, perchè è davvero una sensazione orribile. Se penso che ora potrei non essere qui a parlarti... se penso che ho rischiato di non vedere mai più i tuoi splendidi occhi e il tuo sorriso sincero…." Sento una goccia cadere sul dorso della mia mano "Senza poterti dire che in fondo anch'io ti voglio bene, anche se non l'avrei mai creduto possibile. Non lo so perchè, ma con te mi sento sereno, a mio agio e so di potermi fidare di te. Tu sai sempre come farmi sentire in pace con il mondo e sai, credo proprio che se non ci fosse stata Hermione di mezzo, alla fine mi sarei davvero potuto innamorare di te" Mi accarezza lievemente una guancia. "Almeno non hai rischiato inutilmente. Harry sta bene, è di nuovo il solito vecchio San Potter" Dalla sua voce sembra quasi che sorrida. "Spero che ti riprenda presto, perchè so che lo farai, sei sempre stata una ragazza forte e combattiva. E poi perchè la tua amica Hermione non fa altro che piangere disperata e minacciare Lupin" Questa volta lo sento sorridere davvero. "Anche tutta la tua famiglia, sembrano più pazzi del solito...Anche Harry e Ian sono preoccupatissimi. Quindi ti prego, svegliati e liberaci da questa tortura" si ferma un secondo "A parte gli scherzi, spero che tu riesca a sentirmi, perchè ci manchi davvero tanto e abbiamo tutti bisogno di te, Ginevra" mi da un bacio sulla guancia. Poi si alza e chiude la porta alle sue spalle.
-> Fine <-
“Finalmente soli” Esordisco guardando Draco, che ha chiuso la porta alle sue spalle. Stà in silenzio, non parla, mi fissa, se non lo conoscessi direi che stà pensando che sono un fantasma. Tutto il tempo ha parlato Hermione, e dopo stà sera passa, e io gli dovrò chiedere scusa, l’ennesima volta. Ma ora sono qui, da sola con Draco, e lui non parla. "Hey... Malfoy? Hai per caso perso la lingua? La tua chiacchiera dove l'hai lasciata?" Dico sventolandogli la mano davanti. "Oh Mio Dio! Il mio incantesimo ti ha fatto perdere la lingua!" Dico facendo la finta spaventata. Non accorgendomi, che forse la mia ironia sia poco appropriata.
"Chiacchierata? Quale scusa se è la prima volta che riesco a vederti da sola?" mi chiede aggrottando le sopraciglia.
"Chiacchiera Malfoy... Chiacchiera..." Dico sorridendo. "Oh, ora sono tranquilla, hai ancora la lingua!" Dico mostrandogli la mia. "Non è vero... Non è la prima volta che stiamo da soli, ti ho sentito, ho sentito tutti voi... Forse è per questo che ce l'ho fatta..." Dico mettendomi seduta, appoggiata con la schiena sullo schienale del letto.
"Sentito? Oh dici quando eri in… In coma?" Pronuncia l'ultima parola quasi come se gli facesse paura "Beh sì un giorno ero da solo con te e ti ho parlato e... mi hai sentito? Hai davvero sentito quello che ti ho detto?" Mi chiede sgranando i grandi occhi Grigi. Dio quando mi mancava il suo sguardo, quegli occhi dove mi perdo, quegli occhi che hanno racchiusi in se, le mille sfumature del cielo.
"Quella è stata una cosa strana..." Dico ancora senza fissarlo negli occhi. "Per un secondo speravo che Hermione, non ci fosse... Ma poi, ho capito, con me non sarebbe la stessa cosa..." Dico sorridendo, e scuotendo lievemente la testa in maniera scettica. "Ho sentito anche la preoccupazione che provavi per me, e questo mi dispiace, non volevo.. Non volevo veramente..."
"Oh beh ecco... cavolo perchè adesso mi sembra così difficile parlarti sinceramente...." sbuffa arrabbiato con se stesso, e io mi metto a ridere.
“Oh Malfoy! Sei geniale!” Dico sorridendo. “Sai che mi piace quando mi chiami Ginevra?” Dico così di punto in bianco. Lo vedo sorridere. “Si, nessuno mi ci chiama mai… E detto da te… Non lo so. Mi piace da matti!” Dico stringendo la coperta nel pugno delle mani.
"Mi piace avere questa esclusiva" mi fa l'occhiolino "Posso?" mi indica un punto del letto su cui vorrebbe sedersi invece che stare sulla sedia.
"Ma certo" Mi scosto lievemente verso l'esterno del letto, facendo spazio a Draco. "Allora che mi racconti di bello?" Chiedo sorridendo.
Si siede sul letto vicino a me "Di bello? Di bello niente visto che tua madre si ostina a farmi dormire in camera con tuo fratello invece che con Hermione" borbotta "Ma nessuno vuole andarsene dalla sede dell'Ordine fino a che tu e Harry non starete meglio" si imbroncia.
"Ahahahahahaha" Rido di gusto. "Avete tutto il tempo di questo mondo, per passare le notti insieme!" Dico scostandomi i capelli da davanti al viso. "E con Ron come va?"
"Insomma... non è che sia felicissimo di avermi per casa ma credo che per rispetto a Hermione ha deciso di non schiantarmi per il momento" si lascia sfuggire un sorriso "Tu non sai cosa mi è successo l'altro giorno in quella gabbia di matti" esclama a un tratto.
"Dimmi dimmi" Chiedo incuriosita. "E perchè state tutto all'ordine? Io stò bene" Sorrido.
"E' quello che mi chiedo anch'io, ma tua madre ha insistito tanto perchè restassimo tutti insieme" alza le spalle "Comunque dicevo, ti è mai capitato di tirare la tenda che copre il muro del mezzano tra le due rampe di scale che portano di sopra?" mi chiede curioso.
"Oh mamma...." Dico scuotendo la testa. "Non avrai mica tirato QUELLA tenda.." Dico allucinata. "E dimmi che è successo...." Scoppio a ridere, solo al pensiero di quello che può avergli detto il ritratto..
"Credi che il sottoscritto dopo che tutti non gli vogliono dire cosa c'era dietro non l'abbia tirata?" mi guarda inarcando un sopraciglio "All'inizio niente di che, quella strega è stata così adorabile con me quando ha saputo che ero il figlio di Narcissa. Ma quando ha capito che strada aveva preso la mia vita ha incominciato a innervosirsi. Così mi sono ritrovato a gridare contro un ritratto che gridava più di me minacciandolo di cruciarlo, incenerirlo, lanciargli un'avada..." si ferma per un secondo "I gemelli non hanno fatto che ridere per un'ora di seguito..." mette di nuovo il broncio. Ed è cosi tenero quando lo fa. "Hanno detto che con Sirius non era mai stato così divertente..."
"Oh beh, dovrai ripetere l'esperienza con me" Dico divertita. "I gemelli ancora non sono passati" Dico abbassando lo sguardo. "Che poi, la mamma di Sirius è una cocciuta di prima categoria, per farla tacere, l'ultima volta ci hanno messo 5 ore...E ti assicuro 5 ore di urla, non sono affatto piacevoli!" Dico rabbrividendo al solo pensiero.
"Posso immaginare" sorride "Comunque tutti i Black sono cocciuti" alza le spalle mantenendo il sorriso "Alla fine poi è anche divertente stare lì e si mangia meglio che alla Candice. Tua mamma è fantastica ai fornelli" mi dice sincero.
Oh si... E devi sentire me ai fornelli!" Dico ridendo. "Mi hanno detto che non sei un cuoco provetto..." Rido riferendomi a come aveva ridotto la cucina a casa Black. "Quando mi faranno uscire, prenditi due giorni, che ti insegno qualche piccolo trucco" Dico facendogli l'occhiolino.
"Ehm no...." si gratta la testa imbarazzato "Sì credo che sarà meglio, anche perchè sinceramente sono stanco di stare al campus ma se dovessi comprare una casa tempo una settimana e la cucina sarebbe distrutta e io morto di fame..."sorride
"Comprarti una casa? Dico inarcando il sopracciglio. "Stanco di stare al campus?" Continuo con un tono stupito. "Te da solo?" E ora al solo pensiero mi viene da ridere. "Ma stai bene? Hai preso un bolide in testa?" Chiedo divertita.
"Sì perchè no? E' insostenibile stare in camera con Zabini. Dopo nove anni inizio a non sopportarlo più, lui e le sue manie..." sbuffa "Si può sapere perchè tu e la tua amica non dovete mai prendermi sul serio quando ho un'idea brillante?" replica offeso "E poi non lo so era così per dire, certo da solo non ci vivrei, sai che noia poi?"
"Nooooo" dico sgranando gli occhi. "Vorresti abitare con Hermione?" Dico incredula. "Certo Malfoy, ti dai subito da fare!" Dico dandogli una lieve pacca sulla spalla.
"Ecco visto siete uguali tu e quell'altra!" sbotta "Io intendevo anche con te e...te e qualcun altro che puoi decidere tu" dice un po' imbarazzato.
"Oh beh, nonostante la mia fama sia diversa, non ho nessuno da portare" Sorrido un po' amareggiata, io e Ian ci siamo lasciati di comune accordo, e Harry non ne vuole sapere di mettere la mia vita a rischio. "Quindi farei, da terzo incomodo!" Concludo sorridendo.
"Oh mi dispiace per te e Ian" rimane per un istante in silenzio "Beh tu e Harry potete venire lo stesso, da amici. Può venire anche tuo fratello se vuole" insiste
"Io e te? Sotto uno stesso tetto?" Dico guardandolo. "E se dopo voglio saltarti addosso?" Dico ridendo, non mi và di pensare a Harry, non mi và proprio. Dopo quello che siamo detti, è stato troppo grande come dolore. "Beh, ne parlo con Hermione!" Dico sorridendo. "Anche se non mi và, l'idea che paghi tutto te..." Dico triste, ok io non potrei pagare, noi siamo 'poveri' solo che l'idea che paghi tutto Draco, mi chiude lo stomaco. Non è neanche giusto.
"Non temere ci sarà Ron a impedirlo" ride "Hermione ne sarà felicissima vedrai e forse questo la convincerà ad accettare la mia proposta. E per pagare non preoccuparti, una soluzione la troviamo" mi fa l'occhiolino.
"Va bene Malfoy, male che vada ti ritroverai solo me come coinquilina!" Dico facendo finta di minacciarlo. "Ma dubito che Hermione ci lasci soli" Dico con un po' di amarezza negli occhi. "Ne avete piu riparlato?"
"Di cosa?" mi chiede spaesato.
"Della mia lettera... Del fatto che ero cotta di te..." Dico semplicemente.
Scuote la testa "A dir la verità no. La lettera che hai scritto a me non l'ha letta, sa solo del bacio. Ma non sembra volerne parlare. non so se è per evitare l'argomento o perchè in questo momento non le interessa questa cosa" dice mordendosi nervoso il labbro inferiore.
"Per il momento..." Ed ecco che le lacrime cominciano a scendere, non ce la faccio, non voglio stare qui. Non dovevo esserci qui.
Mi guarda dolcemente "Ginevra, non è il caso di piangere. Hermione tiene troppo a te per rovinare la vostra amicizia per una cosa del genere fidati" mi sorride incoraggiante, asciugandomi una lacrima con la mano.
Scanso la mano dolcemente. "Non è questo" Dico rannicchiandomi, ho le braccia intorno alle gambe, e il mento sopra le ginocchia. "Non dovevo essere qui, non ci dovevo essere, non dovevo piu essere." Dico come se fosse la cosa piu normale del mondo. "Non dovevo affrontare le vostre lacrime, non dovevo affrontare le conseguenze di niente, mi ero innamorata quasi del ragazzo della mia migliore amica, lo volevo portare a letto, e rubarglielo... Ma nel mentre progettavo di sacrificarmi per Potter, perchè pensavo di amarlo, e forse lo amo... Poi Ian, nella sua lettera gli ho scritto che lo amavo.. Ma sappiamo entrambi che non è vero!" Dico continuando a piangere a dirotto. "Una puttana dei sentimenti sono" Dico sorridendo cinicamente.
"Io ed Hermione non stavamo ancora insieme in quel periodo, tanto per cominciare. E poi spero che tu stia scherzando quando dici che non dovevi più essere qui" mi dice severo "Avresti preferito morire forse? Non posso crederci, Ginevra" sbotta, poi si avvicina a me abbracciandomi "Eri solo confusa, succede a tutti sai?" mi sorride.
"No" Lo scanso, e decido di scendere dal letto, muovo qualche passo in certo verso la finestra. "Io non dovevo essere qui" Dico convinta. "E non VOLEVO essere qui" aggiungo a bassa voce.
Si alza anche lui e mi si avvicina "Perchè non avresti voluto essere qui?" mi guarda incredulo "Io non ti capisco..." scuote la testa "Hai una famiglia fantastica. Due amici fantastici. Tutte persone che per te farebbero qualsiasi cosa" mi dice.
"Oh, beh sembra un copione già scritto mille volte... Uno di quei film di serie B" Dico sorridendo. Continuo a guardare il paesaggio. "Non ho mai vissuto" Dico tamburellando con le dita sul davanzale. "Negli ultimi mesi, era la vera Ginny, quella che se ne frega di tutto e di tutti... Che fà quello che gli pare... E mentre ti ho baciato, ho sentito qualcosa rompersi per sempre... Non ti sò dire cosa è di preciso.." Dico sorridendo. "Sò solo che non avrei voluto stare qui ora"
Si appoggia con la schiena al davanzale "Magari temi solo le conseguenze del tuo gesto..." sembra riflettere "Essere sè stessi è sempre difficile Ginevra. per un verso o per un altro finiamo tutti per essere come ci vedono gli altri o come vorrebbero gli eventi della vita. Non è mai semplice essere se stessi..." dice a voce bassa, serio.
"Non ho paura di Hermione" Dico sorridendo. "Non hai capito, ho paura di me... Draco, lascia stare, non importa tanto ormai sono qui" Dico rassegnata, nemmeno lui può capire, a quanto pare nessuno lo capisce.
"Paura di te? Temo di non riuscire a capirti, e mi dispiace per questo..." mi dice sincero, voltandosi a guardarmi.
"Non importa Draco" Dico tornando a letto. "Ora scusa, ma sono stanca" Dico sdraiandomi, e sorridendo.
"Ciao..." Dico girandomi dall'altra parte, ed ecco che le lacrime continuano a scendere.
C’è un pacchetto sul comodino, c’è da ieri ancora non lo ho aperto. Lo afferro tra le mani, lo giro e lo rigiro, come se muovendolo potessi capire di cosa si tratta. Lo apro. È un diario. Non c’è biglietto ne niente, ma aprendolo cade un foglio di pergamena un po’ bruciacchiata.
“Rossa…
Sai già chi sono, avrai riconosciuto la calligrafia. Non ho avuto il coraggio di venirti a trovare. Tutto quello che è successo ultimamente ho capito una cosa, che stupidamente non volevo capire prima. Non potrò mai essere il tuo principe azzurro, quello che ti salva su un cavallo bianco. Che tu lo ammetta o no, quel posto appartiene ancora a Harry, e lo ami in tutti i modi che si possono usare per amare una persona. La tua lettera, la terrò sempre con me.
Ti ricordi come è cominciato tutto? Eri venuta a negozio per cercare un posto di lavoro, e Finn ti ha travolto con un fiume di parole, e te gli hai tenuto testa. Bene, dato che non esci più con il proprietario, quel posto di lavoro è tuo. Strano vero? Ci dovremmo vedere spessissimo. Ma sappiamo entrambi che non sarà male come cosa. Sei una ragazza eccezionale, hai una forza d’animo incredibile, e non vorrei mai perderti.
Ginny, ti ho regalato questo diario per dirti che devi ricominciare, devi andare avanti. Voltare pagina non basta, cambia proprio libro. Ora hai te in mano il tuo destino. Scrivi te la tua vita.
…Tuo Ian”
Rileggo mille volte questa lettera, quanto è stato dolce. A volte penso che sia stato un angelo, a sopportarmi, a consigliarmi e guidarmi per questi mesi. Ed ecco che come fulmini, davanti agli occhi mi si parano tutti i nostri ricordi, dal primo incontro,al tuffo dalla cascata. Le serate in giro con la brigata, il mangiare il gelato insieme alle 4 di notte. Tutti bei ricordi. Apro il diario, e magicamente mi si materializza davanti una piuma di fenice. Sorrido, è la stessa piuma che avevo adocchiato nel suo negozio. Che dolce che è stato. Prendo la mia piuma in mano, mi alzo a mettere un po’ di musica, a basso volume e mi metto a scrivere.
“Caro Diario,
Spero vivamente che non sei un altro Orcrux di Voldemort, altrimenti ti brucio!”
Sorrido scrivendo queste parole, al solo pensiero di quale disastro ho combinato, di come Harry, mi ha salvato rischiando la vita.
È Strano essere qua, molto strano. Ricevo regali e visite in continuazione, ho i miei amici che hanno passato nottate intere per vedere come stavo, quelli dell’ordine mi fanno la guardia, loro non si sono accorti che li ho scoperti. Ma non importa, ormai, purtroppo sono qui. Tutti mi hanno chiesto come stavo. Nessuno mi ha mai chiesto perché, o a cosa pensavo. Tutti si sono fermati al “come stai piccola?” Nessuno mi ha mai domandato, se non avessi voluto essere salvata, nessuno mi ha domandato se preferivo giacere su quel prato o meno. Ma ora sono qui. Non avrei voluto affrontare il poi, sia per vigliaccheria, sia perché sono stufa di dare sempre spiegazioni.
“È permesso?” Sento bussare, non riconosco la voce.
“Avanti” Dico chiudendo il diario, e posandolo sul comodino. “Luna!” Dico sorpresa.
“Ginny!” Dice avvicinandosi a me. “Come stai?” Mi chiede sedendosi.
“Oh bene!” Dico sorridendo, non me l’aspettavo una sua visita.
“Ci hai fatto prendere un bello spavento sai?” Dice con quel suo tono, alto, un misto trà isterico e arrabbiato, sorrido inevitabilmente.
“Oh Luna, mi dispiace… Sul serio!” Dico guardandola dritto negli occhi.
“Cindy? Dove l’hai lasciata? Non è che si è presa il mio etto vero?” Dico scherzando un po’ acidamente.
“Ginny… Dovresti dargli una chance!” Mi dice scrollando la testa. “È veramente una ragazza molto simpatica! La devi saper prendere dal verso giusto!” Mi dice legandosi i capelli con una coda alta.
“Vedremo” Dico giocherellando con una ciocca di capelli.
“Come ti sono andate le vacanze?”
“Oh bene! Benissimo! Quando torni ti dirò tutto!!”
“Ok”
“Scusate ma la signorina deve andare a fare le analisi” Ci interrompe Violet.
“Va bene, so che sei in buone mani” Mi dice Luna dandomi un lieve bacio sulla fronte, per poi uscire.
Hermione non è ancora venuta a trovarmi. Non la biasimo, con lei mi sono comportata da vera idiota, però non ci potevo fare niente, se quel biondo è dannatamente Sexy! Ma forse volevo solo scappare da Harry, e da tutto quello che mi ricorda. Non riesco nemmeno io a capire cosa voglio, credo di amare Ian, ma non è cosi. Cerco il fidanzato dell’amica mia, per quale motivo? Non lo so. So solo che ora come ora, voglio sparire dalla faccia della terra.
Poggio la penna sul comodino e chiudo il diario. Non ho nemmeno più voglia di scrivere, non ho voglia di fare niente. Anzi, avrei voglia di scappare via con Harry, ma è stato dimesso, e dalla nostra chiacchierata di qualche giorno fa non è più venuto a trovarmi.
Niente, non passa mai il tempo qui. Tranne per quelle visite sporadiche che ricevo, qui è un vero mortorio. Harry non è più venuto a trovarmi, e mi domando perchè. Ma ecco che bussano alla porta. "Avanti" Dico entusiasta, magari è proprio lui.
La porta si apre e vedo comparire Hermione "Ciao Ginny, disturbo?" mi sorride mentre entra e si richiude la porta alle spalle.
"Oh, no Hermione" Dico sistemandomi a sedere sul letto. "Ti aspettavo prima" rido, mentre bevo un sorso d'acqua.
"Scusa ma non sono riuscita a venire, mi dispiace davvero" prende la sedia si siede vicino al letto "Ho avuto un sacco di pensieri" abbassa appena lo sguardo, per poi rialzarlo subito "Tu come stai?" mi chiede premurosa, come al suo solito.
"Bene" Dico secca, anche se non è assolutamente vero che stò bene, ma inutile far prevalere il mio egocentrismo, sono stata fin troppo al centro dell'attenzione. "Hai parlato con Draco?" Chiedo diretta, inutile girarci intorno.
La vedo sospirare "Sì abbiamo parlato e spero che non ti dispiaccia se mi ha fatto leggere anche la tua lettera" mi dice, e posso notare un velo di tristezza nei suoi occhi.
"Ha fatto bene" Sorrido, almeno ci provo. "Bene, avanti, sono qua, colpiscimi, o urlami di tutto.... Me lo merito" Sospiro, veramente meriterei anche altro, meriterei che lei sparisse dalla mia vita, per sempre.
"Ginny, non sono venuta qui per litigare con te" mi dice sincera "Vorrei solo cercare di capire com'è andata veramente. A essere sincera mi sono sentita davvero ferita da questo, però non voglio incolparvi, ne tanto meno perdere una amica stupenda come sei te. Vorrei solo la verità" alza le spalle.
"La verità? Mione, non c'è ne verità ne bugia... Un giorno ci siamo ritrovati a parlare, cosi per scherzo, ci siamo provocati a vicenda..." Dico gesticolando un po'. "Poi ci siamo abbracciati, e in quell'istante mi è sembrato che l'idea del sacrificio, perdere voi, insomma mi è sembrato come se tutto fosse un sogno..." Dico abbassando lo sguardo. "Insomma, poi la fissa è diventata quasi fastidiosa una sera, ci siamo andati vicino, cioè stavamo per fare l'errore piu grande della nostra vita..." Continuo sempre abbassando lo sguardo. "Poi, ho semplicemente pensato alla prima volta che sei venuta alla tana, e in un secondo ho capito, che oltre tradire la mia migliore amica, stavo buttando via la cosa più importante che ho.. Mia sorella.." Mi fermo per un secondo. "Poi, ho capito che Draco è innamorato cotto di te, e io lo sono di Harry" Alzo lo sguardo, e ora la fisso negli occhi. "Sono stata vigliacca, lo ammetto, spregevole. Ma io ora non dovevo essere qui!"
Sorride, un sorriso amaro "Me l'ho ha detto anche lui, questo. E dice che è stato proprio grazie a te se lo ha capito. Però... sono lo stesso confusa in questo momento e non so a cosa pensare. Non sono arrabbiata con voi, davvero" ripete sincera "Però non posso nemmeno far finta che non sia successo, almeno non per il momento. Ma a dir la verità sono più arrabbiata con lui che con te,
"Hermione, te mi vuoi bene, vero?" Le chiedo fermamente.
"Certo.." Mormora lei, mordendosi il labbro.
"Allora fidati di quello che ti dico, in 3 settimane ho imparato a conoscere Malfoy, il Draco che quando parla di te sorride e gli si illuminano gli occhi, il Draco che ti considera come una fata di cristallo, ha talmente paura di farti male che a volte sembra anche cretino con certi suoi atteggiamenti" Bevo un sorso d'acqua. "Draco, non voleva farti del male, sono stata io a provocarlo, io a prenderlo e portarlo nella mia camera... Lui era solo confuso, non voleva ammettere che ti amava, per via del suo orgoglio da slytherin!" Sorrido al solo pensiero. "Io ho approfittato della sua confusione, per giocare un po', sia con i suoi che con i tuoi sentimenti, da brava STRONZA. Ti prego, non allontanarti da lui. Non ora, che ha bisogno di te come non mai. Hermione, sai quanto è difficile cambiare vita, ammettere i propri sbagli. Lui ti AMA, ti AMA, tanto da voler prendere una casa e abitarci insieme... Ti Ama tanto, da piangere per te... Hermione è Draco... E stà crescendo."
Rimane a guardarmi allibita, con gli occhi spalancati e lucidi e la bocca semiaperta "Ginny io ti voglio un mondo di bene e mi fido di te, ma mi è difficile credere alle tue parole. Io...io posso capire che sia innamorato e lo so di questa sua idea assurda della casa. Lo so che non dev' essere facile cambiare totalmente la propria vita. E so che anche tu lo hai capito. Ma Ginny, come fai a essere così sicura che lui mi ami davvero? E non posso nemmeno credere che possa piangere per me, non l'ho mai visto piangere in tutta la mia vita" mi dice disperata, gesticolando nervosamente.
"Ti ama Hermione. Potrei giocarmi la vita con Voldemort, per quanto ne sono sicura. Lo si capisce, da come ti guarda, da come parla di te, da come è geloso di Colin o di Ron o di Harry. Si capisce perchè, alla festa vi ho visti, eravate voi due, nessun'altro. Lo si capisce perchè sei diventata il suo sole... Quando la mattina del sacrificio sono andata a salutarlo, la prima cosa che mi ha detto quando mi ha visto, è stata se te stavi bene." Dico sorridendo, appoggiando una mano, su quella di Hermione. "Fidati, se ti dico che ti ama. Sono stata io a trarlo in inganno, ho approfittato della sua confusione." Dico abbassando lo sguardo. "Ma ti assicuro, che ti desidera come l'aria. Lui riesce a essere se stesso, solo quando è con te."
"Da-davvero?" mi guarda arrossendo un po', poi scuote la testa "Ginny, il punto comunque non è quello che prova Draco per me, ma quello che adesso provo io, per lui e per tutta questa storia. Adesso sono io a essere confusa. Cerca di capirmi, come posso continuare a stare con lui dopo che mi ha confessato una cosa del genere? Non ce la faccio, per il momento non ce la faccio" mi dice tristemente.
"Oh stronzate Hermione" Dico brusca. "Hai voglia pure te di stare con lui, ce l'hai sempre avuta da quando siete diventati amici. Hai voglia di sentirti abbraccia e coccolare, hai voglia di punzecchiarti con lui..." Dico sempre più convinta. "Metti da parte l'orgoglio, sai benissimo che questa non è che la punta dell'iceberg, perchè te hai una paura fottuta di lasciarti andare, di poter vivere una cosa per come viene! Anzi hai paura di lasciarti andare con lui... Hermione, ti conosco meglio di quanto credi. Hai paura di soffrire, hai paura che lui un giorno ti lasci perchè realizza di stare con una grifondoro sangue misto" Concludo.
Si morde il labbro, lasciando cadere qualche lacrima "Oh Ginny, non so davvero più cosa pensare, ne cosa fare. Non riesco a capire più i miei sentimenti. Non riesco più a capire cosa voglio nella mia vita, se non che tutto questo finisca presto" singhiozza "E sì, hai ragione. Ho paura. Ho paura di illudermi. Ho paura di soffrire di nuovo per un ragazzo. Ron dice che ne trovo a migliaia cento volte migliori di Draco, e ha anche ragione probabilmente. Il fatto è che io non voglio trovare nessun altro, non voglio nessun altro" mi confessa in lacrime.
"Hermione la vita è breve" Dico guardando l'orologio davanti ai miei occhi. "Harry è tornato normale, Ron ha riacquistato il senno, e te ora hai Draco al tuo fianco" Dico continuando a fissare le lancette dell'orologio.
Segue il mio sguardo "Sì è fatto tardi? Vuoi che vada così puoi riposare?" mi chiede con premura.
"No, niente... Ogni tanto mi fisso, ma non è tardi, assolutamente" Sorrido.
"Ginny scusa se solo venuta qui a piagnucolare da te" sa asciuga le lacrime "Però ora sto meglio" sorride "Quel cretino di Draco è venuto a trovarti almeno?"
"Si, due giorni fà" Sorrido, tornando a guardare Mione. "Sai che ho detto di si, alla sua proposta di andare abitare tutti insieme?" La voglio provocare, cosi accetterà anche lei.
"Cosa????? Ma sei impazzita??? Cioè siete impazziti tutti e due???" esclama "Cioè tu vorresti davvero... Oh non posso crederci" scuote la testa, decisamente sorpresa !”E dimmi oltre voi due chi dovrebbe vivere in questa casa che ancora non c'è?"
"Te e Harry, ma dubito che entrambi diciate di si..." Rido divertita. "Appena mi dimettono, io e Draco andiamo a cercare la casa che non c'è.. Te ora, sicuramente verrai con noi... Harry non sò, dubito fortemente. Ancora dal giorno che mi sono svegliata non l'ho visto"
"Ma ma.... seeee se credi che ti lascio andare in giro da sola con quello lì te lo puoi scordare e poi voi non ve ne capite di case babbane, è ovvio che debba venire anche io" sospira facendo finta di sentirsi superiore "E poi si sa, gli uomini non hanno gusto e non sono per nulla pratici, quindi è meglio se ce ne occupiamo noi" mi sorride "Harry non è ancora venuto???? Ma come ha potuto?" dice quasi inorridita.
"Sono andata io la prima notte in cui ero sveglia... Abbiamo parlato" Dico abbassando gli occhi. "Poi non si è fatto piu vivo"
"Magari si sente in colpa per quello che ti è successo. Sai com'è fatto" alza le spalle "Ma vedrai che verrà, se no lo porto io qui a calci" aggiunge seria, ma scherzosa
"Non lo voglio vedere Hermione" Dico buttandomi all'indietro sul cuscino.
"Come mai?" mi chiede curiosa.
"Ho giocato le mie carte. Voglio solo che lui stia bene" Dico chiudendo gli occhi, per non piangere. "Voglio il mio principe, quello che mi porti via da qui, quello che non mi dice 'non ti amo' solo perchè ha paura per la mia vita"
Sorride appena "Harry ti ama davvero e il suo modo di proteggerti è tenerti lontana. Lo so che è contorto, ma quando mai i ragazzi la fanno semplice?" cerca di sdrammatizzare "Poi Harry è speciale per incasinarsi da solo con i suoi sentimenti...."
"Per me, può sparire" Dico seriamente, tentando di sorridere.
Mi guarda attentamente "Non riesco a capire se dici sul serio o stai scherzando...."
"Dico sul serio, egoisticamente ho fatto quello che ho fatto, per fare capire a Harry, che alla fine della mia vita decido io, non ho bisogno della balia, ma ho perso anche questa chance... Vorrei sparire a volte, e forse lo speravo con il sacrificio"
"Ginny, perchè vorresti sparire? E non hai perso nessuna chance anzi! Hai fatto la cosa più bella che una persona abbia mai fatto per un'altra. Certo, molto rischiosa, ma hai avuto il coraggio di farlo. E di certo non per egoismo. Almeno, io la vedo così" dice seria.
"Tu, non sei Harry" Dico guardandola negli occhi. "Spero che trovi qualcuna che lo sappia accompagnare nella vita, perchè io fuori mi chiamo, se dio vuole, metto la parola fine a tutto" Dico sorridendo. "E quando sarà alla tana, io andrò da Ian, Colin e Finn, all'ordine non metto piede se c'è lui, lo voglio dimenticare"
Sospira "Non credo che ci sia modo di farti cambiare idea vero? Però tu hai ammesso di amare ancora Harry, no?" mi chiede.
"Si certo. Lo amerò sempre, ma non posso permettergli di rovinarmi la vita" Dico scostandomi una ciocca di capelli. "Dato che torni all'ordine, digli per favore, di bruciare la lettera, e con lei tutti i nostri ricordi. Difficilmente cambierò idea, ora che sò che stà bene, per me, è come se fosse sparito"
"Ginny" sospira "Non ci crederò mai che tu voglia cancellare Harry dalla tua vita facendo finta che non ci fosse" mi dice seria "Perchè non provi a dargli un'ultima possibilità?"
"Per far cosa? Quando si scontrerà con Nicholas lasciarmi ancora in un angolo?" Dico acida. "Hermione, credimi, lo voglio eliminare per sempre, sono stufa di ritrovarmi a piangere per lui la notte, a stare in pensiero, a preoccuparmi di tutto. Lui ha voi due, e starà bene!" Dico sorridendo.
"Uffa come sei testona!" sbotta "Però almeno vuol dire che stai bene" sorride "Se Harry cercasse di nuovo di metterti in un angolo, beh tu impedisciglielo e fagli capire che non è lui che deve decidere della tua vita, ma solo tu"
"Cosa ho fatto negli ultimi 4 anni?"
"Beh sì lo hai fatto, ma lui è più testone di te allora!" insiste "Oh insomma, non è che può stare sempre a frignarsi addosso e a incolparsi di tutto quello che succede al mondo" sbotta "Ok non c'entrava niente questo ma avevo bisogno di sfogarmi" sorride un po' in imbarazzo "Comunque può avere anche te, almeno come amica"
"No, sono io che non voglio essergli amica" Sorrido malinconica. "Te vorresti essere solo amica di Draco?"
"Ora come ora preferisco essere amica di Draco, finche non supero questa storia" dice seria "Dai fallo per me...." mi prega
"No mi dispiace... Tra 2 giorni mi dimettono, e vado un po' alla tana... E dirò a mamma che non lo voglio più vedere... non penso che protesti"
"Ma se andiamo a vivere tutti insieme?" insiste "Come farai?"
"Vero.. Beh vorrà dire che non gli parlo semplicemente"
"Sì decisamente sei la ragazza più testona che abbia mai conosciuto" ride "dai me lo fai un bel sorriso e al diavolo Harry e tutti i maschi?"
Sorrido. "Al diavolo Harry"
"Decisamente e scommetto che quando ritorneremo alla Candice andrà tutto per il meglio perchè penseremo solo a divertirci, io e te" replica allegra
"Esattamente, anno nuovo di università... Vita nuova"
"Giusto!" concorda "Ah senti devo confessarti una cosa.... temo di aver combinato un guaio con Ron..." si morde il labbro.
"Oddio, cosa è successo?" Chiedo preoccupata.
"Ti prego non arrabbiarti ma non ho potuto farci niente" mi dice "E' che Ron ha sentito me e Draco discutere del bacio e quando me ne sono andata mi ha seguito" inizia a dire "Sai com'è Ron, ha cominciato a chiedermi cosa c'era che non andava, cos'era successo. Così gli ho detto che Draco aveva baciato un'altra e mi sono inventata che era una tipa della brigata. Ma poi mentre cercavo il fazzoletto in tasca mi è caduta la tua lettera. Ho cercato di riprenderla subito, ma Ron ha fatto prima e non me l'ha voluta ridare. E così è finito che l'ha letta tutta...." dice guardandomi colpevole.
"Tranquilla, prima o poi lo sarebbe venuto a sapere... e come ha reagito?”
"Prima incredulo, poi furioso, poi si è calmato" mi dice "Magari ti chiederà spiegazioni, ma gli ho detto che non doveva saltare a conclusioni affrettate. Speriamo bene" sospira..
"Lo sò gestire Ron, non mi preoccupo piu di tanto" Sorrido, cercando di confortarla.
"Meno male" sorride "Povero Ron, gliene stanno succedendo di tutti i colori ultimamente. perchè non chiediamo anche a lui di venire a vivere con noi?" propone all'improvviso "Uhm no forse è una pessima idea...." si corregge subito.
"Harry, Draco, Ron... Sotto uno stesso tetto?" Sgrano gli occhi perplessa.
"Altro che terza guerra magica!" scoppio a ridere "Oh beh però dovrebbero smettere di fare i bambini piccoli che si rinfacciano le cose tipo -Tu hai fatto questo-, -Tu hai detto quello- e decidersi una buona volta a cercare di conoscersi meglio" sbuffa
"Si Hermione speraci!" Dico ridendo.
"La speranza è l'ultima a morire" cerca di essere seria
"Oh beh, chiedi a Draco se va bene, per me non c'è problema!"
"Se non gli va bene se lo fa andare bene per forza, se no io me ne resto al campus" mi guarda con aria furba "Non credo che mi dirà di no" ridacchia
"E Ron? Pensi che a lui vada bene?”
"Ecco Ron è un po' più problematico...ma proverò a parlare anche con lui...." riflette "Non vorrei che pensasse che alla fine saremmo due coppiette e lui lì da solo...."
"Io e Harry dubito che formeremo una coppietta" Dico sorridendo.
"Mai dire mai" mi dice con l'aria di chi la sa lunga "Ehi quando vuoi che vada dimmelo, se no rimango qui a oltranza" sorride
"Beh, finché Violet non ti caccia, puoi rimanere, anche se dovrebbe arrivare a minuti per delle analisi, mi sei mancata" dico sorridendo.
"Mi sei mancata anche tu, sorellina" mi scompiglia affettuosamente i capelli
"Ragazze, è ora di fare le analisi" Ci interrompe Violet.
"Come non detto Mione" Dico facendo il finto broncio.
"Subito, subito?" chiede la mia amica speranzosa
"Si subito, subito, che la rossa qui, altrimenti trova una scusa per non fare le analisi"
"Beh allora vi lascio" si alza dalla sedia "Vado a vedere se tuo fratello ha mantenuto la promessa e non ha fatto a pezzi una certa persona di nostra conoscenza" mi fa l'occhiolino "Ci vediamo presto" mi da un bacino sulla guancia.
"Ciao Mione" Dico sorridendo.
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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21:46
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I giorni dopo la festa sono passati lenti, troppo lenti, ormai domani, domani è il grande giorno.
“Rossa” Mi sento chiamare mentre passeggio nel parco della Candince.
“Fenice?!” Chiedo incuriosita, non me la sarei mai aspettata di vederla qui, soprattutto che cerca me.
“Si, proprio io” Dice seria.
“Posso fare qualcosa?” Chiedo sorridendo.
“No, forse io a te” Mi dice poggiandomi una mano sulla spalla.
Eh? Lei? A me? Cosa mi sono persa?
“Scusa, non ti seguo..” Dico scuotendo la testa.
“Ian, mi ha chiesto un mano, cioè, mi ha chiesto di darti una cosa, senza che mi dicesse niente in proposito.” Mi dice incamminandosi verso una panchina un po’ più isolata dalle altre.
“Oh” dico incerta su come continuare al frase.
“Non voglio sapere niente, non sono affari che mi riguardano” Mi dice sorridendo. “Ma devi fare attenzione, è magia potente, non so se sei in grado di gestirla” dice porgendomi un pacchetto.
“Oh, grazie Fenice..” Dico apprezzando il suo stare lontana da questa faccenda.
“Mi raccomando rossa, fanne un buon uso” Dico prima di smaterializzarsi. Io metto nella borsa quel pacchetto, che devo essere sincera, mi aiuterà. Ian ha trovato tutte le soluzioni ai miei problemi, mi è stato vicino, e quando ha capito che non avrei desistito, mi ha appoggiato. Sorrido malinconica continuando a vagare per il campus, cammino senza meta, devo riuscire a risolvere solo l’ultimo problema. Harry, devo riuscire ad attirarlo lì, ma indisponente com’è diventato sarà dura.
Rientro in camera, Luna e Cindy stanno sfogliando i nuovi libri, sono sul letto di Blaine, ma ora, quella ragazza che tanto detestavo non mi sembra cosi cattiva. Prima o poi ci sarà un’altra ragazza a occupare il mio letto, e magari Hermione la odierà come io ho odiato Cindy.
“Ginny!” Mi saluta entusiasta Luna.
“Hey Ragazze!” Dico appoggiando la borsa e la giacca sul mio letto.
“Ciao” dice poco convinta la nuova arrivata.
“Harry…
Se leggerai questa lettera, vuol dire che tutto è andato bene. E non sai quanto mi renderai felice. Se solo, gli uomini potessero risplendere come stelle, non servirebbe ricercarli invano... forse per tutta l’esistenza. La realtà è che siamo imperfetti, non diversi dagli animali... solo con una scintilla in più nella mente e nel cuore: ma le scintille non servono a nulla se non possono dar vita ad una fiamma pilota in grado di darci calore per asciugare gli abiti che indossiamo inzuppati di lacrime, ... e un po' di compagnia, quella compagnia che non sai, che non sai che ti salverà la vita...
Eppure non ci vuole molto per star meglio anche in una giornata di pioggia che ti fa stare dietro al vetro di una finestra guardando le nuvole... sperando che prima o poi fuoriesca un raggio di sole... e crei un arcobaleno che la pioggia non potrà nascondere... Sopra il nero delle nuvole splende il sole..., proprio come al di sopra di ogni situazione negativa c'è sempre il profumo di un po' di felicità. Ecco perché ho deciso di darti la mia di vita. Non voglio essere ricordata come un’eroina o altro, non voglio che si parli di me come colei che si è sacrificata con coraggio o cavolate varie.
Harry io ti Amo, ti ho amato come si può amare l’aria che respiriamo, stare con te è stato come vivere in paradiso, e ora, ora che morirò se andrò all’infermo avrò la consapevolezza che la mia vita senza te era già l’inferno. So cosa penserai, so che attribuirai questa mia scelta a te. Ma non è colpa tua, non devi sentirti responsabile di ogni male in questa terra. Se solo chiudo gli occhi posso sentire ancora le tue labbra sulle mie, il tuo profumo su di me. Le tue risate quando mi hai insegnato a cavalcare FieroBecco, a come mi stringevo a te per la paura di cadere. A come quando mi abbracciavi sapevo che tutto sarebbe andato per il verso giusto. Ma poi la tua cocciutaggine, il tuo volermi allontanare da te, il tuo “Non Ti Amo” hanno fatto si che non fossi più il sole del tuo sistema, ma solo una luna satellite. Giorno dopo giorno, notte dopo notte, speravo dentro di me che qualcosa cambiasse, che venissi a prendermi per portarmi via lontano, e cosi non è stato. Ora, ora non ridi più, ora sei scontroso, dentro di te dimora l’anima del diavolo, voglio semplicemente darti la seconda chance, quella che tu hai dato a tutti noi, quando hai ucciso Voldemort.
Che dire di più, Harry vivi, la vita è una ed è breve, e te lo sai benissimo, goditi l’aria fresca del mattino, goditi le onde del mare che si sfrangono sugli scogli, ridi e divertiti come ogni ragazzino ventenne che c’è in giro. Potranno risultare banali queste parole, ma vengono dritte dal cuore.
Ora brucia la lettera e volta pagina, la vita attende solo te…
Tua Ginny”
Ed ecco, che anche questa è fatta. Con un colpo di bacchetta faccio sparire la lettera, che comparirà a Harry solo una volta che si è ripreso. Mi manca la lettera per Ron, non so neanche se la scriverò, mi sento in colpa, lo lascerò in un momento cosi nero, ma una volta che me ne andrò Harry tornerà quello di sempre, e il trio sarà di nuovo compatto. Sorrido ai soli ricordi delle estati passati alla tana, a guardare Harry, Ron, Mione giocare in giardino a qualche gioco strano, e che automaticamente non si finiva mai, perché qualcuno dei due maschietti barava.
“È Tardi!” Sento una voce squillante alle mie spalle. Mi giro di scatto, lievemente spaventata.
“Ah, Hermione sei te!” Dico tirando un sospiro di sollievo.
“E chi aspettavi? Babbo Natale?” Dico ridendo.
“Oh beh, Ian a dire la verità..” Dico facendogli la linguaccia.
“È sotto con Draco” mi dice prendendo il mio giacchetto jeans, e porgendomelo.
“Draco?” Chiedo inarcando il sopracciglio.
“Ginny!” Mi rimprovera. “Non mi dire che ti sei dimenticata della cena a 4…” Mi dice mettendo le mani alla vita.
“Oh! Verissimo!” Dico sorridendo imbarazzata. “Metto un vestito al volo e scendo…” Dico avviandomi verso l’armadio. “Te scendi a controllare quei due…” dico divertita, non posso neanche immaginare che razza di discorsi anti imbarazzo stiano facendo quei due.
“Si ma sbrigati! Mi domando dove hai la testa ultimamente!” Dice ridendo prima di uscire.
Apro l’armadio, non ho mai amato questi vestiti come oggi. Cena fuori, in quattro, io, Ian, Draco, e Hermione. Opto per una minigonna svasata viola, una canottiera in coordinato, e una collana nera che mi ha regalato Ian, quando ancora non stavamo assieme. Tengo i capelli sciolti lievemente mossi, e dei sandali con l'allacciatura alla schiava.
"Eccola" Dice Ian venendomi in contro. "Sei bellissima" mi dice abbracciandomi. neanche lui sà che domani è il grande giorno, nessuno lo sà.
"Ginevra" mi saluta Draco con un cenno della mano.
“Malfoy!” Dico sorridente, accidenti quanto è carino. “Allora dove si và di bello?” Dico guardando i nostri cavalieri.
“Chez Echantise”
“Francese?” Chiedo inarcando il sopracciglio.
“Me qui, madame!” Mi dice Ian sorridendo.
“E francese sia…” Dico prendendolo sotto braccio, ma guardando altrove.
“Oh, non ci credo!” Dico rivendendo, appena usciti dal ristorante.
“Si si si, dovevi vedere Draco!” Mi dice Hermione ridendo. Io alzo lo sguardo e vedo Malfoy, che sorride imbarazzato, grattandosi la testa, i nostri sguardi si incrociano, ed ecco che sento quella scintilla, c’è sempre quando mi perdo nel celeste dei suoi occhi.
“Fate come se io non ci fossi!” Dice facendo il finto offeso.
“Oh, beh, Draco…” Dice Hermione continuando a ridere. “Devi ammettere che è stato esilarante!”
“Oh si certo…” Dice accendendosi una sigaretta.
“Non ce lo so vedere, Draco che…” Non riesco neanche a finire la frase che ricomincio a ridere.
“Ragazze, basta ridere di Draco…” Dice Ian sorridendo. “Altrimenti Ginny, potrei raccontare di te Coline Finn!”
Ed ecco che sia Hermione che Draco si girano verso Ian, la mia.
“Oh, beh, allora la dico, dato che desta interesse…” Dice ridendo. “Una mattina si è svegliata, e addosso aveva dei pantaloncini corti e una mia camicia a quadri blu, allora esce dalla camera da letto, e va dritta in cucina, senza neanche fare caso a Finn e Colin che stavano studiando in salone.” Fa una piccola pausa e io mi sento morire, detta cosi sembra che avevamo passato tutta la notte insieme, invece abbiamo solo chiacchierato, e ho approfittato della sua doccia per rinfrescarmi, un po’. “Quindi arriva in cucina, e apre il frigo, per cercare qualcosa da bere, e quando si sente inizialmente abbracciare la vita, si stringe a quell’abbraccio, poi quando riconosce dalla voce che è Colin, si gira istintivamente richiama la padella e glie la tira in testa!” Dice mettendosi a ridere.
“Dovevate vedere la sua faccia… e quella del povero Colin!” Draco mi osserva, posso sentire un po’ della sua disapprovazione per la notte passata con Ian, ma poi comincia a ridere a crepapelle, lui detesta Colin e penso che questo aneddoto rientrerà nella top five.
"Ahhhhh che bella serata!" Dico entrando nella mia stanza, notando con sollievo che Cindy e Luna non ci sono. "Bella questa uscita a quattro... Hey, devi dirmi di te e Draco...è dalla festa che non ci sentiamo!"
La vedo arrossire vistosamente "Luna e cindy sembra che hanno legato molto vero?" mi chiede con il preciso intento di sviare l'argomento "Draco" "Beh insomma....va...." si limita a dire imbarazzata
"Oh Hermione, da quando ti scandalizzi di me?" Chiedo stupita. Stà cambiando abitudini, come sospettavo. "Dai... Mica mordo io!" Dico ridendo, e cominciando a struccarmi con dei colpi di bacchetta. "Insomma, ci saranno delle novità no?"
Si siede sul letto di Luna "E' che è tutto così strano Ginny.... insomma fino a qualche giorno fa eravamo solo amici e poi all'improvviso è cambiato tutto.... lui è cambiato tantissimo...." mi rivela guardandomi con l'aria di chi è ancora confusa da tutto quello che le è successo.
"Oh Hermione... Sei troppo riflessiva, pensi troppo, ti logori cosi!" Dico semplicemente, osservando l'amica mia dallo specchio. "Cerca di vivere le cose cosi come stanno, senza troppi pensieri...." Dico pettinandomi i lunghi capelli rossi. "Viviti Draco, e non rovinare tutto come con Ron"
"E' una parola Ginny... per la mia mente razionale non è facile...anche per questo preferisco lasciare che sia Draco a gestire e condurre la relazione come preferisce.... sembra molto più bravo di me a seguire l'istinto" sorride appena per poi sospirare "Sai credevo che sarei stata al settimo cielo e che sarei corsa a raccontarti tutto saltellando per la stanza e invece me ne sto qui seduta su un
etto a parlarti tranquilla.... è che ancora non riesco a credere a quello che sta succedendo..." mi guarda grattandosi la nuca pensierosa
"Hermione... Con Ron era differente vero? Con Ron saltavi per la stanza, mi chiamavi già cognata... Ricordi?" Stronza, Ginny sei una fottutissima stronza! "Hermione, lascia la parte razionale, prima che qualcuno ti rubi Malfoy" Dico piu che per lei, per ricordare a me stessa che Draco è suo. "Comincerai a corre su e giu per la stanza... appena ammetti a te stessa quello che provi... o non provi" dico sorridendo a Mione. A volte quando si tratta di sentimenti è cosi spersa.
"Ahhhhhh" si porta le mani tra i capelli "é così complicato Ginny...io non voglio che nessuna me lo freghi, anzi!" esclama decisa "Però... uff forse devo solo rendermi conto che sta succedendo davvero..." torna pensierosa "E poi è così difficile ammettere di amare una persona... guarda con Ron! Ci ho messo ben sei anni! Con Draco ci frequentiamo da ferragosto e nemmeno sono sicura che mi consideri la sua ragazza.... se poi magari lui non vuole una storia seria? e se decidesse di lasciarmi proprio per questo? Non voglio rischiare..." ecco che incomincia con le sue mille paranoie e insicurezze.
E quando fà cosi non la sopporto. Sarà che domani mattina... Beh non ci voglio pensare. "Hermione, ascoltami, Bene!" Dico seria, basta paranoie, basta insicurezze idiote. "Draco è affezionato a te più di quanto tu possa immaginare. Alla festa vi ho osservato... Avevate entrambi una luce negli occhi, quando vi guardavate, che fà venire i brividi solo al pensiero..." Dico queste parole, bruciando letteralmente dentro. Fà male, rendersi conto che Malfoy stà sbiadendo come un vecchio ricordo. "Hermione hai detto bene, 6 anni a morire dietro a Ron, per poi sputtanare tutto... E che dovrei dirti? Vuoi un applauso? O ti sembra l'ora di riuscire a sbloccarti? Il mondo non si ferma per una lacrima. Quindi apri gli occhi e cerca di vivere come meglio credi!" Dico prendendo fiato, e cercando di mantenere la calma. "Stai con Draco, che ti porta su un piedistallo d'oro, e neanche te ne rendi conto!" Concludo mettendomi il pigiama.
Sento il suo sguardo scettico addosso "Se ho rovinato tutto con Ron potrei anche farlo di nuovo. Oppure imparare dai miei errori e non farli più giusto?" chiede quasi più a se stessa che a me "Ginny, tu hai questo dono naturale di capire al volo i sentimenti più profondi delle persone anche con un solo sguardo e se dici questo di me e Draco, avrai senz'altro ragione. E poi vedendo le cose dall'esterno si è più obiettivi giusto?" altra domanda quasi retorica "Hai ragione, devo cercare di smettere di ragionare solo con il cervello o impazzirò" sorride. Fa una breve pausa poi riprende "Comunque Draco ti ringrazia per stanotte" sorride enigmatica.
Inarco il sopracciglio. "Draco mi ringrazia?" Chiedo perplessa.
Trattiene una risata "Sai quando gli ho detto che stanotte avrei dormito con te invece che con lui prima mi ha chiesto se non avessi cambiato orientamento sessuale, poi si è offeso perchè preferivo la mia migliore amica al più bel ragazzo del campus e poi ha concluso che è meglio così perchè finalmente può riavere il suo letto tutto per se e dormire senza la paura di svegliarsi con un ginocchio piantato nella schiena o di rischiare di cadere giù dal letto, come tra l'altro è già successo, perchè io lo costringo a dormire sul bordo del letto perchè lo occupo tutto" ridacchia divertita.
Rido con lei, cerco almeno, ma ecco che i miei pensieri vanno su Draco. Oddio, che brutto effetto ha tutta questa storia. Per un secondo ho desiderato io a esserci su quel letto, a scherzare con lui, e per un secondo ho creduto che mi ringraziasse per altro. Illusa. Ma domani finisce tutto. " Oh, beh, tanto Luna e Cindy stà notte non tornano... Quindi potresti dormire su uno dei loro letti" dico ridendo. "Anzi prendi quello di Luna!" Dico sorridendo. "Non vorrei che cambiassi orientamento sessuale... Ian ti ucciderebbe!"
Ride divertita "Anche Draco temo non apprezzerebbe. Avresti dovuto vedere la sua faccia Ginny, era così buffa! Era tutto serio e preoccupatissimo, anche se si vedeva che non credeva a nessuna delle parole che diceva" si asciuga una lacrima poi calma le risate "Ma basta parlare di me ora. Dimmi di te e Ian invece. Come va tra di voi?" chiede sinceramente interessata.
"Va" Dico semplicemente. Lui sà che il sacrificio è tra un mese, ho mentito anche a lui. "Niente di che, ancora non ci sono neanche andata a letto..." Dico tranquillamente. "Vedremo come si evolve la situazione..." Sorrido appoggiandomi alla testata del letto.
"Ma dai!" esclama mettendosi il pigiama anche lei "Nemmeno una volta? Io ero convinta di sì..." mi guarda perplessa "Eppure tra di voi siete così dolci e teneri e tu ne sei davvero innamorata, o sbaglio?" chiede ora insicura.
"Non lo sò Mione. Dopo Harry, dopo Harry è difficile dirlo" Sospiro. "Oh si, lui è dolcissimo, non sai cosa sta facendo per me... è un ragazzo d'oro, ed estremamente carino... Per non parlare dell'intelligenza..." Mi fermo qualche secondo. "Ma non è Harry... Il vecchio Harry, quello che prima o poi tornerà... E io non sò neanche piu che pensare..." Dico sorridendo. Ironica come situazione.
"Se mai tornerà il vecchio Harry...." sospira mentre si alza e va a fermarsi davanti allo specchio per struccarsi "Lo abbiamo un po' abbandonato a se stesso... se penso che si è impegnato più Draco a trovare una soluzione mi sento davvero un Vermicolo" mi guarda abbattuta dallo specchio "Comunque vedi che anche tu hai i miei stessi dubbi sentimentali" tende ad assumere un tono saccente, ma si raddolcisce subito dopo "Non che io comunque abbia fatto più strada di te sotto le lenzuola, intendiamoci...." borbotta.
Ignoro la parte della lenzuola. Basta Draco. "Hermione, il fatto è che io ho lottato per ben 8 anni per potter, e ho lottato anche in questi due ultimi anni... In tutto sono dieci anni che gli faccio il filo... Hermione" mi interrompo qualche secondo. "Io glie l'ho sempre detto che lo amavo. Se non stiamo assieme è perchè lui non vuole." E qui i mille ricordi, e sono gli stessi che mi hanno convinto a fare questo grande passo.
"Ginny questo Harry lo sa benissimo" ritorna verso il mio letto "E anche lui ti ama, anche se ha un modo contorto di dimostratelo" si siede accanto a me. Il suo tono è dolce "Lui non vuole stare con te solo perchè ha paura che ti possa succedere qualcosa di male e non vuole. Ha visto portarsi via tutte le persone che amava e non vuole perdere anche te. A modo suo il volerti allontanare da lui è un modo di dimostrarti che ti ama e che vuole proteggerti" mi dice dolcemente.
Sorrido. "Spero solo che presto cambi idea." Guardo l'orologio, è veramente tardi. Prima di andare a dormire, mi alzo e abbraccio Hermione, cosi istintivamente, se solo penso che è l’ultima volta che sento i suoi scleri stò male. L’abbraccio fortissimo, sperando che non mi dimentichi cosi facilmente. "Ti voglio bene, sei come la sorella che non ho mai avuto... Ricordatelo Hermione" Dico
con un filo di voce.
Ricambia l'abbraccio subito dopo, anche se di certo non si aspettava una reazione simile "Vedrai che cambierà presto idea, altrimenti lo prendo a calci" cerca di tirarmi su di morale "Ginny anche tu sei la sorella che non ho mai avuto e ti vorrò bene sempre ogni giorno di più. Ricordalo anche tu" mi stringe un po' di più a sé.
"Andiamo a dormire, o domani non ci alziamo!" Dico sorridente. Ma quando lei aprirà gli occhi, io sarò già lontana.
Guarda la sveglia sul mio comodino "Già si è fatto tardissimo" si alza e si va a stendere sul letto di Luna "Domattina voglio dormire fino a mezzogiorno" sbadiglia "Buona notte e sogni bellissimi" mi soffia un bacio.
Appena vedo che Hermione si è addormentata mi alzo, gli tiro su il lenzuolo, e mi metto a scrivere l’ultima lettera. Quella per mio fratello.
“Ron!
Bello vero questo incantesimo? Di far apparire le lettere, al momento giusto? Ecco ora devi dare la lettera a mamma e papà… So che non l’hai letta, altrimenti mi avresti fermato.
Voglio ringraziarti, sei stato un fratello fantastico, mi hai insegnato a vivere, mi hai insegnato la lealtà verso gli amici e la famiglia. Sei stato dolce e comprensivo ogni volta che mi mettevo nei guai, sei stato presente per ogni avvenimento importante della mia vita. Non potrei mai immaginare una vita senza te. Sei il fratello migliore de mondo che potessi mai avere. E lo ammetto, non sai quanto mi fa piacere la tua gelosia nei miei confronti, mi fa sentire che ci tieni a me sempre, come quando ero piccina.
Ecco ora arriva la parte meno bella della lettera, ti prego siediti e respira.
Studiando con Lupin e Ian, abbiamo trovato la soluzione per Potter, e ce l’avevamo sotto gli occhi. Il sacrificio che la madre ha fatto, ha funzionato contro Voldemort, e ora tocca a me. Hai letto bene sacrificio. Tutto è iniziato con il sangue, e finirà con il sangue. Chi meglio di me può sacrificarsi per amore suo?
Ron, alle 13.00 di oggi tutto sarà finito, nella valle del mistero avrà fine il tormento di Potter. Io non ci sarò più a consigliarti quale vestito mettere e quale no, non sarò più presente a romperti le scatole, perché hai finito tutto il succo di zucca. E non conterò mai più le volte che dici miseriaccia in una giornata per prenderti in giro. Ma te devi continuare, devi perdonare Potter per tutto quello che ti ha fatto, e tornare il Ron di sempre. Te, ed Hermione anche. Ti affido a loro, dovete andare sempre avanti, come avete sempre fatto.
Ti voglio bene, fratellone, mi rendo conto che non te l’ho detto cosi tante volte come avrei dovuto.
Sei eccezionale, non farti scoraggiare da niente, hai un dono che pochi hanno, l’amicizia di Harry e Hermione, non imputate la colpa a lui del mio gesto. Non è nemmeno di Lupin o Ian, ho fatto tutto da sola. Come al solito no?
Tua Ginny”
Ed ecco che anche questa è fatta. Guardo l’orologio, sono le sei meno venti, è tardi. Devo andare da Draco. Ed ecco che mi smaterializzo in camera sua.
"Draco... Draco...." Dico accarezzandogli il viso, quando dorme sembra angelico. Chissà se starà sognando Hermione. Lo sento muoversi, con una mano cerca di scostare la mia. Senza però accennare a svegliarsi.
"Hey, Mister Malfoy..." Dico continuando ad accarezzarlo delicatamente, scostandogli i capelli dal viso. Poi non resistendo, mi chino e gli do un lieve bacio sulla guancia.
Lo sento borbottare qualcosa "Herm, dai, lasciami dormire..." farfuglia girando il volto verso il mio e aprendo un occhio, poi l'altro "Herm che hai..." si tira su a sedere, sbattendo le palpebre per svegliarsi "Ginevra?" mi guarda incuriosito e dal tono non sembra nemmeno sicuro che sia veramente io.
"Esatto, sono Io, non sono Hermione" Sorrido. Dio mi fà impazzire così assonnato. "Volevo solo dirti grazie" Dico sorridendo. "Lo sò, è una pazzia a quest'ora, ma solo ora che sò che Hermione non c'è...." dico guardandolo dritto negli occhi.
"Meno male.... credevo di avere le allucinazioni adesso" borbotta stropicciandosi un occhio con la mano "Dirmi grazie? Ma che ore..." guarda la sveglia "Le sei? Tu vieni a dirmi grazie alle sei di mattina? Per cosa poi? Non potevi aspettare il pranzo? E Hermione dove l'hai lasciata?" mi investe di domande, anche se è ancora assonnato e leggermente intontito, il suo tono è a tratti curioso e a tratti preoccupato.
"Calmati, Hermione dorme beata nella mia stanza, e sta bene!" Lo tranquillizzo. "Grazie, per tutto, per essermi stato 'amico' in queste ultime settimane, per avermi fatto capire chi è Malfoy, chi è realmente..." Dico abbracciandolo forte.
Ricambia il mio abbraccio un po' titubante, sembra non aver capito bene il perchè di questa mia visita "Di nulla Ginevra. anche tu sei stata un'amica in questo ultimo periodo ma se dici così sembra che te ne stai andando chissà dove e per chissà quanto tempo..." borbotta.
“Oh, beh! Nella vita non si sa mai!” Dico ridendo. “No, veramente è solo che ho imparato che le cose non vanno rimandate, altrimenti si perde l’occasione, e raramente ti si ripresenta davanti!” Dico semplicemente. Lui mi guarda ancora assonnato, ora che lo guardo bene, è dannatamente sexy solo con i boxer neri addosso.
"Sì ok non perdere l'occasione, non rimandare, ma ti pare il caso di svegliare la gente alle 6 del mattino? Io non scappo mica..." si siede a gambe incrociate sul letto, sbadigliando, ma non assume un'aria contrariata.
"Ah beh! Devo dirti la verità... Impazzivo dalla voglia di ripassare un po' di tempo con te...E no, non ci stò provando... E no, non ti salterò più addosso... Però dalla chiaccherata alla festa non ci siamo piu visti..." dico sorridendo, giocando con una ciocca di capelli.
Lo vedo sorridere "Ginevra, abbiamo tutto il tempo di questo mondo per stare di nuovo a fare due chiacchiere io e te" si porta una ciocca di capelli dietro l'orecchio, ma alcuni ciuffi gli ricadono comunque sul viso "Sì in effetti dalla festa in poi sono stato piuttosto occupato con Hermione, ma sai, visto che siamo in vena di ringraziamenti, anche io devo ringraziare te" si avvicina un po' di più a me.
"Ringraziarmi per cosa?" Chiedo guardandolo dritto negli occhi.
Si siede vicino a me, sostenendo il mio sguardo "E' stato grazie a te se ho preso più coraggio nei confronti di Hermione. Sei stata tu a dirmi che non dovevo dar troppo retta al mio orgoglio senza accettare i miei sentimenti. Quindi se ora io e Herm ci frequentiamo regolarmente è anche merito tuo" mi sorride riconoscente.
Oh. Bene. Ginny e la solita zappa sui piedi. "Oh beh, non devi ringraziarmi! Altrimenti a che servono le amiche?!" Dico sorridendo. "Draco, mi raccomando, se la tratti male, verrò a perseguitarti notte e giorno!!" Lo minaccio ridendo.
Ride anche lui "Non lo metto in dubbio, tu e tutta la tua famiglia. Non offenderti, ma tu e i gemelli siete gli unici Weasley che trovo simpatici" mi confida tranquillamente "Comunque lo sai che tengo troppo a Hermione per farla soffrire" aggiunge serio.
"Ahahahahahahaha" Rido di gusto. "I gemelli, si, sono una forza della natura!" Dico ridendo. "Lo sò che ci tieni a lei..." Dico guardando il soffitto della stanza. Ecco perchè non ti tormento più... Penso tra me e me...
Scuote la testa con un sorriso "Mi hai fatto passare il sonno sai? E non è cosa da tutti svegliarmi all'alba senza beccarsi una cruciatus dritta in faccia" scherza."Blaise non è mai stato così fortunato" ride.
"Blaise non è una ragazza rossa dai grandi occhi verdi..." Rido io.
"Ovviamente no" ride anche lui.“Ginevra, ma sai che sono le sei di mattina?” Mi richiede continuando a fissare l’orologio.
“Oh si Mister Malfoy, infatti è veramente tardi!” Dico facendogli la linguaccia.
“Ginevra… Tutto bene?” Mi chiede stiracchiandosi.
“Oh si…” Dico sorridendogli per poi abbracciarlo un’ultima volta. Prima di smaterializzarmi.
Ecco che entro nella stanza di Harry, lui stà dormendo, devo stare attenta a non svegliarla, o altrimenti portarlo alla valle sarà impossibile. Ecco che lo smaterializzo, ma nell’atterraggio alla valle si sveglia, grazie a dio ho avuto i riflessi pronti, e ho richiuso il cerchio con l’ultima sfera.
“Cosa cazzo stai facendo puttana!” Ringhia Potter intrappolato con le pietre. Sono riuscita a creare una specie di campo magnetico, cosi che lui fino alla fine dell’incantesimo non può sfuggire, ne tanto meno smaterializzarsi. Ed ecco che soffia, mi urla improperi, e mi mostra i canini appuntiti. L’unica cosa che riesco a pensare, che tra un’ora tutto questo cesserà.
Apro il pacchetto che mi ha dato Fenice, ci sono dentro i sette cristalli neri. Comincio a romperli uno a uno, stando attenta a non far cadere la polvere. Appena ho finito di romperli, mi siedo a terra con gambe incrociate, e comincio a creare con la polvere un cerchio, mentre Harry poco più distante di me stà urlando ancora.
Ecco che pian piano la polvere delle sfere si muta in sangue nero, denso e pungente. Allora è ora.
“Le stelle sono coperte,
nubi sopra nubi,
l'oscurità è vibrante, sonante.
Il ruggente turbine del vento
è abitato dalle anime di un milione di pazzi
fuggiti dal manicomio,
che sradicano gli alberi,
spazzano via i pellegrini dal cammino.
Il mare si è unito alla furia
e onde alte come montagne
si innalzano verso un cielo di pece.
Un lampo di fosca luce
rivela mille e mille ombre della Morte,
sudicia e nera,
che diffonde piaghe e dolori,
ballando pazza di gioia.
Vieni, Madre, vieni!
Perchè Terrore è il tuo nome,
Morte è il tuo respiro,
e ogni tuo passo distrugge un mondo per sempre.
Tu, Tempo, Distruttrice di Tutto!
Vieni, Madre, Vieni!
A chi osa amare la sofferenza,
abbraccia la forma della morte,
e danzare la danza della distruzione,
a lui la Madre viene
Vivekananda - Madre Kālī”
Lo ripeto tre volte di fila, senza mai fermarmi. Ed ecco che sento il sangue bagnarmi le punta delle mani. Essenza nera, dentro le mie vene. Sento Kali impossessarsi della mia anima,ed ecco che le mie vene si fanno evidenti sulla candida pelle, vene nere, ed ecco che comincio a sentore qualcosa.
“Per amore io ti invoco, cosi che la mia anima bruci nel fuoco!”
Ecco che i miei occhi diventano tutti neri, e la mia pelle ancora più pallida, posso sentire che lievito a qualche centimetro da terra. Ecco è giunto il momento.
“Liberate la sua Anima, dal dolore che lo attanaglia”
Ecco che una luce accecante fuoriesce dal mio petto, e colpisce Potter che cade a terra svenuto. Io ricado a terra ancora seduta con le gambe incrociate. Ed ecco che il sangue lento fluisce fuori di me, sento non riesco più a tenere gli occhi aperti, mi sento più debole.
Ed ecco che i due ragazzi giacciono a terra. Lui finalmente libero. Lei? Il suo cuore ha smesso di battere, il corpo è pieno di grandi graffi, il suo sangue ha colorato il prato di un rosso intenso, che brilla alla luce del sole di mezzogiorno. Il sangue ha lavato via il dolore della ragazza. Lei per amore ha ceduto l’unica cosa che potesse salvarla, la sua vita. Kali non perdona, Kali ha fatto il suo dovere, un’anima per un’altra. Ed ecco che ora Ginny è felice, Ginny sa che ora Harry potrà vivere.
A Chilometri di distanza, ecco un’altra anima spezzata.
Una ragazza, Alta, Mora e con occhi ghiaccio, stà tranquillamente guardando un film, in attesa che il suo Roomie torni a casa. Ed ecco, nello stesso identico momento nel quale la rossa Ginny sacrifica l’ultimo respiro, Leyla si contorce in atroci dolori, sente l’aria trafiggerle i polmoni, sente il cuore esplodere nella cassa toracica. Cade a terra, portandosi le mani al petto, convulsioni più potenti della crociatus si propagano per il suo sistema nervoso. Dolore allo stato puro, di quelli che ti annientano il cervello, di quelli che una volta che l’hai provato non lo dimentichi più. Ed ecco che lentamente il dolore passa, ed ecco i suoi capelli diventare bianchi e i suoi occhi rossi. Ed ecco che il vampiro che è in lei, è venuto finalmente fuori, senza remore, senza coscienza, senza più freni. L’anima della ragazza che in anni di esercizi, ha saputo tenere a freno la belva che è il lei, ora giace in qualche parte. Lontana dal suo corpo. Ora è giunta l’ora della vendetta.
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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21:44
In: amore, ballo, ian
Ecco a voi il post della festa. Le parti in grassetto, sono dei racconti scritti in terza persona. Come se ci fosse un narratore che racconta gli avvenimenti della festa, e spiega un po’ di cose.
Invece le parti in corsivo, sono invece riflessioni di Ginny,ho preso ispirazione anche da film, ma poi le ho modificate da me.
Mi guardo allo specchio ho la bacchetta in mano per gli ultimi ritocchi. Ho un vestito viola con delle sfumature viola, semplice. Il top a fascia, larga, senza maniche ne bretelle, la gonna lunga cade svasata fino a toccare terra, ha due spacchi laterali che partono dalla coscia. Ho un paio di sandali con l’allacciatura alla schiava. Mi osservo allo specchio e sono orgogliosa, anche se, immagino già tutti gli abiti sfavillanti che ci saranno alla festa.
Con un tocco di bacchetta mi sistemo i capelli, li ho accorciati, ora arrivano quasi alla fine dell’orecchio, e li ho fatti tutti con le punte rivolte verso l’alto.
Eccoli tutti sulla spiaggia, come 150 anni fa. Tutti i ragazzi della Candice riuniti per il gran falò d’estate. Una notte magica, una notte sotto le stelle rivelatrici di magia. Si possono sentire le risa, le canzoni i sospiri fino al mattino. Tutti sanno che questa serata è particolare, il mare, le stelle, la musica. Questa tradizionale festa è sinonimo di divertimento e spettacolo. Alle 21.00 è previsto l’arrivo di tutti, e l’accensione dell’enorme falò al centro della spiaggia, tutti in abito da sera, alle 23.00 cominciano gli spettacoli organizzati dagli studenti stessi. A mezzanotte il grande falò diventa di un blu acceso, e gli abiti da sera spariscono per lasciare spazio ai costumi da bagno. Il classico bagno di mezzanotte.
“Hermione!” esclamo stupita.
“Ginny!” Dice girandosi sorridendo.
“Ma wow!” Esclamo osservando la mia migliore amica.
“Grazie!” Dice arrossendo lievemente e sistemandosi un ciuffetto di capelli dietro l’orecchio. È veramente bella, ha i capelli raccolti con una crocchia alta, lascia cadere qualche ciocca, tutto coronato da un piccolo diadema. Distolgo lo sguardo da Hermione, e guardo il suo cavaliere, per un attimo spero con tutta me stessa che sia Colin, ma invece no.
“Malfoy” Dico inclinando la testa verso sinistra e sorridendo.
“Ginevra” Mi dice ricambiando l’inchino con il capo.
“Inteligence!” Esordisce Hermione dando due baci sulla guancia a Ian, che intanto mi tiene stretta a se. Io e Draco intanto ci osserviamo, silenziosi io sorrido debolmente, non posso fare altro quando il mio sguardo incrocia i suoi occhi.
Ci incamminiamo tutti e quattro verso la spiaggia, noto Hermione che stà notte è veramente bella come una stella, e quel senso di inadeguatezza un po’ di fa sentire.
“Oh ecco Cindy” Dice Hermione sorridendo.
“Oh che bello!” Commentiamo ironici io e Draco contemporaneamente, per poi scoppiare a ridere insieme.
“Cindyyy!” La chiama Hermione sventolando la mano.
“Ho improvvisamente sete!” Dice draco toccandosi la gola.
“Si pure io!” Dico al volo.
“Ragazzi…” Ci rimprovera Mione.
“Torniamo subito!” Dico dando un bacio sulla guancia a Ian, e spingendo Draco per la schiena.
“Sempre in mezzo quella!” Dico appena voltiamo l’angolo.
“Eh si!” Dice lui guardandosi alle spalle. “Sei bellissima stà sera!” Dice mentre ci addentriamo nella pineta. Mi muoiono le parole in bocca, non me lo sarei mai aspettata.
“G-Grazie Malfoy!” Dico girandomi verso di lui. “Neanche tu sei niente male” ironizzo io.
“Lunghi” Dice fermandosi vicino a un pino.
“Lunghi cosa?!” chiedo fermandomi. Lui si appoggia alla corteccia dell’albero, si scansa con un gesto automatico una ciocca di capelli scivolata davanti alla faccia.
“I capelli.. ti stanno meglio lunghi” dice aspirando un lungo tiro di sigaretta.
“Ah” Dico inarcando il sopracciglio.
“Beh che sei diventata permalosa Ginevra?!” Dice stizzando la cenere a terra.
“No no, non pensavo che ti fossi accorto della differenza!” Dico sedendomi su un piccolo masso.
“Si dovrebbe essere cechi!” Mi dice sorridendo.
“Oh beh, sinceramente io pensavo che te lo fossi!” dico accavallando la gamba, e senza volerlo la gonna è scivolata leggermente verso l’esterno, lasciando cosi scoperta la pelle.
“Grazie!”
“Prego! Non c’è di che!” Dico facendogli la linguaccia.
“A parte gli scherzi Ginevra..”
“Che c’è?”
“Niente!”
“Beh che mi prendi in giro Malfoy?” Dico ridendo. Lui scuote la testa sorridendo, e butta a terra la sigaretta spegnendola con il piede.
“No” Dice continuando a camminare nella pineta per raggiungere il pub all’aperto.
“Sai che il bianco ti dona?!” Dico appoggiandomi al bancone del pub.
“Grazie!” Mi dice sorridendo.
“Eccovi!” ci viene incontro Ian. “Ma dove eravate finiti?!”
“Scusaci Ian, ma la TUA ragazza…” dice Draco guardandomi. “Ha un pessimo senso dell’orientamento”
“Si perché te? Hai la bussola magica incorporata vero!”
“Drago!” Arriva la brunetta tutta sorridente.
“Lindy!” Fa un cenno con la testa.
“Ginny..” Mi saluta, e io ricambio con un gesto della mano, prima di prendere Ian e trascinarlo via.
“Perché sento, che se stai con quella ci va a finire la litigata?!” Mi dice incamminandosi verso il grande falò.
“Perché ha preso il letto di Blaine..”
“Ma amore… Blaine, ormai…”
“Si lo so, ma ancora non mi và giu, e poi ha fatto subito comunella con Hermione, che per inciso è la mia di migliore amica!” Dico guardando a terra.
“Sai che a volte sei un po’ troppo gelosa?!” Dice appoggiandosi a un albero.
“Io?” Dico sbattendo gli occhi.
“Si te!” Io sorrido, perché è vero. “Pensi che non mi accorgo di niente? Ginny sei fenomenale… Hai una dolcezza dentro infinita, e quando sei gelosa di qualcuno cominci a tirar fuori la parte più odiosa di te, quella che assomiglia molto alla poison girl!” Mi dice ridendo.
“Ehhhhh? Io? Alla McDowell assomiglio?” Chiedo sgranando gli occhi.
“No no no, te sei umana, ma dico che quando qualcuno ti tocca qualcosa a te caro diventi quasi impossibile! Come quella Cindy!” Mi dice abbracciandomi.
“O, come Phoenix vero?” Gli chiedo guardandolo negli occhi.
“Ma lei è solo un’amica… è uno dei pilastri della brigata!” Mi dice dandomi un lieve bacio sulle labbra.
Eccoli tutti davanti al palco, e come ogni anno gli Anti-Inflamatory aprono le danze della festa. Il gruppo stà dando il meglio di se, Alicia abbandonerà presto i suoi compagni per un viaggio in Giappone, quindi vogliono tenere alto il nome della band per l’ultima serata ufficiale del gruppo.
Tutti i ragazzi sono davanti al palco a danzare ridere e scherzare, sembra quasi per una sera che non esistono mezzosangue e puro sangue, non esistono le casate. Per una sera tutto è quasi normale.
Poco più lontani dalla folla, ci sono due ragazzi, che cominciano a essere complici del loro rapporto. Lui l’abbraccia per la vita, lei con la schiena appoggiata sul suo petto si muove a tempo di musica. Sorridono entrambi finalmente si sono trovati, sono riusciti ad andare oltre all’orgoglio e la paura di vivere le proprie emozioni. Draco e Hermione, la notte e il giorno, l’impulsivo e la riflessiva, colui che usa la bacchetta, e colei che preferisce leggere un libro. Un’amicizia impossibile che come in ogni favola si è trasformata in amore. Esitante si, ma pur sempre reale. Lei vestita di nero, lui di bianco, sono una coppia come tante in questa sera, ma si può notare che nei loro occhi ci sia una luce strana.
“Hey! Rossa! Intelligence!” è Colin che ci chiama.
“Legacy!” Dico andando a salutarlo.
“Venite, dai, siamo tutti là..” E ci indica un punto alle sue spalle, dove un gruppo di persone è chiuso a cerchio.
“Andiamo?” Mi dice Ian mettendo un braccio sulle mie spalle. Io annuisco sorridendo.
Non sono riuscita a vedere molto, pare che una ragazza sia rientrata da New York, e deve essere un pezzo grosso della brigata! Prima Finn, poi Leyla, e poi l’ultimo arrivato l’hanno saluta con grandi baci e abbracci, guardarla in quella maniera la McDowell sembra quasi umana, finché non la fissi negli occhi, e li vedi che un’anima non ce l’ha.
“Fai attenzione!” Mi dice Millicent urtandomi.
“Hey!” Protesto io.
“Hey cosa?” Si gira verso di me guardandomi male.
“Sei te che devi stare attenta?”
“Ah si?” Mi chiede stupita. Io non so se mi sono prese le manie suicide, ma non glie la voglio far passare sempre liscia a quella là.
“Si!” Dico seria.
“Ah ecco..” Mi dice guardandomi con aria da superiore.
“Mal..”
“Scheggia!” Mi interrompe Ian. “Dai, è tornata Hecate… non mi sembra il caso di duellare..” Dice parandosi davanti a me.
“Intelligence, non ci sari sempre a difendere la pezzente!” Dice guardandomi malissimo, per poi andare in mezzo al gruppetto che si è formato intorno a Hecate, cosi si chiama, Hecate… E prevedo anche con lei dei guai.
“Ian!” Lo rimprovero subito.
“Ginny per favore..” Mi dice serio. “Non giocare con il fuoco che poi ti scotti!” Mi dice facendo le spallucce. Maledetto idiota. Tanto che cambia? Tra meno di una settimana non ci sarò più! Ma ecco che alzo gli occhi al cielo e vedo partire i fuochi d’artificio, domandandomi il perché, ancora non è mezzanotte. Ma cominciano a prendere forma, ecco che riconosco qualche volto, Finn, Colin, Leyla, la ragazza di nome Hecate, e Millicent. Sono scene tratte dalla brigata. Si vede Finn saltare giù con Hecate, Hecate e Leyla che stanno ridendo e scherzando insieme, Finn che si è preso una torta in faccia da Hecate. Comincio a ridere, a volte vorrei avere anche io dei legami cosi indissolubili, pensavo di averlo con Hermione, ma ora lei è tutta presa da Cindy e da Draco. I fuochi durano una decina di minuti, e sono stati bellissimi, vedo Hecate e Leyla e Ray parlare insieme.
Ian stà facendo il cretino con Finn e Colin, con lo sguardo cerco gli altri, e vedo Hermione e Draco poco più lontani, stare abbracciati e ridere e scherzare.. Stanno veramente bene insieme, ed ecco quella morsa allo stomaco che mi prende fitta. Non so neanche io il perché, forse per con Draco ho scoperto un legame che mai avrei creduto possibile. Decido di andare a prendere qualcosa da bere, per riuscire a far andare per il verso giusto questa serata.
Sono al pub sulla spiaggia, è un po’ più piccolo di quello in pineta, ma non mi interessa, ordino una wodka strangolatrice doppia. E la bevo tutto di un fiato, chiudendo gli occhi. Mi giro per tornare alla festa e sbatto con un qualcosa di duro, ma non come un albero.
“Accidenti!” Protesto.
“Hey!” Mi sento dire, da una voce maschile. Alzo gli occhi e riconosco Dr. Rock. Sgrano gli occhi e lo fisso. “Tutto bene?” Mi chiede guardandomi.
“Si!”
“E cosa hai allora?” Mi dice osservando la mia faccia sconvolta.
“Cosa è cosa?” Chiedo cercando di rimanere calma, ma guardando ogni tanto alle sue spalle, per vedere se arriva qualcuno.
“Cos’è quello sguardo di chi ha il terrore di parlare con me.” Dice ridendo, ma non c’è niente da ridere, mi sono scontrata mille volte con Leyla e non avevo mai fatto niente, e se mi becca a parlare con il suo fidanzato mi ammazza.
“No niente!” Dico arrossendo lievemente. Lui inarca il sopracciglio e mi fissa.
“Beh, prima che arrivi qualcuno, è meglio che vada! È stato un piacere conoscerti!” Dico quasi ridendo, una frase più idiota non la potevo neanche dire!
“Piacere Ray!” Mi porge la sua mano.
“Ginevra, Ginny!” Dico stringendo la sua mano.
“La rossa vero?”
“Dr. Rock giusto?” Entrambi annuiamo.
“Bene ora vado!” Dico cercando di sbrigarmi, ho visto Oliver, quindi intorno ci dovrebbe essere anche Millicent, e per quanto possa essere simpatico lo Yenkee, non voglio essere schiantata questa sera.
È mezzanotte. L’ora magica per eccellenza. Il grande falò muta il suo colore e diventa di un blu acceso, due ragazze inaugurano la festa con uno spettacolo di fuoco. Leyla e Daphne cominciano a danzare circondate dalle fiamme, uno spettacolo che incanta. È lo spettacolo che precede il grande bagno di mezzanotte. Si muovono a ritmo di una musica tribale melodica, sono loro le reginette della serata, coloro che hanno avuto per 3 anni di fila avuto l’onore di presiedere questo spettacolo. Ogni anno un tema diverso.
“Ma è fredda!” Protesto io infilando un piede dentro l’acqua.
“Ginny daiii!” è Hermione che mi chiama.
“Si una parola! È gelida!” Dico rimanendo a un metro dalla riva. Ma ecco che sento una doccia di acqua gelida provenire dall’alto, come se una nuvola avesse scaricato su di me tutta l’acqua. Mi giro istintivamente, e vedo Potter che se la ride di gusto.
“Maledetto!” Dico digrignando i denti.
“Cosi la smettevi di fare la scenata!” Mi dice ridendo.
“Entra te, no?” Lo provoco, e lui comincia a camminare tranquillamente in acqua, senza fare nessun frizzo per la temperatura. Quando arriva alla mia altezza, mi prende per un braccio e comincia a tirarmi via. Io protesto, cerco di ribellarmi, ma comincia a farmi male.
“Hey Harry! Mi fai male!” Proteso ad alta voce, Hermione e Draco si alzano in piedi di scatto, ma poi Potter con un gesto mi spinge giù in acqua, e si tuffa. Appena torno su, tiro un sospiro di sollievo. Draco mi guarda, io ricambio il suo sguardo, mentre Hermione si stà facendo una mini nuotata.
“Tutto bene?” Mi chiede venendo verso di me.
“Si si si!” Dico togliendomi i capelli dal viso.
“Ian dove l’hai lasciato?” Io mi giro e guardo un punto non troppo lontano, e indico la brigata.
“Fa parte della brigata?!” Mi chiede un po’ scettico.
“Si, pure io!” Dico un po’ entusiasta.
“Ma come pure te?” Chiede lievemente scettico.
“Si, pure io, ma non mi và di stare con loro..” Dico lievemente triste.
“Leyla e Millicent, vero?”
“Non solo, ma si principalmente sono loro, hanno deciso di rendermi la vita impossibile” Dico ridendo,cercando di non far trapelare la tristezza.
“Benvenuta nel club!” Mi dice sorridendo.
“Leyla era la tua migliore amica vero?” Lui annuisce, senza commentare e ho capito che non ne aveva voglia di parlarne. Allora istintivamente con un gesto della mano gli schizzo l’acqua in faccia. Lui qualche secondo rimane interdetto, per poi prendermi per le spalle e buttarmi giù sott’acqua. Appena risalgo vedo Hermione davanti a noi per qualche secondo, e sento dire a Draco.
“Tranquilla, ha solo bisogno di un bel bagno!” Per poi ributtarmi giù.
“Aaaaaaa” Dico prendendo fiato una volta che torno a galla. “Sei completamente impazzito Draco! Dico protestando. Ma li vedo ridere sia lui che lei. Rivedo nella loro complicità quello che c’è stato tra me e Draco, e mi accorgo di ripensarci con un po’ di amarezza.
“Mione? Te da che parte stai?” Dico alzandomi in piedi, e incrociando le braccia.
“Hem..” Dice guardando una volta me e una volta Draco.
“Hermione!” Apostrofiamo insieme io e Draco.
“Oh beh…Se proprio devo scegliere…” dice continuando a fissare una volta me e una volta lui. “Da entrambe?!” Dice facendoci una linguaccia. Allora io e Draco ci guardiamo, già sappiamo quello che dobbiamo fare, guardiamo Hermione, che ha intuito qualcosa. E cominciamo a inseguirla, lei si gira di scatto ma non fa a tempo a scappare via. Draco la prende di peso, e la lancia in acqua, e appena torna su io comincio a riempirla di schiaffi.
Il bagno di mezzanotte. Il mare, le stelle. Tutto magico. La leggenda narra, che se si riesce a vedere una stella cometa cadere nel mare, vuol dire che hai trovato il legame, d’amicizia o di amore, della tua vita. Questa festa è stata ripresa da un antico rituale magico. E anche quest’anno nuovi amori, nuove amicizie non sono mancate.
“Il tuo cavaliere dove lo hai lasciato?”
“Di là” Dico senza girarmi, riconoscerei la voce di Harry ovunque.
“Non è educato lasciare una signorina tutta sola!” Mi canzona.
“Sono io che non ho voluto stare di là!” Dico secca.
“Se vuoi ti tengo compagnia io!” Mi dice avvicinandosi, io mi giro di scatto.
“Non c’è bisogno!” dico cercando di sorridere. Ma ecco di nuovo quello sguardo perso, quello sguardo senza anima, stile McDowell, ecco che ho davanti il mio sogno diventato incubo.
“Che c’è ora ti schifi di me?”
“Si” Dico tranquillamente rimanendo seria.
“Non ti vuoi sbattere anche me? Penso di essere l’unico che non ti ha portata a letto!” Dice ironizzando. E le sue parole sono lame affilate dritte al mio cuore. So che parla il vampiro che è in lui, ma una parte di verità c’è sempre.
“Harry vai via!” Dico cercando di mantenere la calma.
“E perché? La spiaggia è di tutto” Dice cominciando ad avvicinarsi sempre di più.
“Ok me ne vado io!” Dico facendo due bracciate verso la riva.
“Ecco brava! Fai quello che fai sempre! Scappa, non voltarti, va via, e non aspettarmi mai!” Dice urlando.
Vi è mai capitato di trovarvi con l'unica persona al mondo con la quale volevate stare? Col vento che vi soffia fra i capelli e con la canzone che descrive il vostro stato d'animo che viene trasmessa alla radio? E che quella persona adora quella stessa canzone? Insomma vi sentite in perfetta sintonia. E malgrado la vostra vita abbia preso una piega un po’ matta ecco che arriva questo momento unico, questo momento magico, perfetto. E voi pensate: "Niente potrà portarmi via questo momento". E invece... Qualcosa te lo porta via. Fatalità. Fatalità che riduce le anime a pezzetti di vetro. Il mio cuore aveva smesso di battere per qualcuno, non volevo più nessuno da quando la fatalità me l’ha portato via.
“Dove vai?” Sento Ian chiamarmi.
“A casa… è tardi!” Dico sorridendo, sono le quattro passate.
“Vuoi che ti riaccompagni?”
“No grazie, faccio quattro passi a piedi!” Dico abbracciandolo.
“Ok piccola, domani mattina posso passare da te?”
“Certo!” Dico baciandolo.
“A domani!” Mi dice abbracciandomi.
Eravamo lì tutti insieme, con tutto quello che era accaduto negli ultimi due anni, le battaglie che avevamo combattuto, le relazioni che erano nate, i sentimenti che avevamo provato e che pensavamo potessero resistere per sempre. Ma in quel momento avevo la nettissima sensazione che quella sarebbe stata l’ultima volta che saremmo stati tutti insieme...
Noi cerchiamo di vivere in modo responsabile le nostre vite ma non possiamo dire al nostro cuore cosa provare. A volte il nostro cuore ci porta dove non penseremmo mai di andare... I sentimenti sono la cosa più dolce e gentile che abbiamo, a volte ci sentiamo tristi, arrabbiati, eccitati, confusi...
Un po’ di tutto...Ma adesso il mio cuore è aperto e sto vivendo di nuovo... Sento... Respiro... Che stupidi che siamo.. quanti inviti respinti, quanti.. quante frasi non dette, quanti sguardi non ricambiati... tante volte la vita ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno... Ecco perché ho deciso di salvare Potter con il sacrificio. Ecco perché non voglio che nessuno lo sappia, ecco perché ho aspettato questa fottutissima festa, per avere un ultimo ricordo con i miei amici.
Se solo ripenso a Draco e Hermione, alla loro felicità, alla voglia che hanno uno dell’altra, se solo ci ripenso, so che quello che ho provato con Draco era tutto un sogno, dettato dalla mia voglia di trasgredire. Perché ora loro sono finalmente felici.
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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21:43
In: ricordi, cose da fare, pazzie
Troppe cose da fare, e troppo poco tempo per farle. Penso tra me e me appoggiando una pila infinita di libri sulla mia scrivania. Grazie a dio ne Luna nell’altra sono in camera, posso stare in pace!
“Cara Mamma e Caro Papà,
Non sapete quanto è difficile per me scrivervi queste righe. Ma vi voglio semplicemente ricordare che vi voglio bene, e che non mi avete mai fatto mancare niente. Siete stati genitori fantastici, e non vi dovete rimproverare assolutamente niente. Se leggete questa lettera vorrà dire che le cose non sono andate come desideravo, e prima che scoppi il caso ‘Leggenda Ginny’ e i fatti vengono storpiati, vi scriverò io come andranno le cose.
Harry Potter, il grande, illustre, dolce, simpatico, affettuoso ecco non è più lui. Come ben sapete Nicholas l’ha generato, ed ora lo stiamo perdendo per sempre. Ma io non mi rassegno, ho passato questo ultimo mese a cercare un modo, una soluzione, un qualcosa che potesse far tornare Harry come era prima, l’ho trovata! Almeno spero, perché non mi rassegno non mi do per vinta, in questi ultimi anni ne sono successe di cose, dalla rinascita di Voldemort, alla sua caduta finale, e in tutto questo Harry ne è sempre uscito vincitore. Troppe notti ho passato a piangere perché ero in ansia per lui, troppe volte sono stata a guardare mentre lui si batteva per tutti noi. Cazzo! Permettetemi il francesismo, ma lui bene o male è sempre stato il perno su cui la società magica riponeva le proprie speranze! Era lui la leggenda, era lui la speranza uscita dal vaso di pandora. Nessuno ha pensato che un ragazzino di 11 anni cresciuto tra babbani potesse reputare pesante tutto questo? No lui era colui che ha distrutto voldemort a pochi mesi, figuriamoci a 11 anni cosa avrebbe potuto fare!
Ora è il caso che qualcuno faccia qualcosa di concreto per lui, e vi domanderete perché proprio te? Nostra figlia?
Perché io ho amato Potter come si può amare la vita, l’ho amato dal primo giorno, quando è venuto alla tana, con quei capelli spettinati e quel fuoco negli occhi, ho continuato ad amarlo sempre in ogni secondo della mia vita, straziandomi il cuore ogni volta che si ficcava nei guai. L’ho amato come si ama l’aria che si respira, e anche se ormai mi ci sono lasciata non smetterò mai di farlo, non è più solo Harry Potter colui che è sopravvissuto.
Ho parlato, discusso, e litigato violentemente con Lupin, per giorni, e giorni, con il suo aiuto sarebbe stato più facile, stà ancora cercando un metodo alternativo, mi ha fatto promettere di non fare niente, finché non sarà arrivato a un punto cieco, ma logicamente ho mentito. Quindi ditegli che mi dispiace, ma per una volta `la rossa` farà di testa sua!
Ron, Gemelli, grazie per quello che avete fatto, grazie per avermi reso l’ingresso alla scuola più semplice del previsto. Ron soprattutto a te, che ultimamente hai subito delle grandi grandissime delusioni e dolori, stringi i denti e non mollare, sei un ragazzo fantastico! Dolce premuroso e tremendamente imbranato quando si tratta di ragazze, ed è per questo che non devi cambiare di una virgola. Sei il fratello migliore che potessi avere.
Sono sicura che Lupin, beh Lupin vi spiegherà tutto, io vi dico solo che la storia si ripete, il sacrificio per amore è servito una volta, e anche questa volta funzionerà. Stupidi che non ci abbiamo pensato prima, avevamo la risposta davanti agli occhi e non ce ne eravamo accorti…
Vi voglio bene! Addio
Ps: Mi raccomando, so che sarà un duro colpo, ma state vicino a mamma, conoscendola si dispererà, ma non voglio che le succeda qualcosa! ”
Chiudo la lettera, e la infilo in tasca, devo beccare Ron prima che parta. Ma ecco la stessa sensazione di prima un nodo allo stomaco, questa mia vigliaccheria mi fa quasi schifo. Se solo penso che non avrò più discussioni con Luna, o non farò più gare clandestine con la scopa, Ian, Mione, la mia famiglia… Draco.. Avrei voglia di gettare la spugna. Ma poi ecco quello sguardo, quel sorriso quella risata che non sento da tanto tempo. Mi ricordo come se fosse ieri il primo volo con lui. Mi ha preso alla sprovvista, ero piccolina ancora mi ha preso e mi ha messo davanti e con un braccio mi teneva, e con l’altro impugnava la scopa. Io ero in paradiso, volare è stata una delle emozioni più forti della mia vita, e poi a lui piaceva volare, avrebbe passato giorni interi sulla sua scopa, invece ora niente, niente di tutto questo gli appartiene più. E io devo, voglio, restituirgli quello che gli manca.
“Mione!
Non ti arrabbiare, non ti disperare, non fare niente che potrebbe dispiacermi. Come inizio di una lettera è originale vero? Bene, sono qua per dirti che Ti voglio Bene, non sai quanto è difficile scrivere questa lettera. Difficile perché so che un pezzettino di te sparirà, e questo mi addolora. Sei la mia migliore amica di sempre, con il tuo nervosismo, il tuo modo di fare, la tua curiosità e la voglia di sapere sempre più, mi hai aiutata a crescere, e devo dire che dà te ho ripreso anche la cocciutaggine (già dote naturale della mia famiglia) e la voglia di aiutare gli amici.
Ecco ti scrivo per questo gli amici, ultimamente te Ron e Harry avete vissuto una caduta a piede libero verso il nulla. Stai vicino a Ron, prenditi gli insulti, lo so che non è giusto ma ha un cuore straziato, ferito e lacerato, si sente solo come non lo è mai stato, e lui anche se non lo ammette ha paura di rimanere solo, e voi siete stati i punti fermi della sua vita.
Ti chiederai il perché di tutto questo, beh semplicemente per il fatto che ho trovato il metodo per salvare Harry! Si lo so, che avrai esultato dicendo ‘Siiii!’ ma ora arriva la parte meno piacevole, quella in cui io devo sacrificarmi, e detta cosi sembra una costrizione, ma non lo è… Io amo Harry, oltre ogni cosa, non lo amo come fidanzato, ma perché lui mi è entrato nell’anima, la soluzione ce l’ha detta lo stesso voldemort… Il sacrificio per amore può battere tutto!
Questa lettera vi arriverà magicamente quando ormai sarà troppo tardi per fare qualcosa, ma prima che la nutti a terra e mi vieni a cercare, voglio che te leggi attentamente quello che stò per scrivere.
Ho baciato Draco, e per qualche giorno ho provato attrazione per lui, presumo fisica non lo so, so solo che ho tradito te la mia migliore amica, non ti so spiegare quale assurdo meccanismo mi sia scattato in testa, ma ho voluto godermi la vita cosi come veniva. E facendolo ho tradito te, e non sai quanto mi dispiace. Ma tanto non ci sarò più per fare cose del genere, io spero solo di ridare ha Potter una nuova possibilità. Mione prenditi cura di loro, quei due scapestrati che non sono altro, tienili lontani da Nicholas e nanne varie, mi raccomando e tornate quelli di sempre.
Draco, stai attenta anche a lui, ha un cuore d’oro che non vuole mostrare mai, ma ce l’ha, è un ragazzo fantastico, perché nonostante tutto stà imparando a vivere!”
E anche la seconda lettera è chiusa. Sempre più forte questo nodo allo stomaco, anche perché è difficile dare il giusto peso alle cose. Difficilissimo, ogni parola che scrivo sono mille motivi per cui non voglio farlo, ma non posso lo devo a Harry.
“Draco!
Non te l’aspettavi vero? E neanche io, ci stiamo stupendo troppo vero? Ma ho imparato a fidarmi di te, ebbene si Ginevra la Rossa si fida di te, ecco perchè ti stò scrivendo. Finalmente hai la tua seconda Chance, quella che aspetti da un vita. Come prima cosa ti chiedo scusa, se ti ho fatto impazzire tutto questo tempo, sono stata, lo ammetto terribile con te. Ma non ci potevo fare niente mi piaci! Sarà questo tuo lato oscuro che mi attira, ma ti giuro quando ti avevo vicino perdevo ogni inibizione! Ma grazie a Dio ho riacquistato il senno. Ti scrivo anche per dirti che devi stare vicino a Mione, devi starle vicino come fidanzato, perchè io lo sò che gli vuoi piu che bene. Io ho deciso che mi gioco l'ultima possibilità con Potter, e non penso che poi potrò piu stare piu di tanto in giro. Ti affido la mia migliore amica, la sorella che non ho mai avuto. Sò che non mi deluderai Biondo Sexy! Ah eh poi una cosa, Io credo in te, credo che sei migliore di quanto pensi, non lasciar che le ombre del passato possano avere la meglio, e ricorda sempre che dove ci sono le tenebre piu profonde, esiste la luce piu splendente. Ricorda chi sei, e a chi non vuoi assomigliare. Ti voglio bene Draco, te ne ho voluto subito da quando mi hai sorriso sinceramente quel giorno vicino all'albero ricordi? Sai ora posso dirti una cosa, con te mi sentivo al sicuro sentivo che la mia fine non era poi cosi lontana. Draco se non ci fosse stata Mione di mezzo lo ammetto una bella sbandata per te l'avrei presa. Perchè quando sorridi i tuoi occhi assumono le sfumature del cielo, perchè quando ridi liberi un po' di quel peso che ti attenaia l'anima. Quindi prendi il coraggio a due mani e di a Hermione ciò che provi!Anche perchè potrei ripensarci e farti un incantesimo d'amore..."
Chiusa anche la terza lettera. Tiro un sospiro, chiudo gli occhi e prendo l'ennesima pergamena, spero solo di riuscir a sincronizzare bene l'incantesimo, anche perchè non vorrei che si creasse allarmismo per niente. Prendo la piuma, ma la mano si blocca prima di toccar il foglio di pergamena, non sò neanche a chi scrivere, dovrei scrivere a Ian. Poggio la piuma e tiro fuori il libro che ho rubato all'ordine, grazie a dio nessuno se ne è accorto, anche perchè sono tutti presi per Potter e Piton, dio solo sà quanto mi sarebbe d'aiuto in questi momenti qui. Leggo e rileggo quelle poche righe che mi hanno convinto ad andare avanti, quelle righe che mi fanno credere che tutto tornerà come sempre. E questo senso di potere che ho un po' mi piace, sapere che posso salvare la vita di una persona a me speciale, è un qualcosa di indescrivibile.
"Intelligence!
Questa lettera non te l'aspettavi vero? ne abbiamo parlato cosi tante volte che ormai sai tutto, e io non ti scrivo come per gli altri, per dirti quello che succederà, io ti scrivo per dirti GRAZIE. Sò quanto è dura stare con una persona, esserne innamorato quando è disposta a sacrificare la vita per il suo grande amore.Ed è qui che ti voglio dire una cosa. Ian RytherFord io ti AMO, ebbene si, te l'ho detto tante volte ma non ci hai mai creduto pienamente, se tu fossi al posto di Potter non ci penserei due secondi prima di farlo anche per te. La mia vita equella di Potter sono state intrecciate 8/9 anni fà, e si io lo amo, ma è un amore che và oltre ogni cosa, va oltre tutto, questo non mi ha mai impedito di innamorarmi di te. Dopo Harry sei stato il primo ragazzo che mi ha coinvolto fino in fondo, non ho mai voluto affezionarmi a nessuno realmente, ma con te era tutto diverso. Grazie per aver fatto si che questo accadesse, grazie per non aver detto niente e per avermi appoggiato. Grazie"
“Piccola!”Sento bussare alla porta.
“Hey” Dico asciugandomi le lacrime.
“Hey” Mi dice con un tono di voce dolcissimo, richiudendo dietro di se la porta. Io mi alzo di scatto e corro verso di lui, lo abbraccio con tutta la forza che ho, lui ricambia. Mi prende in braccio e mi stende sul letto.
“Ho scritto la lettera…” Dico abbassando lo sguardo, e fissando il vuoto.
“Allora se decisa a farlo?” Mi dice accarezzandomi i capelli. Io annuisco, non so che dire, che fare.
“Ginny..” richiama la mia attenzione. Alzo gli occhi e lo fisso. “Io sono dalla tua parte” Sorrido.
“Grazie” dico a bassa voce.
“Ehy ragazzina! Poi non è detto che te fallisci, o che un principe azzurro non ti porti in salvo!” Mi dice cercando di rassicurarmi.
“Esatto! E poi voglio vedere come sarà questo principe azzurro…”
“Alto, Moro, con occhi Ghiaccio, un sorriso da favola, indubbiamente intelligente, ironico, simpatico e spericolato!” Dice ridendo.
“Ok quand’è che me lo presenti?” dico ironica.
“Ah si eh” Mi dice facendo il finto arrabbiato.
“Si lo voglio conoscere, perché gli devo dire, che io il mio principe azzurro l’ho trovato, e ce l’ho sdraiato sul mio letto, non potrei volere di meglio”
“Sei adorabile!” mi dice dandomi un lieve bacio sulle labbra.
"Anche te Ian... Anche te..."
"Piccioncini!!!! Ma che fateeeeeee..." Ecco Colin che si butta sul lettone con noi, mi abbraccia da dietro.
"Pirla!"Dico ridendo.
"Ecco perchè ami lui e non me?!"
"Perchè te sei biondo"
"E te sei rossa! Immaignati i nostri figli con i capelli arancioni!"
"Se va beh..." Dico io ridendo, e mi giro veso lui.
"Te non sei impegnato? Leyla Mione e chissà quante altre... Io non voglio essere una tacca sulla cintura, in genere gli altri sono la tacca sulla mia cintura!" Dico scherzando.
"Psssss, Ginny, non vorrei rovinarti la giornata ma c'è Ian dietro di te" Dice scherzando. "Sà non è bello far sapere a una tua tacca che è una tacca" Dice a bassa voce, ma sempre ababstanza alta da farlo sentire a ian.
"Vero... Shhhhh... Magari non ha sentito..." Scherzo io.
"Ron! Ron!" Corro verso di lui, Ian mi stà dietro lo tiro per una mano.
"Hey!" Mi dice squadrando Ian.
"Hey Rooon" Dico con un po' di fiatone. "Aspetta un secondo" Riprendo fiato. "Volevo darti una cosa"
"Cosa" risponde secco lanciando un'occhiata a me e una Ian, che mi cinge la vita da dietro.
"Una lettera da dare a mamma e papà dopo la festa in spiaggia"
"Ah va beh" E continua a fissare Ian.
"Ron lui è Ian" Mi giro verso di Ian staccandomi da lui. "Ian lui è Ron il mio fratellone"
Ian gli porge la mano. "Piacere"
Ma Ron lo fissa e basta, riducendo gli occhi a due fessure.
"Ron!" Gli dico rimproverandolo. Lui mi guarda e se ne và.
"Scusalo"Dico guardando Ian.
"Pure io sarei geloso di una come te" Mi dice prendendomi per mano.
La mia mano è sulla gamba di Draco. La mia mano è sulla gamba di Draco. La mia mano è sulla gamba di Draco. Lui con la punta delle dita sfiora delicatamente la mia spalla,e questa cose devo dire che mi intriga, anche parecchio. "Hey" gli dico di avvicinandomi al suo viso, ma continuando a fissare la band. "Ma sai una cosa?" Lui scuote la testa fissando un punto non ben definito difronte a lui. "Mi piacerebbe finire il discorso di oggi" Dico ridendo e tornando al posto mio. Guardo con la coda dell'occhio Hermione e la Usurpatrice di posti letto che chiaccherano amabilmente, la brigata è sparsa qua e là, sopratutto intorno a Ray Leyla Millicent e Finn. E io ho la mano sulla gambia di Draco, e devo dire che le sue carezze cominciano a darmi gusto. Io mi alzo di scatto, e chinandomi per prendere la borsetta, mi avvicino all'orecchio di Draco "Smateriallizati dietro al Pub, tra due minuti" per poi andare da Mione, per dirgli che vado a trovare Ian, che stà studiando. Esco dal pub respirando l'aria fresca.
"Allora?" Mi dice guardandosi intorno. "Che c'è?" Dice passandosi una mano tra i capelli. Io cammino verso di lui camminando come una gattina, appoggio una mano sul suo petto, e mi avvicino a lui, gli dò un lieve bacio sulle labbra, e afferro la megliatta, delicatamente lo trscino verso il vicolo buio dietro il Pub, lo sbatto non tanto violentemente al muro e mi avvicino di nuovo al suo viso. "Allora Malfoy... Che vogliamo fare?"
Mi guarda con un sorrisetto di sfida e malizia allo stesso tempo. "Tu cosa proponi?" chiede con voce suadente, posandomi le mani sui fianchi e attirandomi un po' di più a lui.
"Di divertirci" Dico appoggiandomi completamente a lui, e infilando una mano sotto la sua maglietta. "Hai qualche idea?"
Solo dopo qualche secondo di smarrimento sembra accorgersi che qualcosa è cambiato. Si stacca da me quel tanto che gli basta per guardarsi intorno "Ma questa... è camera tua" è più un'affermazione che una domanda, la sua "Intraprendete Weasley, non c'è che dire" sorride malizioso, lasciandomi andare e osservando la stanza.
Afferro velocemente la bacchetta, e tramite un incantesimo silenzioso (dio benedica il principe mezzosangue) incanto tutta la stanza e la porta, nessuno potrà entrare così. Sciolgo i capelli scuotendo lievemente la testa, e guardo maliziosamente Draco. "Te e io... Il resto del mondo fuori"
"Per quanto mi riguarda.... in questo momento il mondo può restare fuori per sempre..." mormora suadente, avvicinandosi di nuovo a me, lentamente, molto lentamente, come a voler studiare la situazione.
"Non è che sei ubriaco?" Chiedo ridendo, cominciando a slacciare uno a uno i bottini della camicia, mi allungo verso il collo e comincio a dare piccoli baci.
Non si scosta, anzi sembra intenzionato a lasciarmi fare "Forse... un poco" risponde alla mia domanda, tornando a posare le mani sulla mia schiena, lasciandosi baciare il collo. "E tu? ubriaca?" mi chiede poi a un tratto.
"No Malfoy... Lucida... Estremamente Lucida" Dico guardandolo negli occhi, e spingendolo delicatamente verso il letto. Una volta sopra al letto, lui indietreggiando arriva fino ai cuscini appoggiandosi allo schienale. Al quel punto mi metto in ginocchio infondo al letto, e gli dedico uno spogliarello degno di una Sharon Stone in nove settimane e mezzo.
Incrocia le braccia dietro la testa, sistemandosi più comodamente. Un sorriso indecifrabile gli increspa le labbra, mentre mi guarda. Resta in silenzio, forse per paura di rovinare l'atmosfera con frasi stupide.
Io gattono verso di lui, lo osservo ed è veramente bello, sexy ha un qualcosa che lo rende magnetico. Ma mi viene da ridere, non sò trattenermi scoppio buttandomi sul letto supina, continuo a ridere senza fermarmi.
Si sposta per potermi guardare in faccia. E' perplesso, parecchio perplesso "E ora perchè ridi?" mi chiede curioso, inarcando un sopraciglio.
"Ahhhh non inarcare il sopracciglio Malfoy, che potrei realmente saltarti addosso" Dico trattenendo le risate. Mi tiro su alla sua altezza, gli sono praticamente di fronte. "Draco, sai che ieri ci saremmo scannati senza problemi?" Dico baciandolo sulle labbra. "Insulti e schianti a tutto andare..." Dico ri-banciandolo un'alta volta. Con gesto fulmineo gli tolgo del tutto la camicia e lo osservo, passo la mano leggera sul suo petto giocherellando con le unghie. "E guarda ora dove siamo" Dico dolcemente sorridendo.
Rimane immobile, in silenzio, senza smettere mai di guardarmi. Si lascia baciare senza protestare, sorride appena alle mie parole, lo sento rabbrividire al mio tocco sulla sua pelle nuda del petto.Ricambia il sorriso conla stessa dolcezza, insolita per lui. "Siamo dove vogliamo essere, Ginevra" mi sussurra, attirandomi a lui e baciandomi con passione.
Mi lascio trasportare da quel bacio. Chiudo gli occhi e ci metto tutta la passione di cui sono dotata. "Malfoy, ne sei sicuro? O lo fai per ripicca... Guarda che Mione non è andata assolutamente con Colin" Dico sospirando, al passaggio delle sue mani sul mio corpo. Non voglio rovinare un'amicizia per niente.
Lo sento allontanarsi da me. Ora il suo sguardo si è fatto serio "Non mi interessa di quello che fa la tua amica" nella sua voce posso notare una nota di incertezza "E non lo faccio certo per ripicca. Credi che se avessi voluto non avrei potuto fare il bis con lei?" mi chiede con semplicità, ma non si aspetta una mia risposta "Io sono sicuro, Ginevra. Ma tu? Perchè lo stai facendo?" mi chiede tradendo un'insolita dolcezza in quella voce sempre fredda e sarcastica.
"Io? Perchè lo faccio?" Bella domanda, perchè voglio vivere la vita fino all'ultimo secondo. "Perchè Draco mi piaci" Dico semplicemente con estrema doclezza. "Mi piace quella tua aria da strafottente quando invece non lo sei, quel tuo mostrarti cosi sicuro, quando ti sciogli in un sorriso con una semplice carezza..."
E' rimasto spiazzato dalle mie parole. Evidentemente non se le aspettava. Si morde appena il labbro inferiore, sembra pensieroso . Mi fa poggiare la testa sul suo petto, accarezzandomi dolcemente i capelli. Mi da un bacio sulla testa "Sai una cosa? Riesci sempre a farmi stare bene... in un modo o nell'altro" mi fa alzare la testa verso di lui. lo vedo chinarsi su di me per darmi un nuovo bacio questa volta più dolce.
Io chiudo gli occhi, forse è il bacio piu dolce che ci siamo mai dati. "Anche te mi fa stare bene, non lo avrei mai detto, ma mi sento al sicuro quando stò con te.."Dico con un po' di stupore nelle mie parole. "Sai Mione è fortunata" Dico con un velo di tristezza a volte. "Sai perchè è fortunata? Perchè quando chiuderai il tuo maledettissimo orgoglio dentro un cassetto, e deciderai di aprirgli il cuore, lei sarà al sicuro con te..." Dico sospirando. Lo stringo a me, accostandomi a lui il più possibile aspettando una sua reazione.
Lo sento sospirare appena, mentre mi ascolta in silenzio. Mi stringe dolcemente, ma con fermezza a lui, continuando conuna mano ad accarezzarmi i capelli. Lo sento posare la guancia sulla mia testa "Anche Harry sarebbe fortunato ad avere te.... mi dispiace di non essere riuscito ad aiutarvi come mi aveva chiesto Hermione" sussurra dispiaciuto, sfiorandomi la fronte in un lieve bacio.
"Harry è storia passata... E anche se non lo fosse, la devo far passare" Dico rassegnata. "Sai che ti dico Malfoy? Mi piaci si!" dico sorridendo.
Mi guarda stupito "Stai dicendo davvero?" mi chiede serio "Sì probabilmente non stai scherzando" si ferma un istante "Sai Weasley, credo che anche tu stia iniziando a piacermi" sorride, portandomi una ciocca di capelli dietro l'orecchio, aspettando la mia reazione.
"Vedi andiamo d'accordo anche in questo" dandogli un ultimo bacio, per poi scansarmi da lui. "Dai rivestiti e torna al Pub, altrimenti daremo troppo nell'occhio" la mia voce è allegra, ma i miei occhi tradiscono il resto, sono tristi, sono delusi e amareggiati, perchè infondo tra le sue braccia mi sentivo al sicuro, quando stò con lui sento che la fine non è poi cosi vicina.
"Vuoi lasciare tutto così? A metà?" mi chiede perplesso. Mi guarda attentamente "Ginevra, qualcosa non va? Perchè quest'aria triste?" si riavvicina a me, posandomi un dito sotto il mento per alzarmi il volto in modo da potermi guardare negli occhi "Ho detto qualcosa di sbagliato?" sembra preoccupato.
"Draco, non hai detto niente di sbagliato... Anzi è tutto stranamente perfetto... quasi magico" dico tentando di sorridere. "Ed è per questo che mi tiro indietro, la nostra alchimia, la nostra sintonia... Tutto questo non deve essere destinato a me,ma a Hermione, è lei che si merita te..." Dico semplicemente, mordendomi un labbro per non piangere.
Scuote la testa sospirando affranto "Io non ti capisco. Perchè dici che tutto questo dev'essere destinato a Hermione? Con lei non ho mai raggiunto una complicità, un'intimità come con te adesso, e dopo solo un giorno... cosa ti fa credere che lei meriti uno come me, quando potrebbe avere tuo fratello ad esempio, che la ama di sicuro" mi guarda negli occhi ludici "Oh no, non metterti a piangere....Mi guarda preoccupato, poi mi stringe forte a lui "Anzi forse se piangi è meglio, se ti va di farlo. Le lacrime sono la scorciatoia per il sorriso, mi hanno detto una volta, sai? Sfogati e starai meglio" mi stringe ancora un po', con dolcezza, riprendendo ad accarezzarmi i capelli
Ecco quella sensazione di sicurezza, ecco che vorrei fermare il tempo. "Grazie Malfoy, Grazie" Dico sussurrando piu a me che a lui. Mi scosto quel che basta per fissarlo "Dovevamo conoscerci prima" Dico sorridendo. Non ho pianto, non deve vedermi fragile, altrimenti sul mio letto, su quel letto perderò anche la mia migliore amica.
Sorride anche lui "Hai ragione, avremmo dovuto conoscerci prima, forse" mi prende il volto tra le mani e mi da un ultimo, dolce bacio "Si vede che il nostro destino è un altro" mi scombina affettuosamente i capelli, prima di alzarsi dal letto e afferrare la camicia per rimettersela "Non darti per vinta con Potter, Ginevra" si abbottona la camicia "Non se è lui il ragazzo che avresti voluto con te . Quando ci siamo rivestiti entrambi mi allunga la mano "Vieni con me, torniamo insieme al pub, poi entriamo separati, ma non mi va di lasciarti qui... a meno che tu non voglia restare un po' da sola" mi propone gentilmente.
"No Draco, stà sera avrei voluto, e voglio te"Sono sincera, non voglio mentire anche a lui. “Purtroppo però Hermione è la mia migliore amica, non potrei fargli cosi male.” Abbasso lo sguardo. “Ma sappi che io volevo te stà sera, solo ed esclusivamente te, Dio sa solo quanto” Dico prendendogli la mano.
Mi stringe la mano, avvicinandomi a lui "Anch'io avrei voluto te stasera, ma chissà, forse è stato meglio così..." mormora. "Torniamo al pub?" mi chiede tranquillamente, accennando un sorriso.
E co ci smaterializziamo sul vicoletto buio del pub.
Ian mi ha fatto una bella sorpresa a venire a prendermi la pub. Io pensavo che fosse andato a dormire. Lo guardo camminare al mio fianco, stando attenta a non sbattere contro qualche palo.
"Eccoli i piccioncini!" Sento una voce provenire dalla mia destra, e vedo un tizzone di sigaretta rotolare dalla mia parte. "Ma che teneri!" Dice ironicamente la voce. Facendo qualche passo avanti.
"Ah... Sei te Harry" Dico sospirando, non sò se dal sollievo o per cercare di smorzare questa brutta sensazione che ho addosso.
"Stupeficium!" Dice puntando la bacchetta verso Ian, che cade a terra. Io guardo Harry, poi Ian, per tre/quattro volte di seguito, senza dire niente, allibita.
"Ma sei stupido?" Dico inarcando il sopracciglio.
"Beh? Che vuoi da me?" Dice con quell'aria di strafottenza che ormai padroneggia a dovere.
"Io? Io? Io?" Dico incredula sgranando gli occhi.
"Te! Te! Te! Ah aspetta...Si TE che vuoi da ME" Dice ghignando.
"Perchè vai a finire sempre a schiantare le persone che stanno con me?" Dico cercando di mantenere la calma, cerco di vedere come sarà tutto da qui a una decina di giorni, perdonando Harry di ogni cosa.
"Per due motivi... UNO è che te stai con tutti, quindi non è difficile.... DUE perchè si, non ho bisogno di spiegarti niente a TE." Mi dice, le sue parole sono pugnalate dritte al cuore.
"Sei impossibile! Parlare con un MULO è piu efficace!" Dico scuotendo la testa.
"Si che parlare con te invece..." Dice ironico incamminandosi via. Io mi giro verso di lui, e stò per urlargli qualcosa, apro bocca ma non esce nessun suono. Richiudo la bocca, e scuoto la testa.
"Innerva" Dico puntando la bacchetta verso Ian.
Dopo una breve chiaccherata con Ian torno a casa, decisa a scrivere la lettera piu importante quella per Harry. Se il mio sacrificio, anzi no, non mi piace chiamarlo cosi, il mio aiuto non sarà vano, e lui torna quello di una volta, certamente avrà qualche difficoltà ad accettare quello che è successo. Mi metto sul letto con la pergamena in mano, e la piuma sul cuscino, ma non ci riesco, non ora.
Ps: Dato che la lettera per Potter è veramente lunga ho deciso di postarla nel prossimo post (perdonatemi il gioco di parole) e ho deciso di inserirla proprio all'inizio, per me quella lettera è importante (Per me Ginny, non per me Jù) Sono stata spiegata? XD
Ps: Se Mione non stesse con Draco Draco sarebbe di proprietà privata di Ginevra! XD
Ps: Le lettere verrano recapitate magicamente appena Ginny comincerà il sacrificio, tranne quella per Ron, che l'ha consegnata a mano!
Graffiato Da
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WeasleyGinevra
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21:41
In: amore, harry, liti, ian , brigata
“Ron” Dico arrivando alle spalle di mio fratello. Hermione, Draco, Harry… Ci sono tutti, si girano verso di me, solo Harry sorride, gli altri non hanno proprio voglia di muovere anche un muscolo.
Lui si gira mi guarda. È stravolto, gli occhi sono rossi e pieni di lacrime, non muove un muscolo, ne un sorriso ne niente. Io faccio qualche passo esitante verso di lui, gli salto letteralmente al collo, lo stringo forte a me, non riesco a trattenere le lacrime che cominciano a scendere debolmente sul mio viso.
“Oh che bel quadretto familiare…” Sento che dice Harry. Apro gli occhi e lo fisso, non ha proprio ritegno quel ragazzo, sento Ron stringermi ancora più forte. Sono talmente contenta che stia bene, bene per modo di dire, dopo la battaglia non ho avuto l’occasione di rivedere nessuno di loro, sono finita purtroppo in infermiera con alcune ferite.
“Harry quando capirai che ci sono dei momenti dove la tua simpatia non è accettata?!” Dico con disprezzo. Si proprio disprezzo, lui e quel sorriso maledetto, lui e i suoi cambiamenti.
“Oh oh.. Che paura…” Dice appoggiandosi al muro. “Tremo”
Io lo ignoro, non c’è altro da fare in questi casi. Mi stacco da Ron, ma mi stringo a lui, voglio stargli vicino, voglio fargli capire che su di me può contare.
“Ragazzi… Voi state bene?!” Dico arrossendo, ok la domanda non è delle migliori, in occasioni del genere chi può stare bene?
“Io si” dice Harry. Discorso che non fa un piega.
****
“Luna! Luna” Urlo strattonando verso di me l’amica mia, che stava per essere colpita da un fascio di luce grigio.
“Grazie Ginny..” Dice tenendo a se ben salda la bacchetta.
“Ragazze venite con me…” Mione si para davanti a noi, come se volesse proteggerci.
“Hermione…” Dico affiancandomi alla mia amica. “Ce la faremo..” Dico sorridendo. Non ci credo nemmeno io, ma inutile scoraggiarsi, inutile, cerco di memorizzare tutte le parole della professoressa Garlic. Ma mi rendo inutile che il manuale del perfetto Auror è poco utile in condizioni come questa. Qui si tratta o della mia o della loro vita.
*Avanti Ginny, pensa… Di battaglie nei hai viste tante…* Mi ripeto, cercando di osservare la situazione. Siamo in superiorità numerica, Thonks e Lupin sono stati una manna dal cielo, grazie a Dio ci hanno dato ascolto e sono venuti insieme a quelli dell’ordine, e non voglio immaginare se avessero sottovalutato questa situazione.
“Stupeficium!” Sento urlare Hermione, verso a un omone incappucciato, ma lui dopo qualche secondo si rialza.
“Hermione… Al tre…” Dico guardandola negli occhi, sono sicura che ha capito.
“Uno” Dice lei,
“Due…” Continuo io.
“Tre!” Diciamo insieme.
“STUPEFICIUM!” Urliamo a squarciagola, e ora l’omone avrà qualche difficoltà a rialzarsi. Ci scambiamo un sorriso che dice tutto, complici e di nuovo unite, come ai vecchi tempi.
****
“Ginny!” Sento una mano che si poggia sulla mia spalla. Sobbalzo, sono un po’ tesa ultimamente.
“Ian!” Dico sorridendo. “Volevi farmi fuori?” Dico divertita.
“No scusa. È Che dopo la battaglia non ti ho più visto… Sapevo che eri in infermieria, e.. Non mi hanno fatto entrare!” Dice lievemente imbarazzato.
“Tranquillo stò bene…” Gli dico facendogli l’occhiolino. “Te invece?!” Dico preoccupata vedendogli dei lividi sul braccio.
“Oh niente.. Di grave insomma…” Mi dice sorridendo. Ha quel sorriso che mi manda in estasi, cosi dolce, solare..
“Ma che sbadata! Grazie del bigliettino!” Dico girandomi verso di lui. “è stato molto apprezzato come pensiero, non dovevi..”
“Figurati! E non pensare che mi devi una cioccorana e una burrobirra!” Dice serio.
Io inarco il sopracciglio e osservo la sua espressione.
“No.. Proprio no!” Dico facendo la finta altezzosa.
“Come no?!” Mi chiede sbigottito.
“Dopo la battaglia…. Beh dopo la battaglia è tutto resettato…” Dico seria. Anche se stò per scoppiare a ridere.
“Ma scusa..”
“Niente Ma… Hai deciso di ‘giocare con me’.. Giusto?”
“Si appunto, e te hai perso alla grande!” Mi dice subito.
“Ecco io faccio le regole, e io sono il giudice..” Dico mettendomi a braccia incrociate.
“Ma non vale così…” dice protestando.
“Si che valeeee” Dico facendo qualche passo avanti, per poi girarmi e fargli una linguaccia.
****
“Mione Vado a cercare Ron!” Dico esasperata, non lo vedo da nessuna parte.
“Aspetta vengo con te…” Mi dice bloccandomi per un braccio.
“No rimani qui, devo tenere libera questa via di fuga verso il bosco…” dico indicandogli una possibile via di fuga per i poveri studenti.
“Ok, ma stà attenta mi raccomando…”
Io annuisco, devo vedere dove è mio fratello, devo sapere dov’è, non voglio che gli succeda niente di grave. Comincio a guardami attorno, attenta a non beccarmi qualche incantesimo vacante.
Ho un brutto presentimento che mi attanaglia il cuore, sembra quasi che non mi alsci respirare questa sensazione, ce l’ho da ieri. Ron, dov’è il mio Ron. Non permetterei mai a nessuno di torcergli un capello. Ok in pubblico non siamo poi cosi affettuosi, lui, lui vuole troppo impicciarsi degli affari miei, tende sempre a proteggermi per ogni minima cosa, è quasi asfissiante delle volte, ma è il mio fratello asfissiante, lui è cosi, semplicemente Ron.
“Eccolo!” Dico neanche io so a chi di preciso. Comincio a correre verso di lui, stà lottando un, un ragazzo incappucciato, non è nemmeno tanto grande di stazza, ma gli da del filo da torcere.
“Stuuuuu” non faccio a tempo a urlare l’incantesimo che mi sento smaterializzare e rimaterializzare in un batter d’occhio. “Hey… Ma che diamine…” Dico girandomi verso la persona che ha fatto questo.“Remus!” Dico contrariata.
“Ginny devi stare più attenta!” Mi dice urlando. “Stavi per essere cruciata!” Mi dice preoccupato. “Forse è il caso che vai via…!”Mi dice, tentando di sorridermi.
“No e poi no…!” Dico risoluta.
“Mi raccomando, Molly non mi perdonerebbe mai se ti accadesse qualcosa…” Mi dice appoggiandomi una mano sul braccio. È stanco e affaticato, ma tenta di mantere la calma. Io annuisco e gli sorrido. Nessuno di noi sa come andrà a finire questa faccenda.
****
“Hermione..” dico bussando alla porta. Stà seduta sul davanzale, fissa un qualcosa di non definito oltre la finestra. Si gira di scatto, asciugandosi le lacrime.
“Ginny” Sorride, riconosco quel sorriso, il sorriso di una persona che non ha niente per cui sorridere, quello che tira fuori per non crollare, quello che dice ad alta voce ‘stop fermate il mondo io voglio scendere!’.
Io mi avvicino a lei, mi siedo di fronte, e comincio a fissare anche io un punto non ben definito, di cose di cui parlare ce ne sono tante, ma presumo che nessuna delle due abbia più la voglia di dire qualcosa, i fatti parlano da soli.
“È morta…” Sospira, ora le lacrime scendo, e non hanno intenzione di placarsi. Io la guardo, la mia brunetta, la mia brunetta caparbia e testarda stà cedendo pian piano, stà facendo scorrere via, lentamente la sua vita, gli scivola tutto dalle mani.
“Non possiamo più fare niente…” Dico cercando di rincuorarla, ma penso di aver scelto le parole sbagliate, perché mi scocca uno di quegli sguardi allucinati e arrabbiati allo stesso tempo.
“Potevamo però. Potevamo!” Dice cominciando a gesticolare con le mani. “Sapevamo che sarebbe successo qualcosa, avevamo tutti i tasselli del puzzle, Nicholas e la sua proposta a Draco, Harry diventato Vampiro, Leyla e Le vipere… Tutto avevamo… E noi abbiamo sottovalutato la situazione!” Dice urlando, al sua voce è acuta e quasi fastidiosa.
“Hermione, calmati per favore… non è il caso…” Non faccio a tempo di finire la frase, che lei balza in piedi e mi guarda in maniera allucinata.
“Non è il caso cosa?!” Dice innervosendosi ancora di più. “Sono stufa che tutti mi dicono di calmarmi, o mi dicono cosa fare!” Sbotta del tutto. Non mi aveva mai trattato così, così male.
“Blaine è morta, la nostra amica, la nostra bionda russa!” Dice battendosi le mani sul petto.
“Regina… Pure, per quanto non la sopportassi non era quella la sua fine…” Scuote la testa.
“Per non parlare per le decide di persone che erano stese a far da tappeto…” dice ricominciando a piangere. Crolla in ginocchio. Deve essere esausta. Io scendo dal davanzale, mi avvicino a lei. Mi accovaccio per abbracciarla, i suoi singhiozzi sono sempre più profondi. La scosto lievemente da me, i suoi occhini mi fissano.
“Andiamo, c’è chi ha bisogno di noi” Dico tranquillamente aiutandola a rialzarsi. “Ron è ancora da Blaine…” Dico sospirando. Non si riesce a staccare da lei, io lo capisco ma cosi peggiora solo le cose, cosi soffre il doppio. Lei annuisce e si asciuga le lacrime. Attraversiamo i corridoi della Candice, che sono praticamente deserti. Stiamo per entrare nella stanza doce tengono Blaine, ma io vedo Ian infondo appoggiato al muro.
“Mione vai te…” Le dico sorridendo debolmente.
“Ian…” Dico avvicinandomi.
“Oh Ginny.. Oh Ginny…” Mi abbraccia fortissimo.
“M-Ma che è successo?!” Dico cercando di respirare.
“Oh Ginny…” Dice stringendomi ancora più forte.
“I-Ian, mi stai soffocando!” Dico tossendo.
“Oh si scusami…”
“Si può sapere che ti prendere?!” Chiedo lievemente infastidita da quel comportamento così strano.
“Ho saputo, che la ragazza che si è presa l’anatema era tua amica…” I suoi occhi hanno una luce strana, è cos’ tenero con me. Mi sciolgo in un sorriso, un sorriso che viene dal cuore. Mi butto tra le sue braccia, che fosse quello giusto? È così strano, ci siamo conosciuti in biblioteca, prima che lasciassi Nicky, mi ha aiutato per settimane a fare una ricerca su delle piante acquatiche particolarmente odiate da me. Abbiamo cominciato a parlare ore e ore, è un ragazzo intelligentissimo, e molto dolce, ironico. *Oh Mio Dio Ginny! Che stai dicendo? Ti sei lasciata da meno di una settimana con Nicky, e già pensi a Ian?!*
Stò abbracciata a lui, e ho scoperto che in questo momento il resto del mondo non mi interessa, ma non cederò subito, non glie lo posso permettere, mi ero ripromessa di avere un po’ di tempo per me.
“Oh Oh Oh… Che vedo qui!”
Di nuovo lui, di nuovo quella voce, che prima amavo, ma che ora è cosi fastidiosa. Mi scosto automaticamente da Ian. Quasi di scatto.
“Potter va via.!” Gli dico seria.
“Ma dai, voglio conoscere la tua nuova Fiamma Rossa!” dice sorridendo.
Io arrossisco, vorrei sprofondare. “Non è la mia nuova fiamma!” dico aggressiva. Ian mi guarda perplesso, che abbia rovinato tutto con questa frase? Ma lui dovrà capire, dovrà sapere che Harry farebbe di tutto per rendermi la vita impossibile, proprio con Nicky…
“Piacere Harry Potter” dice sorridente porgendo al mano a Ian, che purtroppo ricambia il saluto.
“Ian Rutheford” Dice sorridendo, non ha fatto un frizzo, ne una smorfia, dio mi fa impazzire questo ragazzo!
“Piacere 100!” Dice Harry mostrando uno di quei sorrisi che farebbe invidia anche a un unghia finta, per quanto è finto!
“100?” Chiede perplesso il povero ragazzo che stà cadendo nella tela del ragno.
“A-Andiamo Ian..” Dico cercando di strattonarlo via. Ma non ci riesco.
“Si! Sei il centesimo… Numero fortunato, no Ginny?!” Dice la iena.
Io divento rossa dall’imbarazzo, poi viola dalla frustrazione, e nera dalla rabbia.
“Potter Smettila!” Sbotto urlando.
“Uh uh, tasto dolente eh rossa?!” fa qualche passo, per fermarsi all’altezza di Ian. “Ian, non perdere tempo, non affezionarti a lei, sarai solo quello che precederà il prossimo..” poi si gira verso di me. “Vero Ginny? Come me, come il babbano, come Jonatanh, come Aron, come aspè, te ne sei passata cosi tanti che ho perso i conto…” Dice facendo le spallucce.
“Ora basta Harry!”Dico afferrandolo per un braccio. “Vai via!”
“Hey calmati bellezza.. Pensavo che la tua dolce metà dovesse sapere su chi sei realmente!” Dice con tono fintamente dispiaciuto. Per poi allontanarsi con quel sorriso stampato. Che ormai detesto con tutta me stessa.
Non so che fare, avrò bruciato ogni mia chance con Ian? Maledetto Potter, l’ennesima volta che rovina tutto, ma che ha preso gusto nel rovinarmi la vita?
****
-Tre giorni prima dell’attacco al ministro-
“Ginny, perché non vieni nel college dietro casa mia?!”
“Ahahahahaah Nicky, basta scherzare…” Dico sistemandogli un ciuffo di capelli ribelle.
“Non stò scherzando” I suoi occhi diventano seri, la sua voce pure.
“Ma che dici?!” dico poggiandomi su un gomito.
“Dico che non voglio che frequenti più quell’ambiente…”
“Quell’ambiente è la mia natura…” Dico seccata. “Ne abbiamo già parlato no? Oh vuoi di nuovo un pretesto per litigare…” Dico acida. Ributtandomi all’indietro sul soffice pratino.
“Quell Harry… Quell Harry…” Dice. Per poi raccontarmi tutto, dell’aggressione delle minacce, dell’avvertimento, io non potevo credere alle mie orecchie, avevano anche fatto a botte, e logicamente Harry aveva avuto la meglio.
“Nicky, non devi preoccuparti…”
“Si invece…! Non posso più morire di crepacuore se te non ti fai sentire o ritardi.. Se continua cosi allora è meglio che ci lasciamo…”
“Cosa?!” Dico sgranando gli occhi.
“Si!”
“Va bene.” Dico alzandomi. “Ma non mi cercare più.” Dico secca incamminandomi via. Poi mi giro e lo guardo l’ultima volta. Mi volto e me ne torno nel mio dormitorio, le lacrime voltano il mio viso, ma quello che brucia è l’ orgoglio. E cosi con una frase, è finita una storia che durava mesi. Sempre e solo per colpa di Harry James Potter. Ma ora basta, lui non è più lui, e io mi sono stufata di stare male cosi.
*****
Ian è dovuto scappare via, sicuramente non mi vorrà più… Sicuramente avrò perso anche la mia nuova chance di riscattarmi, forse è destino.
‘Tic Tic’ Una civetta striata bussa alla finestra della mia camera. Apro la finestra e la faccio entrare, le tiro via la pergamena arrotolata e le do un biscottino. Appena riprende il volo chiudo la finestra.
`Fiero di essere il numero 100…
Ps: basta che non ci sarà un numero 101…Scusa se sono scappato via, ma avevo un appuntamento con Finn, e una Rossa mi ha distratto…
Ian Rutherford`
Rileggo quelle due righe all’infinito. Devo aver consumato la pergamena solo con gli occhi. Mi butto sul letto con il fogliettino in mano. Per una volta Potter mi ha facilitato la vita. Lo dovrò ringraziare…
Graffiato Da
:
WeasleyGinevra
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*Descrizione*
Questo diario fa parte del gioco di blog MAgical Future, dedicato alla saga di Harry Potter e ambientato nel futuro. Tutto quello che viene scritto è assolutamente inventato e per nulla legato a quanto narrato da J.K. Rowling nei suoi libri. Persino il personaggio è inventato, anche se le foto che ho usato sono di un'attrice realmente esistente, Alyson Hanningany.*Carta d'Identità*
Ginny si è iscritta al primo anno del College di Magia, al Corso di Lettere e Filosofia Magica. Ma dopo qualche mese ha capito che non è la sua strada, abbandonato il corso a intrapreso la strada per diventare Auror.
Riscquote molto successo tra i ragazzi della Candice, ha avuto parecchi flirt, ma nessuno di realmente importante, o non ad arrivare a fargli dimenticare Potter, già il migliore amico del fratello, colui che è stato sempre nel suo cuore. Ha avuto con lui una relazione, ma per via di varie vicissitudine si sono lasciati, ma lei non lo ha mai dimenticato. Orgogliosa, caparbia e tagliente la rossa tutto pepe se la sà cavare bene nella vita. Ha appena lasciato il babbano con cui si è messa circa sei mesi fà, non fà per lei, rimane sempre affascinata dal mondo dei babbani, ma frequentarne uno è una cosa totalmente diversa. Subito un'altro pretendente si è fatto vivo, si chiama Ian Rutherford, un corvonero al 6° anno, alto moro con occhi cerulei, con lui ci si trova molto bene, è inteligente dolce e romantico, anche se non è Harry, ma si è messa intesta di voltare pagina sopratutto dopo gli ultimi avvenimenti. Dopo che Potter ha tentato di uccidere il fratello ha come un sentimento di repulsione che contrasta fortemente con l'amore e l'attrazione che prova per lui.
Tenace e orgogliosa difficilmente demorde quando una cosa la interessa.
Non si fida molto degli ex-serpverdi, una cosa ha imparato che nessuno cambia del tutto, e che chi nasce tondo non muore quadrato.
+CaTeGoRiE+
+PeOpLe+
+ArChIvIo+
+*Credit*+